Buccinasco nomadi-Land ? il Sindaco dove ci porta ?

La amministrazione che ci troviamo in quel ruolo la dovremo sopportare fino alla fine. Che può essere domani per ragioni intrinseche (liti entro la maggioranza), estrinseche (iniziative giudiziarie o comunque esterne) o naturali (la scadenza). Non possiamo fare altro che segnalare quanto di buono (davvero poco si distingue in questo senso) e quanto di “migliorabile”  compie.

Vi sono cose che appaiono addirittura tragiche, viste nell’ottica della nostra Comunità. La gestione dei nomadi è già ad un punto critico abbastanza alto: insediamenti instabili per motivi “culturali, dicono loro.  Vorrebbero addirittura fosse peggio, spaccare la Comunità fino a manifestazioni di insofferenza pericolose, esplosive.  Otterrebbero così soluzioni dalle quali uscirebbero come coloro che tutelano l’ordine.

Non gli sta andando bene perché i Cittadini di Buccinasco sono maturi e seri, non ci cascano nelle provocazioni. Così i nostri amministratori sono isolati e indicati a dito come i responsabili delle criticità in cui da noi versano  sicurezza e legalità. Non sta a loro  bene così come sta andando e cosa fanno? Alzano la posta con una iniziativa provocatoria (di cui non abbiamo la certezza documentale ma che riteniamo molto probabile) proprio di questi giorni.

Dopo aver dichiarato che a Buccinasco i nomadi (divenuti residenti) sono 88 (ottantotto) trascorsi tre mesi di silenzio al riguardo, con Dicembre la nostra Buccinasco ha visto accrescersi il numero di altri 18 (diciotto) residenti. Siamo ad un totale, provvisorio, di 106 (centosei)  nomadi-residenti (oltre ai transitori che non si  sa quanti siano). Una pazzia, una provocazione appunto.

Stiamo parlando dell’insediamento che da un paio d’anni si trova in via Pacinotti, via chiusa, prolungamento di via Vivaldi. Una decina di case mobili li insediate in uno spazio pubblico (quindi nostro, di noi Cittadini!), da loro occupato non è dato sapere se in forma autorizzata (da chi?) o abusiva (più probabile). In un paese normale dopo cinque giorni avrebbero ricevuto l’intimazione di andarsene, di cambiare aria.

No! Questi nostri rappresentanti: li hanno coccolati e hanno loro accordato la residenza. Non sappiamo se sono di etnia sinti o altra. Se di nazionalità italiana o altra. Sono nomadi e come tali hanno fonti di reddito precarie legate (non regolari) al loro modo di vivere. Come si sono fatti notare nel territorio? I furti insistiti nell’insediamento residenziale musicisti può essere loro ascritto? C’è un rapporto di causa-effetto?

Raccontiamo qualche esperienza delle numerose aziende e ditte della zona. Ci racconta qualcuno che:

“sono venuti da noi chiedendo di ritirare materiali di risulta. Abbiamo preferito non avere rapporti e rifiutato. La notte dopo hanno sfondato le recinzioni e asportato il materiale che di giorno aveva visto. Senza risultati le denunce: se non erano gli stessi si trattava dell’ambiente.”

“Abbiamo deciso allora di rinunciare alla rivendita del materiale cedendo ora all’uno ora all’altro quanto accantoniamo. Da allora non abbiamo più furti. Come dobbiamo chiamarlo? Pizzo? Dobbiamo agire così perché chi resiste ha subito furti e danni ben maggiori. Rifare la recinzione ci costa 120 euro a modulo. Per quanto ne sappiamo con costoro un modo di trattare si deve trovarlo.”

Ecco l’identikit di uno dei  nuovi residenti di Buccinasco che chi ci amministra ha ricevuto, lasciato gratis ad occupare uno spazio pubblico senza allontanarli. Che infine ha tranquillamente accordato loro la residenza, naturalmente dopo aver compiuto i dovuti controlli della polizia locale. Perché la polizia locale i controlli li fa. Adesso dovremo loro versare anche il sostegno al reddito, ne hanno diritto….

Siamo venuti a sapere di un italiano, Cittadino che lavora regolarmente, che acquista casa e si è visto rifiutare la residenza a Buccinasco perché nell’appartamento la cucina non era ancora arrivata (problemi di consegna). “favorisca  ripassare e presentare nuova domanda fra quindici giorni, quando potremo vedere la cucina…” Come chiamarla questa applicazione burocratica delle regole? Burocrazia imbecille?

Rimane la domanda iniziale: perché adesso? Perché questa provocazione? Vogliono che i Cittadini adoperino i forconi? Imbecilli anche loro i nostri rapresentanti, oppure, questi si, eversori davvero rispetto al vivere civile.  La democrazia va rispettata: la minoranza dei Cittadini di Buccinasco li ha votati e sono in quel posto: dobbiamo tenerceli. Ci è costato e ci sta costando; chissà quante altre “trovate” ci faranno avere. Che a tutti ci serva di lezione.

NON SPRECHIAMO L’UNICO NOSTRO POTERE

LA PROSSIMA VOLTA TUTTI A VOTARE

TUTTI A CASA I PARTITI ANCHE SE TRAVESTITI

SOLO LA SOCIETA’ CIVILE PUO’ SALVARCI

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 12 dicembre 2014 09:07

    Veramente incredibile! Ma è successo davvero?
    Perché l’ottenimento della residenza non è affatto automatico e scontato!
    Il regolamento anagrafico della popolazione residente, cioè il DPR 223/89, all’art. 19 comma 2 recita (VEDI):

    L’ufficiale di anagrafe e’ tenuto a verificare la sussistenza del requisito della dimora abituale di chi richiede l’iscrizione anagrafica. Gli accertamenti devono essere svolti a mezzo degli appartenenti ai corpi di polizia municipale o di altro personale comunale che sia stato formalmente autorizzato[...]

    L’altra norma sull’Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente, la legge 1228 del 1954, emendata nel 2009, all’art. 1 comma 2 stabilisce che (VEDI):

    L’iscrizione e la richiesta di variazione anagrafica possono dar luogo alla verifica, da parte dei competenti uffici comunali, delle condizioni igienico-sanitarie dell’immobile in cui il richiedente intende fissare la propria residenza, ai sensi delle vigenti norme sanitarie.

    Ergo, il Comune ha la possibilità di rifiutare di iscrivere qualcuno nell’anagrafe della popolazione residente se ne sussistono i motivi.

    Com’è possibile concedere la residenza a chi occupa abusivamente del suolo pubblico? Se un bar, un ristorante, un esercizio commerciale o anche su semplice cittadino occupassero abusivamente suolo pubblico, come si comporterebbe il Comune? Li multerebbe o farebbe loro qualche generosa concessione?

    Perché la residenza (VEDI):

    Per residenza si intende il luogo in cui la persona ha la dimora abituale (art. 43 cod. civ.). La giurisprudenza ha chiarito che la residenza è data da un elemento oggettivo (la permanenza in un certo luogo, compatibile con eventuali allontanamenti) e da un elemento soggettivo (la volontà di rimanervi, che si deve presumere in chi dimora abitualmente in un luogo).

    In pratica se sono nomade, cosa non vietata, e sono solo di passaggio, non può essere concessa la residenza, perché manca il requisito soggettivo. Se, invece, sono stanziale, cioè sono arrivato a Buccinasco e decido di rimanervi, devo essere in regola con le norme igienico-sanitarie come tutti gli altri cittadini residenti! Come hanno ottenuto gli allacciamenti di acqua, luce, gas, fognatura etc. etc. se sono abusivi? Solo a me l’ENEL scrive perché gli mandi tutti i documenti che comprovino che sono in regola? Il Comune può concedere l’allaccio alle fognature o all’acquedotto a chi non è in regola? Senza questi servizi, come si supera il controllo delle norme igienico-sanitarie?

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 12 dicembre 2014 09:23

    Non ci fosse, Andrea bisognerebbe inventarlo….

    Grazie davvero per tutti i lettori; i Cittadini di Buccinasco in particolare.
    Vedremo se sussistono elementi per far intervenire inquirenti.

    Nel silenzio spocchioso dei nostri responsabili pro tempore, la certificazione della residenza non è disponibile, ma lo stato di residenti viene confermato da diverse fonti e purtroppo si deve ritenere fatto certo la concessione della residenza..
    Quanto al rispetto di norme igieniche, allacciamenti acqua, gas, energia elettrica, fognature….. dobbiamo ritenere che tutto sia a posto (la nostra Polizia Locale ha il dovere di aver verificato il tutto in via preventiva).

    Quanti avranno già fatto domanda di sussidi per mancanza di reddito regolare? …
    Noi Cittadini a mantenerli, secondo le disposizioni dei nostri rappresentanti, che così impiegano le nostre tasse locali.

    Buona giornata… si fa per dire

    RE Q
  3. #3 scritto da andrea il 12 dicembre 2014 10:04

    Buongiorno faccio una domanda ( scontata ) : ma se queste cose non sono legali perché si lascia fare ?

    Vorrei capire cos’è tutto questo buonismo !
    C’è gente che da anni ha perso il lavoro , la casa ,TUTTO e non sanno neanche dove dormire e se dovessero farlo questi poveri cristi ??!!!

    Come fanno questi nomadi ad avere in mano audi e mercedes e poi si fanno pure una casa in mezzo a un parcheggio ma scherziamo ??!!!

    E’ poi da quando in qua si può certificare che ci sono norme igenico-sanitarie in mezzo alla strada per vivere.

    E io cosa sono p….a che pago mutuo e tasse !

    Poi non si può negare che l’ intolleranza la fa da padroni
    Cordialmente

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 12 dicembre 2014 15:50

    Ben trovato andrea (che il lettore non confonderà con l’omonimo Andrea D),

    Forse saremo troppo tranchants definendo l’attività, non solo buonismo ma buonismo interessato, per non dir di peggio.

    Intanto mettiamo in conto che, oltre al terreno comunale (nosgtro di noi Cittadini) gratis, sempre gratis paghiamo loro oneri delle utenze diverse come fognature, acqua e che altro.
    Aggiungiamo ancora gli emolumenti di sostegno alle famiglie (reddito regolare poco o nulla, irregolare… boh!).
    Le aziende della zona se vorrann ostare tranquille subiranno “reagalie” forzate; i residenti delel vie Vivaldi e Salieri…, sempre per star tranquilli, spenderanno in protezioni, sicurezza, videocamere e quant’altro.
    I nomadi restano tali ma hanno ivantaggiche vengono loro dall’aver ottenuto la residenza.

    I nostri eroi di via Roma si vanta di aver stabilizzato i nomadi.

    Visto il trattamento che ricevono, aspettiamoci nuovi nomadi che si insedieranno da qualche parte, qui a Buccinasco per ottenere pure loro la residenza con tutti i vantaggi del caso.

    Una bella storia per Buccinasco nomadi-land…..

    buona giornata

    RE Q
  5. #5 scritto da Andrea D. il 12 dicembre 2014 17:28

    Occorre precisare che l’esercitare una professione itinerante, si pensi ai giostrai, ai circensi, tanto per fare un esempio, non è affatto sinonimo di pericolosità sociale.

    Certo, essere girovaghi, senza professione, senza fonti di reddito, qualche dubbio lo lascia: come vivono, come si mantengono, come possono sostentarsi se non hanno una fonte di reddito regolare?

    La manna dal cielo non cade ormai da molto tempo.
    Questo è il vero problema.

    Lo risolviamo tollerando irregolarità e abusi?

    Li “sistemiamo” spesandoli tutto e garantendo loro un reddito da parte del Comune?
    Perché?
    A fronte di cosa?
    Per quanto tempo?
    Per i secoli dei secoli?

    Questo ci metterà al riparo da eventuali attività illecite che altrimenti potrebbero commettere?
    Mah?

    E, soprattutto, vale per tutti?

    Cioè chiunque può decidere che lavorare stanca e che quindi è più conveniente e pratico farsi mantenere a vita dalla collettività?
    Possiamo davvero pensare che questo modello sia sostenibile nel lungo periodo e su vasta scala?

    Io non credo.
    La domanda, a questo punto, però diventa: quali strumenti abbiamo per correggere questa stortura?

    Se uno decide di vivere di espedienti ai margini della legalità, cosa può fare la società per tutelarsi?

    A quanto pare poco o nulla se, addirittura, in parlamento (e lo scrivo appositamente minuscolo) si approva una legge che prevede la non procedibilità per i reati con una pena sotto i cinque anni!

    Come dire, rubare è ancora reato, ma già ieri sapevano che non sarebbero quasi mai stati presi, da oggi non devono nemmeno più preoccuparsi di quello, perché è molto probabile che non ci saranno conseguenze.

    Questo è il Paese in cui viviamo; questi i politici che ci siamo scelti!

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 12 dicembre 2014 18:29

    Una precisazione per i lettori, che se possibile rende ancora più grave la notizia del rilascio della residenza ai nomadi di via Pacinotti.

    Tutto vero, tutto confermato, tranne la data: questi nostri concittadini stiamo venendo a saperlo perché lo rende noto Città Ideale, ma l’operazione è avvenuta ormai da un anno, a fine 2013.

    Zitti zitti, quatti quatti gli amministratori, ci troviamo incrementati di residenti, ma la notizia non deve girare… non è resa pubblica.
    Egualmente un’operazione incongrua che aumenta le nostre spese senza alcun beneficio per la comunità.
    Comportamento che porta ad una tendenza crescente a incrementare i nomadi residenti: avanti Savoia…., anzi: avanti Maiorano… verso il luminoso futuro di Buccinasco nomadi-land.

    Siamo così male informati che, cercare di aggiornare i Cittadini e lettori della situazione, comporta qualche imprecisione… ma si resta convinti che dobbiamo impegnarci di più, chedobbiamo andare avanti, che i Cittadini e lettori continuino a segnalarci incongruenze e problemi perpeciti, per avere contezza di come e dove la Comunità stia andando.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 12 dicembre 2014 21:32

    Certo Andrea…. il problema è proprio lo stato di diritto, l’essere eguali, EGUALI! davanti alla legge.

    Non è pensabile la tolleranza sistematica verso forme di piccola delinquenza, che fino ieri avviene di fatto dato che lo Stato non adempie al proprio compito di realizzare le strutture perché le condanne disposte dal tribunale possano aver luogo.
    Ecco la soluzione, con la libera uscita (fino a cinque anni di massimale di pena!), purché il reo non sia un abituale delinquente (e per essere considerato abituale quante volte deve delinquere? cinque, dieci?… oltre naturalmente a quelle nelle quali riesce a farla franca)

    Una precisazione. Quanto a questa norma siamo alla delibera del Consiglio dei Ministri. la proposta di legge dovrà ancora passare alle camere prima che diventi legge.

    Non cambia nulla nella valutazione politica sulla proposta, che resta lo sconcio che è.

    RE Q

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