Agosto a Buccinasco: istruzioni per creare le emergenze

Ci vorrebbe davvero un manualetto ben fatto, ordinato per argomenti, con le criticità che quotidianamente si sviluppano nel municipio;  in particolare ciò che le origina. Un libretto di istruzioni su cosa non fare se si vogliono evitare problemi, presunte irregolarità, interventi  di GDF o CC, chiamate per dare spiegazioni, ecc. A Buccinasco se ne sente la mancanza. Dovrebbero studiarlo a memoria coloro che si candidano per amministrare.

Così proprio non si può andare avanti: ogni giorno una. Quando non sono due. Parliamo dell’ambiente sinti: il ghetto di residenti chiusi nel quale ciò che avviene all’interno, le loro regole, le “discussioni” e i giudici, sono tutti in casa. Ci dicono che una “signora” che abita in una roulotte con i figli, per questi ultimi che mettono su famiglia, si trova ad essere di troppo e i figli la mettono fuori.

Secondo quanto ci riferiscono: la signora si rivolge ad Apertamente perché si trovi una soluzione.  Grazie ai buoni uffici di questa associazione si individua una sistemazione civile.  Nel centro anziani realizzato in via Lomellina dall’ex Sindaco Lanati (il solo nome fa rimpiangere tutti, pensando a come siamo ora) si libera, per vie naturali, un monolocale. C’è una graduatoria con una ventina di domande, in lista d’attesa.

I buoni uffici pro sinti permettono alla signora di presentare una domanda che, con l’avallo della struttura di assistenti sociali, sarebbe passata in testa alla graduatoria e divenuta assegnataria. Naturalmente si può immaginare la felicità dei Cittadini che sono in attesa, le proteste in municipio, il Sindaco bersagliato da accuse (che magari non lo roguardano, oppure sì). Ma questo è il meno: affari suoi.

La signora sinti qui insediata (ci riferiscono) agisce e si comporta come se si trovasse nel ghetto Terradeo, creando in breve la protesta generale dei Cittadini anziani, non sinti e non abituati alla loro “civiltà”,  che qui vivono. Si parla di un viavai di persone nel monolocale, con realitivi comportamenti che disturbano in vario modo. La cultura sinti, come è noto, non si distingue per civismo e buona educazione: non per colpa loro  sono privi di esperienze di convivenza in abitazioni in palazzine.

Non ci attardiamo, per carità e civismo, in descrizioni di comportamenti “civili” per i sinti (la signora che vi risiede e i suoi “ospiti”). Preferiamo sorvolare per mantenere la questione su un piano di confronto che riguarda la sostanza, non le minuzie (che però fanno indignare i Cittadini abituati alla nostra civiltà, non formati alla comprensione verso quella sinti). Che tutti i nostri amministratori e sostenitori vari ci riflettano prima di decidere, magari forzando la mano, semplificazioni che si rivelano potenzialmente devastanti.

Alla fine devono intervenire le forze dell’ordine. Sarebbero pure stati emessi inviti a comparire. Una esemplare descrizione dei criteri  che adotta l’associazione in questione quando parla fra i suoi obiettivi di “inclusione sociale”, naturalmente con il supporto della nostra amministrazione Maiorano.  Questa è la notizia agostana che, facile previsione, non finirà presto, dati i presupposti della “civiltà” sinti.

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  1. #1 scritto da Filippo il 5 agosto 2015 15:19

    a volte mi viene quasi da dire viva Salvini e le sue ruspe…
    ma qua bisogna davvero fare qualcosa, il problema che questi sono qui da 30 anni.

    Più di un sindaco ha provato l’integrazione ma con scarsi risultati, a mio parere ci vuole un intervento dall’”alto” se così possiamo chiamarlo. mandarli via?
    si ma dove?

    bisogna che la giunta, opposizione e tutti quanti parlino e prendano delle decisioni.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 5 agosto 2015 15:38

    Buona giornata Filippo,

    Siamo ad una condizione che sembra accartocciarsi, per inventarsi complicazioni.

    Cittadini residenti cresciuti (trent’anni fa erano 8 oggi superano i 100, di cui non si sa quanti sono ancora davvero qui stanziati, considerata l’abitudine a girovagare).
    Hanno un luogo ove vivere secondo le loro tendenze e priorità; occorre che venga ricondotto alla caratteristica che il Parco sud prevede, eliminando quanto non a norma.
    L’ambiente deve essere sistemato e da loro mantenuto in ordine come previsto dalle normative per tutti i Cittadini.

    Fare i “buonisti” come in questo caso, non serve a nulla e genera problemi ulteriori.
    Si può farlo e chi oggi amministra ha il potere di eseguire la normalizzazione, senz’altro trovando il pieno accordo corale del Consiglio.

    Città Ideale ne sarebbe grata e con i Cittadini ringrazierebbe

    Cosa impedisce di arrivare velocemente a ciò, è un mistero (oppure si possono intuire le “opportunità” che fanno preferire la precarietà, fonte di “aiuti” per chi dichiara di darsi da fare)

    RE Q
  3. #3 scritto da Dezio il 5 agosto 2015 18:46

    Da tempo immemore leggo dibattiti su questo argomento.

    Francamente non mi è ancora chiaro quali sarebbero le proposte per risolvere il problema ed in base a quali leggi.

    Sinora ho letto di proteste, talune anche condivisibili, ma nulla più di semplici slogan ( ruspe, etc.).

    Alle prossime elezioni comunali vorrei leggere programmi (realizzabili legalmente e non demagogici) sull’argomento.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 5 agosto 2015 19:03

    Buon giorno Dezio,

    Città Ideale la invita a essere più fiducioso sul tema.

    Quanto andiamo sostenendo da cinque anni, adagio adagio, comincia a farsi spazio.
    Abbiamo già più volte descritto la soluzione semplice, corretta e definitiva: il rispetto delle regole.

    Che i nostri amministratori la smettano di lavorare per costruire un ghetto di case nel parco sud. è illegale e non sarà mai approvato.
    Il Parco Sud non può essere costruito: le costruzioni oggi presenti al Terradeo vanno abbattute.
    Qui ci può stare un campo con case mobili, ciascuna autonoma, ciascuna abitabile, in uso per tutti i Cittadini intenzionati a vivere in una casa mobile.
    Avendo cura di tenere tutto pulito e in ordine, ciascuno per la sua pertinenza.
    Se vogliono cambiare il loro modus vivendi e prendere casa, lo possono fare come tutti, rispettando le regole di tutti.

    Quindici giorni fa abbiamo pubblicato una deliberazione della Regione Emilia che, accortisi che i milioni in aiuti a coop e associazioni varie non sono serviti a nulla, ha deciso di tagliare il rubinetto.
    Il mondo di coloro che vivono (e lucrano magari) con i fondi destinati ai nomadi, è ora che vadano a casa e siano lasciati a bocca asciutta.

    Non è demagogia… crediamo. Ancor meno “razzismo”.
    O no?

    si rilegga questo:
    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/21941/campi-nomadi-alla-fine-si-cambia-finalmente-quando-a-buccinasco/

    buona serata

    RE Q
  5. #5 scritto da Napoleone Buonaparte il 6 agosto 2015 08:51

    La soluzione credo sia semplice, i sinti devono essere trattati (quelli residenti) come ogni Cittadino, non devono avere benefici, esenzioni, irregolarità, agevolazioni o favoritismi.

    Se gli spetta la casa perché in graduatoria sono davanti gli si deve dare alle stesse condizioni della sciura Maria, diritti e doveri devono essere uguali per tutti,

    oggi a Buccinasco esistono figli e figliastri e questo è intollerabile

    RE Q
  6. #6 scritto da luisi augusto il 1 settembre 2015 08:41

    I SINTI del Q.re TERRADEO di Buccinasco, il Paradosso del COMMA 22 e il Parco Agricolo Sud Milano

    Il periodo estivo si avvia rapidamente alla fine, presto si ritornerà alle quotidiane attività. L’Associazione Apertamente già dalla prossima settimana si troverà ad affrontare numerose questioni lasciate in sospeso momentaneamente per la citata pausa feriale. A partire dalla annosa questione riguardante il “Normare l’area dove sorge il Q.re Terradeo” dove, come è ormai noto a tutti risiedano da anni una ventina di famiglie di ex giostrai, di origine Sinta.
    Su questo tema ed altri ancora quali:
    +++ Origini del Q.re TERRADEO
    +++ La decennale mancata autorizzazione del Q.re TERRADEO
    +++ I Contratti della utenza elettrica con ENEL
    +++ Progetto di Inclusione Sociale elaborato da Associazione APERTAMENTE sui temi:
    ++ Scuola
    ++ Lavoro
    ++ Abitare
    ++ Aspetto Sanitario
    +++ Legalità
    +++ ALCUNE PROPOSTE
    +++ CONCLUSIONI

    Abbiamo preparato alcuni Album che abbiamo postato sulla nostra pagina FB visibili cliccando:
    https://www.facebook.com/augusto.luisi.3
    Con la presente vi invitiamo a prendere visione di questa documentazione, gradita è un vostro commento.
    Un saluto
    Per Associazione Apertamente
    Ernesto Rossi, Augusto Luisi

    PS: : E’ ANCORA POSSIBILE FIRMARE PER “RICONOSCERE LA MINORANZA STORICA LINGUISTICA DEI ROM E DEI SINTI” PRESSO I BANCHETTI PROMOSSI NEI MERCATI E/O PRESSO EVENTI APPOSITAMENTE ORGANIZZATI NEI VARI COMUNI.
    PER QUANTO RIGUARDA I COMUNI DI BUCCINASCO E TREZZANO S/N DA 13.07.2015 SI PUO’ FIRMARE ANCHE PRESSO I RISPETTIVI “UFFICI DI STATO CIVILE” .

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 1 settembre 2015 10:03

    Pubblichiamo ma proprio non ci siamo!
    Lette (con fatica, probabilmente per la nostra modesta capacità di lavoro sui social network), ci sembra di poter dire che l’obiettivo di Apertamente (di cui i soci non sono noti salvo dire che vi sono volontari civili, partecipanti sinti e una quota del decanato curia, o caritas, non si capisce bene) rimane invariato:
    CREARE UN GHETTO AL QUARTIERE TERRADEO

    Siamo e saremo contrari: sbagliata l’assistenza specifica e ulteriore rispetto ai cittadini “normali”.
    Non è giusto che vengano impegnate risorse pubbliche a questo scopo.
    L’unico modo con cui è pensabile una concreta integrazione è un percorso che porta al rispetto del vivere civile, delle leggi e normative, applicando seriamente quanto definisce uno stato di diritto.
    Non altro e non diverso: non di meno, ma neppure di più.

    ne parleremo ancora

    buona giornata

    RE Q
  8. #8 scritto da Loris Cereda il 1 settembre 2015 23:00

    Su questo tema io e Città Ideale non ci troviamo d’accordo.
    Il ghetto si crea strumentalizzando il tentativo di integrazione che non può e non deve essere omologazione.

    Lo dico da uomo di destra, consapevole di non dire cose popolari presso il mio elettorato potenziale, l’esperienza che a Buccinasco si sta facendo va difesa e supportata perché è un modello, certo difficile e pieno di complessità, di come si può gestire una problematica sociale complessa.

    Trovare soluzioni brillanti per la parte più ricca di Buccinasco è cosa che mi sento di saper fare senza grossa fatica.

    Accettare la sfida del quartiere Terradeo è il vero banco di prova per chi ritiene di potersi definire un buon amministratore

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 2 settembre 2015 09:37

    Che il quartiere Terradeo sia “una sfida” è questione che viene da autoconvinzione, più che da una realtà oggettiva.

    Esiste un’area, dedicata a persone che fanno parte di una etnia il cui elemento riconoscitivo principale è la mobilità.
    le è stata assegnata un’area in Parco Sud, zona non costruibile, proprio su questo presupposto.

    L’area è attrezzata e le persone (nostri concittadini perché cosi sono state accolte dalle amministrazioni), dispongono dell’area, di energia, acqua e quant’altro.

    Intendono rimanere in case mobili? hanno il loro luogo.
    Vogliono mutare questo loro stato andando ad abitare in case in muratura stabili?
    Nessuno lo impedisce loro. si accomodino (appartamenti e soluzioni disponibili a Buccinasco non mancano)

    Perché mai ci si deve infilare in un pastrocchio realizzando strutture in muratura entro aree ove ciò non è consentito?
    peggio: perché si ipotizza, si sostiene, si spinge perché sia consentito di costruire in quell’area ?

    Su questo tema: gli aspetti che da un decennio almeno arrovellano le amministrazioni di Buccinasco, quale è il problema?

    Vi sono esigenze di supporto, di aiuto, di contributi per la scuola è quanto altro?
    Meccanismi e istituti che già ci sono e sono a loro disposizione, l’attenzione del Municipio è disponibile anche per loro.

    L’unico problema che resta è una incongruenza: rendere costruibile il Parco Sud.

    Nessun amministratore degno di questo nome, a Buccinasco può sostenere una soluzione del genere

    buona giornata

    RE Q
  10. #10 scritto da Loris Cereda il 2 settembre 2015 10:57

    Caro Saccavini, mi lasci insistere.

    Nessuno vuole costruire nel Parco Sud, la soluzione è cambiarne i confini AUMENTANDONE IL TERRITORIO.

    La normativa del Parco lo prevede esplicitamente.

    Se ha la pazienza di guardare gli attuali confini del Parco noterà un’ampia ansa nei pressi di Rozzano che, guarda caso, è di proprietà di un noto gruppo immobiliare che nei prossimi anni (lo avrebbe già fatto se non ci fosse stata la crisi) realizzerà un enorme centro commerciale.
    Quindi chi “vuole costruire nel parco” lo ha già fatto realizzando le opportune pressioni quando se ne definirono i confini originari.
    La zona del Terradeo è ai confini del parco, confini che insistono su una zona per nulla appetibile, molto industrializzata, trafficata e addirittura abbellita da una piattaforma ecologica.
    Ridisegnarne i confini escludendo il Terradeo e inserendo aree di maggior pregio ecologico (il regolamento prevede che se escludi un’area devi offrirne un’altra più grande) è la cosa più facile del mondo, basta averne la volontà politica e… il coraggio di inimicarsi qualcuno che magari ha mire residenziali altrove…
    Guardi quanti voti vado a perdere per convincerla ;-)

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 2 settembre 2015 12:10

    Interessanti le sue riflessioni e gli spunti che da, il nostro ex sindaco.

    Certamente le ipotesi alternative che propone: allargamento (sfondamento nel Parco Sud) si sono già verificate ed infatti le aree complessive vedono una sorta di Parco Sud gruviera, con aree impegnate in opere diverse e isolette verdi che formalmente fanno parte del Parco Sud, ma estranee al medesimo per mancanza di continuità.
    Diciamo che procedendo in questo modo, è questione di tempo e di politici disponibili, il Parco Sud non sarà più un insieme diffuso e continuo, man mano ristretto.
    In passato ciò si è verificato più volte; ultima il nostro esimio Maiorano il quale, appena eletto e prima ancora di insediarsi, è andato di corsa e di nascosto a firmare uno sfondamento illogico e non funzionale di 10 ettari… a Vignate.

    Vogliamo fermarci a Buccinasco?
    Possediamo un’area continua e diffusa che può rappresentare un enorme volano per Buccinasco, facendo diventare il Parco Sud un polmone fruibile concretamente a disposizione del Capoluogo e non solo.

    Quanto alla microcomunità sinti, realizzare un quartierino loro dedicato lo trovo, sul piano urbanistico e sociale una scelta scellerata che radica tutti i comportamenti meno apprezzabili di questa Comunità e genera una banlieu micro ma chiusa: un ghetto che, è facile prevedere, destinato nel tempo al degrado e alla sua distruzione per ragioni di sicurezza sociale e salvaguardia del degrado.

    Proprio le descrizioni sottese al progetto sinti di Apertamente, che il nostro ex sindaco ci descrive valendosi della sua competenza ed esperienza, ci fanno propendere per la salvaguardia del luogo.
    Senza contare ciò che viene subito dopo:

    Chi pagherebbe la “sistemazione” ?
    Noi Cittadini con le nostre tasse, realizzando un cadeau per i nostri Cittadini sinti a nostre spese?
    No, grazie

    buona giornata

    RE Q
  12. #12 scritto da Gattomammone il 2 settembre 2015 12:15

    Mi scusi saccavini. Dove ha letto che attuale amministrazione vuole costruire nel parco sud?

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 2 settembre 2015 13:13

    L’anonimo difensore della maggioranza che pone interrogative retoriche (domanda che contiene implicita la risposta)

    Risposta che invece è semplicissima:
    Sistemare l’area del Parco Sud ove sono insediati i sinti, è cemento!
    Se poi addirittura chiedo alle autorità sovraordinate di farci le case stabili per i sinti,

    NON SOLO E’ CEMENTO NEL PARCO SUD, MA SPRECO DI RISORSE DELLA COMUNITA’ !

    Chi fa finta di non capire, nella maggioranza, avrà le sue motivazioni (innominabili, visto che quelle portate avanti attraverso Apertamente sono inconsistenti)

    buona giornata

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 2 settembre 2015 13:27

    Ancora sulle riflessioni del nostro ex sindaco, riguardo alle politiche sulla gestione del territorio.

    Vorremmo fosse ben chiaro che le attività imprenditoriali, quelle che generano ricchezza, una amministrazione comunale degna del nome e sicura del suo ruolo, devono essere in ogni modo sostenute e incoraggiate, favorite.
    Generano ricchezza, lavoro, risorse per tutti.

    Una sana amministrazione deve assolutamente evitare di dare ascolto a Tizio di più, a Caio di meno, a Sempronio per nulla.
    Questo modo d’agire è da incompetenti e inadatti al ruolo.

    le decisioni devono avere come rotta fissa la migliore scelta per la Comunità.
    nel caso del Parco Sud, sforare o bucherellare il Parco con estemporanei progetti singoli (in capo a qualcuno, che magari agisce per favorire se stesso), per Buccinasco sarebbe una scelta dannosissima.
    Non solo per il territorio ma soprattutto sul piano economico.
    Un valore immenso se ben gestito, con un progetto di lungo respiro che genera lavoro, frequentazione, manutenzione, isole fruibili immerse nel verde, con ritorni notevolissimi per tutti, rischia di essere gettato al vento per l’utilità di qualcuno.
    Il progetto deve essere gestito coinvolgendo tutti, magari in forma consortile.

    Ciò non significa che occasioni intelligenti e impegnative non possano individuarsi su aree dismesse o disponibili, che facciano parte di un progetto specifico che riguarda la natura residenziale, produttiva e commerciale di Buccinasco.
    Buccinasco di questi progetti ha bisogno: aspetta solo che la Comunità riesca ad esprimere un rinnovamento in grado di renderle concrete e operative in tempi anche brevi.
    Ci sono le competenze e le capacità a Buccinasco perché si possa costruire un gruppo affiatato e coeso in grado di far bene?

    Saremo inguaribilmente portati a vedere il bicchiere mezzo pieno, con la nostra visione sulle potenzialità del domani: noi in Città Ideale ne siamo convinti

    buona giornata

    RE Q
  15. #15 scritto da Gattomammone il 2 settembre 2015 21:57

    Richiedo: dove posso leggere la volontà degli attuali protempores di fare cose in cemento nel parco sud? Sono stata al campo con la caritas e non ho visto nulla. Solo case mobili e roulotte.

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 2 settembre 2015 22:32

    Anche il cambio di genere…. dall’anonimo…
    che fa finta di metterci degli errori:
    pro tempore è termine latino indeclinabile e la S finale è inappropriata,
    mentre roulotte al plurale la S la richiede.

    Invitiamo l’anonimo rappresentante della attuale maggioranza a leggersi quanto dichiara Apertamente (che qui riportiamo per sua chiarezza):

    Per il prossimo mese di Settembre, Apertamente intende proporre alla Giunta: Che si faccia promotrice di una delibera di indirizzo che formalizzi la volontà dell’amministrazione di trovare in tempi certi una soluzione non più rinviabile per le famiglie Sinte residenti al Q.re Terradeo, presentando ufficialmente le ipotesi di soluzione che ufficiosamente sono già state rese note

    Il testo non è di primissima qualità letterale ma il senso già altre volte citato da Apertamente, fa riferimento a condivisioni recepite dalla attuale amministrazione, sugli orientamenti della Giunta.

    Infatti questa richiesta, che tanto sa di sollecitazione ufficiale perché stancati dalle buone parole che non trovano concretezza, a ciò si riferisce.

    Dalla poco consistente serietà di un anonimo, si può presumere che parli a nome di una parte dei pro tempore non messa al corrente dei colloqui intervenuti fra Sindaco e Apertamente e degli orientamenti (intesi da Apertamente come impegni verbali) che questo avrebbe assunto nei confronti della Associazione.

    Lo invitiamo (trattiamo al maschile trattandosi di anonimo, sostantivo maschile, appunto) a leggere l’articolo completo al riguardo che Città Ideale edita domani.

    Non basta, la medesima associazione descrive lo stato a suo dire miserando di costruzioni realizzate in quest’area come servizi di supporto al campo sinti, che necessitano di rifacimento.
    Cosa finora non ottenuta dall’amministrazione proprio per la condizione di irregolarità sussistente.
    Sono loro a scriverlo.

    buona serata

    RE Q
  17. #17 scritto da Saccavini il 2 settembre 2015 22:45

    Ancora per l’anonimo tutore dei pro tempore,

    Riceviamo ipotesi di lavoro che riguardano tutta la questione, che riferiamo per come pervenuteci verbalmente (senza aver fatto accertamenti specifici anche se in altre occasioni queste faccende sono emerse)

    Dietro l’insistenza per ottenere la possibilità di costruire nel quartiere Sinti si profilerebbero opportunità a caduta, successive.

    Sussisterebbero da tempo,in posizioni pressoché confinanti, costruzioni abitative e di altra natura, improprie come quelle del campo sinti.
    Ottenere la possibilità di costruire per i sinti, consentirebbe agli attuali abitanti e proprietari impropri di costruzioni ufficialmente non esistenti, di proporre ricorso al TAR per un trattamento difforme fra due insediamenti entrambi da tempo di fatto esistenti, uno regolarizzato ex post, l’altro no.
    Su queste basi la possibilità di una riuscita per questi signori viene giudicata con buona probabilità di accoglimento positivo.

    Non siamo in grado di confermare, ma riteniamo comunque l’ipotesi degna di attenzione

    Chissà se in via Roma i sodali del nostro anonimo ne sanno qualcosa….
    Per loro la legalità è….. 100% senza se e senza ma.

    amen

    RE Q
  18. #18 scritto da Gattomammone il 3 settembre 2015 07:17

    Purtroppo io leggo tutto. Quello che chiede il mondo civile di Buccinasco è semplicemeye la accettazione tal quale della residenza con case mobili e riulotte. Nessun cemento nessun abuso. Che Dio vi perdoni

    RE Q
  19. #19 scritto da Saccavini il 3 settembre 2015 09:26

    Così scrive, fra l’altro, Apertamente nel suo riepilogo sull’abitare

    Il vivere nei campi per tutto l’anno non è certamente un piacere, soprattutto per le famiglie delle nuove generazioni che non hanno le motivazioni di coloro che li hanno preceduti. Abbiamo potuto verificare anche a Buccinasco daalcuni anni chele giovani coppie , appena hanno un reddito adeguato e continuativo , che glielo permette, fanno il passaggi overso case in muratura e diverse famiglie del terradeo già in passato l’hanno sperimentato. Quello che chiedono alla nostra associazione è di essere seguiti i nquesto passaggio. …. Non ci sembra il massimo vivere per tutto l’hanno in “scatoloni” di latta e plastica ……

    Come faccia a leggere queste considerazioni di Apertamente l’innominato anonimo, in chiave quale quella ora ventilata, lo lasciamo decidere a lui.
    Per qual che vale.

    L’innominabile anonimo portavoce delle nostre “istituzioni” di Buccinasco (guarda un po’ come queste si fanno rappresentare…. Siamo proprio caduti tanto in basso ?) fa il giochino cui siamo abituati, in nome e per conto di Maiorano & Co. (formalmente non autorizzato).

    Fino a ieri l’istanza ripetuta dall’amministrazione, più volte reiterata, era chiedere la possibilità di costruire nell’area Parco Sud occupata dai sinti.

    L’iniziativa, le posizioni motivate di Città Ideale, l’azione portata avanti da M5S, li dovrebbero avere convinti a lasciar perdere la realizzazione del quartiere in muratura (se si deve prendere sul serio un anonimo, che un nostro Consigliere di minoranza ha definito QUAQUARAQUA’ di cui non dare conto).

    Ridimensionano quindi la richiesta di “normalizzazione” (?), così ritengono, al mantenimento delle strutture in muratura esistenti (che sono e restano illegali!, che non sono da mantenere, non sono da rifare, non sono da …. A spese dei Cittadini tutti ma esclusivamente e solo a spese di coloro che ne fanno uso esclusivo).
    Ferma restando la condizione di illegalità di quanto oggi esistente lì (e quanto eventualmente nei terreni adiacenti)

    Non lo dicono però, non ammettono questa nuova loro posizione: comunicano in questo modo una posizione cambiata.
    Che squallore!
    Non ce la sentiamo di rinviare al Signore l’appello di cui ci gratifica l’innominato anonimo; ci trattiene il ritegno del limite a comportamenti siffatti. Decida Lui, l’Altissimo, nella sua infinità magnanimità.

    Una vittoria, l’ennesima, di Città Ideale e del M5S con la sua iniziativa di denuncia e raccolta firme, che dovrà continuare.
    Seguiremo gli sviluppi e terremo informati sulle novelle del caso.

    Intanto invitiamo tutti a seguirci nella firma della iniziativa del M5S che si tiene già da domani e nelle giornate successive sui banchetti ai mercatini.

    RE Q

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