Liste civiche: l’esperienza di Corsico sia di insegnamento

Oggi i partiti sono così mal messi, hanno una immagine talmente disastrata, che quasi non se la sentono di presentarsi con il solo loro marchio. Sorgono come funghi liste civiche che di civico hanno (forse) l’educazione, quanto al resto sono  paraventi che si propongono di catturare briciole di voti per ridurre la riuscita delle liste civiche promosse da Cittadini. Quelle  che ci mettono del loro e si propongono il superamento del sistema partiti, almeno a livello locale.

Vi sono poi gli “apparentamenti “ successivi alla prima votazione: liste civiche che si siedono con una o l’altra coalizione per “far contare” i voti ricevuti. Corsico, che ci serve come esempio,  ha visto il prevedibile accordo PD Maria Ferrucci, con le due liste civiche di Masiero, che al primo turno ha raccolto un 16%. Come questi comportamenti influiscono  sui Cittadini che hanno dato il voto alla lista civica in quanto autonoma, è facilmente intuibile. Rimane l’appeal della persona ma va a farsi benedire l’autonomia della Comunità rispetto al sistema partito con cui ci si apparenta.

Una lista dei Cittadini, che nasce e vuole rimanere al di fuori dalla politica, si basa su un principio che è la sua stessa ragion d’essere: avanti da soli. Unici apparentamenti o accordi possibili solo con liste altrettanto autonome, esterne al sistema. Se si esce da questo indirizzo si fa uso di un voto ricevuto contrario alla ragione per la quale si sono chiesti e sono stati ottenuti voti: il Cittadini così si sentono traditi.

Sul versante del centro destra a Corsico abbiamo assistito ad un esperimento diverso: Filippo Errante, reduce da tre anni di esperienza consiliare entro Coalizione Civica di Buccinasco, ha accettato l’invito a rappresentare tutta l’area candidandosi a Sindaco entro una coalizione in cui si presenta autonomamente con la lista civica personale Vivere Corsico, insieme a Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord.

Una combinazione non frequente, quella di un insieme di partiti che offrono l’incarico di primo Cittadino a un politico-sindacalista reduce da una lista civica. La combinazione sul piano elettorale ha funzionato al primo turno e può persino puntare a vincere. Di questi tempi, per l’area centro destra riuscire a conquistare Corsico, da sempre sinistro: una specie di Stalingrado del Sud Ovest,  è certamente un successo.

Successo per la partitocrazia di destra, sia chiaro, perché la lista civica che presenta il candidato Sindaco Filippo Errante, ha raccolto voti in misura inferiore al 6% (686). Neppure un sesto dei voti che i partiti-partiti del centro destra hanno preso (4.315). Errante avrà modo di riflettere adesso: Sindaco eletto in una lista che ha raccolto molto poco, ove fosse eletto quale autorevolezza potrà avere entro la maggioranza ?

La politica dei partiti storici è potere, soprattutto potere, solo potere. Il Sindaco Errante sta rischiando di svolgere la funzione di un re travicello, di doverci mettere  l’immagine su operazioni che non condivide o vorrebbe diverse. Con l’aggiunta che, se appena si impunta, i voti gli vengono a mancare e se ne torna a casa. In queste condizioni c’è quasi da augurargli che non ce la faccia.

Qui però a noi importa illustrare cosa mai si può trovare, quali faccende sono da affrontare entro il far politica. Cittadini che si propongono una attiva partecipazione alla vita della Comunità, rischiano davvero di sporcarsi le mani in nome e per conto altrui.  Anche i Cittadini intenzionati a contribuire alla vita sociale della Comunità,devono sapere che  il mestiere del far politica va comunque studiato, guardando avanti e giocando sul risultato vero che ci si propone, nel lungo periodo.

Bisogna superare il pantano della politica, avendo pazienza e lavorando perché  i tempi maturino. Compito delle liste civiche è mandarli a casa, i partiti. Non quello di  rischiare di fare da stampella, o addirittura mosca cocchiera, perché la vecchia politica continui a farsi il proprio mestiere e interesse, a danno delle nostre Comunità.

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  1. #1 scritto da manolete il 8 giugno 2015 10:33

    Spero che valgano le stesse congetture testè esposte da Città Ideale, alle nostre prossime elezioni.
    Vedremo!!
    …………………………..
    Conpermesso

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 8 giugno 2015 12:10

    Ecco che si fa vivo il sedicente “manolete”; quello che ci dice, da anonimo, di aver querelato i nostri partecipi attivi, per aver supposto una sua identità con il vicesindaco….

    Stuzzicato dall’ipotesi che la prossima alternativa a Buccinasco possa avere un fronte scompattato (che garantirebbe al vicesindaco, così lui spera) altri cinque anni da satrapo a spese dei Cittadini),

    cerca di “incastrarci”….

    poverello: pensi piuttosto alla lista civica del suo vicesindaco….. e al ruolo turlupinante che qui ricopre verso i Cittadini….
    (che manolete non se ne renda conto?)

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 9 giugno 2015 17:41

    Ci segnalano osservazioni sulla posizione del candidato Sindaco Filippo Errante a Corsico:

    “se è vero che la sua lista ha raccolto meno di tutte quelle apparentate, tuttavia i Cittadini hanno votato Filippo Errante Sindaco.
    Quindi se vincesse, è lui che vince e potrà condurre la giunta”

    Non è proprio così semplice, egregio signore.
    Lui sarà certamente Sindaco, se lo votano al ballottaggio: non vi sono dubbi.

    Il Consiglio e la Giunta saranno composti dalla coalizione.
    Ad esempio in base ai voti del primo turno, alla lista Vivere Corsico di Errante toccheranno forse due posti, i rimanenti otto saranno suddivisi fra le altre liste/partiti di maggioranza.
    10 su sedici consiglieri alla maggioranza, di cui due a Vivere Corsico…
    Con i medesimi criteri è da presumere siano ripartiti gli assessorati (che non sappiamo se già assegnati e resi pubblici, oppure tenuti riservati come fece a suo tempo il neo eletto Maiorano a Buccinasco).

    Dovrà lavorare avendo un abito davvero stretto… e Città Ideale non conosce con quali amici di cordata si troverà a decidere….

    buona giornata

    RE Q
  4. #4 scritto da Rinaldo Sorgenti il 12 giugno 2015 16:47

    Caro Saccavini,
    E’ indubbio il tuo modo di valutare che è condizionato però dalla davvero cattiva gestione ed immagine che i Partiti hanno spesso e continuano a dare nel Paese, in genere.
    Vi sono certo delle lodevoli eccezioni ed è per questo che ritengo sia errato, aprioristicamente, ritenere che le liste Partito che si sono presentate rappresentino “certamente” quel cattivo modo di gestire ed amministrare a cui tu normalmente fai giustamente riferimento.

    Io non conosco i candidati di quelle liste Partito, ma non si può e deve dare per scontato che costoro non siano persone degne di fiducia e che vogliono dare un serio contributo all’amministrazione del bene comune.

    E’ peraltro noto che la stragrande maggioranza dei Cittadini ha l’abitudine di partecipare poco alla vita pubblica (preso da mille altre gravose incombenze)ed è quindi logico che, al momento del voto, una larga fetta dei Cittadini sia portato ad esprimere la propria preferenza in funzione delle proprie idee di base e parametri di riferimento culturali tipicamente riferibili agli schieramenti partitici.
    E Corsico NON è un comunello di poche migliaia di abitanti dove la stragrande maggioranza si conosce l’un l’altro.

    Rinunciare del tutto a tali identificazioni rischia di divenire un “harakiri”, perché non è serenamente possibile in tempi relativamente brevi farli tutti partecipare attivamente al bene comune locale.
    Così si farebbe solo il gioco dei soliti “apprendisti stregoni” (tipico comportamento di un’area politica che si dice “riformista” (a parole), ma che poi vediamo quali capacità esprimono ed esempi mettono in campo.
    Non c’è bisogno di fare esempi, vero?

    Ebbene, il Cittadino deve fare la propria scelta in tutta libertà e coscienza e se conosce i candidati ancor meglio.
    Poi sarà sempre e comunque il Sindaco (con la legge in vigore) a dover dimostrare tutta la sua coerenza e pulizia d’intenti, oltre che capacità che non è una cosa per tutti, soprattutto nel ruolo di Amministratore pubblico, che gestisce i soldi di tutti.

    Anche qui la demagogia è l’esempio più abituale e di sindaci “sceriffo” o burocrati di matrice “pseudo-pubblica e sociale” se ne sono visti anche troppi nel Paese.

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 12 giugno 2015 18:45

    Buona serata Sorgenti,

    Il discorso ragionevole che poni, ha appunto un che di ragionevolezza:
    Non sono tutti delinquenti i politici di professione…. è vero.

    Dobbiamo però imparare a valutarne intenti e orientamenti pratici:
    > il politico sceglie dove andare in base ad un arbitraggio fra ciò che gli è più conveniente per la carriera politica; esempi a bizzeffe, anche in questo caso.
    > la scelta dei partiti, in questa fase, è un cappello civico (riconoscendo anche il ruolo di primo cittadino) che consente di dare una immagine “fresca” ai partiti aggregati e ai rappresentanti;
    > per altro è poi logico che, fin dal primo turno siano stabilite le forze dei partiti, grazie al voto di preferenza: si poteva facilmente prevedere… e come al solito capita hanno anche esagerato un po’ troppo;
    > con i partiti di mezzo, con i politicanti più o meno lavati da lista civica, non sai mai dove vai a finire;

    in questo guazzabuglio ai corsichesi, conviene andare a votare? rilasciare un patente di civici ai componenti che domani saranno in Consiglio?

    Perché chiunque vinca, chi sono coloro che compongono i sedici consiglieri lo si sa già….
    Se proprio si volesse esprimere un voto, non si guardi il sindaco ma i più votati delle due liste che vanno al ballottaggio (come e cosa farà la nuova giunta lo decideranno loro…

    purtroppo

    RE Q
  6. #6 scritto da Rinaldo Sorgenti il 12 giugno 2015 21:26

    Come ben dici Luigi,
    esempi di opportunisti che, non potendo più cavalcare la lista di Partito, si rifugiano in liste civiche generiche o addirittura personali, sono molteplici e non aiutano quindi ad innovare.
    Anzi!

    Quindi, come sempre, quello che conta sono le singole persone che si impegnano e che eventualmente si candidano prestandosi a questo compito civico che tutti, nella vita, dovrebbero provare, per poi meglio valutare cosa si può fare, una volta avuto il potere di parzialmente influire e decidere per tutti.

    Non è quindi sempre opportuno discriminare tra Partiti e, spesso, l’utilizzo del “cavallo di Troia” delle liste civiche.
    Non promette certo di innovare la politica del FARE e della BUONA AMMINISTRAZIONE.

    Esempi ne abbiamo avuti molti anche recentemente sul ns. territorio.

    Quello che conta sono come sempre le singole persone e, quanto meno queste sono emanazione di cordate (di vario tipo, colore e sembianza), molto meglio.

    Tu stai facendo un ottimo lavoro ed in una lista civica che si ispiri ai tuoi principi ed a quelli di alcuni degli abituali frequentatori del sito, sarebbe certamente utile impegnarsi e credere.

    RE Q

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