Buccinasco più e la sentenza sulla discarica: il pensiero di Andrea D.

Paolo Caimi si domandava il perché di una scarsa attenzione sulla sentenza di primo grado che ha individuato il responsabile politico della discarica abusiva.  Andrea ci fa avere la sua riflessione, stimolante. Ciò che rimane a Città Ideale e ai Cittadini di Buccinasco è una sorta di evoluzione strana, lontana dagli eventi e da quanto succeduto.

Vorremmo dire che il problema non sono i giudici, i tribunali, la giustizia. Quanto il sistema sia lontano, diverso rispetto al comune sentire, alla realtà. Sono trascorsi dieci anni dai fatti, dalla sequela annuale di oltre duemila camion di macerie industriali (con quanto connesso): ecco i risultati, finora. Come sempre in Italia non finirà qui, non finirà mai. Continuerà la storia di quello che è e resta uno sconcio per la nostra Buccinasco.

Adesso i nostri eroi che si dicono nemici dell’antistato fanno una settimana di recite. Le riflessioni di Andrea vengono a fagiolo, ricordando le cose fatte e la realtà, sempre dura a morire e molto più concreta su come la si pensa veramente rispetto alle pubbliche cerimonie. Pubbliche perché si ha bisogno di ricostruirsi una verginità della quale molti dubitano? Leggiamo cosa ce ne dice Andrea, anche in risposta a Paolo Caimi (titolo della redazione, ndr)

MA CEREDA, PERCHE’ HA GESTITO LA DISCARICA?   COSA CI HA GUADAGNATO?

(Andrea Dalseno 26 Febbraio 2015) Ho, come tutti, le mie idee e anche i miei preconcetti, per tale motivo, per quanto mi possa sforzare di essere obiettivo, la mia sarà sempre e comunque una visione di parte, come per ogni altro essere umano.

Caimi sa che ben pochi leggeranno con sufficiente attenzione e pazienza la sentenza, per cui cerca di manipolare, con interventi falsati, l’opinione della maggioranza di coloro che non la leggeranno (in questo è in buona compagnia, anzi c’è anche chi è più sfacciato).

In realtà io non ho detto che i Giudici sbagliano; certo i magistrati sono uomini e come tali possono sbagliare; a volte non sbagliano, ma è il diritto, coi suoi cavilli, che porta a conclusioni poco comprensibili all’uomo della strada (che, quindi, paiono errate, ma non lo sono).

Caimi sbandiera l’ordinanza del 2005, ignorando, volutamente, il fatto che, come si evince dallo stralcio da me riportato, nel 2007 (Carbonera) si parlava della situazione del cantiere e dei “rifiuti” presenti. Ignora, volutamente, che anche Cereda aveva emesso un’ordinanza simile. Certo si scaricavano 100 camion di porcherie e poi si “simulava” la bonifica dimostrando di aver rimosso una carriola di terra (questo nei fatti è quello che è successo) e via tutti amici, tanto poi ci si piantavano sopra degli alberelli e per qualche decennio nessuno vi avrebbe più messo mano!

Cereda colpevole o innocente? Secondo i Giudici, di primo grado, è colpevole; in seguito si vedrà. Quello che non mi è chiaro è: quale sarebbe stato il ritorno (il vantaggio, il movente) che avrebbe mosso Cereda inducendolo a “gestire” (occultandola) la discarica? Questo, in tutta onestà, non l’ho capito, leggendo la sentenza. Spinto dalle richieste dei cittadini che chiedevano decoro? Mi sembra una motivazione debole. Cereda era perfettamente a conoscenza del fatto che quella fosse una discarica? Secondo i Giudici è così; quello che io mi chiedo è se la stessa coscienza e conoscenza non dovessero averla anche gli Amministratori precedenti. Secondo il tribunale di Milano evidentemente la riposta è negativa.

Quello che emerge chiaramente, leggendo le carte ufficiali, è che, a differenza delle leggende metropolitane che girano alimentate da una certa retorica e dal tam tam assordante della propaganda (sostenuta e coadiuvata da Caimi che fa eco), non ci sono stati “eroi”, gente che con le denunce si è opposta al malaffare, paladini della legalità che hanno difeso i cittadini contro lo scempio della ‘ndrangheta.  Buccinasco Più ha un terreno “inquinato” da rifiuti (non pericolosi) e questo è un dato di fatto incontrovertibile: lo svaso di materiale improprio è iniziato sicuramente sotto l’Amministrazione Carbonera che sapeva (lo si dice chiaramente nelle carte ufficiali, non è un’opinione di Città Ideale; perfettamente a conoscenza della dimensione del problema? Questo non si sa; a conoscenza però lo era di sicuro).

Colpevoli, complici ignari, semplice sottovalutazione in buona fede (col senno di poi è facile esprimere giudizi netti) o quant’altro non spetta a me dirlo! Di certo non gli “eroi buoni e impavidi” che hanno lottato contro la mafia! Questo è un quadretto di fantasia dipinto dalla propaganda che non trova riscontro nella realtà dei fatti. Buccinasco Più non era un “gioiellino” corrotto e inquinato dal quel cattivone di Cereda e dal cdx. Questa è una balla grossolana e mi fa specie che Caimi si presti a portare avanti quest’idea distorta e falsa.

PS Ribadisco, rivedendo le cose col senno di poi e con conoscenze che all’epoca dei fatti non erano per nulla assodate, è facile esprimere giudizi netti; bisogna, però, cercare di mettersi nei panni di chi ha preso le decisioni senza quelle certezze. Di certo la gestione della questione Buccinasco Più non è stata esemplare, nemmeno da parte di Cereda!  Fatto sta ed è che anche senza la piantumazione aggiuntiva decisa da Cereda la discarica c’era! Il problema di Buccinasco Più non è variato per quella decisione (secondo i Giudici avrebbe contribuito ad occultare la discarica che GIA’ era presente).

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  1. #1 scritto da Saccavini il 27 febbraio 2015 10:44

    A Città Ideale perviene uno scritto di manolete, impubblicabile; evidentemente colpito dagli argomenti dell’articolo di Andrea.
    Sostiene manolete che Carbonera è assolto. Falso perché non è stato inquisito e non era fra gli imputati.
    Che Cereda è condannato (e quindi, sulla base del falso assunto, ha tutte le colpe)…

    Come gli piacerebbe che finisse così!

    Per sua contezza, perché faccenda che riguarda il suo vicesindaco che lui così fedelmente rappresenta, riteniamo di far conoscere al vicesindaco in particolare (oltre che ai lettori) queste considerazioni, di cui non pubblichiamo l’autore non avendone avuto l’autorizzazione):

    il Sindaco e la Giunta (cosa dicono e pensano? ndr) sul motivo per il quale l’area è ancora in capo a Finman (a mio avviso si tratta di una grave anomalia); l’area avrebbe dovuto essere ceduta agli acquirenti nei rogiti con tutti i relativi obblighi derivanti dalla convenzione (manutenzione e futura cessione al Comune). Non ha alcun senso che sia ancora, a vendita già avvenuta, in mano al costruttore (che oggi è fallito e non pagherà un centesimo).
    Quindi:
    - Perché l’area è ancora in capo a Finman?
    - Perché non è stata inserita (con tutti gli obblighi derivanti) nei rogiti di vendita? (se fosse stata inserita non sarebbe più di proprietà di Finman che non potrebbe cedere quello che non è più suo).
    - Tali rogiti sono conformi alla convenzione? No?
    Quindi sono falsi?
    Nessuna denuncia dagli amministraori?
    - L’abitabilità è stata concessa sulla base di quali impegni?
    Sono stati rispettati? No?
    Cosa ha fatto il Comune in tal caso? Revoca dell’abitabilità?

    >>>>>>>>>>>>>>> e ancora:

    (riporto,ndr) l’art. 20 della convenzione (sempre della bozza esaminata) nel quale si stabilisce chiaramente che gli acquirenti sono soggetti a tutti gli obblighi della convenzione e rispondono in solido:

    Art. 20) Obblighi in caso di successione Qualora i Soggetti Attuatori procedano ad alienazione degli immobili e/o delle aree oggetto del Programma di cui alla presente convenzione o di loro quote parte, dovranno trasmettere agli aventi causa tutti gli obblighi patrimoniali e non patrimoniali e gli oneri di cui alla presente convenzione.
    Sia nell’ipotesi d’alienazione dell’intero comprensorio, sia nell’ipotesi di alienazione di singole parti, i Soggetti Attuatori ed i loro successori ed aventi causa a qualsiasi titolo resteranno comunque solidamente responsabili verso il Comune dell’adempimento di tutti gli obblighi previsti dalla presente convenzione, salvo espressa liberatori a da parte del Comune.
    Il Comune fa sin d’ora espressa riserva d’azione ai sensi dell’art. 1274 c.c ..

    … ora, qualora i rogiti dei singoli proprietari non contenessero tutte le previsioni necessarie sarebbero “falsi”!
    Roba da denuncia penale (oltre che da nullità dell’atto).
    Non denunciare un reato del quale sono a conoscenza (in qualità di pubblici
    ufficiali) è reato!

    manolete chieda al vicesindaco di queste note, se per lui sono bazzecole….

    RE Q
  2. #2 scritto da Loris Cereda il 27 febbraio 2015 10:53

    Andrea, devo però aggiungere e correggere:

    1) Se non avessi fatto fare i carotaggi io il problema non sarebbe più nemmeno emerso: quindi sarei uno che gestisce una discarica e nello stesso tempo che la scopre e la denuncia.

    2) Non ho deciso io la piantumazione dell’area inquinata. La piantumazione era già prevista in un’altra area (non ho la minima idea nè di dove fosse prima nè dopo) alla giunta (quindi non solo a me) arrivò una proposta dei tecnici di spostare parte della piantumazione attorno a Buccinasco +, e a me parve un’idea buona per dare agli abitanti del quartiere il segnale che l’amministrazione li considerava Cittadini come tutti gli altri.
    Non mi occupai, nè stava a me farlo, di controllare se la piantumazione in quel luogo era regolare o meno, ma soprattutto, avendo una procedura di definizione della bonifica in corso, detti per scontato che l’eventuale piantumazione sarebbe stata fatta (se su terreno sporco) una volta avvenuta la ripulitura dello stesso.

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 27 febbraio 2015 10:53

    Purtroppo questa commedia, questo gioco delle parti c’è, è reale: conta sul fatto che ben pochi leggeranno tutta la sentenza e raccoglieranno, cosa tutt’altro che facile, il materiale necessario a farsi un’idea compiuta di quello che è successo.
    Si gioca con la propaganda e la disinformazione per far passare il messaggio che la sentenza ha individuato i responsabili e che la colpa è di Cereda, gli altri tutti bravi e buoni.

    Cereda è stato ritenuto, in primo grado, colpevole di aver “gestito” una discarica abusiva, che si è formata nel tempo, in prevalenza sotto la Giunta Carbonera, e sulla quale né Carbonera né Cereda hanno avuto la necessaria fermezza o determinazione: può tranquillamente essere che entrambi avessero sottovalutato il problema (secondo i Giudici, però; Cereda ne aveva piena consapevolezza, per questo è stato condannato).
    Questo lo posso credere: oggi le cose appaiono chiare, ma ai tempi le informazioni erano ben altre e potrebbe, quindi, esserci stata una sottovalutazione in buona fede.

    Il giudizio “politico” sull’azione amministrativa, che è cosa diversa dal giudizio penale, però, non può essere favorevole a nessuna delle due amministrazioni, senza distinzioni di sorta.
    Certo la situazione complessiva era radicalmente diversa: in un caso c’era un cantiere agli inizi e solo i costruttori coinvolti (un intervento tempestivo avrebbe avuto un impatto “sociale” molto limitato), nel secondo caso c’erano centinaia di famiglie che avevano acquistato e che premevano per poter rogitare!
    Ma quando l’Amministrazione Cereda ha concesso l’abitabilità, e con essa la possibilità di rogitare e prendere possesso delle abitazioni già parzialmente pagate, le opposizioni dov’erano e cosa hanno fatto?
    Hanno alzato un polverone verso chi permetteva la vendita di case nei pressi di una “discarica”?
    Hanno avvisato e messo in guardia i residenti sui potenziali pericoli ai quali andavano incontro?
    Hanno tentato di bloccare la concessione dell’abitabilità?
    Hanno organizzato manifestazioni, raccolte firme?
    Francamente non mi pare!

    Non mi pare che avessero alzato un polverone nemmeno prima, quando erano in maggioranza!

    Quanti degli acquirenti di Buccinasco + sapevano di comprare casa su (nei pressi di) terreni inquinati?
    Quanti avevano piena consapevolezza dello stato di cose? Chiediamoci come mai.
    Chiediamoci dove fossero gli “eroi”, i paladini della legalità?
    Gli stessi che i residenti hanno votato in massa alle ultime elezioni amministrative!
    Qualche dubbio comincia a venir loro? Speriamo!

    E ora tentano di “risolvere” il problema facendo pagare Pantalone, cioè tutti noi Cittadini, rilevando anticipatamente un’area (inquinata?) la cui manutenzione spetterebbe per 20 anni ai proprietari e scaricando sulle casse comunali i costi di manutenzione ed eventuale bonifica (ignorando allegramente il fatto che
    la convenzione stabilisce chiaramente che l’area deve essere ceduta bonificata e messa in sicurezza e che tale obbligo ricade sui soggetti attuatori e su tutti i loro aventi causa in solido).

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 27 febbraio 2015 12:30

    Citiamo a memoria Andrea,

    la giunta Cereda accordò all’epoca l’abitabilità alle due unità immobiliari esterne alla “discarica”. Le due più vicine a ciò che ora è la scuola Nova Terra.

    L’abitabilità a qualcuno degli acquirenti e lo stallo per gli altri, provocò reazioni, anche politiche: l’esimio attuale vicesindaco in particolare, ma non solo, si dettero da fare perché l’abitabilità fosse riconosciuta a tutti.
    Il che poi ottennero gli acquirenti (fra cui una nutrita presenza “sinistra”) dopo che il sindaco Cereda ordinò l’analisi dei terreni.
    Fintanto che gli aspiranti acquirenti non avevano il possesso della abitabilità il notaio non poteva rogitare, trasformando un preliminare sottoscritto dalle parti in proprietà effettiva.
    Stante che in quell’epoca il costruito era in capo alle 10 o 12 cooperative e queste hanno venduto, norma vorrebbe che le medesime cooperative avessero assunto gli oneri conseguenti previsti dalla convenzione prevista nel P.I.I. …
    Il rogito conseguente non può non aver considerato anche il trasferimento di diritti ed obblighi conseguenti alla proprietà (alle cooperative).

    Come oggi, per il nostro esimio insieme che ci amministra, il proprietario dell’area sia il soggetto attuatore pro tempore (fallito), è mistero che non si pongono?

    la loro foia, fin da quando sono entrati in funzione, è stata chiudere la faccenda facendo pagar tutto al comune (a noi Cittadini): questo è il chiodo fisso che hanno in testa.
    Saremo costretti a far decidere in merito le autorità a ciò preposte, con conseguenti profili di responsabilità personale in sede civile e, se ve ne sono, anche di natura penale.

    Zuruck …ti e’l mur
    (così descrivevano i milanesi del primo Ottocento il comportamento del sergente istruttore delle reclute, al neo soldatino lombardo dell’impero austroungarico, che ordinava il retrocedere, e qualcuno avesse fatto presente di trovarsi già con le spalle al muro: frase divenuta esempio di testardaggine insensata, che ben si attaglia alla situazione).

    RE Q
  5. #5 scritto da Andrea D. il 27 febbraio 2015 13:59

    Ciao Loris, come detto col senno di poi è fin troppo facile esprimere giudizi netti, molto più difficile mettersi nei panni di chi all’epoca ha deciso non disponendo di informazioni ormai note che è arduo ignorare.

    Ad ogni buon conto l’errore è stato quello di concedere l’abitabilità sulla base di un collaudo che avrebbe dovuto essere fatto, per prudenza (giustamente), da due diversi professionisti, mentre uno si è defilato e l’altro ha dichiarato il falso (lo si sa ora perché ha patteggiato).
    Però, sia tu che Carbonera avevate emesso delle ordinanze in merito, per cui un minimo di prudenza avrebbe dovuto esserci, un campanello d’allarme avrebbe dovuto scattare (ripeto, con le informazioni di oggi sembra impossibile che non sia scattato, ai tempi può essere che il problema sia stato sottovalutato; converrai, però, che concedere l’abitabilità e, nel frattempo, effettuare i carotaggi stona un po’, a meno che non ci fosse l’assoluta convinzione dell’assenza di problemi; ma allora perché fare i carotaggi? Per rassicurare i residenti? Ma se erano del tutto ignari? Altrimenti non avrebbero comprato!).

    E’ anche vero che è tutto da dimostrare che la mancata concessione dell’abitabilità si sarebbe tradotta in un vantaggio e una maggior tutela dei futuri acquirenti che, a quel punto, avevano già versato, immagino (com’è consuetudine), cospicui anticipi! Se il costruttore fosse fallito cosa sarebbe successo ai loro soldi? Nulla se avessero avuto delle polizze fideiussorie, cosa teoricamente prevista dalla legge (che avrebbe consentito loro di riavere indietro quanto versato, la casa comunque era saltata e con essa eventuali maggiori danni; promessa vendita del proprio appartamento, caparre etc.), ma se non le avessero avute si sarebbero trovati con nulla in mano!
    Tutti i loro risparmi evaporati in un attimo: puff! In fin dei conti, forse è meglio dover pagare, inopinatamente, qualche migliaio di euro di bonifica che veder sparire in un attimo decine o addirittura centinaia di migliaia di euro, o no?

    RE Q
  6. #6 scritto da Andrea D. il 27 febbraio 2015 14:25

    Il povero manolete l’ammazzasette di verde vestito recita il copione scritto dalla propaganda (in questo scimmiotta il suo idolo). Se non ci fossero voci diverse, come Città Ideale, ma non solo, avrebbero gioco facile a far passare la loro rappresentazione della realtà, quella specie di commedia buffa.
    Perché manolete non ci racconta dov’era lui e, soprattutto, dov’era il suo idolo mentre file di camion scaricavano schifezze nell’area?
    Ci dica cosa ha fatto per impedirlo?
    Ci dica cosa ha fatto per rimediare?
    Ci dica come ha messo in guardia la cittadinanza?
    Come ha evitato loro di finire nei guai in cui sono ora?

    Ci spieghi com’è possibile che a loro, che si vantano di aver fatto le denunce (quali???), non è venuto in mente che approvare una variante che prevedeva l’innalzamento del piano campagna con l’apporto di migliaia di camion di terra poteva essere un’occasione ghiotta (per la ‘ndrangheta) di smaltire rifiuti?
    Non lo sapevano?

    Può essere ma, se si vantano di aver fatto denunce, ….
    Cosa avrebbero denunciato? Quello che non sapevano?
    Le hanno fatte da sonnambuli?
    Sapevano e hanno preferito ignorare?
    Dormivano (mentre da sonnambuli facevano le denunce)?
    Ci spieghi, su, ci illumini!

    Le cose sono andate un po’ (tanto) diversamente da come raccontano e oggi questa Amministrazione sta tentando, per la seconda volta (ricordate i 5 milioni messi a bilancio per la bonifica e poi tolti a seguito della pubblica denuncia di Città Ideale e del conseguente intervento dei Revisori), di far passare, in sordina, il debito in capo a tutta la Cittadinanza!

    Noi, come Città Ideale e come Coalizione Civica, pur con tutta la comprensione dovuta alle non poche famiglie colpite da questa sventura, diciamo no!

    Se, come Amministrazione e come maggioranza, volessero accollarsi in prima persona il debito, non potremo che esprimere la nostra gratitudine per cotanta generosità (magari dedicando loro una via, una piazza o similari), ma che facciano i brillanti coi soldi degli altri, I NOSTRI SOLDI I SOLDI DI TUTTI, proprio non lo possiamo accettare!

    RE Q
  7. #7 scritto da manolete il 27 febbraio 2015 16:59

    ….. Cosa c’era nel mio post d’impubblicabile?? Boh! Non avendo offeso ninguno

    I motivi sono altri. La così detta “Città Ideale” non ama la critica, viaggia col “Paraocchi” e quando qualcosa non gli garba, fa lo struzzo, o censura.

    Chi non la pensa come il Venerabile o il Fine dicitore viene estromesso e biffato.
    E’ un vostro diritto, sia chiaro, ma non parlate più, vi prego di pluralismo di democrazia, e di libertà di critica nel blog.

    Continuate a disquisire fra di voi, e cassate a più non posso se è questo è quello che volete.
    Una lenta asfissia dello stesso …. Siete come come i quattro amici al bar, della canzone; “che volevano cambiare il mondo”….. e sappiamo poi com’è finita.

    “La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche il volo di un moscone,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è PARTECIPAZIONE” ( Che ad alcuni è negata)
    Conpermesso.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 27 febbraio 2015 17:26

    Non suscita tenerezza il nostro manolete?

    fargli dire che la libertà è PARTECIPAZIONE!!!

    al rappresentante anonimo del vicesindaco su Città Ideale?
    Uno come lui che fa uso di Giorgio Gaber nella nota poesiola cantata diventata un must dei Cittadini che pretendono di partecipare e sono tenuti rigorosamente fuori dalla porta,.. che devono sapere il meno possibile,….

    il vicesindaco che ha approvato insieme a tutta la giunta (questa volta presente anche l’assessora de foeura via)… l’integrazione alle note descrittive del bilancio, la patata bollente di Buccinasco più che, se fosse approvata, chissà quanto ci costerà (a noi Cittadini) e speriamo quante magagne ne verranno per lui e gli amministratori, per i consiglieri che avranno approvato! Dieci righe messe di soppiatto, che non si dovevano vedere….
    Parla di partecipazione manolete….

    auguriamogli una buona serata, tranquilla, sorbendo camomilla.

    RE Q
  9. #9 scritto da Alessandro La Spada il 27 febbraio 2015 20:10

    Siete come come i quattro amici al bar, della canzone; “che volevano cambiare il mondo”….. e sappiamo poi com’è finita.

    Per fortuna non è ancora finita, nonostante i politici disonesti come te.

    Sei stato beccato con le mani nelle tasche dei cittadini, non sorprende che tu sia livido di rabbia.
    Vergogna.

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 27 febbraio 2015 21:43

    Alessandro buona sera,

    se dobbiamo esprimere una valutazione del commento alla provocazione di manolete-pruiti, beh…

    dobbiamo dire c’è cascato.
    Il compito del personaggio è proprio quello di provocare: perché finisca tutto in una rissa (di fatto mettendo in secondo piano la sostanza della questione).

    Crediamo sia preferibile agire pazientemente e ricondurre sempre il discorso alla sostanza delle cose: qui non siamo al bar e i nostri lettori si fanno un’idea (positiva o meno, giusta o sbagliata)… sono loro che poi si fanno proprie convinzioni, adottando criteri logici, meno emotivi.

    Dovremmo non pubblicare queste sparate di manolete; forse sarebbe meglio, ma speriamo con il nostro comportamento di man mano portare la discussione della Comunità sulle cose, elevando il livello dei temi e delle cose da fare.

    Ci stiamo riuscendo, anche se ogni tanto ci scappa la pazienza….

    buona serata ancora, Alessandro.

    RE Q
  11. #11 scritto da Andrea D. il 27 febbraio 2015 22:02

    Non mi pare che Alex sia caduto nella provocazione.
    Ha risposto per le rime centrando il nocciolo della questione, cioè la pretesa di far pagare la collettività.

    Quello che sorprende del povero manolete è il disinvolto doppiopesismo: per Gino Paoli, indagato, è già finita; per il suo idolo vicesindaco, indagato per ….., invece no!

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 27 febbraio 2015 22:08

    Andrea sta provocando una reazione dell’anonimo-si-fa-per-dire manolete, che sullo stesso piano della precedente, cerchi di rilanciare

    armiamoci di pazienza e continuiamo a nel nostro impegno civico, di 600 lettori giornalieri….. senza invitarli al bar….

    buona serata

    RE Q
  13. #13 scritto da Alessandro La Spada il 27 febbraio 2015 23:04

    Confermo Andrea.

    Luigi è un gentiluomo d’altri tempi, io un ex ragazzo di periferia.
    Quando sono indignato, lo dico.

    Credo che gran parte dei 600 lettori giornalieri, se avesse davanti Pruitilete gli direbbe lo stesso.

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 27 febbraio 2015 23:23

    Accidenti,
    confesso che, forse per questioni che possono apparire formali, l’aria di una persona per bene (gentiluomo non credo mi appartenga, soprattutto non è più terminologia appropriata nel terzo millennio).
    Confido seriamente che i lettori si rapportino nel leggere questo blog, con il medesimo animus di rispetto e considerazione dell’interlocutore.
    Spero quindi che questo agire sia più diffuso di quanto si tenda a credere e appartenga a molti che magari non lo dicono.
    Cittadini che si trovano tutti i giorni delusi e smentiti da un comportamento dei media tv, spesso vicino al trash o al bar sport (ma i tempi attuali, per fortuna, non sono quelli ci ci rappresentano, che si propongono di farci diventare tutti agenti e pensanti nel modo che ci propongono).

    Anche noi, Alessandro, per il concetto che abbiamo di noi stessi, ci proponiamo come persone epr bene.

    buona serata

    RE Q

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