Mozione di Coalizione Civica sulla ricerca di idrocarburi gas

Innanzitutto si deve dare atto che l’interrogazione ci è stata proposta dal Movimento Cinque Stelle di Buccinasco e i consiglieri di Coalizione Civica hanno fatta propria l’iniziativa, che quando scriviamo dovrebbe essere già depositata. La mozione è ampia e articolata (VEDI per i lettori interessati a documentarsene). Città Ideale ne fornisce una spiegazione motivata, con le sue osservazioni.

La legge cui si richiama la mozione va sotto il nome “Sblocca Italia”, termine col quale il premier ha inteso dare enfasi a un tentativo di superare la miriade di enti e pareri necessari per poter fare, per poter lavorare, per poter investire (VEDI, sempre per i lettori giudiziosamente interessati).  Fra la quarantina di articoli che prevede la legge, il 38 (Misure per la valorizzazione delle risorse energetiche nazionali) , al comma 2 dice quanto segue:

2. Qualora le opere di cui al comma 1 comportino variazione degli strumenti urbanistici, il rilascio dell’autorizzazione ha effetto di variante urbanistica.

Ma l’articolo 38, che ha ovviamente carattere generale, ha quale materia tutti i tipi di intervento sul territorio: …le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale… Ciò detto città ideale pone in evidenza:  UNO l’esigenza primaria e strategica per l’Italia di verificare a fondo le potenzialità autonome di energia naturale: siamo poverissimi in materia. Abbiamo un sistema energia tra i più cari del mondo sviluppato, e ciò influenza la capacità competitiva delle  aziende. Riusciamo a coprire a malapena il 10% del nostro fabbisogno ed ogni risorsa disponibile deve essere ricercata.

DUE un conto è avere contezza chiara delle nostre ricchezze, altro è sfruttarle subito tutte.  È anzi prudente il contrario. Teniamo il fieno in cascina, per quando potrà servire. ma conoscere e far conoscere le nostre riserve consente di programmare investimenti impegnativi, creare lavoro e ricchezza. Purtroppo la Regione Lombardia , quest’anno ha rilasciato parere favorevole di compatibilità ambientale, senza distinguere fra prospezione e ricerca o stoccaggio da un lato e la coltivazione dall’altro. Per conseguenza, sembra di capire,  le licenze rilasciate valgono per tutti i tipi di attività: questo è il punto

Il M5S che ha sollevato la questione, la pone in una chiave generale ed ha un indirizzo demolitorio della norma. Nei territori del parco Sud Milano non deve potersi fare alcuna attività di quelle previste dall’art 38; anche questa interrogazione non distingue. Città Ideale ritiene di suggerire una correzione opportuna alla mozione: mentre la ricerca e la prospezione potrebbero passare, lo sfruttamento e lo stoccaggio devono trovare momenti di confronto e condivisione con l’ente locale interessato.

Per questa ragione, dei punti proposti dalla mozione, il punto quattro:  ” chiedere a Regione Lombardia, sulla base di esperienze di altre regioni italiane, di avanzare proposta di legge di iniziativa regionale finalizzata a vietare sull’intero territorio regionale la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi” Città Ideale suggerisce e propone di modificarlo nei seguenti termini:

… finalizzata a sottoporre …… la coltivazione e lo stoccaggio di idrocarburi liquidi e gassosi  alla approvazione condivisa con gli enti locali coinvolti nel territorio interessato

In sostanza, di fronte a proposte e deliberazioni “migliorabili” da parte degli enti sovraordinati (succede troppo spesso), le Comunità locali si dimostrino propositive e ragionevoli , nell’interesse dei Cittadini che rappresentano, ma anche del paese nel suo complesso. Le posizioni pregiudizialmente contrarie, che chiedono abolizione di leggi saranno più semplici e più chiare, daranno maggiori ritorni in attenzione e consenso, ma non fanno bene al paese. Conoscere le potenzialità d’energia presenti nel paese è davvero strategico.

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  1. #1 scritto da Alberto Schiavone il 6 luglio 2015 11:25

    Grazie di cuore

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 6 luglio 2015 11:50

    Il ringraziamento la Cittadinanza e Città ideale lo deve a M5S…

    come è facile capirsi nell’interesse pubblico quando il nostro agire non mette davanti il proprio interesse personale…

    Un cambiamento che sta crescendo, che dobbiamo irrobustire, che deve arrivare a rappresentare la volontà di tutti i Cittadini.

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Vincenzo Lepori il 6 luglio 2015 14:37

    Grazie al M5S che ci sta aiutando nella diffusione di questa mozione predisposta dall’Associazione Cittadini Zibido San Giacomo.

    E un grazie a Voi che state diffondendo questo problema all’interno del Consiglio Comunale di Buccinasco.
    Noi quando diciamo no alle prospezioni di ricerca e coltivazione non lo diciamo così a priori.
    Vi sono dietro delle valutazioni, economiche e ambientali, che abbiamo analizzato e sviscerato in questo periodo.

    Secondo noi non vi sono possibilità di giacimenti così grandi come dicono.
    Il Parco Sud come tutta la pianura padana sono stati dagli anni ’80 bucati come un gruviera da parte di Agip e ENI per prospezioni di ricerca e dove è stato possibile trovare qualcosa di conveniente è stato tirato su.

    Secondo noi c’è dietro solamente un gioco finanziario altrimenti non si capiscono le tortuose logiche da parte di queste aziende (piccole aziende) e piene di debiti come l’Apennine Energy per il pozzo di Zibido San Giacomo.
    Un’Azienda che ha chiuso il 2013 con un debito di 15 milioni di euro e che per il pozzo di Zibido San Giacomo deve spendere 22,7 milioni di euro solo per il pozzo di ricerca.

    Per questo che la casa madre inglese (Sound Oil) “vende” il pozzo di Zibido SG come enorme giacimento per raggranellare i soldi necessari all’intervento sul mercato internazionale.

    Tenete presente che ha certificato che la riuscita del progetto (cioé trovare gas) è pari al 22%.
    Comunque vi ringrazio a nome dell’Associazione per l’apporto che vorrete darci e siamo disponibili a fare una serata informativa a Buccinasco.
    Per maggiori informazioni potete andare sul nostro sito http://www.asscittadinizsg.it .
    Grazie

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 6 luglio 2015 15:35

    Buon giorno signor Lepori,

    Abbiamo cercato di distinguere le esigenze nazionali da quelle locali, individuando quanto può essere tutelato per ciascuno, evitando le affermazioni categoriche e assolute (la semplicità non sempre è una qualità).
    Per il paese, accordare concessioni a sondare, con rischio economico per chi lo assume, è una opportunità. I sistemi, le tecniche, le capacità strumentali sono cresciute enormemente, e continuano a crescere in qualità e risultati. Non compete a noi la valutazione.
    L’impresa che se ne assume l’onere e il rischio, aspira a risultati positivi e farà di tutto per conseguirli. Una volta accertata la consistenza attesa e il valore economico, metterà sul mercato la concessione e troverà un punto di incontro fra le sue attese e ciò che si attende l’acquirente (società di produzione).

    Non crediamo sia utile intervenire su questa valutazione economica: se non troverà nulla, rientrerà nelle prospezioni non positive che dovrà bilanciare con altre favorevoli.
    L’ambiente non ne sarà intaccato, in caso negativo.

    Se l’esito è positivo si porranno questioni su cui è giusto che la Comunità locale abbia voce in capitolo: questioni che interverranno quando il sistema nazionale energia, magari dopo decenni, riterrà utile e opportuno dar luogo allo sfruttamento.

    L’Italia non può permettersi di farne a meno; siamo poverissimi, con un sistema produttivo d’energia fra i meno efficienti.

    Questa la situazione che abbiamo inteso mettere all’attenzione di tutti gli interessati.
    Una posizione pregiudizialmente ostile sembra a rischio, soggetta a esito non favorevole.

    RE Q
  5. #6 scritto da Saccavini il 30 luglio 2015 13:43

    La ricerca non ha avuto esito, comunque la situazione descritta nell’articolo ritengo debba essere confermata:

    L’esigenza di una mappatura accurata delle riserve energetiche sul territorio italiano è interesse strategico al quale opporsi sarebbe autolesionista.
    L’utilizzo delle risorse (lo sfruttamento di possibili giacimenti) è altra cosa, che dovrebbe essere sottoposta a valutazione energetica che prenda in considerazione le diverse variabili.
    I due momenti dovrebbero avere distinta e precisa formulazione:
    prospezione e sondaggio volta ad accertare il giacimento può essere considerata e accolta sul territorio (a nostro giudizio);
    sfruttamento e lavorazione sono momenti altri e diversi, oggetto di procedure appropriate.

    Porre sul territorio in un’unica disposizione i due momenti appare poco logico, ancor meno rispettoso delle popolazioni residenti che si vedono costrette di dire no a tutto a fronte di elementi di rischio che non sono in grado di valutare.

    buona giornata Filippo

    RE Q

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