Il verde, la manutenzione, l’arredo urbano a… non Buccinasco

Abbiamo comuni vicini, dappertutto intorno. Se si fa un giro in bicicletta non ci vuol nulla a spostarsi dalla nostra Buccinasco ai comuni prossimi, quasi senza accorgersene. Invitiamo i lettori a fare un percorso; consigliamo la bicicletta perché se si vuol vedere, non diciamo vivere, la realtà da cui si transita, consente di vedere con sufficiente calma e precisione ciò che ci sta intorno.

Come si presenta oggi Buccinasco, il suo arredo urbano, le sue aree “verdi”, i parchi e le rotonde, le aiuole centrali delle vie, i marciapiedi e quanto altro, lo conosciamo. Le rotonde e l’area prossima al municipio arredata con aiuole e fiori di stagione. C’è di che rattristarsi, fa cadere le braccia vedere come è ridotta la nostra bella e verde cittadina.

Sono vent’anni che siamo qui, che abbiamo scelto di venire qui perché gli spazi verdi erano numerosi e diffusi, le costruzioni di tipo residenziale moderne e non sgradevoli. Un verde nel quale prendere casa e muoversi immersi con spazi diffusi, le strade ordinate tranne che nel vecchio paese su cui erano costruzioni industriali.

Magazzini e fabbrichette che, speravamo, in non molto tempo sarebbero state trasferite. Insomma abbiamo lasciato la metropoli ricca di cemento per venire a Buccinasco. Ci piaceva l’ordine, la cura con cui erano messe le strade, i marciapiedi ben curati, senza un filo d’erba. Ed eccoci qui, oggi, con la Buccinasco dalla struttura urbana disgregata.

Le piste ciclabili da poco costruite erano percorribili e si sperava crescessero. Ben segnate e distinte, consentivano un percorso gradevole che con poche pedalate si sposta a Gudo e in piena campagna: i laghi esterni che sono stati una sorpresa piacevole.

Un mondo che non c’è più: definirlo trascurato è poco.  I marciapiedi sconnessi sono la regola, la fuga fra il piano e il bordo è allargata, sistematicamente riempita di erbacce lasciate crescere a dimensioni inusitate. I percorsi con gli autobloccanti ove è frequente trovare sconnessioni che l’erba lasciata crescere, si incarica di allargare, sollevare dal piano, ecc.

Con una passeggiata in bicicletta nei giorni scorsi ci siamo spostati in uno dei comuni a noi vicini. L’ambiente trovato ci ha fatto ripensare alla Buccinasco di Lanati (tanto per intenderci), pulita, curata, quasi elegante. Abbiamo visto marciapiedi in autobloccanti posati alla perfezione (sembravano messi ieri). Non abbiamo trovato sui marciapiedi e sulle connessioni fra questi e la strada, un filo d’erba, un pezzo di carta in giro.

L’impressione di essere in una cittadina Svizzera (quella che ci è venuta alla mente quando, trasferiti da poco, andavamo scoprendo in Buccinasco). Come è possibile che si sia caduti così in basso, che si sia lasciata andare in questo modo la nostra cittadina. Eppure non ci vorrebbe molto: contratti ben fatti e lavori fatti rigorosamente rispettare (come ci ha descritto, soddisfatta per i complimenti  l’impresa che in questa località cura la manutenzione del verde e l’arredo urbano, ma anche con un filo di protesta per l’esigenza dell’amministrazione).

Da Cittadini dobbiamo impegnarci, agire  perché Buccinasco torni ad essere così. Non ci vuole poi tanto: una seria amministrazione e capacità gestionale, conduzione del personale degna di questo nome. Gestione moderna e meritocratica, progetti e programmi ben graduati, rispettati nei tempi e fatti rispettare  con la cura del buon padre di famiglia. Oggi può sembrare un sogno ma si può fare, è nelle nostre possibilità.

  1. #1 scritto da Napoleone Buonaparte il 22 luglio 2015 18:15

    Quando gli interessi privati prevaricano il bene comune accade quello che si vede a Buccinasco.

    Se poi avidità, l’incapacità e la presunzione, per giunta spocchiosa, domina nei governanti ecco che succede il patatrac,

    è quello che è successo e sta succedendo a Buccinasco, più volte menzionata dai giornali come la Parigi del sud ovest milanese,

    ora diventata il deserto del Sahara a chi giova tutto ciò?

    perché si tace su uno scempio così marchiano ?

    prima o poi qualcuno dovrà renderne conto!!

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 22 luglio 2015 18:31

    Stamattina presto, in bicicletta, un tratto di strada lunghissimo, diritto, di buon’ora per evitare la calura eccessiva,

    con baffi d’erbaccia continui nell’angolo dal marciapiede alla strada,

    vie di fuga pressoché identiche nella fuga fra marciapiede e bordo strada, nelle screpolature di mezzo,
    con erba matura che sta reclinando fra muro e marciapiede, dal colore verdechiaro e nocciola, quasi fieno.

    Questa è oggi Buccinasco: a raccontarlo no c’è da credere.

    Quanto comportano in svalutazione dei valori immobiliari, in difficoltà accresciute nel vendere, nel disinteresse di investitori ?

    Maiorano aspira a trasformare Buccinasco in quartiere dormitorio di periferia….

    stanno distruggendo ricchezza personale, valori e vivere civile …..

    pro tempore, … ma quanto è lunga questa discesa verso il peggio, quotidiana purtroppo.

    Quanto caro costerà ai Cittadini rimettere in sesto il disastro causato dal non voto, da coloro che sono stati a casa,
    dai pasticcioni UDC che hanno regalato l’appoggio a costoro, senza riuscire a tamponare questo disastro?

    Ricordiamolo tutti, e cerchiamo di rimediare, Buona parte

    RE Q

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