La mama di stupid l’è semper prègna. Anche a Buccinasco

Arrampicarsi sugli specchi è notoriamente operazione che riesce bene alle mosche e pochi altri.   Se qualcuno degli umani ci prova, compie gesti imbarazzanti,  e finisce male, esponendosi al riso di tutti gli astanti.    Stiamo parlando di un pompiere che, arditamente, corre in soccorso al sindaco che di suo da una spiegazione terminologica del rifiuto (qui siamo ad un passaggio di sesto grado superiore, in libera, sulla parete Nord del Badile).    Il pompiere forse si rende conto che le motivazioni del sindaco sono debolissime, quasi un’autoaccusa.    Ecco che sulla lastra di vetro scivolosa si sforza,  ricerca un altro “argomento”.

Dell’alzata d’ingegno del sindaco di Buccinasco ne parlano i media; c’è da faticare nel seguirli tutti.    Prevedibilissimo l’impatto negativo per Buccinasco: il sindaco ne sarà stato certamente cosciente nel momento in cui ha espresso il suo “non possumus” papale all’ANCI e a noi Cittadini.     Il dilemma che possiamo presumere sta nell’alternativa: accordare l’adesione ad esporre il cartello come il confinante sindaco di Trezzano, vantandosi della decisione antimafia, ecc. ma deve scontentare (o supporlo) qualcuno isolato a Buccinasco (che lui deve ben conoscere, dato il ruolo e 43 anni di residenza),  non vuole mal disporlo nei suoi confronti.

Per paura o per convenienza ha scelto il rovescio, motivandolo così: il termine ‘ndrangheta non gli piace, preferisce il più generico “mafia”. Adesso veniamo al pompiere:  parliamo di un consigliere che presiede e rappresenta tutto il Consiglio, che deve tutelare l’istituzione (che comprende maggioranza e minoranza, tutti i 16 consiglieri). Funzione che richiede equilibrio e profilo basso trattandosi di compito di garanzia. Fa finta di non saperlo e, alé, via con l’intervista sparata alla RAI (VEDI).

Come noto ai lettori la botanica è materia complessa ma dai principi semplici, che non genera sorprese. Il melo non fa le pere, il castagno non fa noci,  le rape rosse non fanno sangue e via di seguito. Dovendo argomentare il rifiuto del sindaco, parlando da consigliere, a sproposito spende nell’intervista la funzione che solo in Consiglio può far valere . Ecco cosa dice, virgolettato nell’articolo:

“Non possiamo mettere un cartello del genere perchè a Buccinasco gli ‘ndranghetisti ci vivono, e scrivere ‘vietato alla ‘ndrangheta’ sarebbe una presa in giro nei loro confronti, nei confronti dei nostri cittadini. La ‘ndrangheta qui è residente”, ha spiegato Rosa Palone, presidente del Consiglio comunale. “Nessuno si può permettere di vietare la residenza a uno ‘ndranghetista in questo territorio – ha proseguito -. Nel momento in cui sarà vietata per legge la residenza ai cittadini ‘ndranghetisti, allora lo scriveremo. Fino a quel momento possiamo, perchè sarebbe prenderli in giro”.

Avete letto bene? cari lettori non capite niente. Secondo il consigliere in questione, sventuratamente nominato presidente del consesso, la questione non è opporsi alle attività dell’antistato (rapimenti, rapine, commercio internazionale di droga, sversamento sul territorio di rifiuti tossici, taglieggiamenti, ecc.). Ci spiega che la questione è normativa: siccome non possiamo mandarli via ce li teniamo. Ecco allora che non possiamo opporci all’antistato. Letterale secondo  la RAI nell’articolo non firmato; al consigliere antimafia (ma non anti ndrangheta) non resta che riverirlo, l’antistato.

Non si rende conto che Libera è contro l’antistato che si muove ? Che mafia usato a Buccinasco è inutile mentre ciò che concretamente è contrasto all’antistato qui si chiama divieto di agire (non di vivere!) alla ‘ndrangheta?    Che deve essere urlato dai nostri rappresentanti ?     Perché deve ridursi a motivare il clamoroso buco del sindaco con tautologie altrettanto incongrue?

Finiscano di inventarsi  argomenti a ruota libera questi pro tempore mal trà insèmma.   Lo consigliamo nel loro interesse, oltre che per la dignità di noi residenti e Cittadini.   Ogni volta che aprono bocca recano danno a Buccinasco, ne svalutano la località, l’attrattività, i dipendenti e funzionari del municipio.          Da queste dichiarazioni a ruota libera,  in Italia chissà che idee si faranno mai di Buccinasco, di noi residenti.

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  1. #1 scritto da Islero il 8 settembre 2015 17:47

    Da Lapresse
    dichiara la nostra Palone,
    “Sono basita dal peso che Anci dà alle dichiarazioni di un opinionista di ‘Domenica In’ come Klaus Davi.

    Noi siamo chiamati ad amministrare il comune, non a comunicare come l’opinionista, ma a governare.
    Anche contro le mafie.
    E Anci dovrebbe, come noi, pensare a governare e non a comunicare”.

    E’ quanto afferma Palone, che aggiunge: “Mi stupisce poi l’intervento del sottosegretario Ferri: a febbraio scorso il mio sindaco aveva depositato un’interrogazione parlamentare esprimendo i dubbi di veder affidato proprio a Buccinbasco Rocco Barbaro, dopo il carcere”.

    A rinunciare all’iniziativa è stata anche Locri, in provincia di Reggio Calabria.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 8 settembre 2015 18:28

    Drammatiche parole in libertà, da persona ben poco informata, e su questa semplicità ben poco in grado di rispondere con proprietà a questioni che abbiano un minimo di complessità.

    Fa finta di non sapere chi è il professionista: una autorità nella comunicazione a livello internazionale, non a caso incaricato del compito che lui ha portato avanti, che ha proposto, che è stato approvato.
    Da Anci e da Confcommercio.

    Il che non significa che abbia comunque e sempre ragione, ovviamente.
    ma se lo svolgimento degli incarichi viene:
    approvato dagli enti che lo hanno a lui assegnato;
    fatto proprio da altre istituzioni parametrabili a Buccinasco;
    approvato da enti ministeriali, da alti funzionari della giustizia;

    Qualcosa al riguardo vorrà pur dire!
    proprio non ha altri argomenti ?

    Chi gli da autorevolezza e titoli per parlare a nome della Comunità?
    Fuori dal Consiglio è un cittadino come gli altri, come gli altri Consiglieri…

    Qui dovrebbero parlare assessori e basta, a nome della Comunità.
    Viene presa in considerazione da alcuni perché fa comodo buttare in pasto alla comunicazione parole in libertà e senza costrutto.

    Che cavolo c’entra poi la residenza di un ndranghetista quando esce dal carcere?
    Cos’è?
    Colpa del ministero, il quale deve mandarli in altri luoghi perché lo chiede il sindaco?

    Bel paragone paragonare la situazione di Locri (punto centrale di origine della ndrangheta), con Buccinasco….

    I Cittadini che hanno messo su personaggi del genere con il voto (come quelli che a votare non sono andati) si trovano con una bella responsabilità verso i Cittadini.

    Servirà di lezione ….

    buona serata

    RE Q
  3. #3 scritto da Napoleone Buonaparte il 8 settembre 2015 18:47

    Chissà se l’amico Don Ciotti ha letto questa castroneria ….. ne andrà sicuramente fiero.

    Forse non si rende conto l’esimio Presidente del Consiglio che lei oltre a rappresentare, ahimé, le istituzioni, dovrebbe proteggerle e fare da garante verso i cittadini.

    Fare delle affermazioni così grossolanamente antilogiche rispetto al buon senso fa inevitabilmente pensare male, ma forse pensar giusto.
    Spero sia stato male interpretata o si sia spiegata male la Presidente altrimenti merita o le manette o un TSO.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 8 settembre 2015 19:22

    Cominciamo con il pretendere che stia al suo posto.
    Il presidente del consiglio non può parlare come tale se non a nome del consiglio tutto e perché ne ha una delega specifica.
    FINE

    Se utilizza l’incarico per darsi un’aria, è fuori dal ruolo, sostanzialmente induce in errore il giornalista e chi legge, portato a ritenere che le sue siano affermazione dell’organismo che presiede.
    Deve essere messa nella condizione di rispettare l’istituzione consiglio: i Consiglieri devono formalmente pretenderlo in sede di Consiglio.

    il cittadino in questione, quale Cittadino, o se vuole come consigliere del suo gruppo (se il gruppo sarà d’accordo): ne ha diritto.
    Non parla a nome di tutto il Consiglio e neppure della Giunta (ancor meno) se non sia lei a specificarlo, potendolo dimostrare all’interlocutore se questi lo richiede.

    Il rispetto delle istituzioni lo esige…

    RE Q
  5. #5 scritto da Carmela Mazzarelli il 8 settembre 2015 22:45

    D’altronde se sono residenti, gli ndranghetisti, mi pare di capire che qualcuno deve anche rappresentarli e garantire loro qualsiasi “diritto”!

    Una domanda, ma questi devono affidare i beni confiscati ai propri residenti?

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 8 settembre 2015 22:47

    Ripresa da un post su FB
    Questa è un’altra perla: alla fine si arriverà che ha detto tutto e il suo contrario. Forse con lo scopo di coprire il buco.
    Questa la smentita:

    Con la presente sono a smentire le dichiarazioni riportate dall’agenzia La Presse e attribuite alla mia persona in data 7 settembre 2015
    Il contenuto e il messaggio sono stati totalmente stravolti e travisano il mio pensiero e la mia volontà che è facilmente riscontrabile nella mia attività politica e amministrativa.
    Risponde al falso l’affermazione secondo la quale io avrei detto che a Buccinasco non si può mettere un cartello con la scritta “comune vietato alla ‘ndrangheta” per non offendere la ‘ndrangheta poiché qui la ‘ndragheta ci abita.
    Io ho affermato : Apporre all’ingresso della città un cartello con la scritta “paese vietato alla ‘ndrangheta” significherebbe ridicolizzare e ridimensionare una verità storica che ancora molti fanno fatica a metabolizzare. Il nostro Comune, purtroppo, non è (ancora!) vietato alla ‘ndrangheta.
    Il messaggio è molto differente. Nel primo caso (falso) io non vorrei offendere la ‘ndrangheta. Nel secondo caso (vero) io non voglio offendere la verità storica che racconta una presenza capillare sul territorio.
    Diffido chiunque ad affermare il contrario a mio nome.
    Rosa Palone
    Presidente Consiglio Comunale di Buccinasco

    (per i lettori che vogliono riscontrare) ecco il redazionale non firmato:
    http://www.lapresse.it/cronaca/mafia-buccinasco-dice-no-ai-cartelli-di-anci-contro-la-ndrangheta-1.758599

    cerca di precisare Rosa Palone e… “ diffida chiunque ad affermare il contrario” (!!).

    Ci sono due articoli praticamente fotocopia, della RAI e di Lapresse: perché non invia loro la smentita e ne pretende la pubblicazione?

    Insomma, il buco è grosso, la toppa viene peggio e sostanzialmente conferma.
    Lasciamo valutare ai lettori

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 8 settembre 2015 23:04

    In ambienti PD bene informati, si afferma che l’assegnazione andrà ad una onlus che assiste persone con problemi.

    Per quanto ci consta, non è stata fatta una analisi in Buccinasco su quante saranno le situazioni che così troveranno una soluzione ai loro problemi.
    Quanti potranno essere gli assistiti potenziali,
    Insomma quale sarà il ritorno per Buccinasco

    basta attendere e verremo a sapere.

    buona serata

    RE Q
  8. #8 scritto da Carmela Mazzarelli il 8 settembre 2015 23:39

    Maria Ferrucci scrive: “Carmela il bene di via Narco accoglierà minori non accompagnati ed è un progetto sovracomunale importante.
    Un ottimo progetto”.

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 8 settembre 2015 23:49

    Ecco… vedi Carmela che i bene informati sanno già tutto (probabilmente conoscono anche l’onlus o cooperativa sociale target).
    Lo sanno quelli del PD….

    a Buccinasco finora, a quanto è dato sapere, non è ancora partita una qualsiasi decisione, il consiglio comunale non ne ha discusso.

    Tutto fra di loro. sono loro che amministrano e decidono e stabiliscono la positività dell’operazione.
    I Cittadini sono qualcosa di simile agli iloti d’epoca greca. Contano meno di zero e verranno informati a decisione approvata, con comunicati esaltanti la scelta, l’”ottimo progetto”…

    Se ci si domanda: ma chi cavolo sono questi amministratori?

    Sono i proprietari o sono soggetti ad un incarico di servizio?

    La democrazia è ridotta a un affresco scrostato di cui non si vede quasi più nulla….

    Un mondo da sfasciare, da mandare a casa

    scusa lo sfogo…. e buona, serena notte

    RE Q
  10. #10 scritto da Miserabile di Montecristo il 9 settembre 2015 00:56

    La Palone, invece di inveire stizzita sui Social Networks diffidando e minacciando a vanvera, chieda ed ottenga la rettifica di quanto riportato o, in caso di inottemperanza, sporga querela.
    E’ un suo diritto e, a questo punto, un suo dovere!

    Quanto ancora il Consiglio sopporterà di avere un presidente di tale caratura? La si rimuova!
    Sarà comunque troppo tardi, ma almeno sarà un segnale che Buccinasco non si rassegna.

    Vorrei sapere cosa ne pensa Nando dalla Chiesa che, in un certo senso, l’ha supportata al tempo delle elezioni!
    Sono questi i suoi “discepoli”, Dottor dalla Chiesa?
    Ne va fiero?
    Ci faccia sapere!

    RE Q
  11. #11 scritto da Miserabile di Montecristo il 9 settembre 2015 11:12

    Dalla padella alla brace. Rosa Palone:

    Io ho affermato : Apporre all’ingresso della città un cartello con la scritta “paese vietato alla ‘ndrangheta” significherebbe ridicolizzare e ridimensionare una verità storica che ancora molti fanno fatica a metabolizzare. Il nostro Comune, purtroppo, non è (ancora!) vietato alla ‘ndrangheta.

    Riportato integrale e letterale, così la povera Palone non si indignerà (forse).
    Il nostro Comune, cioè Buccinasco, non è ancora vietato alla ‘ndrangheta!
    Cioè ci sono, vi vivono e vi fanno affari (loschi)?
    E’ questo il senso delle parole? Bello, molto rassicurante.
    Siamo tuttora la Platì del Nord!

    Il presidente del Consiglio comunale di Buccinasco, non un imbecille qualsiasi, ci sta dicendo che Buccinasco è ancora la casa della ‘ndrangheta, che non si può mettere il cartello perché sarebbe un falso patente, la ‘ndrangheta c’è, siamo la Platì del Nord, facciamocene una ragione e se lo dice lei, dalla sua posizione, sarà vero.
    Ministro Alfano intervenga!
    Sciolga il Consiglio, ci mandi un Commissario, ci salvi!
    Noi vogliamo vivere in un Paese vietato alla ‘ndrangheta senza andare via da Buccinasco.
    INTERVENGA!

    PS Pensierino di mezza mattina: ma quel che conta dell’antistato (si chiami mafia, ‘ndrangheta o come si vuole) è la residenza anagrafica o dove fanno affari, lucrano e prosperano?
    Cioè un Comune totalmente controllato, nella vita pubblica e privata, dalle mafie (appalti, corruzione, pizzo, traffici vari etc etc), ma dove non vi sia un solo mafioso residente sarebbe un isola felice secondo questa signorina?
    L’antistato è caratterizzato dall’abitazione del (presunto) mafioso di turno o da dove fa concretamente affari (mafiosi)?

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 9 settembre 2015 18:06

    Complimenti Miserabile di Montecristo, davvero complimenti.

    Chiaro e indiscutibile, forse si potrebbe chiosare sull’inciso posto dopo il presidente del Consiglio di Buccinasco.
    Lei di suo fa fatica a rendersene conto; il sindaco non ha nulla da dire e gli assessori pure, i Consiglieri finora non l’hanno richiamata all’ordine…

    ma costei, uscita dalal sua funzione, è totalmente priva di incarichi istituzionali e non può spendere questo titolo per nessun motivo
    (tranne nel caso non sia stata incaricata ad esprime il pensiero del Consiglio, all’unanimità.

    Quindi quando esprime interviste o scrive, fuori dalla sua funzione, è semplicemente irrituale (volendo essere cortesi), che faccia uso del suo incarico.
    Bene che i cittadini ne siano al corrente, perché un comportamento del genere non si è mai visto.

    Opportuno che i Consiglieri, alla prima occasione, questa situazione la formalizzino e illustrino all’interessata….

    Quindi, prendendo atto che non si tratta di un imbecille qualsiasi, si proceda a rimetterla al suo posto.

    buona giornata

    RE Q
  13. #13 scritto da Flavio T. il 9 settembre 2015 21:44

    La signorina Palone, tutta intenta a zittire su FB,
    non conosce Machiavelli :
    “pruovoca il popolo perché parli a costo di causare risentimento”, leggiamo negli Scritti di governo

    Io sono uomo di calcolo, di ingegno e di pensiero
    e so che “governare è far credere”.

    Molto savio Fiorello, con De Palo,
    richiama all’osservanza nel suo Comunicato,
    e qui capiamo cosa sarebbe stato Fiorello Sindaco, un Licurgo, rispetto al modestissimo ns sindaco.

    Conviene spiegarlo a Maiorano che
    “ognuno vede quello che tu pari” (Machiavelli, Il principe).

    Sindaco: tutti insieme siete gagliardi sui banchi del PD,
    ma quando pensate al vostro pericolo (dimissioni), diventate vili e deboli !

    Sempre il Machiavelli:
    quando si credeva qualcuno “fusse stato aggirato e corrotto dai grandi”,
    nasceva “uno proverbio che diceva: Costoro hanno uno animo in piazza, ed uno in palazzo !”.

    Qualcosa c’è a Buccinasco, e qualcosa non c’è:
    non c’è un Sindaco amico della sua patria !

    Gioco letterario il mio, scusate davvero:
    ho molto da apprendere dalla prosa di Galilei e Machiavelli …

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 10 settembre 2015 01:16

    Complimenti per le citazioni, particolarmente indicate e appropriate.

    buona notte Flavio

    RE Q

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