Buccinasco Città Ideale: una alternativa possibile

Oggi può sembrare lontanissimo, virtuale, parlare di una Comunità che si sente coesa e unita, nella quale ciascuno sa di contare,  viene chiamato a partecipare, a decidere. Comunità che  viene consultata prima di ogni decisione significativa, che discute (in rete, nei numerosi spazi comuni, non solo in Consiglio). Informata minutamente di ogni centro di costo e di ogni quartiere, ciascuno col proprio bilancino, certificato. Una Comunità che sa, informata del perché di ogni decisione, invitata a proporre e partecipare alla gestione.

Un mondo alternativo, si può dire opposto alla situazione d’oggi.  Questo su un piano di vita davvero democratica nella quale la Comunità è il nucleo fondante in cui tutti si riconoscono. Può sembrare una questione di clima o poco altro. Però è un presupposto indispensabile che definisce il compito, l’animo con cui si devono porre nei confronti dei Cittadini coloro che si candidano ad amministrare.

Nel nostro comune in particolare (ma non è l’unico), ne deriva soprattutto: modalità ed obiettivi con cui gestire le  risorse. Cioè le tasse che a vario titolo versano i Cittadini perché la Comunità sia ben gestita. La coscienza che le risorse che chi amministra si trova a spendere, sono dei Cittadini e di nessun altro. Indispensabile gestirle al meglio, risparmiando il massimo e spendendo in modo efficiente.

Facciamo qualche esempio per capirci? Prendiamone uno minore: la segnaletica stradale, orizzontale e verticale  deve essere ottimizzata responsabilizzando l’esecutore dei lavori, fornendo garanzie di durata a sue spese. Mentre continuiamo a vedere rimetterne con l’effetto di una segnaletica verticale confusa che è una foresta e quella orizzontale che spesso è evanescente.

Un altro esempio  (più importante)? I rifiuti. Vogliamo smetterla di spendere ogni anno 3milioni e mezzo all’AMSA perché la capogruppo A2A ci faccia energia che paghiamo ancora a lei. I rifiuti sono una risorsa che deve rendere. Ci si deve proporre di metterli a reddito con un piano che giunga all’obiettivo di pagarsi tutti i costi.

Eccetera: si potrebbe continuare con il verde in un rapporto costo servizio che sia coerente, creando condizioni che premino chi lavora meglio nel bilancio costi/servizio: il contrario di quanto avviene ora. Insomma amministratori che la smettano di lamentarsi per i soldi che sono pochi! Imparino a gestirli bene, si propongano e propongano ai Cittadini obiettivi rovesciati: quanto si può ridurre delle tasse attuali e in quanto tempo?

Ci sono progetti che gli amministratori ritengono utili per la Comunità e non dispongono delle risorse? Facciano una consultazione, un referendum e chiedano ai Cittadini: vorremo fare la tal cosa ma per farla è necessario mettere una tassa di 5 euro a persona per 5 anni? Siete d’accordo o ritenete che sia meglio non farla?

Invece di continuare a ripetere quanto sono bravi a fare così e cosà,  autoglorificandosi sempre (ci mancherebbe che dichiarassero: abbiamo sbagliato), provino per una volta a chiedere ai Cittadini PRIMA DI SPENDERE, i loro soldi, cosa ne pensano, ne sentano il parere, li facciano decidere. Sono soldi dei Cittadini: è venuta l’ora gche la smettano di farne ciò che vogliono.

BASTA CON LE SPESE DECISE SOPRA LA NOSTRA TESTA!

RIVOLTIAMO LA POLITICA DEI PARTITI

SONO I CITTADINI CHE DEVONO DECIDERE

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  1. #1 scritto da Rinaldo Sorgenti il 30 giugno 2015 14:12

    Caro Saccavini,
    Come non sposare questa filosofia che, volendo, non è affatto utopistica, anzi!

    Certo, bisogna cambiare il modo di approcciarsi alla politica e far in modo che i “vecchi” mestieranti vadano infine a fare un lavoro nel privato anziché il contrario.

    Bisogna uscire dalla logica dei politicanti di comodo che della politica non interessa nulla, se non la posizione e le opportunità che storicamente hanno spesso cavalcato.

    Si può fare con persone come te ed alcuni dei tuoi abituali interlocutori.

    Adelante, senza indugio.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 30 giugno 2015 18:06

    La battaglia delle idee,

    che è poi la diffusione del buon senso,

    è il nostro compito, che poteremo avanti senza sosta,

    convinti della urgenza, della necessità di un far politica, di una gestione della democrazia fatta davvero tornando alle origini.

    Grazie Sorgenti

    RE Q

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