Buccinasco: un patrimonio notevole, lasciato deperire

Provino i Cittadini a recarsi al Lago Santa Maria. Provino per verificare come siamo messi adesso. Tutta l’area è preclusa al pubblico, ha una gestione privata che cerca di fare del suo meglio per accogliere e superare il break even (il punto di pareggio), inventandosi soluzioni ludiche diverse al fine di attrarre clientela. Rischia del suo , è giusto che sia alla ricerca del successo. Crescesse il pubblico pagante andrebbe bene anche a Buccinasco, con il maggior lavoro e le assunzioni.

Ma il Lago Santa Maria, privato, anzi privatissimo, ai Cittadini di Buccinasco dice qualcosa oppure no? In passato,  giunta Carbonera (o Lanati?) aveva previsto la circolazione perimetrale con  pedonale o ciclistico libero, con un percorso vita (che allora era più di moda), con  tanto di stazioni e attrezzi distribuiti lungo la strada.  Finito tutto, se c’era un accordo con la proprietà questo è saltato. Chiuso e privato, solo a pagamento.

La attuale gestione si è impegnata e facciamo loro gli auguri di buona riuscita. Ha anche investito in una iniziativa di sci nautico simile a quella che si trova all’idroscalo: senza motori a scoppio, basata su un supporto areo simil teleferica, che dovrebbe inaugurarsi domani Domenica.  Funzionerà o meno, sono investimenti privati, e gli effetti potranno solo essere a loro beneficio o carico.

Sul piano di Buccinasco quale Comunità, stiamo parlando di un luogo fra i più significativi dell’area Parco Sud; lasciata andare, priva di un piano organico che ne faccia una risorsa per la Comunità, i residenti, le unità agricole e ludiche che vi si insediano. Un altro laghetto nei pressi era in passato stato oggetto di una convenzione, che è poi morta lì.

Il nulla, il buio mentre sul territorio di Buccinasco potrebbe insediarsi un progetto “vivere il Parco Sud” con km di percorso natura, percorsi attrezzati per bici e passeggiate, con aree di sosta. Nulla di nulla. Si straparla da almeno quindici anni di un progetto che coinvolge diversi comuni per poi non fare nulla. Sembra tutto dedicato, tutti in attesa  a far si che gradualmente il Parco Sud sia invaso da sconfinamenti di cemento.

Città Ideale non si scandalizza di fronte a scelte meditate e ben impostate che integrano il Parco Sud e soluzioni abitative controllate. L’epoca dell’edilizia “che si vendeva come il pane” è finita. Questione di progetti ben fatti, misura e controllo, nell’interesse della Comunità. Il tema però non è questo, ma mettere a reddito per tutti (comprese le proprietà), la risorsa Parco Sud.

Reddito in termini di benefici diretti per la Comunità,  prima di tutto. Un insieme organico e ben tenuto, realizzato in accordo con le singole proprietà, in un contesto agricolo che permane integro e fors’anche migliorato. Generatore di ambiente condiviso, di attrattiva, di frequentazioni non inquinanti. Fonte di micro e più organiche attività e lavoro. Nulla: il nulla del nulla.

Intanto oggi ai Cittadini è preclusa perfino la passeggiata intorno al lago Santa Maria, in un rapporto Comune vs proprietà che appare litigioso o comunque di confronto a muso duro. Essere incapaci comporta anche questo. Anziché superare le potenziali criticità individuando un comune terreno da condividere, ci si diverte a litigare, a non parlarsi. Chi paga? La Comunità.

L’esigenza di un cambiamento che ridisegni il vivere a Buccinasco si fa ogni giorno più pressante, più richiesta. Noi Cittadini dobbiamo impegnarci, lavorare davvero per il nostro futuro. Abbiamo la possibilità di fare davvero di Buccinasco una Città Ideale. Per farlo bene e senza indugi, occorre cambiare questa amministrazione.

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