Buccinasco, progetto lavoro, soldi buttati e mafia capitale

Città Ideale ha messo a fuoco una situazione di spreco consistente: Sportello del Lavoro. Attività che nei comuni gestiti da progressisti si sostituiscono (a pagamento) per svolgere attività private gratuite sul mercato, incomparabilmente più efficienti (le cosiddette aziende interinali): VEDI. Lo sportello lavoro l’anno scorso si è avvalso di una  agenzia esterna con un costo di 60mila euro. Da un mese ha aperto una gara ad un costo raddoppiato, in due anni.

Soldi buttati: uno slogan forse troppo secco, ma reale. Ciò che conta è capire poi dove vanno a finire i soldi delle nostre tasse; in questo caso. Fossero solo inutili, sarebbe grave ma c’è dell’altro, che è emerso in questi giorni, che a Buccinasco è sfuggito. Andiamo al sodo: l’anno scorso lo sportello lavoro è stato affidato a una società con sede a Catania e a Roma. Esaminata la società venti giorni fa, è risultato un collegamento, che adesso non si vede più.

Non nomineremo la società, che i nostri amministratori conoscono. Possiamo dire però che questa, come diverse delle omonime onlus o società per azioni, agiscono entro un consorzio:  Sol.co. Un intricato insieme di cooperative, onlus, e quant’altro radicato in prevalenza a Roma e nel Lazio, sviluppatosi  in Campania e Sicilia, ma anche in molte località del Centro Nord.

Questa struttura, attraverso una rete di tre cooperative è coinvolta in affari con la camorra relativi  a raccolta e smercio di abiti usati prelevati dai cassonetti, venduti in Nord Africa ed Est Europa, con pagamenti  anche in nero. Affari in comune con la camorra, trattative anche con “mafia capitale”, rapporti diretti con Buzzi da parte del presidente. La società che ha gestito lo sportello lavoro a Buccinasco risultava interna a questo consorzio.

Per chi voglia approfondire: VEDI il messaggero, VEDI repubblica, VEDI osservatore laziale, VEDI ilroma, ecc.  Si veda anche la secca smentita di LIBERA di Don Ciotti (VEDI), sulla adesione del consorzio Sol.co. all’antimafia. Il sito Sol.co. si fregia ancora oggi del logo LIBERA nel suo sito. Quattordici arresti!  Con una segretaria del consorzio che spiega il giro: il consorzio ha i contatti e fa gli accordi, poi assegna l’appalto a una delle cooperative (che quindi agiscono da bracci esecutivi).

Dobbiamo denunciare la situazione: la sequenza di gravi carenze nel selezionare fornitori, nell’adottare criteri di selezione, è troppo frequente .. non sembra un errore ma un sistema. Questa settimana la nostra esimia amministrazione ripeterà le giaculatorie antimafia in una giornata a ciò dedicata. Il sindaco se ne vanta, sostenendo che è la terza volta…. Non si accorge che sta solo recitando una commedia mentre l’antistato fa affari in casa nostra, prendendosi nostri soldi?

Un tema questo che merita approfondimenti. Ripetiamolo: quando certi appalti vanno a finire a soggetti che promanano dal coté politico cooperativo, che genera perdite, che poi risulta vicino all’antistato, non ci si può limitare al caso; al non ne sapevo nulla. Il marcio dell’antistato è penetrato profondamente nel sistema partiti,  sindacati, cooperative…. Altro che giaculatorie: potente andare avanti per decenni….. Qui ci vuole il machete! Sarebbe un assurdo che l’appalto (che resta comunque uno spreco) sia ancora affidato a cooperative che fanno parte di questo consorzio.

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  1. #1 scritto da Napoleone Buonaparte il 19 gennaio 2015 09:20

    Saranno amici del sindaco antimafia….

    RE Q
  2. #2 scritto da Napoleone Buonaparte il 19 gennaio 2015 09:22

    Quello che città ideale ha scritto è inconcepibile, però invece di scrivere sul blog scriverei alla DDA e profetizzo che secondo me sono molto interessati all’argomento!!!

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 19 gennaio 2015 11:32

    Il rapporto non è così diretto a nostro parere, signor Buona parte,

    diciamo che il coacervo di consorzi e coop che operano nel “sociale”, come emerso chiaramente nello strame chiamato Mafia Capitale, fa parte del sistema di relazioni politica-coop con opportunità per entrambi i due mondi:
    > i danari pubblici sono canalizzati verso il mondo che semplifichiamo nel termine “coop-onlus” (appalti che sono pilotabili)
    > la quotazione del servizio prestato è “rotonda” in modo che possano aversi benefici (ad esempio il vincente coop-onlus assume persone che la politica locale indica…)

    Nel caso di servizi che comprendono gestioni di persone o di materiali, ricicli e altro, segue poi la gestione dei beni risultanti, che viene gestita “al meglio” non disdegnando contatti con l’antistato (ben sapendo che quando si comincia a trattare con costoro, i condizionamenti reciproci non si possono più fermare)

    Intanto la nostra maggioranza sta attrezzandosi per la ripetizione delle giaculatorie antimafia….

    Antistato che, non sapendolo (o forse girando la testa dall’altra parte), finiamo per trovarci in casa, nel nostro municipio….

    Ne parleremo ancora perché questa faccenda è davvero, a suo modo, esemplare di un far politica.
    Quella politica che genera ribrezzo, che dobbiamo combattere e buttar fuori dal pubblico.

    buona giornata

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 19 gennaio 2015 11:36

    Città Ideale agisce ed è presente…

    diremmo che se i presupposti sussistono, sarà nostra cura coinvolgere chi di dovere
    (facciamo fatica, ci sembra incredibile, che i nostri amministratori facciano parte diretta della “famiglia”; più probabile che, alla ricerca di opportunità, anche loro considerino anche contatti che poi si rivelano poco raccomandabili)

    buona giornata

    RE Q
  5. #5 scritto da Napoleone Buonaparte il 19 gennaio 2015 15:40

    Se fosse così sarebbero sfortunati perché non ne azzeccano una,

    sbagliare è umano
    perseverare diabolico!

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 19 gennaio 2015 15:56

    Crediamo sia da ritenere prevalente una coincidenza di opportunità,

    questa fa scegliere le aree coop (o onlus, o consortili), disponibili ai condizionamenti che il Comune richiede (in sé forse non illegittimi, o border line, ai limiti)

    in questa comunità di intenti,
    L’obiettivo non è il servizio ma una assegnazione “condivisa” che ha finalità non tanto nel servizio ma nella sua modalità di “esecuzione”…

    poi si scivola… e, ricevuto un favore, poi si finisce a trescare con l’antistato pensando (e cercando) di tenere le distanze, di restarne fuori….

    a Buccinasco faccende del genere le abbiamo già passate…

    buona giornata

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 20 gennaio 2015 00:15

    Sono le parole del procuratore aggiunto Nicola Gratteri….

    “Attenzione a chi si erge a paladino antimafia senza avere dietro una storia.
    C’è gente che è morta per questo e non possiamo tollerare come magistrati, come giornalisti, come cittadini che ci sia gente che lucra e che dell’antimafia fa un mestiere.
    Ci sono condotte che non hanno rilievo penale ma sono moralmente riprovevoli. Nella lotta alla mafia bisogna essere seri, non ci sono ma e non ci sono se.
    Dobbiamo essere intransigenti.

    Bisogna fare attenzione all’antimafia delle parole, manca la coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa.

    I giornalisti devono essere feroci, stanare con gli articoli queste campagne antimafia e stare attenti ad elogiarle.”

    RE Q
  8. #8 scritto da Loris Cereda il 20 gennaio 2015 00:16

    Napoleone, quello vero, era un grande stratega, finito male, ma dopo aver toccato la gloria…

    il suo Saccavini crede ancora che la DDA agisca davvero nell’interesse del bene comune…
    finirà bene… ma…

    la gloria???

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 20 gennaio 2015 00:22

    Confidare nelle forze dell’ordine, in particolare di quelle deputate a combattere l’antistato,
    sostenerle,
    dare loro ogni contributo utile,

    aiuta a migliorare il paese.

    Cosa di molto minor valore storico rispetto alla vincita della Battaglia di Austerlitz,

    molto più utile al miglioramento del nostro Paese…

    buona notte Cereda

    RE Q
  10. #10 scritto da Napoleone Buonaparte il 20 gennaio 2015 08:17

    Sig. Cereda buongiorno,
    un detto dice aiutati che il ciel ti aiuta,
    se uno non ha scheletri nell’armadio può fare battaglie a testa bassa, può vincere,
    può perdere: talvolta dipende da piccoli particolari,
    ma può andare avanti a testa alta.

    Chi come questa amministrazione sguazza nel torbido finirà male; è inevitabile.

    Una persona può prendere in giro qualche volta qualcuno, ma tutti sempre no.

    Vedrà che rimarra a breve esterreffatto da ciò che lei definisce improbabile,impossibile,inarrivabile.

    La giustizia trionfa sempre,magari con fatica,magari passando per dei torti, magari inizialmente sbagliando per colpa di qualche magistrato in malafede, ma alla fine vince,
    sempre.
    Ne sia sicuro!!

    RE Q
  11. #11 scritto da Loris Cereda il 20 gennaio 2015 09:46

    Guardi che le stesse cose le hanno sempre dette i peggiori dittatori,
    lei giustifica il “passare per dei torti” come se gli uomini che ne sono vittime dovessero essere i sacrifici necessari, ok, ma a cosa?

    All’edificazione di un mondo nuovo governato dai burocrati?

    No, grazie, contro la sua burocrazia di magistrati e passacarte mi batterò sempre, a favore dell’uomo e della libertà, la sua giustizia, mio caro Robespierre non fa per me.

    RE Q
  12. #12 scritto da Napoleone Buonaparte il 20 gennaio 2015 12:06

    Guardi che le colpe sono tali indipendentemente dall’esito dei processi,

    uno può essere assolto ma se ha commesso reati è colpevole,
    magari non va dentro ma è colpevole lo stesso.

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 20 gennaio 2015 13:51

    Forse il discorso di Buona parte dovrebbe essere declinato così:

    Nel giudicare un pubblico amministratore il tribunale stabilisce la sussistenza di una violazione del codice penale (un reato).

    Il processo non valuta e non ha interesse, non è suo compito stabilire se il pubblico amministratore ha amministrato bene o male.

    L’amministratore che ha amministrato male, ha impiegato in modo sbagliato o addirittura sprecato danari, resta un cattivo amministratore e l’eventuale assoluzione dal tribunale non esprime valutazioni al riguardo.
    Resta vero anche il contrario: un pubblico amministratore può essere considerato responsabile di reati, ma essere comunque un bravo amministratore nel gestire i beni della comunità.

    Poi c’è la partitocrazia che occupa tutto, compreso settori del sistema giudiziario (occupazione sempre più estesa).
    L’uso politico di settori o ambienti della giustizia è un gravissimo vulnus verso la democrazia: il sistema diventa molto meno democratico (per contro molto più autocratico, nelle mani del gattopardo, fatto di partiti e ambienti a questi vicini).

    Un contributo per chiarire?
    spero comunque sia utile

    RE Q
  14. #14 scritto da Loris Cereda il 20 gennaio 2015 13:59

    SOTTOSCRIVO… grazie.

    RE Q
  15. #15 scritto da Loris Cereda il 20 gennaio 2015 14:16

    Napoleone, ti do del tu sia perchè ti ho individuato sia perchè tra comandanti si fa così,

    se chiariamo che la Giustizia non ha niente a che vedere con ciò che decide il Tribunale di Milano,

    allora sono d’accordo… arriva… tardi ma arriva…

    RE Q
  16. #16 scritto da Napoleone Buonaparte il 21 gennaio 2015 09:24

    Sig. Cereda non è vero che il tribunale di Milano è sempre e tutto in malafede o schierato.

    Alcune parti può darsi, vedrà che alla fine avrò ragione io.

    Se poi mi dice che se lei avesse fatto quello che hanno fatto altri sindaci Buccinaschesi sarebbe stato condannato a 10 anni per concorso esterno posso anche essere d’accordo con lei.

    Però è anche vero che lei non ha tenuto un profilo basso come hanno fatto altri che si sono prostrati peccatori davanti al PM implorando perdono, e questo è stato un grave errore soprattutto perché qualche errore l’ha commesso e se lo avesse riconosciuto non sarebbe finito come è finito.

    RE Q
  17. #17 scritto da Napoleone Buonaparte il 21 gennaio 2015 09:25

    a buon intenditor poche parole

    RE Q
  18. #18 scritto da Saccavini il 21 gennaio 2015 12:00

    Signor Buona parte, al buon senso deve accompagnarsi anche equilibrio…

    Anche seguendo la sua ipotesi, non crediamo proprio che fosse necessario prostrarsi ….

    Il Cittadino ha il diritto di difendere la propria dignità, di sostenere le proprie ragioni davanti ad un tribunale (Diritti dell’Uomo, prima ancora che costituzionali)

    le carte non sono a nostra disposizione e la valutazione da fuori spesso non centra l’obiettivo.
    Oltre tutto la situazione è tutt’altro che finita…

    buona giornata

    RE Q
  19. #19 scritto da manolete il 21 gennaio 2015 16:49

    Saccavini, ha ragione Cereda,

    come si può avere fiducia in questa giustizia, se lo condanneranno a 3 anni,
    e il tutto cadrà in prescrizione??

    Con permesso

    RE Q
  20. #20 scritto da Saccavini il 22 gennaio 2015 00:34

    Lo sconcio del sistema giudiziario e politico (visto come insieme), è conseguenza certificata del potere legislativo.

    Come manolete ben conosce, con sistema legislativo si intende il parlamento.
    Il parlamento è composto di politici nominati dalle segreterie dei partiti.
    I partiti sono congreghe autoreferenziali, nelle quali si sale percooptazione: quindi il sistema di ogni partito è strutturato in serventi che rimangono nel posto solo e in quanto ossequienti alla segreteria.

    in conclusione: questo è un sistema autocratico che negli anni ha costruito un insieme di norme che rendono di fatto i politici del tutto irresponsabili: sostanzialmente non rispondono non solo della loro malagestio (qualora ci fosse) ma neppure delle decisioni oggettivamente non efficienti, non efficaci, ovvero causa di sperperi e della montagna del nostro debito pubblico.

    Questa è la realtà complessiva: lo dimostra, guarda la combinazione, la proposta di due emendamenti nella legge sulla Pubblica Amministrazione, in commissione in questi giorni dopo anni di naftalina, ove si attesta formalmente la irresponsabilità delle decisioni dei pubblici amministratori (vedi l’articolo di oggi).

    Se passasse questa orrenda proposta (di un relatore PD e di un ministro del governo attuale), la nostra non sarebbe più una democrazia.

    Se chi gestisce il potere politico è irresponsabile, torniamo indietro allo stato autocratico del settecento: diventiamo un AUTOCRAZIA.

    Lei ha sufficiente capacità di analisi per capire che da questa condizione, storicamente, si uscirà solo con un sollevamento rivoluzionario.

    Siamo messi davvero male…

    buona notte

    RE Q
  21. #21 scritto da Napoleone Buonaparte il 23 gennaio 2015 08:52

    Manolete, chi di spada ferisce di spada perisce.

    Come fa a vedere la pagliuzza negli occhi degli altri
    se lei ha 2 travi conficcate negli occhi,

    è un buon immaginatore.

    RE Q

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