Buccinasco più: disinformazione, retorica e falsità

Lunedì 2 marzo e, come prosecuzione, martedì 3 marzo si è svolto il Consiglio Comunale nel quale si è discusso del bilancio preventivo e dell’ipotesi, inserita inopinatamente dalla Giunta senza alcuna discussione preventiva tra i documenti del bilancio, dell’acquisizione anticipata da parte del Comune della piazza nel quartiere di Buccinasco Più.

Successivamente alla presa di posizione di Città Ideale e alla diffida inviata da Coalizione Civica nella quale si riassumevano le potenziali e non sufficientemente approfondite criticità in merito a tale decisione, nei blog locali, quello del PD e quello di Pruiti (vicesindaco pro-tempore), sono apparsi alcuni articoli che puntano a occultare il merito della discussione dietro una cortina di fumo fatta di propaganda spicciola, disinformazione e bieco populismo (oltre ad alcun falsità belle e buone).

Vediamo i punti salienti di questi interventi e cerchiamo di capire, senza retorica, come stanno davvero i fatti.

Nel blog del PD, il neo-assessore ed ex capogruppo del PD di Buccinasco, David Arboit, in un articolo dal titolo emblematico (Cittadini di Buccinasco Più: cornuti, mazziati e perciò arrangiatevi, sono solo cavoli vostri) sostiene che:

Volendo tradurre la loro proposta nel linguaggio burocratico delle delibere amministrative pubbliche si potrebbe dire che hanno pubblicamente detto che:

  • Cittadini di Buccinasco più:
  • visto che siete cornuti (truffati in varie maniere e da più persone);
  • considerato che siete mazziati (dal mercato sul valore deprezzato rispetto al loro acquisto);
  • si delibera che sono solo tutti e soltanto cavoli vostri di cui gli altri cittadini non possono e non vogliono assolutamente farsi carico.

Alla faccia di una Coalizione sedicente civica! È questo il vostro civismo? Tra le parola (civica) e la cosa (il comportamento, la proposta politica) c’è un abisso incolmabile. Ridicolo il tentativo di mettere i 25.000 abitanti di Buccinasco contro gli sventurati 1500 abitanti di Buccinasco più.

Disinformazione e propaganda allo stato puro! In primo luogo nessuno ha mai detto di disinteressarsi dei problemi di quei residenti. Si sostiene una cosa diversa che, semplicemente, si traduce nel rispetto delle regole e della legalità! Si sostiene, in definitiva, che il Comune ha il dovere di aiutare, per quanto e in tutti i modi possibili, quei Cittadini, ma senza “chiudere gli occhi” come ha suggerito in Consiglio l’Assessore al Bilancio Baldassarre e senza far “pagare Pantalone (cioè la collettività) come ha sostenuto il Sindaco Maiorano! Perché se è vero che quei Cittadini possono non aver colpa è sicuramente vero che di colpa non ne hanno i rimanenti Cittadini di Buccinasco che questa Amministrazione vorrebbe chiamare a pagare per “voltare pagina“, per riprendere le parole dell’Assessore Baldassarre.

Come abbiamo più volte fatto notare nei vari articoli e nei relativi commenti, il testo al quale far riferimento è quello della Convenzione liberamente sottoscritta e che ha, in base alle norme sui contratti, forza di legge tra le parti! E la convenzione recita:

Art. 8 Cessione di aree per opere di urbanizzazione standard
I Soggetti Attuatori si obbligano per sé o aventi causa; ad asservire ad uso pubblico le aree identificate nella tavola […];. le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie per la buona conservazione delle medesime aree rimarrà a carico dei Soggetti Attuatori e loro aventi causa per venti anni a partire dalla data di sottoscrizione del presente atto.
I Soggetti Attuatori garantiscono
sin d’ora la provenienza delle aree oggetto della presente clausola, e la loro libertà da servitù, pesi, ipoteche, oneri, iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli in genere, ad eccezione dei vincoli di destinazione urbanistica previsti per ognuna di esse, nonché l’avvenuta eventuale bonifica o messa in sicurezza, prima della utilizzazione edificatoria e della loro cessione al Comune.

Mentre l’articolo 20 della stessa Convenzione ci dice che:

Art. 20) Obblighi in caso di successione
Qualora i Soggetti Attuatori procedano ad alienazione degli immobili e/o delle aree oggetto del Programma di cui alla presente convenzione o di loro quote parte, dovranno trasmettere agli aventi causa tutti gli obblighi patrimoniali e non patrimoniali e gli oneri di cui alla presente convenzione.
Sia nell’ipotesi d’alienazione dell’intero comprensorio, sia nell’ipotesi di alienazione di singole parti, i Soggetti Attuatori ed i loro successori ed aventi causa a qualsiasi titolo resteranno comunque solidamente responsabili verso il Comune dell’adempimento di tutti gli obblighi previsti dalla presente convenzione, salvo espressa liberatoria da parte del Comune.
[...]

La responsabilità del corretto e pieno adempimento degli obblighi contrattualmente assunti, che prevedono la cessione al Comune delle aree in questione bonificate e messe in sicurezza, ricade, in primo luogo, ovviamente, sul Soggetto Attuatore, ma, come specifica l’articolo 20, si estende anche a tutti i suoi aventi causa in solido! Questa Amministrazione, invece, col finto pretesto della solidarietà e arrampicandosi sugli specchi insaponati di presunti cavilli e obblighi di legge, vorrebbe tutelare quegli obbligati in solido facendo pagare, al loro posto, tutti gli altri!

No grazie! Non è questa la soluzione corretta, non è così che si risolve il problema! Il Comune è tenuto, almeno moralmente, a fare tutto quello che è in proprio potere per aiutare i residenti, ma non può e non deve sostituirsi a loro facendo pagare a tutta la collettività. Noi, quindi, non ci disinteressiamo affatto dei residenti di Buccinasco Più, ma non crediamo che due torti facciano una ragione e che, come troppo spesso accade in Italia, la soluzione miracolosa sia “far pagare Pantalone“.

Non poteva certo mancare sul tema l’intervento del vicesindaco Pruiti, che sul proprio blog si lancia in un’invettiva dal tenore simile (parimenti infondata). Pruiti, facendo eco ad Arboit -probabilmente sul presupposto che una menzogna ripetuta molte volte alla fine diventa verità – sostiene che le opposizioni pretendono che il Comune non intervenga in alcun modo, cosa che, come abbiamo già visto, è palesemente falsa! Si scandalizza, poi, il vicesindaco per il richiamo al conflitto di interessi, norma espressamente prevista dall’articolo 78, comma 2, del TUEL (non un’invenzione delle opposizioni).

Gli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.

Il richiamo, nello specifico, è relativo al Consigliere del PD Pansini che a Buccinasco Più risiede, per Sua stessa ammissione, e che, di conseguenza, potrebbe essersi trovato in palese conflitto di interessi! In base alla norma citata, poco importa – ma su questo abbiamo chiesto pareri più autorevoli – che si tratti di una delibera di indirizzo, atto propedeutico e indispensabile all’iter del procedimento, o di una delibera di attuazione.

Se il conflitto c’è, e pare evidente che ci sia, il Consigliere avrebbe dovuto uscire dall’aula e non partecipare alla votazione, solo che in quel caso, particolare non da poco, il Consiglio si sarebbe trovato, in base al Regolamento, senza il numero legale per procedere alla votazione (situazione che, se accertata dagli organi competenti, porterà all’annullamento della delibera).

Tralasciamo, per carità di Patria, i riferimenti a un fantomatico parere richiesto dalla Giunta alla Corte dei Conti, del quale nessuno ha mai sentito parlare prima della riunione del Consiglio di lunedì, che non è citato negli atti ufficiali, che, particolare gravissimo a mio avviso, non solo non è stato allegato tra i documenti inviati ai Consiglieri, ma non è stato nemmeno fornito su esplicita richiesta fatta via PEC da Fiorello Cortiana e che, ciò nonostante, è stato citato nel testo emendato della delibera!

Come si può far riferimento a un documento del quale non si conoscono i contenuti? Cosa è stato effettivamente chiesto? La richiesta è completa, esaustiva e condivisibile? Mette davvero al riparo i Consiglieri da eventuali danni erariali? Nessuna di queste domande, essenziali, può trovar riposta tra i documenti forniti, circostanza, di per sé, sufficiente per mettere in dubbio la validità di quel voto, almeno a mio modesto avviso.

A voler essere cattivi – a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina - potrei dire che quel fantomatico parere è stato richiesto in fretta e furia solo dopo che Città Ideale ha scoperchiato il vaso di Pandora scoprendo l’inserimento (un trabocchetto?) dell’operazione tra i documenti di bilancio o, addirittura, solo dopo la diffida ufficiale da parte di Coalizione Civica (che non appena otterrà il testo del parere richiesto dalla Giunta, valuterà se presentare a propria volta una richiesta alla Corte dei Conti, perché, si sa, la riposta che si ottiene dipende dalla domanda che è stata posta e da come è stata posta). La data e il protocollo del documento ci sveleranno il mistero, ma, a rigor di logica, se il parere fosse stato richiesto per tempo sarebbe stato citato nella delibera, e così non è stato. Anzi, per fare le cose per bene, la delibera avrebbe dovuto essere presentata solo dopo aver avuto la riposta da parte della Corte dei Conti, attentamente vagliata dai Consiglieri, non vi pare?

Trovo, ma questo è il mio parere personale, ridicolo l’atteggiamento auto-celebrativo col quale la maggioranza pro-tempore si dipinge quale salvatrice della Patria e dei poveri residenti di Buccinasco Più, in contrapposizione alle bieche opposizioni che li vogliono abbandonati a sé stessi (non è vero), quando l’operazione altro non è che il tentativo, tipico del costume italico, di scaricare sulla collettività i problemi di qualcuno, non un qualcuno a caso, ma i residenti di Buccinasco Più, seggio nel quale, casualmente, l’attuale maggioranza ha fatto il pieno di voti alle passate elezioni.

P.S. Il vicesindaco, in uno slancio di entusiasmo, ci dice, mettendolo in grassetto, che, a seguito del fallimento di Finman, gli obblighi di quest’ultima passano, per legge, al Comune. Quali obblighi, quale legge e quale articolo? Grazie! Perché il Comune potrebbe anche essere chiamato a eseguire in proprio le operazioni di bonifica (cosa tutta da dimostrare stante l’obbligo convenzionale, che riguarda tutti gli aventi causa in solido, di consegnare l’area bonificata e messa in sicurezza), ma poi dovrebbe rivalersi su Finman (fallita) … e su tutti gli obbligati in solido, o no? Potrebbe essere così gentile da precisare il Suo punto di vista tralasciando la retorica, caro vicesindaco, o è chiedere troppo?

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  1. #1 scritto da Saccavini il 5 marzo 2015 20:41

    Ha lavorato Andrea per essere puntuale e preciso.
    I lettori avranno modo di chiarirsi le idee, cercando di avere come bussola l’interesse della Comunità: questo è l’intento che muove la Comunità.

    Vorremmo inoltre aggiungere:

    UNO: se davvero l’intento riguarda le criticità dei Cittadini coinvolti, perché non si fa un Consiglio dedicato al tema in modo specifico? Perché invece infilare nel mazzo la carta falsa cercando di nasconderla? Perché insistere nel lasciarla in bilancio, quando col bilancio non c’entra proprio? Chi e cosa si vuol favorire?

    DUE Il tema è diventato il conflitto di interessi, che già dal giorno dopo alla scoperta, Città Ideale ha posto con forza e per tempo. Cosa doveva fare Città Ideale: far finta di non vedere? Cosa c’entrano le sorti dei Cittadini inconsapevoli vittime (che non sono tutti! almeno un terzo sapeva bene come girava la faccenda e ha deciso di partecipare a ciò che riteneva un affare alle spalle del solito Pantalone).

    Sono i responsabili, politici ed economici, di un disastro annunciato, coloro che hanon lucrato e coloro che gli hanno tenuto bordone, che devono pagare. Lo diciamo da anni, da quando esiste Città ideale.

    Sanare tutto avrebbe un significato tremendo: si possono fare porcheriole, porcherie e porcate facendoci affari sporchi, anche con l’antistato: si vince sempre. Finisce che a pagare sarà Pantalone.
    Con la mano destra a far le giaculatorie antimafia, con la mano sinistra si infilano le sanatorie vergognose di nascosto, entro il mazzo.

    Impedirlo è la lotta all’antistato di Città ideale!!
    Vera, fatta in prima persona.

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 5 marzo 2015 21:55

    Il tentativo della maggioranza è quello di fare cagnara, confondere le acque e buttarla sul piano emotivo: il Comune ha il dovere di intervenire per aiutare i Cittadini! Certo, il problema è come e con quali strumenti!

    Ci sono poi le varie simulazioni, come le invocazioni a presunti obblighi di legge che, nello specifico, a mio modesto avviso, hanno ben poco spazio: gli obblighi sono stati assunti, in base alla Convenzione, dal soggetto attuatore e dai suoi aventi causa che, quindi, sono obbligati a consegnare al Comune le aree indicate bonificate e messe in sicurezza!

    I residenti sono stati danneggiati? Sì! Nessuno lo nega (e poco importa se lo sono stati in tutto o in parte, piccola o grande che sia, consapevolmente o inconsapevolmente; non è questo il nocciolo della questione. Questo è un finto problema per distogliere l’attenzione dalla questione vera: la Convenzione e il suo contenuto).

    I danni subiti dai residenti di Buccinasco Più, però, vanno risarciti dai responsabili non dalla collettività!
    E’ vero che i responsabili sono falliti e che, di conseguenza, il risarcimento difficilmente andrà oltre il pezzo di carta, ma questa non è una colpa del Comune o di tutti i cittadini di Buccinasco.
    Non c’è alcun valido motivo per pretendere che loro, che non hanno comprato, che non hanno assunto alcun obbligo, che non hanno la benché minima colpa, debbano pagare al posto degli altri.
    Questa non è solidarietà! E’ responsabilità in solido, che è cosa ben diversa!

    E’ un’ingiustizia? Certo, ma farne una seconda, contravvenendo alle norme (il contratto/convenzione che ha forza di legge) non raddrizza il torto! Due cose sbagliate non fanno una cosa giusta!

    Il Comune, così facendo, non sta risolvendo il problema, come incautamente strombazza la maggioranza, sta commettendo un secondo, e forse più grave errore, per coprire il primo.
    Perché?
    Non sta a me dirlo, ma la sostanza è che, almeno questa volta, Pantalone non deve pagare!

    Lo capiranno? Mah!

    Noi faremo tutto il possibile perché i Cittadini di Buccinasco, tutti i Cittadini di Buccinasco, non siano chiamati a pagare per colpe non loro (e per benefici che non hanno avuto e non avranno mai!).

    RE Q
  3. #3 scritto da Flavio T. il 5 marzo 2015 22:07

    Saccavini e Andrea,
    non si fa fuori un oppositore impotente !!

    Vi ricordate invece la fine di G. Matteotti
    nell’Italia in Camicia Nera ?
    Stava per prendere il potere …

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 5 marzo 2015 22:38

    Lasciamo la situazione sui suoi temi di fondo:
    I danni,
    I responsabili, pro tempore,
    gli aventi causa nelle loro successioni temporali,
    i notai che hanno rogitato (posto che risultino atti di compravendita che non riportano le obbligazioni della convenzione)
    cosa hanno fatto le nostre amministrazioni per tutelare e risarcire la Comunità (o meglio. cosa non hanno fatto)

    Entro questi soggetti sono avvenuti anche comportamenti pesanti dell’antistato.

    Chi oggi amministra è per lo meno sfortunato.
    Ha disposto il pignoramento con almeno quattro mesi di ritardo e quando questo è avvenuto, due giorni prima Finman spa aveva chiesto la procedura di concordato preventivo (che blocca ogni azione di risarcimento);
    Ha cercato di stanziare nel bilancio 2013 per far carico al Comune della bonifica (evitata per la nostra denuncia di possibile falso in bilancio);
    Ha cercato di proporre iniziative di bonifica in altri mezzi spendendo un patrimonio in sondaggi e ispezioni di cui Arca non sa che farsene;
    Il problema rimane per Buccinasco intera e per i residenti coinvolti, sono trascorsi tre anni e non sono riusciti a fare nulla.
    Si inventano nel 2015 uno stratagemma (infantile come il furto di un bambino che mette dita nella marmellata), che non passa.
    Potrebbero prenderne atto e stoppare l’escamotage, trasferendolo in altro consiglio su cui discutere. il bilancio sarebbe stato approvato senza problemi di conflitto di interessi.

    Adesso sono in mezzo al guado: ma per arrivarci a metà del guado ci si sono messi loro, di loro iniziativa.

    La domanda che tutti si pongono, alla quale manca risposta logica, è :
    da chi e da cosa sono stati spinti, costretti a farlo?
    perché si sono infilati da soli la busta di plastica in testa?

    Tutte questioni che rendono assolutamente doveroso rifiutare ogni sanatoria a spese del comune, se non a dopo che coloro che devono pagare abbiano pagato.
    Prima la trasparenza, prima la legge, prima le regole… queste prima di tutto!

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 5 marzo 2015 22:54

    Buona sera Flavio e ben trovato,

    La sintesi a volte porta il lettore a non capire, a creare incomprensione.
    La attuale maggioranza non è un nemico, non è un oppositore a prescindere: ricoprono il ruolo legittimo di amministratori, con persone che si sono scelte.
    Sono di poco conto (come dice lei: sono impotenti)?
    Di poco conto si, ne siamo convinti.
    Impotenti assolutamente no: hanno tutto il potere di fare e disfare ciò che vogliono, con una maggioranza larga (perfino arricchita da un partito che in prima battuta si è presentato competitor e poi si è a loro unito, aumentando così il già grasso premio di maggioranza).
    Hanno il diritto e il dovere di avvalersi di questo potere, lo facciano e lo facciano bene.

    Città Ideale (e Coalizione Civica) hanno il diritto e dovere di pungolare, di controllare, di far valere l’interesse della Comunità secondo la loro visione partecipata e trasparente.

    Quanto a Matteotti: non stava per prendere il potere.
    Ha fatto leva su comportamenti illegali e di sopraffazione che mettevano in discussione la legittimità della vittoria elettorale del “listone”.
    L’annullamento eventuale, e le nuove elezioni, poteva dare alla storia d’Italia un percorso diverso.
    Non solo poteva cambiarsi la storia d’Italia, ma anche quella europea (visto che l’esempio fascista servì da scuola per l’ascesa di Hitler).
    Le ricordo una immagine passata alla storia e che ben si attaglia alla figura di Matteotti: “meglio morire in piedi che vivere in ginocchio”.

    Questi qui di oggi hanno buttato alle ortiche lo spirito e l’empito moderno e spirituale di personaggi come Matteotti.

    Buona serata

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 7 marzo 2015 12:21

    Ci perviene un delirante e offensivo commento di manolete (anonimo portavoce del vicesindaco), il quale sostiene che tutto è a posto, tutto risolto.
    Vinti tutti i nemici, adesso la amministrazione è in grado di procedere a spese dei Cittadini, nella bonifica della discarica a cielo aperto.

    Citiamo la illogica auto affermazione di “vittoria”, non tanto perché abbia un minimo di credibilità.
    Sono davvero messi male e ci si sono messi da soli; l’evoluzione sarà pesante per quasi tutti loro.

    Interessa far notare la logica comunicativa: questa dichiarazione trionfalistica (che manolete vorrà mandare al sito del suo mentore perché venga pubblicata lì, luogo specifico delle farneticazioni di comodo), come sintomo di una depressione diffusa nel suo ambiente, tentativo di “tirar su il morale” del gruppo allo sbando.

    Rimane la questione irrisolta:
    Non essendo i nostri mestieranti così sprovveduti, quali sono le ragioni che hanno imposto la votazione nel contesto del bilancio preventivo.
    Quali le urgenze e le pressioni ricevute, e da chi?
    Per quali motivi, questo mediocre e provocatorio tentativo di mettere una pietra sopra a tutto lo sconcio?

    Manderemo una memoria al giudice di primo grado, riflettendo e citando pezzi della sentenza che ci sembrano privi di un robusto nesso sequenziale e logico.
    Staremo a vedere gli sviluppi

    RE Q
  7. #7 scritto da Andrea D. il 7 marzo 2015 13:54

    Mettiamo i puntini sulle “i”:
    noi siamo minoranza, la maggioranza dispone, in Consiglio, di numeri schiaccianti coi quali può fare ciò che vuole, ma non violare le norme.
    Se il loro intento non si concretizzerà sarà solo perché contrario alle norme (illegale, illecito, illegittimo, l’aggettivo lo scelgano i lettori).

    Noi avremo suonato le trombe, dato l’allarme, ma loro saranno stati fermati dalla Legge!
    In questo caso di “politico” non c’è nulla, c’è solo il rispetto della legalità!

    PS come precedente: quando l’Argentina è fallita dilapidando i risparmi di migliaia e migliaia di risparmiatori italiani, visto il numero elevato di persone coinvolte, visto l’interesse pubblico, visto che loro non avevano colpa del fallimento, lo Stato è intervenuto e li ha risarciti?
    No!

    Quando è fallita Parmalat, con migliaia di famiglie (di Parma) che hanno perso i risparmi, il Comune di Parma è intervenuto a coprire le perdite?
    No!

    In questi casi, di bieco individualismo e mancanza di solidarietà, di totale assenza di spirito di comunità, il PD ha aperto il portafoglio e pagato di tasca propria?
    Nemmeno per sogno!

    I nostri Amministratori sembrano particolarmente generosi, brillanti e solidali … coi soldi degli altri!

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 7 marzo 2015 18:55

    Dall’analisi precisa di Andrea sorge e si fa sempe più forte un’esigenza che di solidaristico ha poco (o anche meno del poco).

    come si direbbe al bar sport: “cercano di pararsi il … lato b”

    liberarsi di scheletri che stanno nell’armadio finché la pietra tombale non sarà piantata sulla discarica abusiva

    Noi, per quanto possibile, cercheremo di stare sul punto e mettere nella unzione di pagatori in primis coloro che hanno responsabilità (anche Finman, ove sarebbe bene guardarci dentro nelle azioni che hanno portato al dissesto, ma pure tutti gli altri)

    Senza animosità preconcette: ciò che riteniamo importante e mettere davvero la pietra sopra: sulle porcherie e i porcai, per modo che non se ne possano più riproporre.

    buona serata

    RE Q
  9. #9 scritto da manolete il 8 marzo 2015 11:29

    Ora si capisce da dove discenda l’acredine, il livore, del Fine dicitore.
    E’ un “Solato” dei Tango bonds, e da Tanzi; e chissà da cos’altro.
    Cita due casi che (evidentemente “le brusa”) che non centran alcun che, con una amministrazione comunale, ove nel” Bene Comune” subentra anche la solidarietà, come aiutare le famiglie bisognose, chi a perso il posto di lavoro, etc.etc. Certo. Nel limite delle risorse disponibili.
    L’Hdemico se ne guarda bene nel criticarle, farebbero di lui ,un uomo gretto, cinico. Un senza dio.
    E lo è!! ………………. Lo è!!

    Avete lemani legate?
    Lo dice lui stesso: “ILConsiglio, a i numeri schiaccianti coi quali può fare ciò che vuole”.
    E’ questo un dato di fatto incontrovertibile.
    Imbastire denunce, e nuovi processi, appelli, contrappelli alla magistratura sarebbe una perdita del vostro e del Nostro tempo, e denaro. Questo si, uno spreco inutile.
    E’ L’ineluttabile. Anche se non ve ne fate una ragione per Noi fa lo stesso!
    Tireremo dritto!!
    ………………………..
    Conpermesso

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 8 marzo 2015 11:57

    Vengono fatte girare nei social network dichiarazioni, dal vicesindaco attribuite, con virgolettato, a esponenti del PD locale che danno di noi la definizione: “diffamatori di professione”.
    Vista la fonte, non chiederemo smentite a nessuno… saremo forse dotati in abbondanza di amor proprio; se poi le persone chiamate in causa dal vicesindaco riterranno di non distinguersi, di non precisare, noi e i nostri lettori ce ne faremo una ragione .

    Chi legge Città Ideale sa come valutare il nostro comportamento e tanto basta.

    Segue adesso questo commento di manolete (che del vicesindaco è portavoce), depurato dalle maleducazioni, il quale cerca in ogni modo di insistere cercando di rovesciare la frittata.
    È evidente che la men che mediocre recita finita con l’approvazione del bilancio, brucia molto.

    I numeri non consentono di andare contro la legge, di farne cartaccia: stia sereno (come si una dire nel suo ambiente) e aspetti gli effetti che verranno dalle nostre iniziative.

    Anzi auguriamo a lui e ai suoi accoliti, compagni di ventura nel pasticciaccio di Buccinasco più, che si arrivi ad un processo (civile e auspicabilmente penale) che esamini a fondo tutta la materia per attribuire le responsabilità e assolvere chi non ne avesse (sul piano penale, perché da amministratori quella è la loro macchia indelebile di mediocri o incapaci. Per non dir peggio).

    RE Q
  11. #11 scritto da Andrea D. il 8 marzo 2015 15:51

    Povero manolete l’ammazzasette di verde vestito,
    fa quasi tenerezza nella sua ingenuità, come il fanciullo che pretende di svuotare il mare col secchiello. Non trova il modo di rispondere nel merito e allora la butta sul personale sperando di dar fuoco alla polveri e di distogliere l’attenzione.
    Non gli riuscirà: la questione, checché ne dicano i nostri solidali amministratori è LEGALE. Qui non c’entra nulla la differente visione, la politica, l’individualismo o il collettivismo (di comodo all’italiana, quello che privatizza i guadagni e socializza le predite), la solidarietà o il disinteresse, qui conta solo quello che dice la LEGGE!

    I due esempi a cui ho fatto riferimento sono casi emblematici dove a essere colpite non sono state 400 o 500 famiglie ma migliaia, decine di migliaia di famiglie (anche nello stesso comune, come a Parma, dove il Comune, caro manolete, non ha fatto nulla, perché legalmente non poteva fare nulla) e dove le Istituzioni non hanno potuto fare nulla!

    Per inciso in nessuno dei due casi citati, qualche mio parente o il sottoscritto sono rimasti coinvolti, per cui ecco smontata la tesi dell’acredine personale (caro manolete, ancora una volta si dimostra che non ne azzecchi una).

    La questione è molto più semplice – e posso credere che per questa amministrazione della legalità al 1.00% sia un concetto difficile da capire – e riguarda il rispetto della Legge!
    E’ legale scaricare i problemi di alcuni, tanti o pochi che siano, su tutti gli altri?

    Quanto alle dichiarazioni attribuite all’esponente del PD locale, se le stesse dovessero rivelarsi vere dimostrerebbero solo che quel signore, che risulta fosse presente al Consiglio comunale, o dormiva o non ha capito nulla o, molto più probabilmente, si tratta semplicemente dell’ennesimo tentativo della propaganda di sviare l’attenzione dal nocciolo del problema - il rispetto delle norme - buttandola sul personale (mai entrare nel merito, sul quale si potrebbero prendere sonori ceffoni, ma attaccare la persona, cercando di delegittimare ed evitando il confronto).

    Dello steso tenore l’intervento della sedicente lista civica Per Buccinasco (Più??? forse il nome è rimasto incompleto) che non affronta le questioni poste da Coalizione Civica (conflitto di interesse, rispetto delle regole), ma si butta in una sgradevole invettiva contro i nostri Consiglieri Cortiana ed Errante (l’avranno scritta facendo uso del tablet che questa amministrazione ha gentilmente “donato” loro, mentre i nostri consiglieri Cortiana ed Errante l’hanno rifiutato?).
    Questo passa il convento … per ora!

    PS Coalizione Civica ha chiesto di avere il fantomatico parere che la Giunta avrebbe richiesto alla Corte dei Conti (quando? è un dato di sostanziale importanza) e che ancora non ha avuto (scandaloso), ha chiesto un parere ai revisori (seri, anche perché ne rispondono in prima persona) che, ci auguriamo, arriverà a breve e ha posto una questione di legalità e rispetto delle regole!
    Per quanto ci riguarda – vedremo cosa ne diranno i revisori – l’affermazione secondo la quale l’impatto sul bilancio dell’operazione sarebbe neutro è falsa!

    Sanatorie per le quali paga Pantalone, all’insegna del chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato, non le vogliamo!

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 8 marzo 2015 16:40

    Davvero si stanno incartando ogni giorno che passa…

    Cosa mai si inventeranno… ancora.

    Come il Consigliere in seduta, perdono l’occasione di star zitti.
    Pas trop de zèle… si rischia di andare fuori strada

    saluti cordiali

    RE Q
  13. #13 scritto da Floriana il 8 marzo 2015 19:41

    Siamo all’assurdo, alla costruzione di finte verità, al fine di agevolare un’assoluzione impossibile.

    E’ facile per il sindaco di oggi, come il precedente (giunta Carbonera), affermare di essere sceso in pigiama a bloccare i famosi camion di terra/macerie che passavano di li, senza avere nessun riscontro.

    Domani anche il mio fioraio dirà le stesse cose, e dopodomani ancora, da qualcun’altro parlerà di fantascienza.

    Ma che la smettano di dire pinzillacchere , che siano capaci di prendersi le loro vere responsabilità, Buccinasco oggi vuole la verità.
    E’ stufa di essere presa in giro.

    RE Q
  14. #14 scritto da Andrea D. il 9 marzo 2015 09:15

    Sig.ra Floriana, non è quello il punto.
    Non ci interessa sapere se sia vero o meno che Maiorano è sceso in vestaglia a tentare di fermare un camion, non cada nell’equivoco o la discussione verterà, con le testimonianze più varie, magari alcune attendibili altre meno, solo su quel punto che è del tutto ininfluente.

    La domanda vera è perché un Assessore, una Giunta, un Sindaco, che controllano la Polizia Locale, che hanno stretti rapporti con le forze dell’ordine, che dialogano col Prefetto, non abbiano fatto NULLA per fermare lo stillicidio e si debbano nascondere dietro la leggenda metropolitana di un signore in pigiama che tenta di fermare un camion, manco fosse Braccio di Ferro dopo aver mangiato gli spinaci?

    Perché non c’era la Polizia Locale lì?
    Perché non lo hanno fermato, anzi non li hanno fermati perché non era una erano centinaia, migliaia, i Carabinieri? Perché non sono state fatte ispezioni a raffica, una dietro l’altra?
    Denuncia un giorno, denuncia due, blocca tre, emetti ordinanza quattro e via discorrendo e non avrebbero potuto andare avanti a fare quello che hanno fatto!

    Questi “eroi” (almeno loro si dipingono tali) cosa hanno fatto concretamente per impedire tutto questo?

    Poco o nulla, il minimo sindacale, ma per il resto ciccia.
    Certo fioccano gli aneddoti i più pittoreschi, dalle minacce, alle auto bruciate, dall’uomo solo che impavido e a costo della vita tenta di fermare un camion a mani nude (manco Bruce Willis) ai proiettili e, perfino, dei bazooka! Vero o falso non ci interessa, il problema è cosa hanno fatto davvero!

    Tanto per capirci, chi ha fatto l’unico atto concreto cioè la richiesta di analizzare il terreno? Cereda, alla fine del 2008, o sbaglio?
    Analisi prima non ce ne sono state!
    Solo chiacchiere e propaganda.

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 9 marzo 2015 09:35

    Facciamo qualche conto in base ai dati disponibili, circa l’entità dei viaggi

    totale rifiuti industriali scaricati (sentenza Cereda: 150mila metri cubi

    peso di un mcubo: 1,6 tonn = 16 quintali

    peso complessivo: (150.000 x 16): 2.400.000 quintali

    portata di un camion viaggio pieno: 24 quintali (stima a); 48 quintali (stima b)

    numero viaggi pieno: 2.400.000 / 24) = 100.000 viaggi pieno

    viaggi giornalieri (ipotesi 18 mesi senza soste): 192 viaggi pieni; 384 viaggi andata ritorno
    con 48 quintali a carico siamo alla metà: 96 viaggi pieni; 192 viaggi andata ritorno

    Se i calcoli non sono sbagliati siamo di fronte a cifre incredibili: qualcosa come 16 viaggi l’ora nelle 24 ore.
    (fossero la metà saremmo comunque a 8 viaggi l’ora; uno ogni sette minuti; altrettanto per il ritorno a vuoto)

    Probabilmente il dato di partenza del tribunale sembra gonfiato.
    Tuttavia, ci si faccia pure la tara, il traffico deve essere stato esageratamente intenso e per un periodo molto lungo.
    Che i nostri amministratori abbiano fatto una denuncia all’ARPA e basta, che l’ARPA si sia mossa dopo due anni per vedere cosa succedeva….

    diciamo che, come dice Andrea, siamo a una favola buccinaschese..

    buona giornata

    RE Q
  16. #16 scritto da Andrea D. il 9 marzo 2015 13:10

    La denuncia è stata fatta dagli agenti del Corpo Forestale, del Comune di Milano, presenti, insieme agli agenti di Polizia Locale e a un rappresentante dell’Ufficio Tecnico, a un sopralluogo presso il cantiere di Buccinasco Più avvenuto il 15 aprile 2005; nel corso di detto sopralluogo venivano rinvenuti cumuli di terra contaminati da materiale di risulta e laterizi. Da lì la denuncia di rito, atto dovuto. Nel verbale si fa cenno a un’Ordinanza ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. 22/97, detto decreto Ronchi, poi abrogato dal D. Lgs. 152/2006 che non sembra aver avuto seguito:

    Art. 14 – Divieto di abbandono
    1. L’abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo sono vietati.
    2. È altresì vietata l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee.
    3. Fatta salva l’applicazione della sanzioni di cui agli articoli 50 e 51, chiunque viola i divieti di cui ai commi 1 e 2 è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa. Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate.
    4. Qualora la responsabilità del fatto illecito di cui al comma 1 sia imputabile ad amministratori o rappresentanti di persona giuridica, ai sensi e per gli effetti del comma 3 sono tenuti in solido la persona giuridica ed i soggetti che subentrano nei diritti della persona stessa.

    E’ di solare evidenza che nulla di concreto è stato fatto. Come risulta dagli atti, la ditta incaricata aveva chiesto di poter trattare i rifiuti sul posto, ma non ha mai effettivamente proceduto in tal senso. Da quanto mi risulta, è stato prodotto un documento che attestava un’operazione di rimozione (di un quantitativo insignificante rispetto alla mole di terra trasportata) e nulla più.
    Purtroppo solo una piccola parte dei documenti di questa lunga e intricata vicenda è disponibile e pubblicamente accessibile, spesso senza gli allegati, mentre il grosso dei documenti non è facilmente reperibile! Per tale motivo, credo sia da cogliere al volo la boutade del Presidente del Consiglio e chiedere l’istituzione di una Commissione consiliare di Indagine ai sensi dell’art. 34 del nuovo Statuto che, accendendo a tutti i documenti e sentendo i tecnici e i politici dell’epoca, faccia piena luce sull’esatta cronologia degli avvenimenti e sulla regolarità dell’attività amministrativa dell’Ente. Meno leggende metropolitane e più fatti. L’accertamento di eventuali profili di responsabilità sarà, necessariamente, demandato alle Autorità competenti.

    PS Parlo di boutade perché anche il Presidente del consiglio o il suo gruppo consiliare, potrebbero chiedere l’istituzione della Commissione, ma, a quanto pare, non hanno nessuna intenzione di farlo! Che preferiscano sguazzare nella nebbia dove tutti gatti sono bigi?

    RE Q

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