Lo stile PD nel trattamento di iscritti (e personale, ove comandano)

Buccinasco non è un’isola infelice, riguardo al PD. La mentalità diffusa ha un carattere nazionale ed è quindi quasi naturale il ripetersi di comportamenti vessatori, che hanno il sapore di un avvertimento rivolto a tutti perché non si “disturbi il manovratore” (che si tratti del coordinatore o il gruppo locale che conduce il partito). Davvero deve preoccupare.

La vicenda che ha colpito un ex Consigliere di Buccinasco che, giustamente attenta su comportamenti apparsi all’epoca degni di approfondimento che investivano l’ex Sindaco e il suo entourage, andata a richiedere copie di documenti ufficiali del Comune come le consente il suo incarico, ha dato luogo a vicende interne tese, a “processi” privati, a esclusioni da attività, fino al rifiuto di rilasciarle la tessera del PD.

Qui non siamo a Buccinasco, ma a Cologno Monzese. Un funzionario responsabile del settore urbanistico, casualmente (?) anch’essa iscritta al PD locale, anch’essa una signora, adotta comportamenti professionali coerenti al suo ruolo e nel rispetto della funzione di pubblico ufficiale (più esattamente, incaricato di pubblico servizio), la hanno portata a denunciare alla magistratura irregolarità. Sono seguiti arresto di un vicesindaco e un assessore (appartenenti al PD).

Ecco  quanto le capita come conseguenza, nonostante la famiglia si componga di diversi componenti del PD locale, fra cui anche funzionari regionali come Stefano Facchi. Il lettore potrà sbizzarrirsi su facebook e internet. Segnaliamo questo sito (VEDI). Ma anche la nota su facebook con cui Stefano Facchi illustra il trattamento, che altri vogliono ridurre  come una bega locale (il PD ha mandato un commissario il Dicembre scorso) (VEDI). Processo e denunce restano, ma anche ammissioni.

Stefano Facchi 30 01 2015. A Cologno Monzese, che confina con Milano, il sindaco del PD, invece, da un anno e mezzo tormenta una dipendente che ha avuto l’unico torto di denunciare alla magistratura alcune irregolarità. Irregolarità che hanno portato all’arresto del vicesindaco e di un assessore. Il primo (reo confesso) è stato condannato pochi giorni fa a due anni e sei mesi per corruzione e turbativa d’asta, ammettendo tutte le accuse mosse e portando la procura a riconoscere come veritiere le questioni sollevate dalla dipendente. Ma il Pd di Cologno non ha mai speso una sillaba di solidarietà nei confronti di questa signora. Ma non solo. Essendo lei membro del direttivo del circolo più importante della città, proprio ieri sera abbiamo saputo che non è stata tesserata per il 2014 grazie ai giochini del segretario locale. MA ALLORA, QUANTI PD ABBIAMO? E QUANTI POTENTATI LOCALI DOVREMO ANCORA SUBIRE PRIMA DI RINNOVARE DAVVERO?

La lettura per noi Cittadini di Buccinasco si può completare con il medesimo comportamento assunto recentemente dalla nostra giunta nei confronti di un funzionario comunale (che non è del PD: almeno questo, per sua fortuna), anche questa una donna. I criteri da centralismo democratico nella sua versione più stalinista da anni cinquanta, diventano un metodo generale di comportamento e sono applicati nel medesimo modo ovunque vadano a occupare una sedia.

Una riflessione che rivolgiamo alla quarantina di iscritti al PD, sull’ambiente nel quale si trovano ad agire e vivere. Davvero qui c’è da rottamare residui ingombranti. Ma anche un monito per tutti i Cittadini che hanno la ventura di non essere di casa  in questo ambiente: la diffidenza diventa opportuna.  Ancora adesso: trascorsi 35 anni dalla fine della guerra fredda, 60 dalla morte di Stalin; 50 dalla dipartita di Togliatti, si trovano criteri autocratici (chiamati “centralismo democratico”) di chi arriva a controllare un qualsiasi micro potere. Non saranno tutti così, ma il virus è ancora diffuso.

Tag: , , ,

  1. #1 scritto da Saccavini il 31 gennaio 2015 01:19

    Sarà solo un caso, che nelle tre vicende descritte le persone che sono coerenti nei loro comportamenti, che emergono per la linearità, sono donne…

    Sarà un caso ma:

    intanto fa piacere, questo non sottomettersi a “capi” quasi sempre maschi (se non maschilisti). L’altra metà del mondo non è disponibile a subire e contribuisce a cambiare una società che ha oggi molto da sistemare.

    Forse la precedente maggiore presenza maschile in posti di responsabilità, ha in misura maggiore sviluppato una tara acquiescente.

    Un segno di cambiamento che fa ben sperare….

    RE Q
  2. #2 scritto da Islero il 31 gennaio 2015 09:07

    Buongiorno,
    Ho colto anch’io la “singolarità” , si fa per dire, che siano sempre donne, che sia sempre il frutto di un’atteggiamento al limite del macismo, ma comunque appoggiato dai poteri “forti” locali, ma va detto che chi dovrebbe intervenire sta solo a guardare.

    “Il mondo è quel disastro che vedete non tanto per i guai combinati dai malfattori ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno li’ a guardare”

    A. Einstein

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 31 gennaio 2015 09:55

    Bella la massima di Einstein, sempre capace di cogliere aspetti che fanno riflettere…..

    “…. i giusti se ne accorgono e stanno a guardare…”

    tutti, o comune in molti, vogliamo o almeno aspiriamo ad agire da giusti…. se vediamo, non possiamo rimanere a guardare…

    buona giornata

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth