Bilancio ASB 2014, questioni aperte

Nel prossimo Consiglio comunale previsto per il 13 maggio 2015, si discuterà del bilancio al 31 dicembre 2014 di ASB. Occorre in primo luogo sottolineare che il bilancio si chiude con un apprezzabile risultato positivo e questa è un’ottima notizia.  Su ASB tuttavia, oltre a una serie di quesiti specifici sul bilancio, rimangono aperte una serie di questioni che, nonostante i nostri reiterati interventi, rimangono tuttora senza risposta. Vediamoli nel dettaglio:

  1. ASB risulta avere un dipendente amministrativo (giusto?), ma paga fior di consulenti esterni per servizi contabili e amministrativi. Perché? L’impiegato che faceva lavoro di segreteria poteva avere un senso quando ASB aveva al proprio interno tutta una serie di altre funzioni, Musica, Inglese, nonni civici etc. per le quali un servizio di front-office si rendeva necessario. Ora che è “solo” un esercizio commerciale (farmacia) l’impiegato che cosa fa? Perché non può occuparsi di una quota di lavori, ad es. contabilità, che vengono dati all’esterno consentendo un risparmio sui costi di gestione? In caso contrario perché non destinarlo altrove, magari in Comune invece di assumere altro personale?
  2. Si nota un certo sforzo, apprezzabile, nel contenimento dei costi generali che, tuttavia, rimangono ancora elevati considerando che, di fatto, si tratta di un negozio!
  3. L’elevato costo delle commissioni bancarie a cosa è dovuto? Pagamenti mediante moneta elettronica? Quali sono le condizioni applicate? Risultano competitive o si possono migliorare?
  4. L’elevata liquidità presente in cassa è impiegata al meglio? Come, a che condizioni?
  5. Il margine sul venduto della farmacia risulta essere ancora non ottimale, al di sotto dello standard del settore. Le vendite di farmaci, infatti, risultano essere (pag. 9 della nota integrativa) pari a € 1.836.634. Il costo del venduto risulta pari a € 1.327.208 e, dedotte le rimanenze per € 4.245, si giunge a € 1.322.963 dal quale si ricava un margine lordo pari al 27,97%. Il target dovrebbe essere intono al 30%. Perché questo scostamento al ribasso? (intorno a 30mila euro) Inefficienza da recuperare (come e quando?) o volontà di praticare sconti del prezzo al pubblico superiori alla media? In tal caso quali e a beneficio di chi?
  6. Ottimo l’incremento del fatturato. Viene considerato un dato stabile nel tempo o è dovuto a cause impreviste (come la crisi di una delle farmacie del territorio che ha perso una consistente fetta di fatturato a beneficio di altre farmacie, ma che, prevedibilmente, potrebbe rimettersi presto in sesto e recuperare una larga parte del fatturato perduto) e difficilmente ripetibili?
  7. Perché non viene fornito un dato scorporato del risultato delle aperture straordinarie? Quanto hanno prodotto in termini di ricavi e di costi aggiuntivi? Qual è il bilancio dell’iniziativa? Perché il Consiglio non deve essere messo in condizione di valutare il servizio e decidere, con cognizione di causa, se procrastinarlo o meno?
  8. L’aumento di quasi 25.000 euro (+33%) delle consulenze professionali a cosa è dovuto?
  9. Tale aumento è nettamente superiore alla riduzione dei costi del personale (€ -10.000), voce per la quale si richiede formale spiegazione.
  10. Ribadiamo che l’elevata incidenza dei costi fissi fa sì che un certo volume di fatturato sia indispensabile per poter ottenere un risultato positivo (di fatto, allo stato attuale la farmacia va in pareggio con un fatturato di circa 1,5 milioni, guadagna, circa il 30% della differenza, per fatturati superiori e va in perdita al di sotto di tale soglia). Che effetto potrà avere l’apertura della seconda farmacia sul fatturato dei due esercizi? Una sola farmacia da 1,8 milioni di fatturato guadagna, due da 1,3 l’una perdono!
  11. Ci farete avere un business plan dettagliato? Quando? Prima si fanno gli investimenti e poi si fanno i piani che li giustificano? Non è mettere il carro davanti ai buoi? Sono soldi dei cittadini! Occorre rispetto!
  12. Quanto è stato speso finora per la seconda farmacia senza che sia stato fatto conoscere alcuno studio preventivo di sostenibilità?
  13. E’ la farmacia che deve fare da traino agli studi medici o viceversa? Se sono gli studi a dover fare da volano, ha senso anticipare l’apertura della farmacia? Visti costi fissi elevati, non sarebbe più logico aspettare che gli studi vadano a regime?

Chi segue Città Ideale noterà che alcuni dei quesiti, in particolare per quanto riguarda il bilancio dell’estensione del servizio e il business plan della nuova farmacia, sono argomenti già toccati in passato, ma che non hanno avuto puntuale risposta e che, quindi, riproponiamo in Consiglio da parte di Coalizione Civica, nella speranza che questa Amministrazione decida di assumersi le proprie responsabilità e fornisca le risposte richieste in maniera precisa ed esaustiva (Andrea Dalseno – 07 Maggio 2015)

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  1. #1 scritto da Saccavini il 9 maggio 2015 09:34

    L’analisi di Andrea è puntuale e incuriosisce, per le sue osservazioni, comunque pertinenti.

    Dal sito siamo andati a scorrere il bilancio di previsione:

    http://www.aziendaspecialebuccinasco.it/sites/default/files/utenti/1/CC%2010%20DEL%203-3-2015%20-%20ALL.%202.pdf

    Da cui risulta che: fra i costi rilevanti per l’amministrazione, ASB versa al comune 32mila euro. Ciò rende evidente ancora di più in organico un impiegato, che potrebbe, probabilmente in forma più utile essere impiegato in compiti interni all’amministrazione comunale (sotto organico).

    Non si capisce come siano appostati i costi per la farmacia due di don Minzoni (ancora inattiva ma su cui una serie di impegni devono comunque essere stati assunti: paga il comune? Se così: con quali motivazioni?)

    Il bilancio triennale ed i flussi di cassa mensili sono esposti come un esercizio scolastico da ragioniere alla prime armi: sia i flussi di cassa, che le cifre del triennio sono ripartite semplicemente dividendo per 12 l’importo annuo. Cosi esposte, sono inutili. In sostanza la gestione non programma nulla e non prevede alcun cambiamento, alcuna iniziativa che modifichi l’assetto. Tutto è già perfetto, sia per le entrate che per le uscite.
    Dati che appaiono formali e non attendibili.

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 9 maggio 2015 14:25

    Sì è vero,le pianificazioni sono fatte in maniera superficiale e sarebbero inaccettabili in situazioni di scarsa liquidità, ma in realtà la società non ha problemi di cassa per cui possono andare.
    E’ indubbio che se avessi affidamenti bancari per 100 e una media di fabbisogno di 100, ma con un mese a 50 e l’altro a 150 sarei nei guai, perché non potrei pagare gli stipendi, i contributi o i fornitori. Per fortuna di questi problemi non ce ne sono, il cash flow è positivo (segno che anche la ASL paga in tempi ragionevoli, il resto lo incasso in contanti: ho crediti pari a circa 15 gg di fatturato, mentre pago, mediamente, a circa 90 gg, quindi genero liquidità) e i debiti nei confronti del Comune, in caso di bisogno, possono rappresentare un ulteriore polmone.

    Il magazzino ha un buon tasso di rotazione e, salvo imprevisti che dal bilancio non sembrano plausibili, non dovrebbe rappresentare un problema che possa comportare svalutazioni.

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 9 maggio 2015 19:09

    Il rilievo su una gestione che si rappresenta prendendo entrate e uscite e dividendole per 12, chiamando questo prospetto

    PREVISIONE DI FLUSSI FINANZIARI

    ha del pedestre… non è una cosa seria. La situazione è oggi sotto controllo, ma se simulassero un calo del 20% (ad esempio perché la farmacia oggi in vendita, riparte), in una struttura dai costi così rigidi sarebbero subito faccende serie…
    La tranquillità parte dal presupposto che tutto resti com’è, a cominciare dalle spese: un bilancio da struttura statale.

    Auguriamo sonni tranquilli e un fatturato di 1,8 milioni, quest’anno, nel 2016, nel 2017…

    buona giornata

    RE Q
  4. #4 scritto da Andrea D. il 10 maggio 2015 15:08

    E’ uscito, un paio di giorni fa, un comunicato del presidente pro-tempore di ASB che riporta, in maniera non chiarissima, i dati del primo trimestre 2015, cosa che, di norma, si fa nella relazione di bilancio e non con comunicati stampa. Non è chiaro, ad esempio, la dicotomia tra l’aumento del numero di ricette e l’aumento, nettamente inferiore, dei corrispettivi. Vuol dire un sensibile peggioramento del valore dello scontrino medio?
    Vendo a più gente, ma ad importi sensibilmente inferiori?

    Secondo aspetto: a fronte del netto incremento della clientela come risulta essere la qualità del servizio?

    Sto offrendo un servizio all’altezza?

    Ho incrementato il personale per rispondere con più solerzia alle maggiori richieste?
    Ero sovradimensionato prima o si formano code adesso?
    Qual’è l’attesa media del cliente in farmacia?
    E’ accettabile?

    In quanti casi risulto sprovvisto del prodotto richiesto costringendo il cliente a tornare?
    Posso migliorare il servizio in tal senso?
    E’ economicamente sostenibile farlo?

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 10 maggio 2015 15:59

    Interessante questo aggiornamento di Andrea…
    Quando è uscito il nostro articolo, mezzanotte del giorno 8 maggio, non avevamo rilevato la presenza del comunicato.
    Succede di frequente che le nostre osservazioni di Città Ideale (e di altri), risultano “anticipati”, casualmente (?), da comunicati più o meno pubblici, che vengono dalla nostra maggioranza.
    Per i lettori, ecco la relazione semestrale firmata dal presidente:
    http://www.aziendaspecialebuccinasco.it/blog/relazione-parte-presidente-sullandamento-della-gestione-della-farmacia-comunale-1-trimestre

    Quanto al contenuto di questo aggiornamento:
    il Presidente forse ha usato un termine impreciso, quando afferma che “i cittadini sono gli unici referenti” forse indica con ciò che questi sono i destinatari del servizio.
    ASB è struttura pubblica e della sua gestione risponde al detentore delle quote, che è al 100% il Comune… quindi è obbligato a riferire alle sue strutture ed in primo luogo al Consiglio, emanazione e nomina dei Cittadini elettori.
    La diminutio ha un po’ il sapore di replica infastidita alle puntuali osservazioni sul bilancio e la gestione poste da Andrea su questo articolo.
    Si tranquillizzi il presidente pro tempore: sta gestendo un bene della Comunità, la comunità ha il diritto e il dovere di esporre le sue osservazioni.

    Quanto ai dati del periodo, oltre ai valori percentuali delle entrate, positivi, sarebbe utile esporre:
    a) La dimensione numerica degli insiemi citati, che conferma e attesta il valore percentuale;
    b) L’andamento analogo delle uscite, almeno dei valori più caratteristici, cominciando da quello del personale.
    Due dipendenti assunti a termine o a tempo indeterminato?
    Quale è il valore di margine annuo che copre i maggiori costi?

    Infine le previsioni:
    Le previsioni mensili e triennali della gestione sono da queste dichiarazioni semplicemente annullate.
    Una differenza del 30% nelle entrate è certamente fatto positivo, ma proprio del tutto imprevedibile due mesi fa, quando le proiezioni sono state approvate?
    Come volevasi dimostrare?

    buona giornata

    RE Q
  6. #6 scritto da Andrea D. il 10 maggio 2015 20:09

    Nessuna assunzione: si tratta di professionisti con partita IVA.

    RE Q
  7. #7 scritto da Andrea D. il 13 maggio 2015 23:14

    La mia visione di cosa e come dovrebbe essere gestita ASB è profondamente diversa da quella che è emersa dalla discussione nel Consiglio di questa sera.

    ASB gestisce un servizio economico, una farmacia, lo deve fare nel migliore dei modi, massimizzando il profitto, in moda tale che il risultato prodotto sia trasparente e immediatamente confrontabile con quello degli altri operatori. Solo così posso davvero capire se sto gestendo bene o gestendo male, se e come migliorare. Pensate, tanto per fare un esempio, se ENEL dovesse procedere con la logica del pareggio di bilancio e non producendo utili come fa oggi, quale immane spreco di soldi sarebbe! ENEL produce utili che poi distribuisce allo Stato che li impiega per le sue funzioni pubbliche, ma DEVE produrre utili, per lo meno al pari delle aziende concorrenti, altrimenti sta sprecando denaro!

    L’ottica del “pubblico”, del servizio alla cittadinanza, come dice il Sindaco con l’obiettivo del pareggio di bilancio, è, a mio avviso, solo una comoda scusa, un paravento per occultare sprechi, incompetenze e cattiva gestione.

    E’ l’ottica che ha scassato i conti di questo Paese!

    Questo non vuol dire che il Comune debba rinunciare alla sua funzione di Ente Pubblico, tutt’altro!

    Vuol dire che ASB deve produrre utili, proprio come se fosse un’impresa privata, e il Comune deve decidere, secondo le proprie logiche, come distribuire questi proventi alla cittadinanza. Questa è una gestione efficiente e oculata dei soldi pubblici.

    Può farlo con sussidi, con aiuti, riducendo le imposte, nei confronti di tutti o mirati a determinate fasce di utenza, come meglio crede, ma con una gestione trasparente che impone che questi numeri siano visibili, siano reali, siano concreti e non sprecando i soldi dei cittadini sotto il cappello del servizio pubblico e dell’ottica del pareggio di bilancio!

    Così si offendono i cittadini e si sprecano i loro soldi!

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 14 maggio 2015 08:54

    La verità di fondo emersa ieri è la inadeguatezza culturale del consiglio nel suo complesso, con l’isolata eccezione di Iocca.

    Un Consiglio che deve approvare il bilancio di una società interamente controllata,
    gli “azionisti” che devono scavare il bilancio,
    rilevare le espressioni e i numeri su cui si impongono chiarimenti,
    richiedere la trasparenza documentale ed espositiva quando è carente,
    mettere in fila le simulazioni di sviluppo (o di difesa su un mercato competitivo),
    quale è il mercato locale del settore e i procedimenti organizzativi che innovano l’offerta e la proposta generando miglior servizio e quali minor costo strutturale….

    Non si è sentito nulla… solo la giaculatoria, che la gestione farmacia non deve produrre reddito, in altri termini la gestione può spendere ciò che vuole basta che alla fine non si vada in rosso.

    L’analisi del bilancio ASB apparsa qui su Città Ideale, rimane come esempio cui l’attuale gestione deve riferirsi, cui i Consiglieri devono attrezzarsi.
    Diversamente i voti, a favore o contrari sono un’espressione ad sensum, dal carattere emotivo, più che logico.

    In piccolo il limite dell’attuale far politica, che da noi è manifestamente rilevante.

    buona giornata

    RE Q
  9. #9 scritto da cittadino stanco il 14 maggio 2015 10:52

    Che dite della proposta di un Consigliere Comunale, uno che si vanta di non leggere mai i blog, di aprire un laboratorio di analisi al primo piano della nuova (?) farmacia di via don Minzoni?

    Ha parlato di un laboratorio di analisi, non di un centro prelievi, e credo che un Consigliere Comunale conosca la differenza.

    Forse quel Consigliere Comunale non ha mai visitato un moderno laboratorio di analisi, e non conosce la dimensione e la qualità delle apparecchiature usate per fare le analisi in un laboratorio di analisi cliniche che copra le spese e faccia degli utili.

    Perché se avremo il “Comune Imprenditore” che gestirà un laboratorio di analisi dovremo anche comprendere se lo farà con i soldi dei contribuenti, e quale servizio potrà offrire!

    Mi unisco al giudizio di Saccavini, secondo me c’è una inadeguatezza culturale del consiglio nel suo complesso.
    Che rende il Consiglio non rappresentativo di tutta la cittadinanza.

    I Consiglieri comunali siedono in Consiglio in quanto eletti, ma per favore non obbligateci a riconoscerci in loro.

    Fuori dal Consiglio ci sono ben altre potenzialità.
    Il Vicesindaco se ne faccia una ragione.
    Non tutta la Città si sente rappresentata da questi Consiglieri.

    Ed il Sindaco, l’unico in grado di scegliere uomini e donne migliori di lui per formare la propria Giunta, non attenda ancora prima di farlo.

    Ha da passà la nuttata….!

    Cittadino stanco

    P.S. Ovviamente l’idea del centro prelievi è invece una buona idea. Speriamo che gli Amministratori la possano prendere in considerazione quando scriveranno il bando per il primo piano!

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 14 maggio 2015 12:01

    Un Consigliere alle prime esperienze, al quale si può fare lo sconto di un certo imbarazzo.

    Ne parleremo ancora, cittadino stanco.

    Quanto ai servizi utili per una cittadina da 30mila abitanti, bisognerebbe avere un preliminare piano delle esigenze e quindi assegnare a ciascuna le priorità.
    L’idea che viene al momento al Cittadino può anche essere utile, ma oggi si raffronta con un vuoto pneumatico che si chiama nulla…

    si improvvisa, non se ne informa la cittadinanza, se non a decisione presa….

    Vi sono ampi, amplissimi spazi di miglioramento

    buona giornata

    RE Q
  11. #11 scritto da Andrea D. il 14 maggio 2015 15:10

    Caro Cittadino Stanco (uno dei tanti), la mia posizione personale è che il pubblico debba fare il pubblico e lasciare al privato la gestione degli affari!

    Solo chi rischia in proprio, guadagnandoci quando ci azzecca, ma rimettendoci se sbaglia, può permettersi di fare investimenti con cognizione di causa (il che non vuol dire guadagnare sempre, perché a volte, si perde comunque).

    Quando chi investe non ci mette soldi propri, la motivazione a fare le cose per bene si affievolisce e il rischio di sperperare denaro aumenta esponenzialmente.

    Un laboratorio di analisi? Perché no?
    Se qualche privato lo ritiene fattibile e investe i propri soldi, ben venga, che debbano usare i miei (i nostri) soldi, totalmente deresponsabilizzati, magari dietro lo scudo del servizio pubblico e dell’ottica del pareggio di bilancio (che di solito si traduce in perdite da coprire), no grazie!

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 14 maggio 2015 16:09

    Non avete, non abbiamo idea, di come vengono buttati i soldi quando la gestione è pubblica.

    Stiamo lavorando su quel che capita in Lombardia nella gestione dell’acqua 8non parliamo poi dell’Italia e cosa c ista piovendo addosso da Bruxelles.

    Non ne parla nessuno! In perfetta omologazione di media e Palazzo Chigi, di Regione Lombardia, di Cap Holding, di Rocca cannuccia e buon ultimo di Buccinasco.

    Indispensabile, ineludibile un sistema nel quale chi gestisce ha responsabilità proprie, ottiene ritorni se fa bene, paga in proprio se sbaglia: se non mettiamo in essere un sistema che riporti la competizione nel prestare servizi, riducendo la politica a poca cosa, il debito pubblico non lo rimborseremo mai.

    Ogni sera mi addormento con il piccolo incubo pensano a figli e nipoti, per quel che li aspetta, per quanto la nostra generazione ha sperperato, vivendo (la spesa pubblica) sopra le proprie possibilità.

    buona giornata

    RE Q
  13. #13 scritto da Franco Gatti il 20 agosto 2015 18:23

    Passano i giorni, i mesi e gli anni, ma la farmacia di via don Minzoni resta chiusa.

    Alla faccia delle promesse fatte ai cittadini.

    Cordiali saluti
    Franco Gatti

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 20 agosto 2015 19:17

    L’ultima volta che ne ha parlato il Sindaco, tre mesi fa, ha detto di una situazione ormai chiarita, prossima alla formale chiusura…

    Nessun’altra notizia risulta; se non ne parlano si può dedurre che sono ancora adesso bloccati.

    buona serata

    RE Q
  15. #15 scritto da Gattomammone il 21 agosto 2015 08:57

    Gatti ma non ha letto che la proprietà voleva 90000 euro in più del pattuito grazie ai biricchini di cereda e company?

    Forse se non si conclude il sindaco sta cercando di tutelare il comune, va bene odio ma ce un limite non crede?

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 21 agosto 2015 12:32

    Questi alias sconosciuti che ogni giorno se ne inventano una dando la colpa agli “altri” pur di darsi ragione, …

    Il Comune (Che sia mandato Cereda o Maiorano, come obbligazione non cambia nulla): richiese maggiori spazi ed in conseguenza di ciò è naturale che il valore conseguente debba essere riconosciuto.

    Se “la proprietà” poi succede che fallisce ed interviene una amministrazione giudiziaria, qualche complicazione si aggiunge e non è così facile come fare una transazione fra privati.

    Se infine il Sindaco pretende che, non si sa per quale ragione, in questo caso la norma giuridica “pacta sunt servanda” (se hai firmato un obbligo, devi pagare), lui non ritiene di doverla rispettare, poi va per le lunghe…. ovviamente.

    Il suo scopo è penalizzare l’imprenditore: il “ricco” che sfrutta i lavoratori e che “frega” gli amministratori progressisti (te li raccomando, quanto al progresso)…

    Il concetto poi, dell’alias inconosciuto, che adotta il parallelo: se non sei d’accordo con me vuol dire che lo fai per odio (quando non di peggio), a Buccinasco possiamo capire chi abitualmente lo adotta….
    Se poi si aggiunge lo storpiare del cognome,….
    (non sarà lui e, come si dice, pensar male non è una buona azione, tuttavia….)

    Direi a Franco di non prendersela: lo scopo di questi messaggi è spostare la discussione su un piano litigioso e personale in modo da far dimenticare l’oggetto della questione

    buona giornata all’alias (che ringraziamo perché ci aiuta a capire…)

    RE Q
  17. #17 scritto da Islero il 21 agosto 2015 15:08

    Dopo più di 3 anni IL NIENTE.
    Emerge qui come in altre situazioni l’incapacità di gestire la cosa pubblica, vedi per esempio:

    - la ex-combattenti,

    - la ciclofficina,

    - il chiosco di via Emilia,

    - la struttura del parco scarlatti,

    - il distributore di gas metano

    - l’area ex glicine

    - e altre situazioni ancora….

    Ma Jack: mi domandavo, se costruisco un piano in più, come per la farmacia, posso pretendere anch’io di non pagare di più il costruttore? O vale solo per voi?
    Consiglio più che gratuito, leggere bene le carte fa bene alla salute, ma anche al portafoglio, di noi poveri contribuenti, i cui danari stai gestendo MOLTO MALE!

    Speriamo in un intervento urgente della Corte dei Conti.

    RE Q
  18. #18 scritto da Franco Gatti il 21 agosto 2015 16:33

    Egregio sig Gattomammone

    Prima di tutto complimenti per il suo nome / alias.

    Se ho indovinato chi si cela dietro al suo alias credo di averglielo già detto anche personalmente, oltre ad averlo ripetuto più volte per iscritto in numerosi blog, ma lo ripeto ancora: non odio il Sindaco Maiorano.
    Ne sono deluso, questo sì, ma non le sembra eccessivo odiare tutte le persone che la hanno deluso in politica?

    Quindi, tolto dal campo l’odio, che qui nulla a che fare, e lasciando la delusione, che questa sì sembra non avere limiti. potrebbe spiegarmi bene, magari facendo un disegnino, dove la mia comprensione dei fatti è sbagliata?

    Sindaco, Vicesindaco (nominato dal Sindaco), assessori vari (nominati dal Sindaco), presidente e membri del Consiglio di Amministrazione della ASB (scelti dal Sindaco), partiti di maggioranza (che un filo diretto col Sindaco dovrebbero avere…) promettono a più riprese, e cambiando le date, una prossima apertura della seconda farmacia comunale in via don Minzoni.

    C’è chi, come Andrea D. da queste stesse pagine, chiede come si possa procedere alla apertura di una attività commerciale senza un preciso business plan, cioè un piano di sviluppo delle vendite, che comprenda previsioni di costi, ricavi, per i prossimi 1-3-5 anni, indicando anche quali risorse (le nostre tasse) serviranno a coprire eventuali disavanzi durante il lancio della iniziativa.
    Ma Andrea D. viene tacciato di gufare contro.
    Gli viene risposto che la maggioranza DA SOLA ha tutte le risorse necessarie per gestire al meglio la situazione.

    Le promesse vengono spesso reiterate con grande spazio sui media controllati dalla maggioranza.

    Passano le settimane, i mesi, gli anni.

    Sindaco, Vicesindaco, Assessori (tranne due) sono ancora al loro posto.
    Due consiglieri su tre della ASB sono ancora al loro posto
    I partiti che sostengono la maggioranza sono (grosso modo) gli stessi.

    Ma la farmacia di via don Minzoni resta chiusa.

    Locali vuoti.

    Che non danno alcun reddito.
    E che probabilmente ci costano invece in qualche modo (custodia, riscaldamento, spese generali, IMU e TASI?)

    Possibile che chiedere una banale spiegazione sia da Lei giudicato sintomo di odio?

    O possibile invece, sig Gattomammone, che la volontà di non rispondere pubblicamente, magari anche con qualche dimissione, sia invece sintomo di qualche problema?

    Per la stima che provavo per il Sindaco, possibile che egli accetti di essere difeso da Lei, sig Gattomammone, e che nessun membro della sua maggioranza, Vicesindaco, Assessore, Consigliere, membro del Consiglio di Amministrazione della ASB, dirigente o simpatizzante di qualche partito che lo sostiene, sia in grado di rispondere alla domanda?

    Gentile Città Ideale
    non me la prendo con Gattomammone.
    Sono solo deluso.

    E speranzoso che qualcuno in questa maggioranza possa arrivare a dire “BASTA!, non si può andare avanti così!,
    Questo modo di trattare i cittadini mi offende!”
    Speranzoso che almeno un consigliere, un simpatizzante dei partiti di maggioranza mostri pubblicamente che non si presterà più a dare copertura a promesse non mantenute.

    Cordiali saluti
    Franco Gatti

    RE Q
  19. #19 scritto da Andrea D. il 21 agosto 2015 18:54

    Caro Franco, concordo pienamente con quanto scritto e, con triste rassegnazione, sopporto gente come il Signor Gattomammone, il povero manolete l’ammazzasette di verde vestito, la mamma che sa e chi più ne ha più ne metta.

    Per quanto riguarda ASB, però, occorre prendere atto delle dimissioni del Presidente del CdA, il Dr. Andrea Sozzo, che, per quanto a più riprese ci siano stati, a distanza, confronti con opinioni profondamente divergenti (per, a mio avviso, l’eccessiva enfasi con cui si facevano passare modesti miglioramenti – che comunque vanno riconosciuti – o, in qualche caso, semplicemente il giochino delle tre carte, come fossero successi strabilianti, cosa lontana dal vero), era persona, se non altro, competente.
    Dimissioni dovute, stando a quanto dallo stesso affermato, proprio agli intollerabili ritardi e alla figura barbina che i continui e “ingiustificati” rinvii sull’apertura della seconda farmacia gli hanno fatto fare!

    Quanto alla mancanza di un business plan, alla mancanza di qualsivoglia informativa, trasparenza e possibilità di confronto con le opposizioni, giova ricordare che questa maggioranza si era prodigata per ottenere la costruzione dei locali per una terza farmacia, idea che, a quanto pare, è stata abbandonata (perché? Sulla base di cosa? In tal caso l’apertura della seconda farmacia è ancora attuale? E’ vantaggiosa? E’ un investimento o sarà l’ennesimo spreco del denaro dei contribuenti? Domande senza risposta poiché vuolsi così colà ove si puote… e, in ogni caso, lo sappiamo … non si poteva fare altro!).

    Due cose valgono la pena di essere ricordate su ASB:
    - la prima che ASB era un contenitore di servizi diversi, con una farmacia, in utile, e tutta una serie di servizi, alcuni dei quali in pareggio, altri invece in profondo rosso, situazione che costringeva il Comune a finanziare l’attività di ASB (sulla quale era intervenuta in prima battuta il Commissario).
    Lo scorporo delle attività diverse dalla farmacia da ASB, però, non ha prodotto risparmi, cioè miglioramenti gestionali, recuperi di efficienza e/o efficacia (anzi, scuola di musica docet), ha semplicemente spostato i servizi bisognosi di finanziamenti da ASB al Comune (il gioco delle tre carte, appunto).

    - la seconda è che il sensibile miglioramento del risultato d’esercizio 2014 è dovuto, principalmente, a un fatto esogeno, la crisi di una delle farmacie di Buccinasco (che ha perso una parte importante del fatturato a beneficio delle altre farmacie del circondario, non solo di ASB), situazione che potrebbe, presto, tornare alla normalità, con un ridimensionamento dell’utile di ASB (questo non è ascrivibile come un merito del vecchio Presidente e non sarà imputabile come un demerito del nuovo).

    Questo evento, che mette in luce come il bilancio di ASB sia rigido e produca un utile solo oltre una certa soglia di fatturato (utile che cresce esponenzialmente col crescere del fatturato, ma che si trasforma in una perdita sotto una certa soglia), dovrebbe indurre massima cautela nell’apertura di un nuovo punto vendita che potrebbe comportare una ridistribuzione dei fatturati e un loro frazionamento trasformando un risultato positivo (un utile) in due esercizi in perdita!
    I conti, però, non ci sono, o almeno non li fanno vedere, ma tanto … non sono soldi loro!

    RE Q
  20. #20 scritto da Saccavini il 21 agosto 2015 21:55

    La situazione della terza farmacia richiede un aggiornamento.

    la costruzione della farmacia con quanto annesso, previsto come concambio di oneri di urbanizzazione della scuola Nova Terra, è venuta meno.
    la proprietà ha provveduto a saldare gli oneri in contanti, con l’accordo del comune.
    Ne siamo a conoscenza per vie traverse, questa amministrazione, trasparente, ha ritenuto di far conoscere il cambiamento?
    Non ha ritenuto di informarne i Cittadini (magari quelli più prossimi alla prevista nuova sede)?

    Non ha informato…. come suo stile trasparente.

    Quanto al resto, non solo sono state trasferite al comune funzioni ed attività in perdita (per cui il raggiunto equilibrio di ASB è soprattutto dovuto a costi assunti direttamente dall’ ente comunale)
    Non basta: entro ASB la scuola civica di musica era in pareggio, a volte in utile. Adesso la gestione è del comune, che la finanzia con circa 40mila euro l’anno!

    Ancora:
    La farmacia in condizioni critiche, è stata ceduta.
    Chi è subentrato ha provveduto ad un rinnovo della gestione e sta agendo con efficienza, l’efficienza di un privato.
    Ha velocemente recuperato la clientela, per cui il surplus fatturato nel 2014 e primo semestre 2015, è da attendersi non confermato.
    Mentre sta registrando entrate l’apertura notturna e festiva…

    questo è lo stato dell’arte.

    RE Q
  21. #21 scritto da Franco Gatti il 22 agosto 2015 20:30

    Mi scusi Città Ideale (ndr),
    questa volta non riesco a crederle.

    La convenzione (o come si chiama) che prevedeva la costruzione della terza / seconda farmacia comunale nei pressi della Nova Terra, assieme a tante altre cose, tra cui ricordo l’apertura delle attività sportive, un bar dato in gestione, un termine sul possesso di alcuni beni dopo il quale sarebbero passati alla proprietà della Cittadinanza…
    era stata approvata da un CONSIGLIO COMUNALE.

    Non da 4 amici al bar.
    Dal CONSIGLIO COMUNALE attraverso una delibera FORMALE.

    Come è possibile che un atto votato dal CONSIGLIO COMUNALE possa essere disatteso, e la Amministrazione possa decidere di non procedere con la stipula formale dell’accordo?

    Come è possibile che l’importo degli oneri sia stato monetizzato senza una dichiarazione ufficiale, se non anche una nuova delibera di Consiglio Comunale?

    Chi ha deciso a quanto corrispondevano le opere non eseguite?

    E banalmente, dove sono andati a finire i soldi?
    Che opere pubbliche sono state fatte (se ne sono state fatte)?
    Perché non si è detto, che so, cari cittadini la vernice con la quale abbiamo pitturato questo cancello è stata pagata con gli oneri di urbanizzazione del complesso Buccinasco Più.

    Città ideale (ndr), nonostante la mia fiducia questa volta mi sembra troppo grossa.
    Non riesco a crederle.

    Per favore, o smentisce lei, o il Sindaco esce con una dichiarazione di spiegazione.

    Oppure Lei ha ragione, e devo prendere atto che le delibere del Consiglio Comunale non valgono (quasi) nulla.

    Buona serata
    Franco Gatti

    RE Q
  22. #22 scritto da Saccavini il 22 agosto 2015 21:42

    Buona sera Franco,

    dobbiamo fare una premessa,

    la notizia la abbiamo ricevuta da fonte che abbiamo ritenuta attendibile, ma non siamo in possesso di alcun documento che certifichi questa notizia (che risale ad almeno ad un paio di mesi addietro.

    Sul piano normativo non è facile fare una valutazione della situazione, mentre sul piano economico l’importante è che il corrispettivo versato abbia una dimensione corrispondente e non vi siano danni per l’ente, per la Comunità.

    Certo invece che, se l’operazione fosse andata in porto nei termini indicatici, trascorso un tempo più che abbondante, non arriva alcuna comunicazione al riguardo, è pratica abituale di oscurità con la quale la gestione Maiorano applica la trasparenza tanto propagandata in fase elettorale.

    Forse, visto il suo appello, il nostro primo Cittadino avrà la cortesia di farci sapere.

    buona serata

    RE Q
  23. #23 scritto da Franco Gatti il 22 agosto 2015 22:29

    Mi scusi, ma non sono d’accordo sulla sua affermazione:

    “sul piano economico l’importante è che il corrispettivo versato abbia una dimensione corrispondente e non vi siano danni per l’ente, per la Comunità.”

    Se compro casa, e mi dicono che con i “miei” oneri di urbanizzazione apriranno nei pressi un supermercato, un campo sportivo, una farmacia, un parcheggio, un centro sociale.., o qualunque altra cosa…

    … non credo che sarebbe indifferente venire a sapere, DOPO, che invece gli oneri sono stati monetizzati e sono serviti a fare tutt’altro, da una altra parte della città.

    Lasciando la zona dove abito (ed è un esempio) senza un supermercato, o campo sportivo, o farmacia, o parcheggio, o centro sociale.

    E peggio, facendo credere al Consiglio Comunale che si sarebbe fatta una cosa, e facendone invece un’altra.

    Facendo magari credere al povero cittadino che la situazione sia simile a quella della farmacia di via don Minzoni, promessa, ripromessa, promessa ancora come di imminente apertura…

    Non vorrei scoprire che anche in questo caso si stia pensando di monetizzarne il valore, e la farmacia non si farà più, alla faccia delle promesse elettorali e post elettorali.

    Spero che il Sindaco dia presto un chiarimento anche su questo punto.

    Buona notte
    Franco Gatti

    RE Q
  24. #24 scritto da Andrea D. il 22 agosto 2015 23:15

    Concordo con Franco, tra il Comune e Nova Terra c’era una convenzione regolarmente votata dal Consiglio Comunale (peraltro ampiamente scaduta nei termini).

    Una variazione delle condizioni (in fondo le opere andavano a scomputo di un debito monetario; il Comune, quindi, accettava quale forma di pagamento, anziché il contante, dei beni, appositamente regolamentati), per quanto possibile, avrebbe dovuto, a mio avviso, essere votata dal Consiglio!

    Sulla questione è, però, interessante fare una riflessione: l’immobile era stato costruito in forza di un permesso di costruire rilasciato in base a precisi impegni che non sono stati, in seguito, del tutto onorati.
    Per tale motivo il Comune ha annullato il permesso di costruire rendendo l’immobile, di fatto, abusivo e, al fine di sanare la situazione, Nova Terra ha dovuto accettare il pagamento degli oneri raddoppiati (al netto di quanto già versato).

    Facciamo un parallelo con Buccinasco Più: c’è un chiaro impegno a cedere al Comune delle aree bonificate e messe in sicurezza.

    Qualora l’impegno non venisse rispettato, il Comune dovrebbe, per analogia, annullare i precedenti permessi di costruire rendendo il quartiere abusivo e, per sanare la situazione, dovrebbe pretendere, come minimo, il pagamento degli oneri in misura doppia (ferma restando la necessità della rimozione della discarica)!

    Un bell’affare, non c’è che dire! Due pesi e due misure?

    RE Q
  25. #25 scritto da Saccavini il 22 agosto 2015 23:43

    Attendiamo chiarimenti, fiduciosi che questi pervengano da chi ha la responsabilità.

    Quanto a mutamenti su impegni assunti da una parte pubblica ed una privata, con effetti sulla distribuzione di servizi nel territorio, come in questo caso, in effetti la situazione si presenta complessa.

    Dipende dalla natura dei servizi una modificazione di delibera già passata in Consiglio: alcuni di maggiore rilievo, altri meno.

    C’è da dire che di una pattuizione relativa a obbligazioni successive, l’adempimento porta con sé l’alea sulla più o meno compiuta conclusione.
    Riguardo a come ciò possa avvenire, una volta definita in sede di Consiglio Comunale, sarebbe interessante che chi del Municipio deve informarci, si soffermi e illustri il dettaglio normativo.
    In sede di principio sembrerebbe che l’ente che delibera la decisione dovrebbe essere investito della sua modifica.

    Buona serata

    RE Q
  26. #26 scritto da Saccavini il 22 agosto 2015 23:49

    Che effetto deriverebbe dal paragone che ci fa Andrea….

    L’ipotesi che l’impegno finora non sia stato rispettato, non credo sia ancora a livello di ipotesi….

    C’è invece e solamente l’inadempienza degli amministratori (pro tempore) nel richiedere il rispetto dell’adempimento a soggetto attuatore e suoi aventi causa…

    dei danni che ne vengono per la Comunità, i nostri amministratori mostrano di non esserne troppo preoccupati, sul piano pubblico, quanto poi questa inadempienza sia concretamente per loro ininfluente, beh, un pensierino consigliamo loro di riservare alla faccenda, prima di dormire con sonno tranquillo….

    buona serata

    RE Q

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