La società civile cresce e Buccinasco diventa più sicura

Ne abbiamo già parlato, ma mai come in questo caso repetita juvant. La sicurezza è un tema delicato che genera attenzione e interesse. Sarà per questo, sarà per il senso di vuoto che lascia ad ogni livello la gestione della politica nazionale e locale, per l’interesse che sulla partecipazione attiva muove un movimento come M5S, per l’insistere sul tema che Città Ideale ha posto quale suo scopo ormai da cinque anni, ma il modo nuovo del vivere la Comunità sta maturando davvero.

Non si tratta di schieramento politico di qui o di là. Ciò che muove l’interesse del singolo è la percezione dell’essere lasciato solo. La politica locale non in grado di stendere un progetto, un indirizzo, un percorso nel quale riconoscersi e identificarsi con la Comunità. Ed ecco la reazione:  prendere nelle proprie mani i problemi che quotidianamente noi Cittadini ci si trova davanti; terreno concreto nel quale impegnarsi per il nostro comune tornaconto.

Il Contrasto del Vicinato che è partito da neppure un mese ha così trovato un successo clamoroso. Le adesioni hanno raggiunto le cinquecento unità e certamente cresceranno ancora. Ce ne informa il comitato che sta preparando per Settembre un incontro collettivo nel quale illustrare e approfondire le tematiche spicciole, ma singolarmente importanti, che si  possono presentare.

Il tentativo, interno alla attuale amministrazione, di contrastare i rapporti con CdV, negando la possibilità di affiggere avvisi (che sarebbero solo utili a contrastare a dissuadere), è normale che finisca in un nulla di fatto. Troppo forte e convinta la partecipazione, incoraggiante l’intervento dei Carabinieri sulle segnalazioni che vengono loro inoltrate dai coordinatori. I problemi che vengono dallo sviluppo sono di quelli che ognuno vorrebbe averne. Avanti così Buccinasco; siamo agli inizi…...

SORVEGLIANZA DI QUARTIERE , MOLTO BENE… ANCHE TROPPO

(sei di Buccinasco se…. 02 Agosto 2915) Le iscrizioni ai gruppi WZ per il progetto di una rete locale di protezione cittadina che osservi e segnali furti, effrazioni o eventuali sospetti, sono in CONTINUA CRESCITA .

Questo perché il progetto FUNZIONA e per il grande senso sociale e di PARTECIPAZIONE dei cittadini di Buccinasco. Nemmeno noi , che abbiamo pensato e dato vita a questo progetto, lo avevamo previsto in tempi così brevi. Sorge così un PROBLEMA TECNICO : alcuni gruppi WZ hanno ormai praticamente raggiunto il ‘TUTTO ESAURITO’ , cioè il limite di 100 iscritti.

Così abbiamo pensato di risolvere in questo modo : creeremo dei GRUPPI ‘BIS’ per le stesse zone dove aggiungere i nuovi iscritti , poi i referenti/amministratori del gruppo-zona riporteranno le segnalazioni di un gruppo nell’altro e viceversa. Successivamente, divideremo la zona in due parti e ricollocheremo ogni iscritto nel gruppo di zona relativo alla sua residenza , in modo da creare zone più piccole più densamente sorvegliate, per una sorveglianza più capillare ed efficiente.

Personalmente , sono sbalordito, in nemmeno un mese di attività, con tutti i nostri limiti,  abbiamo già raggiunto la quota obbiettivo che ci eravamo dati inizialmente di 500 partecipanti attivi (vedete il mio primo post sul progetto), sono davvero orgoglioso ed onorato di far parte di una comunità come questa, e , a mio parere, questo dovrebbe valere per ognuno di noi, cittadini di Buccinasco. Sono i suoi cittadini  far grande una città, e la nostra…. è GRANDISSIMA!!! Grazie ancora a tutti

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  1. #1 scritto da Saccavini il 3 agosto 2015 09:29

    Da aggiungere la notorietà, la diffusione che sta avendo l’iniziativa, grazie all’attenzione sui giornali locali e non solo: l’articolo di oggi su ilgiorno ne è la manifestazione evidente:

    http://www.ilgiorno.it/sud-milano/buccinasco-ladri-ronde-1.1193071

    Si parla di Buccinasco, Comunità di Cittadini impegnata a tutelare se stessa e la legalità (quella vera, di tutti i giorni, quella che più direttamente riguarda ciascuno di noi).

    Senza altra bandiera che la nostra Buccinasco, ove tutti hanno il loro posto, non esclusioni, non divisioni, la bandiera di tutti.

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 3 agosto 2015 10:08

    Facciamo un parallelo tra la presente iniziativa dei gruppi di Controllo del Vicinato e le inutili (in quanto estemporanee, intermittenti e preannunciate) “ronde padane” organizzate a suo tempo dall’eroico vicesindaco (utili solo per farlo finire sul giornale e per permettergli di scrivere roboanti proclami sul suo blog e, forse, per rendere tronfio il povero manolete l’ammazzasette che per l’occasione corse a comprare la camicia verde).
    Questo passa il convento … per ora!

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 3 agosto 2015 11:09

    La cosa più fuori più esterna al gruppo del vicesindaco, è la sparata di pochi giorni fa:

    il membro del gruppo più rappresentativo nella attuale “convento”, il Consigliere presidente, che accusa e irride i Cittadini accusandoli di fare le ronde di matrice padana….
    (ma forse si era dimenticata della ronda del vicesindaco, di un anno addietro, finita per autoconsunzione)

    Quando il far politica è solo ricerca di occasioni per costruire consenso….

    buona giornata

    RE Q
  4. #4 scritto da manolete il 5 agosto 2015 16:43

    Con questa iniziativa “Lupo Alberto” ha costruito un “ Mostro.”
    Incontrollabile. Fra un po’ i cittadini inscritti all’iniziativa, si crederanno onnipotenti rincorrendo i “delinquenti” per poi farsi giustizia da se… finchè non ci scapperà il morto…. Ahinoi! Allora sarà troppo tardi…..
    Conpermesso

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 5 agosto 2015 18:49

    L’anonimo “conosciuto” manolete, dopo mesi di silenzio quando era stato indicato dal vicesindaco come persona inventata da Coalizione Civica per squalificarlo, su una ben poco decente affermazione che riguardava gli amati carabinieri, ecco che rispunta.

    Forzata questa presenza, il tentativo di ridimensionare lo sviluppo dei Cittadini proattivi che fanno politica concreta nell’interesse della Comunità.
    I nostri straordinari piccoli uomini che ripetono meccanicamente gli schemi di potere del far politica, intendono, sperano, di poter continuare.
    Non possono far altro che augurarsi un declino…. (è l’ultima speranza perché possano rientrare in gioco).
    Manolete ne interpreta gli auguri, esagerando, arrivando ad essere truce.

    I nostri lettori non hanno bisogno di essere tranquillizzati, viviamo con la sicurezza di rappresentare il nuovo… con l’emozione del decollo….

    Costoro….. una risata li seppellirà.

    RE Q
  6. #6 scritto da Andrea D. il 5 agosto 2015 21:12

    Eh già, perché secondo il povero manolete l’ammazzasette di verde vestito, se non c’è l’eroico vicesindaco a guidare, con mano salda e piglio fiero, le ronde padane (che ronde non sono, ma per lui tutto fa brodo) e a tenere a bada i cittadini, che a detta sua sono tutti emeriti imbecilli, il rischio che ci scappi il morto è dietro l’angolo!

    Persino un orologio rotto segna l’ora esatta due volte al giorno, ma il povero manolete l’ammazzasette di verde vestito (che ai tempi si vantava di fare le ronde, lui uomo d’azione, con l’eroico vice), non ne azzecca una manco per sbaglio!
    La realtà è che il successo dell’iniziativa e il coinvolgimento di tanti cittadini, gli brucia, visto che le sue ronde (inutili e ridicole) sono state un misero (e annunciato) fallimento (ma l’obiettivo di far finire l’eroico vice sul giornale, quello l’hanno raggiunto; che fosse l’unico?).

    Detto questo, che i cittadini debbano organizzarsi e sostituire, per quanto possibile, uno Stato ipertrofico e tuttavia inadeguato è una triste realtà (e chi amministra dovrebbe dolersene).

    D’altra parte correva l’anno 1990 quando Fabrizio De André cantava:

    Prima pagina venti notizie
    ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
    si costerna, s’indigna, s’impegna
    poi getta la spugna con gran dignità

    Passano gli anni, o meglio i lustri, ma la situazione non migliora (anzi direi che peggiora sempre più). Facciamoci un caffè … A che bell’ò cafè

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 5 agosto 2015 21:16

    Bello il richiamo a questo De André,

    buona serata Andrea

    RE Q
  8. #8 scritto da Flavio T. il 7 agosto 2015 22:08

    Per esigenze di “libertà” io non ho aderito alla proposta Controllo del Vicinato:
    la mia vita è fatta di numeri, numeri, numeri
    e ancora di funzioni, regressioni, interpolazioni, rapporti incrementali, variazioni,
    cioè di modelli, intervalli di confidenza e d’errore,
    che mi rende già schiavo della razionalità e del rigore:
    un trillo in meno sul cellulare per me è importante !

    Faccio però una riflessione, con Publio Cornelio Tacito:
    “Corruptissima republica plurimae leges”, le leggi sono moltissime quando lo stato è molto corrotto.
    La citazione vuol dire anche che
    in un mondo complesso, le soluzioni e le migliorie sono tante, tantissime.

    Sfugge al Sindaco questo mondo tecnologico ?
    E il suo Vice non ci dica che si trastulla coi Parchi Giochi ?
    Se qualcuno regredisce all’infanzia, Buccinasco è però Città matura !
    E’ Città di professionisti, che chiede collaborazione e offre servizi.

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 7 agosto 2015 22:40

    Un cosa è rilevante della sua riflessione Flavio,

    Che il vicesindaco spenda nostri soldi per attrezzare o rinnovare parchi giochi è solo una delle parti più ordinarie, normali, di una amministrazione decente.
    Che se ne vanti e ci faccia i comunicati è demagogia da avanspettacolo.
    Che poi lo faccia perché i Cittadini non vedano tutti i parchi, proprio tutti, con gli impianti di irrigazione fuori uso (o rubinetti chiusi) è poco decente.
    Un parlar d’altro prendendo i Cittadini come popolo bue.

    Quanto all’aderire o meno al Controllo del Vicinato, l’adesione è di coloro che per i loro impegni possono agevolmente comportarsi secondo le esigenze del gruppo.
    Non tutti possono, ma tutti possono, sono in grado di essere proattivi sul tema e individuare l’interlocutore o le modalità con cui avvertire o confrontarsi in caso di necessità.
    Nel Controllo del Vicinato è la Comunità il soggetto e l’oggetto dell’azione, la tutela della sicurezza, il freno alla piccola (ma molto dolorosa) criminalità.

    Buona serata

    RE Q

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