Qualche pillola sulla conclusione delle elezioni

Intanto: consideriamole un episodio fra le tante tornate elettorali: come sempre portano qualche cambiamento, che poi dovrà trovare conferme per comprendere la tendenza. Primo aspetto, il più rilevante: le astensioni. Solo su questo si potrebbe scrivere parecchio. Ormai vota un elettore su due, fatto in genere considerato negativo, ma non è detto e non è automatico.

L’astensione che si sta diffondendo parecchio, è la macroscopica evidenza della malattia, grave, della democrazia basata sul  suffragio universale. Per come è delegata, troppo delegata e lontana la gestione pubblica (soprattutto locale)il senso del voto inutile è di tutta evidenza. Occorre pensare ad altro, come negli USA ad esempio: per votare bisogna iscriversi e solo se hai manifestato la volontà di votare poi eserciti il voto.

Più realistico, più concreto; vota chi ha il senso civico del suo diritto. Renderlo un obbligo amplifica la demagogia dei partiti e dei candidati, non cambia in nulla la democraticità del risultato e lo rende più coerente. Per contro il voto è ora che si manifesti mandando in pensione le carte,  facendo uso della rete, aumentandone la frequenza per temi. Espressioni di voto più specifiche, fatte da chi è interessato.

Renzi: un campanello d’allarme è suonato. Renzi e non il PD perché la tendenza all’abbandono dell’ideologia è evidente. Il PD è un contenitore sempre meno ideologico: coloro che ancora su ciò si reggono ci stanno dentro a fatica. Se ne andranno a fare il loro partitino oppure si terranno il vecchio contenitore, riducendosi a poca cosa, con Renzi che farà il suo partito (se trova i finanziatori). L’alternativa sarebbe che Renzi esce dalla politica, fuori  scena: oggi davvero poco probabile.

Che il calo sia dovuto al mondo della scuola il quale ha inteso “punire” Renzi per la legge che introduce un principio di autonomia e meritocrazia, ha per noi l’impressione di una favola metropolitana. Il non voto non è, in generale, manifestazione di volontà cosciente del ceto medio acculturato. Favola che sembra un tentativo di condizionarlo per continuare una gestione statalista e non responsabile: l’uccello per uscire dal nido deve essere spinto fuori dai genitori, diversamente non imparerà mai a volare.

M5S: non si tratta ancora di un consolidamento sul territorio, ma un maggiore radicamento locale, questo sì. Quando si esce dai temi nazionali e si entra a livello Comunità o cittadine, gli aspetti di pulizia, onestà, autonomia, etica pesano molto di più e, superato il crinale del primo turno, al ballottaggio arriva la piena con maggioranze da due terzi o più. Cinque ballottaggi: un en plein. Presto per farne una teoria ma l’impressione è chiara (e ci fa piacere).

Infine casa nostra: Corsico ha visto una inedita coalizione con destra e moderati che hanno proposto a Sindaco un candidato reduce da Buccinasco come civico, in una lista civica, preesistente. La riuscita ha del fenomenale. Una faccia nuova e defilata rispetto ai partiti, ha convinto di più e fatto apparire obsoleta e stanca la riproposizione ennesima del partito di apparato. Col senno di poi se dall’altra parte avessero avuto il coraggio di fare altrettanto, forse l’esito era diverso. La storia però non si fa con i “se”…. Che tutti ci riflettano.

  1. #1 scritto da Islero il 17 giugno 2015 12:23

    Parallelismi,

    Accade che in quel di Corsico vinca dopo numerosi anni una coalizione di centro destra, che costringe la sinistra a fare spazio in comune e a malincuore.

    Sembra, che per la massima rappresentanza pro tempore e il suo “entourage” abbia pesato molto il rapporto con i cittadini e non ultimo con il personale comunale, mancando forse nella comunicazione con i primi e nella valorizzazione degli ultimi, oltre che soprattutto alla mancata rispondenza delle ricercate e diverse esigenze del “cittadino”, tutto questo potrebbe ricordare anche l’attuale gestione di Buccinasco.

    Oggi, a dire di alcuni esponenti della “Jack giunta”, riferibili all’assessorato all’Istruzione, si legge che la colpa sia dello stesso “corsichese”, abituato a certi “piccoli privilegi” che non trovando pace nella amministrazione della povera Ferrucci si rivolge ad altri più disponibili.
    Sono sicuramente vagheggi di persone forse disturbate (forse la stessa persona che inveiva sui “social” contro la povera Ferrucci).

    Probabilmente costui non ha ben compreso il problema della gestione corsichese, scaricando tutto sulla cittadinanza rea di non essersi piegata ai dettami della rappresentanza politica che ha perso l’elezioni comunali (rob de matt!!).

    Quindi si confondono i “piccoli privilegi”, magari con le richieste di un normale cittadino, che cerca nell’amministrazione risposte sui servizi di cui la città ha bisogno.
    Ben venga l’espressione chiara e netta contro atteggiamenti illegali e malavitosi, ma che questa non sia la sola e l’unica attività di un’amministrazione, che non ne faccia poi un mestiere per alcuni,

    occorre soprattutto amministrare, e come qualcuno forse sostiene anche qui a Buccinasco, parlando di inattività dell’attuale amministrazione, sui servizi inerenti al verde, alla manutenzione delle scuole, alle piccole manutenzioni, ai servizi comunali, svuotati e incapaci di portare avanti la stessa macchina comunale..

    enza parlare poi della annosa e PERICOLOSA faccenda di GUIDO ROSSA, dove molto ancora è da scoprire, con poca pace della attuale amministrazione, che fa di tutto per non essere su questo, trasparente e in “buona fede”.

    Quindi: Se Corsico piange, Buccinasco non ride…

    RE Q
  2. #2 scritto da Marco il 17 giugno 2015 13:40

    “5 anni da sindaco non hai ancora imparato che quando non si conoscono approfonditamente i fatti si tace e ci si informa. Cambia mestiere che è meglio per te e per tutti”

    … Facebook 3 gennaio 2015 David Arboit (assessore alla cultura PD Buccinasco) a risposta del post di Maria Ferrucci (ex sindaca di Corsico PD)

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 17 giugno 2015 14:13

    Islero, andremo a vedere gli effetti, le conseguenze del flop PD di Corsico sulle nostre parallele forze di Buccinasco.
    Lasciamo state e fare: questo è il momento di stare seduti in riva al fiume…
    Si rendono conto che si approssima una valanga che toccherà a loro e che non capiscono bene come affrontare: le prime riflessioni sono per lo più autoassolventi: senza saper bene che fare.

    Esprimono, ora, la solidarietà alla sindaca cui non hanno in passato fatto mancare palesi ostilità.

    Probabile che prevalga l’immobilismo, visti gli equilibri formati da spinte e controspinte.

    Tocca a loro intervenire, ma se sono le stesse persone che devono fare l’inversione di marcia a 180 gradi, è quasi impossibile. I meccanismi interni sono blindati e cambiamenti non se ne vedono.

    Ma tutto può succedere domani, tutto….

    RE Q
  4. #4 scritto da Emilia B. il 17 giugno 2015 14:54

    pensare che eravamo convinti che in Comune a Corsico andasse meglio …

    Ma questo non ci consola affatto anzi!

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 17 giugno 2015 18:01

    Buona sera Emilia,

    non siamo in grado di comprendere con sicurezza quali sarebbero state le soluzioni migliori, per i lettori indico quanto sarebbe piaciuto a Città Ideale:

    primo
    Una vittoria M5S associato a lista o liste civiche per modo di dare maggiore concretezza ad un programma gestionale, nel quale i cittadini potessero riconoscersi, lasciando perdere i partiti;

    Secondo
    Una affermazione robusta della lista civica di Errante, tale da dargli maggiore forza e autorevolezza: ne avrà bisogno…

    Quanto al resto non sappiamo: il PD deve ripensare parecchio il suo essere movimento locale. Quale emanazione di apparato crediamo che abbia finito la sua epoca.
    Se ne accorgeranno?

    buona serata

    RE Q
  6. #6 scritto da Floriana il 17 giugno 2015 18:53

    Una riflessione è necessaria su come è andato il voto nel comune di Corsico, uno dei capisaldi del PD in Lombardia.
    Cosa è accaduto?

    Se con la sindaca Ferrucci le cose sono andate cosi a Buccinasco si preanuncia una rivoluzione?

    Le faccende e le responsabilità della maggioranza (a Buccinasco, ndr) sono molto più evidenti e gravi rispetto a Corsico.

    Per quanto i personaggi si nascondano o si camuffino sono sempre incollati alle poltrone e non sembrano volersi staccare autonomamente, forse hanno troppo da perdere,
    le cose che devono sistemarsi sono ancora tante,
    e tante sono quelle in programma (vedi Guido Rossa).

    Speriamo imparino la lezione, ma con poche speranze.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 17 giugno 2015 21:12

    Le sue considerazioni sugli effetti della “sconfitta” di Corsico, signora Floriana, sono in larghissima parte coincidenti con la rassegnata razione del responsabile PD di Buccinasco.

    Quindi la percezione della criticità implicita è evidente, e abbastanza chiara.

    Non impareranno la lezione, Floriana.
    Questa previsione può essere considerata esagerata nella sua sicurezza, ma le spiego le motivazioni:

    I nodi del nulla fare; l’inattività totale sul verde (che è uno sconcio mai visto), i problemi su Buccinasco più (su cui si stanno aggrovigliando), le criticità che residuano sul PGT, non sono risolvibili con un atto di volontà.
    Per come si svolgono appaiono tutte sono legate e condizionate da fattori interni ed esterni; intervenire su una scombina equilibri e rischiano di trasformare la sala Giunta in una rissa generale.
    Quindi nulla faranno e tireranno a campare, poi si inventeranno qualcosa.

    Dalla loro parte possono accendere un cero a san Gennaro perché la neo maggioranza alternativa, si faccia male da sola e si porti dietro una perdita di credibilità.
    Tornare a rendere auspicabile una gestione PD composta da apparati ferrei e interni, poco manageriali (simil Buccinaschesi) sarebbe un bel regalo..

    Su questo regalo tentano di puntare…

    Sarà il tempo a dirci come andrà

    buona serata

    RE Q
  8. #8 scritto da Paola il 17 giugno 2015 21:12

    Potenzialmente prevedibile quanto accaduto con il PD nel comune di Corsico, forse così prevedibile, che un intervento dalla direzione del PD di Milano sarebbe stato non utile ma necessario.

    Questo intervento è auspicabile anche nel comune di Buccinasco, visti i numerosi blitz delle forze dell’ordine all’interno della amministrazione, e sopratutto per ciò che riguarda i terreni da bonificare in via Guido Rossa.

    Anche in virtù delle numerose segnalazioni fatte sempre al direttivo PD di Milano, che continua a mettere la testa sotto la sabbia per non “vedere” e non “sentire”.

    Poi non ci si lamenti, quando troviamo un assessore del comune limitrofo che riprende in tale maniera la sindaca vicina.

    Le persone che oggi rappresentano il PD a Buccinasco sono tutti dei vecchi volponi, occorre fare una profonda pulizia perché si cambi direzione.

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 17 giugno 2015 21:54

    Buona sera Paola,

    certo che l’uscita cui lei si richiama è una caduta di stile, anzi: uno sberleffo politico, che agli occhi dell’oggi risulta ancora più imbarazzante.

    La valutazione sui nostri amministratori di marca Rossa: più che vecchi volponi, ci sembrano recitanti di uno schema del far politica che risale a tempi andati.
    Tempi passati, tutto è modificato ma loro non se ne sono accorti, ricalcano la ideologia quale “libretto rosso” nel quale trovano tutte le risposte e persistono nel cercare di propinarcele.

    Metodi per un cambiamento?
    Non ne conosciamo e probabilmente anche il PD liquido (sempre meno renziano, sempre più sinistro), sa bene come procedere.

    Più che gli eventi giudiziari o amministrativi, resta la miseria del non far nulla, del lasciar deperire l’attività e il territorio… questa la tragedia.
    (pardon: si stanno vantando di qualche km di strada riasfaltata, di marciapiede da rifare…. da loro definito manutenzione straordinaria)

    buona serata

    RE Q

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