Caserma carabinieri: i Cittadini FIRMANO PER LA SICUREZZA di Buccinasco

Volontà politica: lasciamo la definizione filosofica, entriamo al concreto e chiediamo a chi ci amministra cosa intende  fare per una presenza a Buccinasco adeguata alla dimensione dei residenti, alla serietà civile del luogo, alla tutela della indispensabile sicurezza. Qui non stiamo parlando di regalini, sponsorizzazioni, eventi quotidiani da solleticare alla ricerca di un consenso che non verrà. Si tratta di decidere sulla sicurezza:  non state facendo un bel nulla!

Cominciamo col Sindaco che a fine anno (2014) sostiene di essere disponibile a far crescere la presenza delle forze dell’ordine. Ci stiamo ragionando, non escludendo nessuna ipotesi: “ ci siamo messi a disposizione: realizzare una nuova caserma;  ampliare la caserma esistente; mettere a disposizione nuovi alloggi ai militari. (parola di Sindaco, virgolettata: VEDI).

Il M5S di Buccinasco con questo Maggio arriva a promuovere una sottoscrizione per la sicurezza (cui Città Ideale aderisce). Trattandosi di una proposta che non è dei nostri pro tempore, il vicesindaco sul suo sito spiega che la proposta è insulsa, impossibile, troppo costosa, strumentale, e via così. Smentita il Sindaco su tutto.  Siamo al 17 Maggio (VEDI). L’iniziativa dei Cittadini però, nonostante il boicottaggio della maggioranza, trova adesioni e consenso promettenti, e allora deve cambiare (e insistere).

Senza sprecarsi troppo il vicesindaco che fa: Si prende una intera pagina di SIoNO  e, cambiando le carte in tavola,il 5 Giugno replica l’articolo del suo blog, che viene pubblicato se tre colonne a PAG 19 (VEDI). More solito sbeffeggia i promotori ritenendosi l’unico che ha diritto di parlare con cognizione di causa, esperto (?) amministratore , vantandosi (?) perché i carabinieri sono ospitati GRATIS a spese del comune (il maiuscolo è suo), invece di far pagare l’affitto dal ministero (così dimostrando di essere incapace di gestire con la prudenza e misura che dovrebbe avere). Non spiega perché è così: l’interrato ristrutturato è indegno inefficiente e indecoroso per i nostri tutori dell’ordine, pagare le spese è  in un certo qual modo un compenso, un rimborso molto parziale e provvisorio.

Questa nuova versione dal medesimo titolo, però si differenzia dalla precedente in un particolare: le firme raccolte e le adesioni ottenute, consigliano il vicesindaco a inventarsi come posizione della maggioranza ciò che il Sindaco ha indicato come ipotesi, ciò che lui medesimo ha escluso neppure  venti giorni prima:

……Quello che stiamo facendo (ma non è vero perché non ha deliberato un bel niente, ndr) è valutare tecnicamente un allargamento dell’attuale immobile, contemporaneamente trovare alloggi da far usare …. Alle Forze dell’Ordine, in modo da liberare l’attuale caserma dalle camerate al primo piano e avere più spazi operativi da dedicare al lavoro.

Una cosa non prevista, anzi esclusa in precedenza, adesso rientra come ipotesi… Ciò significa che la mobilitazione e le firme raccolte stanno funzionando e hanno già ottenuto un primo successo (molto parziale).Una ammissione che smentisce quanto prima sostenuto, viene data come cosa ovvia, una affermazione nuova con un articolo nel quale si invitano i Cittadini a non firmare (!?). Testuale: “cari Cittadini non fatevi intortare”… Lo stile, i commenti che si meriterebbe questo personaggio,  li lasciamo ai lettori

Due note che devono essere precisate: il progetto della caserma era già previsto con la gestione Lanati: una caserma nuova, coperta con oneri di urbanizzazione già destinati a ciò dal compianto senatore Cantoni.  La gestione Carbonera (e Maiorano e Pruiti) ridusse considerevolmente la dimensione sostenendo che l’attuale sede sarebbe stata provvisoria, che la sede dedicata sarebbe venuta in seguito.

Trascorsi dieci anni, sono  ancora  ristretti nell’ex portineria di Cabel con uffici interrati. Sono arrivati al Sindaco, in precedenza,  avvisi alla politica locale, da parte dell’antistato (e sappiamo tutti di chi si parla):  “consigliavano” di non aumentare la presenza delle forze dell’ordine in Buccinasco. Sostanzialmente questa maggioranza sembra ancora attenersi al “consiglio” del passato, mentre i Cittadini ogni giorno subiscono danni e furti, assistono a danneggiamenti violenti e provocatori (come il recente tentativo di incendiare un gazebo nell’asilo Robarello).

OGGI LA NOSTRA SICUREZZA NON VIENE CONSIDERATA

ATTIVIAMOCI PER GARANTIRE AI NOSTRI CARI UNA VITA SERENA

FIRMIAMO PER UNA A SEDE ADEGUATA PER I NOSTRI CARABINIERI

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  1. #1 scritto da Alberto Schiavone il 7 giugno 2015 05:46

    Segnalo a titolo informativo, che anche l’assessore Arboit ha pubblicato un post su Facebook additando la raccolta firme come una presa in giro.

    Il noto vicesindaco oltre a invitare i Cittadini a non farsi intortare o non farsi fregare, chiaro invito secondo me a NON firmare, ha riempito i promotori della raccolta dei soliti insulti indegni di un amministratore pubblico nei confronti di semplici Cittadini.

    Cittadini che, a differenza di alcune associazioni sul territorio che lui ben conosce e che vengono lautamente finanziate e sponsorizzate dal comune per iniziative a “favore dalla legalità”,
    fanno tutto questo mettendoci il loro tempo, la loro passione, il loro senso civico, autofinanziandosi e rinunciando a preziose ore di lavoro nell’interesse dalla sicurezza della Comunità.
    Ma perché tanto accanimento su questo tema? Mah…

    I Cittadini, han risposto in modo chiaro ed inequivocabile alla posizione di questa amministrazione comunale completamente scollata dalla loro realtà quotidiana, depositando fino ad ora circa 700 (settecento) firme.

    Ricordo che noi siamo presenti:
    a TUTTI i mercati di Buccinasco a raccoglierle,

    sia il Sabato, che il Mercoledì, che il Venerdì.

    Grazie a tutti per il vostro sostegno e la vostra partecipazione.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 7 giugno 2015 08:17

    Buon giorno Alberto,

    lo schema del loro comportamento, nella sua semplicità, è così descrivibile:

    1) Devono avere il monopolio delle iniziative politiche, quindi:
    a. Tutto quanto torna utile (in consenso) a proporlo devono essere loro;
    b. Se la proposta viene da Cittadini della loro area o a questa assimilabile, va bene, ma ci si inventano una commissione con la quale a decidere sono loro;

    2) Se altre proposte sono di partiti altri, allora si inscena il teatrino del dibattito finto per poi concordare sottobanco come spartirsi incarichi e quanto “altro”

    3) Se le proposte sono della società civile, si deve agire su due fronti:
    a. Compensare e fare propria l’iniziativa con una soluzione trasversale (ampliare la caserma esistente)
    b. Denigrare la posizione della società civile a loro estranea, non tanto sul piano del consenso ma per “difendere” il proprio presunto elettorato, che non partecipi a forme di democrazia diretta (questa è la loro paura maggiore: qui loro rischiano di essere mandati a casa)

    Le differenze fra vicesindaco, Sindaco e assessore alla “cultura”, si attenuano nei comportamenti fino a divenire una voce sola.

    buona domenica

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 7 giugno 2015 13:28

    Che dire di nuovo….
    Sindaco & Co. hanno perso un’occasione intelligente di dare della amministrazione un’immagine attenta ai Cittadini, priva di preclusioni.

    Potevano tranquilamente far propria la proposta iniziale, invitare i Cittadini a partecipare e conseguire un risultato non solo di immagine a loro beneficio.

    Adesso temono che la faccenda vada con le proprie gambe e resterebero scornati: l’hanno voluto loro.

    RE Q

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