Carbonera “condizionato dall’ambiente”, si spende per Maiorano

Ecco il parere dell’ex sindaco Carbonera inoltrato a tutti i membri del Consiglio comunale e altri di area maggioranza.    Intanto pubblichiamo gli scambi intervenuti, perché i lettori siano informati e si facciano la loro valutazione, visto che l’innominato è Città Ideale (fa così paura anche solo citarla).    Siamo tenuti a informare di che siamo giudicati (senza scrivere in questo blog).

Vergogna!     Gioco sporco, di chi costruisce pezzo per pezzo quello che non è mai avvenuto, comportamenti scorretti di chi altera gli eventi, le notizie. Sono amareggiato che continuino ad esserci comportamenti lesivi non della credibilità di Maiorano e Pruiti ma della stessa politica. Quando saremo stati in grado di distruggere la fiducia dei cittadini cosa costruiremo sulle macerie. Ho alcune cosa da criticare nei riguardi a questa Amministrazione ma ho solo certezze rispetto alla correttezza ed alla trasparenza dei loro comportamenti. Mi chiedo chi si renderà disponibile a farsi offendere, dileggiare, maltrattare, screditare candidandosi alle prossime Amministrative tra due anni. Purtroppo continuano ad esserci su questi blog i simboli di gruppi politici che siedono in Consiglio Comunale. Cordiali saluti,  Maurizio Carbonera

Questa  invece la risposta del gruppo Coalizione Civica, inoltrata a tutti i destinatari col medesimo mezzo.    Opportuno precisare che è stata stesa e inoltrata senza che Città Ideale ne sia venuta a conoscenza, con un apprezzabile e riconosciuto spirito di libertà e indipendenza comunicativa, evidentemente condiviso.

Trovandoci tra i destinatari di queste email ci permettiamo di esprimere il nostro punto di vista. Come abbiamo più volte detto in Consiglio Comunale non è nostro uso frequentare assiduamente i vari BLOG, ma essendo parte della  Coalizione costituita da 4 liste Civiche che sono rappresentate da noi in Consiglio, ci corre  obbligo di riaffermare quanto segue. I blog sono una delle espressioni dell’attuale modo di informare, o meno, i Cittadini. C’è chi ci  mette il nome e la faccia, e il confronto avviene nella massima espressione della trasparenza, c’è chi si nasconde dietro a fantomatici nomi di fantasia, per denigrare e a volte offendere gli avversari. Sono modalità di informazione, disinformazione e confronto che hanno interessato anche noi, nel bene e nel male. Come rappresentanti di Coalizione Civica vi ricordiamo che singoli blog o singole pagine nei social network di liste che compongono la Coalizione Civica non rappresentano la Coalizione, che è rappresentata dal gruppo consiliare. Noi riconfermiamo la convinzione nel diritto alla libertà di espressione e l’utilità democratica del confronto tra posizioni, ancorché conflittuale. Vi invitiamo a replicare sul blog, cui vi riferite nelle vostre mail, con le vostre argomentazioni  in merito, che certamente saranno pubblicate  senza nessuna censura. Ci impegniamo a verificare che ciò avvenga. Inoltre se ritenete i vari post lesivi della vostra persona, come abbiamo più volte detto, potete rivolgervi alla Polizia Postale per smascherare ed eventualmente denunciare i nomi reali nascosti dietro i vari pseudonimi “pippo” e “pluto”. Sulle politiche concrete per la legalità amministrativa ci troverete come sempre aperti a condividere proposte concrete come quelle messe a punto all’unanimità nella proposta di delibera della Commissione di Indagine, che ci auguriamo trovi il consenso unanime anche nel Consiglio Comunale.  a presto Domenico De Palo Fiorello Cortiana –  Coalizione Civica Buccinasco

L’ex sindaco Carbonera ci sembra soffermarsi sui nostri giudizi politici parlando di eventi alterati e comportamenti scorretti.     Venuta è l’occasione per parlar chiaro e informare i Cittadini sulla realtà della situazione di Buccinasco.    La sentenza Cerberus che condanna per associazione mafiosa, si basa sul presupposto di “condizionamento ambientale” che ha coinvolto operatori diversi.    Soprattutto l’amministrazione Carbonera: minacciata e conseguentemente “condizionata”.

Proprio sulla base di questo presupposto, appare compatibile la non responsabilità, sul piano penale,  di amministratori e funzionari.   Ciò non significa che quanto accaduto, e dimostrato,  da indagini e dibattimento, non sia avvenuto.      È avvenuto ma, è la logica dei giudizi, condizionato dalla associazione mafiosa, quindi può venir meno l’ipotesi di reati.   Ripetiamo: la non rilevanza penale statuita da due sentenze non annulla i fatti accaduti a Buccinasco.

Se poi il secondo rinvio della cassazione, non soddisfatta delle motivazioni addotte riguardo al condizionamento ambientale, avesse esito diverso, chi ha amministrato pro tempore potrà trovarsi in una condizione giuridica  diversa, con le possibili conseguenze del caso.   Carbonera forse lo ha chiaro, ma politici e Cittadini è bene che ne abbiano contezza.     Senza animosità particolari verso alcuno, mettendo a fuoco oggi ciò che domani potrebbe passare ancora per “condizionamento”, che può esser visto oggi come “condizionamento”

Questo Città Ideale intende far conoscere ai Cittadini. Non astio personale o “lotta” politica.    A Buccinasco due sentenze hanno sostenuto la presenza di  condizionamento ambientale della ndrangheta. Occorre partire da qui per capire quanto sia rilevante ciò che si decide al riguardo nel comune di Buccinasco.       Che oggi un sindaco allora assessore, adotti un comportamento che si presta a letture analoghe.     Quindi, se questi e la sua maggioranza,   hanno un  comportamento pilatesco sulla materia, diventa intollerabile!      A Buccinasco è vitale dare l’allarme perché si cambi visione e prospettiva d’azione!

Qui non è in discussione un’idea “balzana” del professionista della comunicazione, come si cerca di far credere!     Qui abbiamo l’ANCI che entro il contesto EXPO (con quanto qui è succeduto) promuove una iniziativa nazionale, dai riverberi mondiali.     Questa proposta è stata rifiutata; lasciata cadere!      Perché allora, dopo 12 anni, reiterare comportamenti che sanno di “condizionamento ambientale” a Buccinasco ?

SENZA OFFESE AD ALCUNO  – SENZA NOTIZIE DISTORTE

SOLO GIUDIZI POLITICI NELL’INTERESSE DI BUCCINASCO

CITTA IDEALE CONTINUA NELL’IMPEGNO PER UNA CITTA’

LIBERA DA CONDIZIONAMENTI AMBIENTALI

DA TUTTI I CONDIZIONAMENTI!

Nb giungono a Città Ideale segnalazioni, senza riscontri, di pressioni PD Milano che sarebbero state esercitate su Maiorano, perché rassegnasse le dimissioni. Secondo questa fonte Maiorano si sarebbe opposto  con la motivazione di non avere responsabilità. Se queste notizie corrispondono al vero, l’intervento di Carbonera in aiuto a Maiorano, destinato alla maggioranza, avrebbe anche  lo scopo di sostenerlo rispetto a valutazioni che il PD sovrastante reputa incompatibili.

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  1. #1 scritto da Paolo Caimi il 11 settembre 2015 17:34

    Io ho scritto, sempre con nome e cognome, su questo blog senza mai offendere nessuno e sono stato più volte censurato, posso quindi contare d’ora in poi nell’intervento di Cortiana e De Palo per non subire più censure immotivate?

    Devo dire che erano a conoscenza degli episodi da tempo (lunghi scambi di mail a certificarlo).
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 11 settembre 2015 18:37

    Paolo Caimi procede, come è sua abitudine, in un metodo che potremmo definire del tirare il sasso e nascondere la mano.

    Ciò che lui chiama censura, tale non è, perché preavvertita, e più volte motivata:

    Il primo modulo Caimi si può descrivere così:
    l’articolo affronta un tema, e lo sviluppa.
    Il commento Caimi prende una parte secondaria o addirittura esterna è la fa diventare momento per criticare non l’articolo, ma la credibilità di chi scrive.

    Chi conduce, dopo aver replicato e spiegato una volta, la seconda, e perfino la terza, viene avvertito che, trattandosi di questione esterna rispetto all’articolo, ulteriori suoi commenti non sarebbero più pubblicati.

    Il secondo modulo è più semplice:
    la contestazione non è sulla materia ma sull’intento (da lui ritenuto non corretto o peggio) dell’autore, del tema.
    Il seguito è simile al primo, come pure la conclusione.

    Si noti nelle due righe di questo commento:
    1. Accusa di “censura”: termine che riguarda la non pubblicazione di un articolo, non ciò che sopra è descritto: l’equivoco ammesso che sia tale e non voluto, gli gioca per svilire.
    2. Accusa Cortiana e De Palo che erano a conoscenza delle “censure” ….. (quindi parificati a Città Ideale)
    non valutando il merito di ciò che sostengono ma svalutando le persone (e ciò che dicono, lui si propone) per una cosa che, entro il termine “censura” non ha a che vedere.
    (distorsione/distrazione, come volevasi dimostrare..)

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Paolo Caimi il 11 settembre 2015 19:30

    Appunto come volevasi dimostrare, Saccavini ci spiega come censura, non ci dice, non può, che il suo metodo è pubblicare tutto, tranne insulti e testi legalmente perseguibili, per lasciare al lettore la possibilità di decidere (tra l’altro tra un’enorme massa di interventi con alias e pochi, pochissimi, interventi firmati), no decide lui cosa pubblicare.
    Liberissimo, il blog è suo, altrettanto libero io di criticare il modo con cui lui applica la selezione. O no???

    Il riferimento a Cortiana e De Palo è legato alla frase che riporto sotto, ho trovato strano che la medesima attenzione non sia stata riservata ad altri, il sottoscritto, che li avevano messi a conoscenza del problema, tutto qui.

    “Vi invitiamo a replicare sul blog, cui vi riferite nelle vostre mail, con le vostre argomentazioni in merito, che certamente saranno pubblicate senza nessuna censura. Ci impegniamo a verificare che ciò avvenga.”
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  4. #4 scritto da Je suis…Bucci il 11 settembre 2015 19:46

    VERGOGNA…

    E’ quella che probabilmente prova l’ex sindaco Carbonera leggendo le dichiarazioni di un’improbabile presidente del consiglio (comunale, ndr) sui blog o le deliranti motivazioni addotte sull’argomento ‘ndrangheta dal suo sindaco!

    Ingoia …. l’imbarazzo … e forzatamente scrive per sostenerlo, quando anche il PD ne supplica le dimissioni…

    A noi rimane la PENA nell’assistere a questo teatrino.

    Je suis …Bucci

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 11 settembre 2015 21:47

    Sarà fatto, è sempre stato fatto.

    La questione però, in questo articolo, è un bel po’ meno banale….

    Qui non è in discussione un’idea balzana del professionista della comunicazione, come si cerca di far credere!
    Qui abbiamo l’ANCI che entro il contesto EXPO (con quanto qui è succeduto) promuove una iniziativa nazionale, dai riverberi mondiali. Questa proposta è stata rifiutata; lasciata cadere!
    Carbonera è persona che queste conseguenze politiche le capisce.
    Perché allora reiterare comportamenti che sanno di “condizionamento ambientale” a Buccinasco, dopo 12 anni?

    Non parliamo d’altro; Maiorano che ne fa una questione lessicale per non far uso del termine ndrangheta……

    già, ma questo non importa. è notorio che qui si amministra vivendo il “condizionamento ambientale” di una Platì del Nord.
    buona serata

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 11 settembre 2015 21:56

    Ecco un alias, uno degli alias…

    uno degli alias che dimostrano il potere monopolistico detenuto dal far politica e la sua enorme capacità di condizionamento.

    Pretenderebbero che i cittadini (da loro trattati da sudditi) offrissero gentilmente il capo sul ceppo, per poter ordinarne il taglio.

    In Italia, come in tutto il globo, esiste la rete che a tutti i Cittadini ridà una voce: voce che potrà essere schiacciata solo agendo come in certi paesi medievali del terzo millennio.

    La politica deve farsene una ragione: i Je suis ..Bucci diranno la loro, sempre più forte, riprendendosi una delega che sa di vecchio, del passato.
    Sono loro il futuro….

    buona serata je suis … Bucci

    RE Q
  7. #7 scritto da Napoleone Buonaparte il 11 settembre 2015 22:36

    Per la prima volta sono perplesso!!!
    Carbonera per 2.5 anni e’ stato zitto non ha condiviso un H delle azioni fatte da questa amministrazione tanto da dimettersi, si è disinteressato all’azione politica di Maiorano & C tanto da snobbarlo, criticarlo anche ferocemente…..

    Ma quando si parla di calabresi ecco che fa capolino la sindrome di Stoccolma e così il sindaco antimafia scrive una lettera in difesa delle evidenti castronerie dette (o non dette) dal sindaco e dalla povera Palone.

    Anche questa volta concordo con Città Ideale: Carbonera e’ condizionato …….. così come i giudici avevano già capito anni fa.
    La seconda ipotesi (alternativa, ndr) a cui io, pero’ non credo conoscendo molto bene Carbonera, che che sia colluso o ricattato.

    Lui che si è sempre vantato di essere il sindaco antimafia difende un sindaco che non vuole mettere dei cartelli contro l’ndrangheta, mah.

    La mafia e’ vero che non si combatte con slogan e manifestazioni ma neanche mettendo la testa sotto la sabbia e far mostra di farsi condizionare da lei.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 11 settembre 2015 22:56

    Non sarà mai troppo sottolineato quanto l’agire simbolicamente soggetto ai voleri dell’antistato, sia motivo di forza e serva a radicare il suo potere nei confronti dei più deboli.

    i Cittadini non sono tutti eguali, ve ne sono anche che per motivi legati alle origini, a condizionamenti familiari a esperienze di vita o criticità nel lavoro o in famiglia, sono più soggetti a subire.

    Chi ha la ventura di amministrare non può essere fra questi: ha compiti normalmente usuali ma possono capitare anche obbligazioni ove la funzione di rappresentanza deve essere esemplare verso tutti:
    abbiamo già citato Manzoni. Ripetiamolo:

    “E quando vi siete presentato … “ disse, con accento ancor piú grave, Federigo, “per addossarvi codesto ministero, v’ha essa fatto sicurtà della vita?
    V’ha detto che i doveri annessi al ministero fossero liberi da ogni ostacolo, immuni da ogni pericolo?
    O v’ha detto forse che dove cominciasse il pericolo, ivi cesserebbe il dovere?
    O non v’ha espressamente detto il contrario?
    Non v’ha avvertito che vi mandava come un agnello tra i lupi?
    Non sapevate voi che c’eran de’ violenti, a cui potrebbe dispiacere ciò che a voi sarebbe comandato?

    Chi si trova a quel ruolo non può far valere la giustificazione di don Abbondio…. le sue responsabilità se le deve prendere!

    Che questa lezione sia di monito agli amministratori tutti di Buccinasco: d’oggi e di domani

    buona serata

    RE Q
  9. #9 scritto da Miserabile di Montecristo il 12 settembre 2015 00:35

    Carbonera sbotta e Caimi, prontamente, interviene …

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 12 settembre 2015 09:45

    Può anche essere, Miserabile di Montecristo, non c’è nulla di che.

    libero ciascuno di avere sue attenzioni, sue motivazioni.

    Ciò che conta è il contenuto di un intervento; gli argomenti ci servono sempre per il confronto e misurarci con essi ci aiuta a capire, a crescere

    buona giornata

    RE Q
  11. #11 scritto da Paolo Caimi il 12 settembre 2015 13:15

    Ma no! Si tratta solo di interessi privati in atti d’ufficio.
    Mi ha colpito il fatto che Cortiana, che ho contribuito a far eleggere, non avesse preso in considerazione le mie segnalazioni sulla censura e poi venisse fuori con questo intervento.

    …………………

    Il commento in questione, che tratta quasi esclusivamente il gruppo Coalizione Civica, viene posto come articolo a sé, dal titolo:

    Il Caimi pensiero su Coalizione Civica

    RE Q
  12. #12 scritto da Paolo Caimi il 12 settembre 2015 15:40

    No, il mio post tratta di quanto è scritto in questo articolo e basta, direi che sarebbe ora di essere corretti e lineari.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 12 settembre 2015 17:28

    L’opinione di Paolo Caimi è diversa.

    Una infelicissima astensione di questa amministrazione sul tema, a Buccinasco delicatissimo e primario: dichiarare la propria avversità alla ndrangheta (la concreta manifestazione dell’antistato nelle sue varie forme, si intende trasformarla in una questione che riguarda Coalizione Civica.
    Ritiene sia “scorretto”: noi potremmo dire altrettanto del suo comportamento (con ben maggiore proprietà logica).

    lasciamo decidere ai lettori…

    buona serata

    RE Q
  14. #14 scritto da Paolo Caimi il 12 settembre 2015 17:33

    Prima di tutto per decidere i lettori dovrebbero leggere. In secondo luogo il tema di questo post non è la n’drangheta ma quanto scritto da Carbonera e la risposta di Cortiana/De Palo, non facciamo confusione.
    Attendo la pubblicazione.
    Saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 12 settembre 2015 17:48

    Ci sembra giusta la sua frase finale, Paolo Caimi: attenda la pubblicazione.

    buona serata

    RE Q
  16. #16 scritto da Paolo Caimi il 12 settembre 2015 19:36

    Giusta è giusta, ma il tempo passa.
    Difficile mettere insieme il contorno?
    Saccavini dov’è l’efficienza, se una volta al governo impiegate tutto questo tempo per una risposta siamo finiti.
    Saluti

    RE Q
  17. #17 scritto da Paolo Caimi il 12 settembre 2015 19:37

    Scusate manca la firma
    Paolo Caimi

    Ho riletto il post 15 sembra ” non aprite quella porta”

    RE Q
  18. #18 scritto da Andrea D. il 12 settembre 2015 20:49

    Le solite polemiche di Caimi.

    Roba vecchia e noiosa, un menare il can per l’aia senza costrutto e che non porta da nessuna parte.
    Basta una ricerca nell’archivio di Città Ideale per trovare numerosi post taggati Paolo Caimi, alla faccia della censura.

    Numerosi anche, i suoi commenti.
    Se l’articolo riguardasse Caimi e a lui fosse impedita la replica, potrebbe, a ragione, parlare di censura, ma se il post riguarda altro, la non pubblicazione di un commento ritenuto polemico o fuori tema, in parole povere, inutile, è semplicemente una questione di scelta editoriale.

    Anche il tempo di chi legge è un bene prezioso da salvaguardare.
    Se scrivi in “casa” d’altri ne accetti le regole.
    Caimi non è d’accordo?

    Liberissimo di farsi il suo blog (non costa nulla e ci vogliono cinque minuti) e di gestirlo come meglio crede.

    Siamo un Paese libero e c’è spazio per tutti.
    Da Città Ideale non arriveranno mai richieste di tappargli la bocca! E’ chiara la differenza?.

    Per chi volesse un sunto si legga il seguente articolo qui su Città Ideale e, con un po’ di pazienza, anche i relativi commenti (tanti e lunghi):
    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/17961/il-ruolo-di-citta-ideale-e-la-contrapposizione/

    RE Q
  19. #19 scritto da Saccavini il 12 settembre 2015 21:11

    L’articolo di Paolo Caimi era ovviamente già da lui scritto.
    preparato in pochi minuti è pronto per la pubblicazione, l’uscita è programmata con il ritmo giornaliero, per le ore 12 di domani, scavalcando altri articoli che sono pronti o in elaborazione.

    Quanto all’efficienza crediamo come tutti di avere qualche limite; bisogna sempre cercare di migliorarsi.
    Soprattutto teniamo i piedi ben piantati per terra, mentre ci diamo da fare perché i Cittadini riescano a eleggere una giunta ricca di competenze e soprattutto estranea a qualsiasi partito cosiddetto “storico”.

    Viva la società civile.

    buona serata

    RE Q
  20. #20 scritto da Saccavini il 12 settembre 2015 21:25

    Andare a rileggerselo l’articolo uscito il primo luglio dell’anno scorso; Andrea (che allora lo scrisse), ha utilmente ripreso la descrizione dei concetti su cui Città Ideale basa la sua linea editoriale.

    Buona serata e buona domenica

    RE Q
  21. #21 scritto da Paolo Caimi il 12 settembre 2015 21:44

    Scusate, ma io non ho chiesto proprio niente, solo che fosse pubblicato il mio commento nell’articolo a cui faceva riferimento.
    Andrea D. la solita noia tipica.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  22. #22 scritto da Saccavini il 12 settembre 2015 21:52

    Una volta era insegnata fra le virtù una che ora è poco ricordata: la temperanza.

    A questa si accoppiava frequentemente la pazienza.
    Città Ideale si applica perché ne faccia buon uso quando si ritiene utile.
    Questa è una di quelle occasioni.

    RE Q
  23. #23 scritto da Paolo Caimi il 12 settembre 2015 22:06

    La parola giusta è martiri, il fatto è che la soluzione fatti il tuo blog, può anche essere non farti il tuo blog se non sai fronteggiare i rompiballe come me.
    Ripeto io non volevo nessun articolo, solo partecipare al dibattito con un contributo, bastava pubblicarlo e i lettori avrebbero valutato. Scommettiamo invece che uscirà in un bel biscotto.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  24. #24 scritto da Paola il 12 settembre 2015 22:11

    Ecco, ci risiamo, si parte con la solita formula: arriva il sig. Carbonera a difesa della sua creatura che ha nuovamente parlato senza cognizione di ciò che diceva, e di rimbalzo anche a Jack.
    Quindi a dargli man forte e a fare il lavoro più faticoso, il successivo Caimi.

    Si faticoso, ma qualcuno deve pur farlo, questa successione di interventi mi è parsa di vederla più volte, e poi per che cosa, per travisare e spostare il baricentro della discussione.

    Ma che grosso favore dovranno lor signori per far questo sporco lavoro! …. forse farebbe meglio a camminare piuttosto che correre.

    “La gente quando non capisce inventa. E questo e’ molto pericoloso.” (Alda Merini)

    RE Q
  25. #25 scritto da Saccavini il 12 settembre 2015 22:20

    Scommessa vinta per Paolo Caimi… ovviamente.

    Il signore avrebbe la pretesa di stravolgere un percorso editoriale riducendolo a sua immagine e somiglianza facendo lavorare chi il progetto ha costruito, si impegna e lo porta avanti.
    Auspica di trovare masochisti disponibili alle sue violenze; per entrare in questo gioco utilizza la disponibilità a discutere dei temi, rovesciandone il senso.
    Lui che dirige i giochi e noi che si esegue, magari ringraziando….

    Un commento che diventa articolo secondo il nostro progetto editoriale (quello di una corretta conduzione) viene presentato, viene esposto per intero, senza tagli, con un breve commento.

    Non solo è logico ma risponde al patto non scritto con i lettori: un aiuto a comprendere e la necessità di far conoscere il pensiero dell’editore sul contenuto (pubblicando tutto, è naturale che questo poi debba essere seguito dalla valutazione dell’editore)

    Questo signore, con un uso improprio del lessico, definisce questa operazione “bel biscotto” facendo riferimento a comportamenti sportivi non corretti.
    Sbaglia quindi.

    Qui siamo corretti.
    Anche pazienti e temperanti, come stiamo dimostrando

    buona serata

    RE Q
  26. #26 scritto da Paolo Caimi il 12 settembre 2015 22:28

    Ed ecco che con un’anonima (???) si arriva rapidamente al solito stile ” sporco lavoro “.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    Breve?????

    RE Q
  27. #27 scritto da Saccavini il 12 settembre 2015 22:33

    Buona sera paola,

    che Carbonera abbia comportamenti che possono far pensare al burattinaio ci può stare.

    Quanto questo succeda dipende poi da chi è naturalmente disponibile, da chi condivide o da chi deve ricambiare qualcosa.
    Non mi sembra il caso di ricambi, ma a parte questo, la sequenza c’è.

    Due deduzioni:
    L’aver ricordato il “condizionamento ambientale” statuito da due sentenze, relativo all’epoca del suo mandato, e la non conclusione del processo perché la cassazione non ritiene sufficientemente motivato questo “condizionamento” è cosa che non si deve dire, anche se corrispondente alla storia giudiziaria delle vicende.
    Che il comportamento di Maiorano (e la sua compagnia con il nulla dire) si iscriva in una modalità che fa pensare al permanere di un “condizionamento” è qui da vedere.

    L’intento è quindi di muovere le acque, far sollevare il limo e renderle opache.
    Città Ideale serenamente prosegue e cercherà di mantenere l’informazione nei termini utili per i lettori e i cittadini.

    Grazie per le sue osservazioni e buona serata

    RE Q
  28. #28 scritto da Saccavini il 12 settembre 2015 22:58

    Non si tratta di persona anonima per Città ideale, quindi Caimi, il suo presupposto viene meno.

    Esprime sue considerazioni che possono essere giudicate da chi legge come meglio crede.
    Può anche considerarle errate e contestarle.
    Può replicare, o esprimere le sue considerazioni (come ha fatto Città ideale).

    Lo stile solito per noi è questo qui descritto.
    Il suo lo ha definito lei qualche commento addietro: si rilegga.

    Abbia più fiducia nei suoi simili, nei concittadini, sull’intento dei suoi interlocutori.
    Probabilmente vivrà meglio anche con se stesso, oltre che con gli altri

    buona serata

    RE Q
  29. #29 scritto da Paolo Caimi il 12 settembre 2015 23:03

    Interessante teoria da GRANDE FRATELLO: conta che Saccavini sappia, ai lettori questo deve bastare.
    Sì io sono dotato di autoironia, dote evidentemente ad alcuni non fornita.
    Buonanotte.
    Paolo Caimi

    RE Q
  30. #30 scritto da Andrea D. il 12 settembre 2015 23:27

    Banale questione di educazione: quando sei in “casa” d’altri accetti le loro regole.

    Se vuoi fare i tuoi porci comodi, puoi farlo a casa tua.
    E visto che basta poco e non costa denaro, non ci vorrebbe molto, no?
    E, invece no, si va in “casa” d’altri pieni di boria con la pretesa di dettare legge!
    Per come la vedo io è prepotenza allo stato puro.

    Il nocciolo del post è un attacco di Carbonera nei confronti di Città Ideale (a che titolo un privato cittadino, perché tale è, scrive all’indirizzo privato dei Consiglieri?) e la risposta precisa e logicamente ineccepibile dei Consiglieri di Coalizione Civica: siamo in un mondo libero e la gente è libera di esprimere il proprio pensiero.

    Se volete controbattere, nel merito delle questioni, avete la facoltà di farlo e ci accerteremo che le vostre risposte, pertinenti e nel merito delle questioni, vengano pubblicate. Se vi ritenete diffamati, potete ricorrere agli strumenti previsti dalla legge! Chiaro, semplice e lineare.

    Cosa c’entrino i commenti di Caimi con tutto questo, per me resta un mistero.

    RE Q
  31. #31 scritto da Saccavini il 12 settembre 2015 23:28

    viene alla mente un paragone che si preferisce evitare.

    non serve a nulla spiegare a Paolo Caimi, perché le motivazioni sono sempre interessate e chissà cosa ci sta dietro.

    il termine “grande fratello” è privo di logica, e di senso compiuto, rispetto a quanto precede.

    Per i lettori che non lo sapessero (non per Paolo Caimi). la fonte, riconosciuta, quando non intende palesarsi non può essere resa pubblica: è ovvio.
    Non è una scelta dell’editore, di nessuno che operi qui in Città Ideale: un semplice ma serio obbligo.

    Non è dato sapere quale altra battuta verrà: se si tratta solo di ciò, sappia che verrà cestinata.

    Per sua tranquillità informiamo i lettori che l’articolo in questione che lui intende arricchire di commenti confusi verrà replicato, per favorire i lettori interessati

    Non è necessario che si impegni ulteriormente

    buona serata

    RE Q
  32. #32 scritto da Andrea D. il 13 settembre 2015 00:01

    Anche un bambino capirebbe la differenza tra un anonimo, stile manolete (che non è noto e non è immediatamente identificabile e che, sperando nell’impossibilità di essere identificato, può non curarsi di quel che dice), e un alias (o un nome parziale) noto e identificabile.

    In quest’ultimo caso, qualora vi fosse una querela, la persona in questione sarebbe immediatamente identificata e dovrebbe rispondere di quanto detto.
    Ergo lo pseudo-anonimato non è garanzia di impunità, visto che la responsabilità rimane, ma solo una protezione individuale
    (c’è, semmai, da chiedersi per quale motivo tanta gente preferisca non essere immediatamente riconoscibile, di cosa abbiano timore, ma forse si capisce benissimo).

    Quindi, che ci sia un alias, il nome, il nome e il cognome, il nome e anche la faccia (come nel mio caso e non in quello di Caimi), nulla toglie al valore del commento (visto che chi l’ha scritto è costretto ad assumersi la responsabilità di quel che dice) che va giudicato per il suo contenuto, il resto sono solo chiacchiere di nessuna utilità, la solita strategia di attaccare le persone per non entrare nel merito delle questioni.

    RE Q

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