Come impoverire la Comunità, facendo regali a qualcuno

Una delle pensate promosse dalla amministrazione Maiorano messa dentro il PGT come novità, ma già presente nel 2007, riguarda il collegamento fra la fine di via Lomellina e l’area artigianale di via Meucci. Cosa ne succederà al traffico, sarà da vedere: non è difficile pensare a problemi su via Lomellina. Poi, come sarà il raccordo con via Lavoratori – Industria? Nulla si sa.

Esaminiamo la storia per un altro aspetto, da un altro punto  di vista. La realizzazione prevista dal PGT approvato prevedeva la costruzione con esproprio del terreno (1.850mq). L’esproprio sarebbe costato semplicemente un valore minimo, qualcosa come 30/50mila euro. Fin qui tutto a posto, se non fosse intervenuta una domanda di variazione, improvvidamente accolta.

L’attuale “compagnia di ventura” si è dimenticata che il PGT da loro medesimi approvato dieci anni fa (Sindaco Carbonera), per la medesima strada e con la medesima proposta, aveva visto la bocciatura, e confermato il progetto. Altri tempi o altre valutazioni? Sorgono interrogativi su ciò che sta succedendo. Vediamo allora la variazione accolta e introdotta nel PGT.

Richiedente: Immobiliare San Paolo Si chiede di modificare la destinazione dell’area di proprietà localizzata in via Lucania da Servizi ad Ambito misto consolidato Mc proponendo la realizzazione dell’inervento tramite piano attuativo che comprenda la cessione gratuita al Comune dell’area di Via Meucci destinata al collegamento stradale con Via Lomellina.

Decisione: Comune di Buccinasco Vista la considerazione nel merito dell’osservazione di che trattasi, valutata l’importanza della realizzazione del collegamento tra via Meucci e via Lomellina e considerato che tale opera risulta essere strategica per la riorganizzazione della viabilità del Comune così come normato dall’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano approvato con Delibera CC n. 53 del 25/06/2013. Verificato inoltre che la dotazione a servizi esistenti risulta essere ampliamente soddisfatta, l’area di via Lucania contraddistinta ai mappali 442 del Foglio 13 e 14, verrà stralciata dal Piano dei Servizi “Aree per attrezzature private di uso pubblico al servizio degli insediamenti produttivo (SVPP)” e inserita nell’ “Ambito Misto Consolidato (Mc)” nel Piano delle Regole. L’area verrà assoggettata a pianificazione attuativa da realizzarsi unitamente alle aree di proprietà dell’osservante, contraddistinte ai mapp. 836, 837, 838, 839 del Foglio 13, superfici che dovranno essere cedute gratuitamente al patrimonio pubblico per il prolungamento della via Meucci sino alla via Lomellina. Sarà inoltre obbligo della proprietà, in fase di convenzionamento, realizzare la strada di collegamento da regolamentare nell’ambito del medesimo piano attuativo. La cessione gratuita e la realizzazione sono da considerare servizi qualitativi aggiuntivi rispetto alla dotazione di servizi dovuti. Si determina di accogliere l’osservazione presentata.

Tradotto dal burocratese: il privato cede l’area per la strada al Comune;  invece di incassare x ottiene una modifica catastale che rivaluta un suo terreno svariate decine di volte x.  In cambio il Comune ottiene la realizzazione della strada.   Ne abbiamo già parlato (VEDI).  Tuttavia il privato, approvato il PGT, lo contesta, si dichiara penalizzato; avrebbe detto di non accettare. Sarebbe semplice: si ritorna alla situazione precedente azzerando l’accordo (o no?).

Se si ritornasse a prima: il Comune paga il terreno espropriato e realizza la strada. Veniamo ad adesso, al bilancio preventivo 2015 e … troviamo che l’assessore ha messo a bilancio il costo di 835mila euro per realizzare la strada (una enormità!, ci dicono). Ecco. Qui non ci siamo più. Se è stata accordata la modifica catastale queste opere sono a carico di chi ne ha beneficiato. Oppure l’accordo è uno straccio solo per noi della Comunità ? Le concessioni a costruire il Comune non può darle all’infinito, ogni rilascio impoverisce il patrimonio: attuale e futuro.

Non basterebbe però, perche sembra esserci di peggio. Siccome non è stato fatto il passo indietro e non si pretende l’esecuzione dal beneficiario  (o l’addebito del costo), l’esproprio comprende anche un volume tecnico di costruito 0,3 e l’esproprio deve riconoscere circa 300 mq di edificabile, che il privato utilizzerà al meglio. Come dire: cornuti e bastonati… senza poi contare che i costi preventivati sono esageratamente elevati. L’assessore alla partita adesso non è forse il prezioso acquisto  che viene da Mediglia, pensato dal nostro Sindaco ?

BUCCINASCO: OGNI GIORNO LA SUA PERDITA

OGNI GIORNO IL SUO SPRECO

MANDIAMOLI A CASA AL PIU’ PRESTO

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