Spese triennali e punti interrogativi: quanto ci costa la scuola statale

La prima cosa riguarda la pubblicazione (VEDI). Sotto questo titolo in albo pretorio è pubblicato solo l’allegato, che fa riferimento ad una delibera di giunta n. 216 del 22 10 14. La delibera finora non risulta pubblicata. Eppure è un delibera di grande rilevanza: si tratta di nostre spese (di noi Cittadini) per una decina di milioni. Se per ipotesi non dovessimo affrontarle sarebbe un bel risparmio. Sarà corretto così?

La pubblicazione del piano triennale delle spese è obbligata: la Comunità deve elencare le opere e gli importi (lo stato non si fida). Di queste spese parla anche il Sindaco nell’ultimo numero di Buccinasco Informazioni, auspicando che arrivino le condizioni perché poi si possa realizzarle. In pratica che aumentino le entrate. Che le aziende e i Cittadini versino tasse.


Manca la delibera, manca qualsiasi informazione su come questo piano sia stato costruito nei costi e nei contenuti. Dall’elenco, fra i diversi punti interrogativi, si impone per le dimensioni che vengono attribuite al tema la dimensione delle spese straordinarie per la scuola statale: 5,5 milioni in tre anni! Tutte spese straordinarie; per almeno un decennio proprio non abbiamo speso nulla?

Amministratori che si presentino con un investimento manutentivo di queste proporzioni,  straordinario, nella normalità dei casi devono presentare, tabelle, soluzioni alternative, ipotesi di costo, effetti sul valore delle opere, motivazioni di questa montagna di spese improvvise dal carattere straordinario. A Buccinasco no.

Non pubblicano neppure la delibera (non vogliono assumersene la paternità?), non ne discutono in Consiglio.  A loro basta deliberare la spesa.  Nessuna spiegazione, nessuna motivazione analitica, nessuna analisi o consulenza su come realizzare le manutenzioni in modo funzionale, nella durata garantita nel tempo, nelle modalità modulari che permettano razionalizzazioni di processo e riduzioni di costi. Stiamo parlando di 5,5 milioni: nostre tasse, mica noccioline (VEDI).

Vogliono per cortesia rendere pubblici i progetti, le caratteristiche dei lavori, le scelte che hanno portato a questi costi. I prospetti, le soluzioni  alternative. La garanzia di durata e ogni altro aspetto di queste spese straorinarie? Vogliono documentare le spese per manutenzioni ordinarie e straordinarie dell’ultimo decennio, per ciascuna delle scuole, di cui la Comunità si è fatta carico?

La scuola pubblica a Buccinasco comprende anche strutture parificate: la materna Don Stefano Bianchi e la Onlus Nova Terra che, a tutti gli effetti,  fanno parte della struttura pubblica. Lo dice la legge, non Città Ideale. Scuole che sono parificate negli obblighi, per nulla nelle spese e nei costi. Le famiglie e gli allievi che frequentano queste scuole parificate negli obblighi, ma se le devono pagare loro. Cittadini che, inoltre,  finanziano con le tasse la  scuola statale, che pagheranno pro quota le manutenzioni straordinarie delle scuole pubbliche di cui non fanno uso.

Cinque milioni e mezzo di nostri danari, impegnati senza firma? Che ci sia qualcosa da mettere a posto forse se ne rendono conto. Soprattutto la cifra, preoccupa i Cittadini. La cosa importante sono le scuole da sistemare. Su questo non ci sono dubbi. Farle bene, che durino nel tempo e che costino il giusto, non un euro in più, è ciò che vogliono i Cittadini. Tutti i Cittadini, anche quelli che amano rifondare i comunisti, non solo Sindaco e vice.  Tutti, quando vanno a far la spesa  guardano i prezzi e la qualità.

LA NOSTRA GIUNTA CI FACCIA SAPERE E CI DOCUMENTI

LA DEMOCRAZIA E’ PARTECIPAZIONE

LA TRASPARENZA E’ UN OBBLIGO!

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  1. #1 scritto da Saccavini il 4 novembre 2014 18:41

    Una spiegazione di questo articolo è dovuta ai lettori.
    Oggi 04 Novembre nell’analisi delle pubblicazioni sull’albo pretorio troviamo questa pubblicazione: dal codice 1320 in data 23, il giorno precedente.
    Qui si trova la delibera di giunta e l’allegato, che è poi riportato in quello da Città Ideale rilevato in data 24.

    http://www.comune.buccinasco.mi.it/openweb/web/albo/albo_dettagli.php?id=6402

    Deve trattarsi di una svista; assicuriamo i lettori che questa pubblicazione, pur avendola cercata, non era stata rilevata.
    Ce ne scusiamo con i lettori: la delibera è importante perché precisa due aspetti essenziali:
    1. Le opere straordinarie non sono approvate, devono essere soggette alla approvazione del Consiglio, trascorsi 60 giorni dalla delibera, quindi dopo il 21 Dicembre 2014.
    2. In questo periodo i Consiglieri hanno accesso agli atti per verificare contenuti e studiare le singole indicazioni delle proposte triennali di lavori

    Non si capisce il perché della pubblicazione successiva, isolata, che riporta il solo piano dei lavori: l’esatta duplicazione di quanto adesso troviamo pubblicato il giorno precedente.

    Naturalmente restano confermate le considerazioni relative alla quantità esorbitante, quasi stupefacente, delle opere straordinarie dedicate alle scuole a gestione del Comune.

    RE Q

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