Bucci + e i disastri degli amministratori che vi hanno partecipato

Il Sindaco (Carbonera, ndr): esprime la propria preoccupazione sui depositi di materiale improprio nel cantiere, e di come potrebbe essere oneroso gestirli in quanto si parla di 40.000 mc.

Documento ufficiale: Verbale incontro tecnico 24 Aprile 2007 (un mese prima del termine del suo mandato). Questo è un epitaffio che riguarda ciò che è stato realizzato in corso del suoi mandato. Che ha visto, oltre a Carbonera, in qualità di assessori l’attuale Sindaco Maiorano, l’attuale vicesindaco Pruiti.

Già nel 2007 si preoccupavano non tanto di ordinare ai soggetti attuatori la sistemazione dello sconcio (già conosciuto e ben presente, che il tribunale avrebbe arrotondato a 60mila mc). Questo ordine non venne fatto dagli allora summenzionati amministratori (sei anni prima del fallimento di Finman S.p.A.! fra l’altro). Ma chiedevano lumi su come “potrebbe essere oneroso (se l’italiano è preciso, intende per il Comune, ndr) gestire i “depositi di materiale improprio nel cantiere”.

Parola di Sindaco in epoca ben antecedente a quanto stanno sempre cercando di attuare questi ex amministratori pro tempore: attuali Sindaco e vicesindaco. Una continuità nel lavarsene le mani dello sconcio, facendola pagare  ai Cittadini, a Pantalone. Perché parlarne, perché rinfrescare, ricordare questa situazione?

Il vicesindaco utilizza un giornaletto locale per una dichiarazione che questi amministratori (d’allora e di oggi) non solo non hanno mai fatto, ma hanno sempre pervicacemente sostenuto al contrario: a pagare deve essere il Comune,  i Cittadini. Dichiarato in Consiglio, come pure nell’integrazione ”di nascosto” del bilancio 2014 per ricevere gratis il terreno da bonificare.

Nell’intervista virgolettata il vicesindaco come al solito sproloquia, esagera. Siamo obbligati dalla legge ad agire, dice,  anche se il terreno non è del Comune “cercando (poi,ndr) di recuperare tutte le somme in tutti i modi possibili e da tutti i possibili debitori” … stiamo cercando di far uscire Buccinasco dal pantano dove altri l’hanno gettata”.

Dichiarazione che dimostra l’efficacia dell’azione di Città Ideale e Coalizione Civica: il tentativo di scaricare sul Comune i costi è andato buco ed è in corso l’azione della Corte dei Conti. Devono cambiare scenario e il vicesindaco si inventa l’ennesima bufala, dicendo di aver sempre sostenuto il contrario. Addebitando agli “altri” la colpa dello sconcio.

Il naso in forme pinocchiesche Sindaco e vicesindaco lo hanno già, ma qui siamo a livelli da stratosfera. Lui oggi vicesindaco attribuisce ad “altri” la responsabilità del “pantano”, che il tribunale ha definito una discarica abusiva a cielo aperto! Lui era “solo” assessore, come il Sindaco d’oggi, il quale aveva la delega sulla trasparenza!

A meno che con  questo sproloquio il vicesindaco intenda chiamarsi fuori e dare le colpe al suo ex Sindaco (ed attuale co fondatore della sua lista finta civica). Improbabile. Il pallino sembra ben stretto l’ex Sindaco: i suoi “successori” pro tempore paiono agire come fossero gli esecutori (obbligati, costretti o volontari, lasciamo dedurre ai lettori).

Insomma, noi Cittadini veniamo così a conoscere, quale è il nuovo tentativo di questa amministrazione per prendere per i fondelli i Cittadini. Infatti il Comune prima di procedere deve aver obbligato ad adempiere i soggetti attuatori, tutti i soggetti attuatori. Solo dopo in forma vicaria può sostituirsi e intervenire, ma dopo aver messo in mora i debitori e proceduto a tutelarsi sui beni personali e societari degli obbligati (questo dice la legge)..

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  1. #1 scritto da Camilla il 26 giugno 2015 22:53

    L’attuale vicesindaco, se non ricordo male, aveva la delega all’ambiente.

    Infatti l’area di Guido Rossa, deve aver risentito di attenzioni maniacali in tema ambientale.

    Il suo capo, allora, il sindaco Carbonera, aveva la delega all’urbanistica.

    L’attuale sindaco aveva la delega alla trasparenza?

    Insomma di che stiamo parlando?

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 27 giugno 2015 00:15

    La solita tiritera contando sul fatto che qualunque affermazione,

    vera o falsa che sia,

    ripetuta un numero sufficiente di volte
    diventa verità!

    Sono obbligati per legge?
    Quale legge?
    Quale articolo?

    Questa domanda è stata posta infinite volte e non ha mai avuto risposta!

    Meditate gente, meditate!

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 27 giugno 2015 08:38

    Sicuramente Buccinasco in queste condizioni è stata blindata, sicurissima rispetto alla protezione dell’ambiente e della legalità.

    Non poteva esserci di meglio… abbiamo avuto protettori che meglio non si poteva.

    Bucci + è stato un piccolo, deplorevole certo, ma insignificante incidente di percorso..

    buona giornata Camilla

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 27 giugno 2015 08:53

    Questa volta la legge la cita, il vicesindaco:

    Art 192 comma 3 della legge 152/ 1996

    solo che ne fa un uso strumentale:
    il subentro come obbligato alla bonifica è soggetto a condizioni di pericolo per la salute pubblica (qui possiamo sbizzarrirci) ma sopratutto in sub ordine alla mancata o impossibile esecuzione da parte dei soggetti obbligati.
    Questi, in base alla convenzione, sono (in ordine discendente):
    Il sottoscrittore (Finman)
    ogni soggetto attuatore, pro quota
    I subentranti nel titolo di proprietà delle costruzioni

    Quindi un amministratore non può assumere un onere, e che onere!, senza prima aver proceduto a responsabilizzare gli obbligati…
    (cosa che non è stata fatta…)

    amen

    RE Q
  5. #5 scritto da Camilla il 27 giugno 2015 09:31

    Beh certo, secondo questa lettura, così come è scritta in convenzione, oltre ad altri

    ci sarebbero diversi politici o ex politici, che dovrebbero pagare pro quota la bonifica.

    Quindi a loro in primis, non interessa questa interpretazione.
    Ovvio.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 27 giugno 2015 09:44

    I politici, di ieri e di oggi, con le mani in pasta mentre lo sconcio procedeva con 60mila mc di macerie industriali,

    pensano di poter archiviare tutto facendoci pagare a noi Cittadini. una bella pietra sopra e chi s’è visto s’è visto.
    Mentre se la ridono (così viene riferito) sul povero Cereda, quale unico politico responsabile della discarica abusiva a cielo aperto

    Almeno, stanno cercando di farcela:
    dovranno superare tutte le puntualizzazioni che magistratura e giustizia amministrativa avranno ricevuto dai Cittadini, grazie anche a Città Ideale.

    Noi proseguiamo senza animosità ma anche senza fare sconti a danno della Comunità.

    Confidiamo che alla fine la verità, anche giuridicamente e politicamente, venga a galla; ci stiamo impegnando e vedremo come va a finire.

    buona giornata

    RE Q
  7. #7 scritto da Andrea D. il 27 giugno 2015 15:47

    Ciao Luigi, si tratta di un refuso: la legge in questione è la 152/2006, l’abbiamo già citata in occasione dell’intemerata, parziale e, probabilmente, di dubbia legittimità, ordinanza di sgombero del Sindaco del luglio 2012.
    Vediamo nel dettaglio cosa dice tale articolo (VEDI):

    ART. 192
    (divieto di abbandono)

    1. L’abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e
    nel suolo sono vietati.
    2. E’ altresi’ vietata l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee.
    3. Fatta salva l’applicazione della sanzioni di cui agli articoli
    255 e 256, chiunque viola i divieti di cui ai commi 1 e 2 e’ tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in
    contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al
    controllo. Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate.
    4. Qualora la responsabilita’ del fatto illecito sia imputabile ad
    amministratori o rappresentanti di persona giuridica ai sensi e per gli effetti del comma 3, sono tenuti in solido la persona giuridica ed i soggetti che siano subentrati nei diritti della persona stessa, secondo le previsioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di responsabilita’ amministrativa delle persone giuridiche, delle societa’ e delle associazioni.

    Qui i problemi (delle amministrazioni succedutesi a Buccinasco ndr)sono tre:

    1) Non si è mai estesa l’ordinanza a eventuali altri soggetti obbligati in solido. Grave inadempienza con possibile danno erariale.

    2) Non risulta vi sia mai stato un contraddittorio, esplicitamente previsto dalla norma, per l’accertamento di eventuali responsabilità. Fatto che, in caso di intervento diretto, potrebbe rendere problematico il recupero delle somme, con altra ipotesi di danno erariale.

    3) Ultimo, ma non meno importante, il Comune è coperto e tutelato, nel caso in esame, da un preciso vincolo di natura contrattuale, la Convenzione, in base alla quale è suo pieno diritto ricevere le aree in questione bonificate e messe in sicurezza. Per cui prima di intervenire, avendo citato tutti i responsabili in solido con tanto di contraddittorio, il Comune dovrebbe pretendere la regolare esecuzione del contratto e, in caso di inottemperanza, comportarsi di conseguenza, cioè revocare l’abitabilità, e, successivamente, rivalersi sugli obbligati come previsto dalle norme (che subirebbero un danno enormemente più gravoso, pagando e perdendo la casa).

    Aggiungiamo,ciliegina sulla torta che di ordinanze di rimozione ne sono state emesse più di una (alcune dei capolavori senza capo né coda e vecchie di anni) alle quali non è mai seguita alcuna azione concreta!
    Omissione d’atti d’ufficio e danno erariale?

    Credo che su questa vicenda la Corte dei Conti, già allertata da un primo esposto al quale, presumo, ne seguiranno altri, sia l’unico referente valido.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 27 giugno 2015 16:43

    Città Ideale continua a confidare nella giusta ratio applicativa della Corte dei Conti… e proseguiremo nellaggiorane e denunciare altre eventuali omissioni o azioni che rechino danno alla Comunità (cd danno erariale)

    Rimane da comprendere la logica di questi comportamenti pervicacemente estranei alla norma e al dovere degli amministratori.

    Forse sperano di sfangarla con una decisione della Corte dei Conti che dovrebbe venire (secondo le loro speranze) dopo il giugno 2017.
    Forse ne sanno qualcosa, per procedere in modo così protervio, indifferente alle regole?

    Speriamo e crediamo non possa essere così:
    Città Ideale proseguirà nel seguire con attenzione ogni atto che possa riguardare questa vicenda, ne tengano conto i nostri pro tempore

    buona giornata Andrea e grazie anche a nome dei lettori per la preciosa disamina della legge e dei comportamenti

    RE Q

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