Chi ha paura della Commissione d’Indagine?

Facendo seguito agli incresciosi fatti riguardanti Buccinasco narrati nella relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, su iniziativa della minoranza il Consiglio Comunale ha deliberato, all’unanimità, l’istituzione di una Commissione Consiliare d’Indagine.

In realtà il voto unanime è stato preceduto da forti scontri e accese polemiche da parte della sedicente lista civica Per Buccinasco che, in un modo o nell’altro, vede come esponente di riferimento l’ex Sindaco Maurizio Carbonera.  Diverse le polemiche sulle risultanze della relazione in sede di Consiglio Comunale, in particolare dell’allora Consigliere di Per Buccinasco Lino Bresciani.    Numerosi i post della lista volti ad attaccare la relazione e i suoi relatori (si veda, a titolo esemplificativo QUI). L’ex Sindaco Carbonera, successivamente, ha scritto una lettera aperta lamentando errori e incongruenze (VEDI).

Iniziato il percorso verso l’istituzione della Commissione Consiliare d’Indagine, la lista civica Per Buccinasco inizia un vero e proprio fuoco di sbarramento nei confronti di Fiorello Cortiana sia a livello di lista (VEDI) sia a titolo personale di alcuni suoi esponenti, nello specifico Rosa Palone (VEDI) che,  mostrando scarso senso del ruolo istituzionale che ricopre e scarsa conoscenza del regolamento del Consiglio Comunale, denuncia “pressioni” volte a orientare il suo voto per la nomina del Presidente della Commissione (nomina che spetta, come da regolamento, alla minoranza, per cui il suo voto non era in discussione!!! a meno che intendesse passare alla minoranza uscendo da per Buccinasco, ndr).

Approssimandosi la fase finale dei lavori della Commissione le preoccupazioni di per Buccinasco riaffiorano e arriva un messaggio di Maurizio Carbonera (VEDI) rivolto a Fiorello Cortiana, Presidente della Commissione, preceduto da un’interrogazione della lista (VEDI). Interrogazione che, discussa in Consiglio, non ha prodotto alcun risultato.

Come nel classico “Rischiatutto” la lista non lascia, ma raddoppia con un nuovo roboante e incongruo comunicato (VEDI). Qual’è il succo della questione? Eccolo:

Per tali ragioni il nostro rappresentante in Commissione, Rosa Palone, ha rassegnato le dimissioni e porterà la questione in Consiglio Comunale affinché sia rimosso l’attuale Presidente e rinnovato il mandato alla Commissione di indagine.

Ennesimo attacco al Presidente Cortiana, dimissioni di Rosa Palone (da membro della Commissione, mica da Presidente del consiglio, la cadrega non si lascia mai!)e, udite udite, “l’avvertimento” che Rosa Palone, ribadisco Presidente dl Consiglio Comunale, porterà la questione in Consiglio affinché l’attuale Presidente sia rimosso!

La domanda, semplice semplice, è: sulla base di quale supporto normativo o regolamentare la maggioranza, attraverso il membro di una propria lista, può chiedere la rimozione del Presidente di una Commissione d’Indagine, NORMA CHE SPETTA PER LEGGE E REGOLAMENTO …ALLA MINORANZA ?!?

Se così fosse la maggioranza, di fatto, avrebbe una sorta di clausola di gradimento sulla nomina del Presidente, cosa che contrasta con lo spirito della legge! Quante dimostrazioni di superficialità e scarsa conoscenza del Regolamento del Consiglio che presiede dobbiamo ancora sopportare prima di avviare la procedura, questa sì possibile e legalmente prevista, per la rimozione del Presidente del Consiglio comunale e la nomina di un un diverso e più autorevole rappresentante?

Post Scriptum Appare più che evidente che la Presidenza della Commissione d’Indagine affidata a un candidato estraneo al sistema partitico di Buccinasco sia indigesta alla sedicente lista civica Per Buccinasco. La domanda che sorge spontanea è: di cosa hanno paura?

Qualora avessero la facoltà di scegliersi il Presidente, facoltà che la legge loro nega, cosa intendono suggerire? Vogliono forse mettersi a discutere gli esiti della commissione parlamentare, a polemizzare col Parlamento ? O non è invece positivo e propositivo che la Commissione, senza polemiche non utili per nessuno, risponda in positivo e dimostri, con la sua proposta, di rappresentare una Comunità coesa e determinata contro l’antistato e la corruzione? (Andrea Dalseno 16 ottobre 2014)

Tag: , ,

  1. #1 scritto da Alberto Schiavone il 17 ottobre 2014 08:16

    Secondo me, questa ‘commissione’ non fa paura proprio a nessuno, in Italia quando non si vuol scoprire qualcosa si crea appunto una commissione, questa qui poi, che non ha lavorato praticamente mai, non vedo proprio cosa possa servire, se non come feticcio, un totem intorno al quale inscenare una danza della guerra tra fazioni politiche avverse, travestita da conflitto legalitario.

    Una gran perdita di tempo ed energie. Le indagini le ha fatte la magistratura, quello che era da scoprire lo ha scoperto.
    Fine della storia.
    Speriamo.

    Ricordo che, comunque, nessuno degli assessori della Giunta Carbonera è stato raggiunto da avviso di garanzia o altro provvedimento simile, all’ex Sindaco Carbonera, venne recapitato un avviso, ma per sbaglio, e non c’azzecca a una mazza in tutti i casi con ste storie.

    Io sta commissione non l’avrei nemmeno fatta, con tutto ciò che c’è da fare a Buccinasco mi chiedo come a Jack gli sia passato per l’anticamera del cervello di fare una commissione del genere, personalmente avrei investito tempi e risorse in questioni più pratiche, ecco, forse il fatto di non convocarla mai, visto in quest’ottica, è stata la cosa più intelligente!!!

    Perché lamentarsene quindi

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 17 ottobre 2014 10:42

    Buon giorno Alberto Schiavone,

    Senza l’ottimismo della volontà, esercitare il pessimismo che ci appare “ragione”
    (bisogna poi vedere quanto sia ragione e quanto manchi, quando sia migliorabile)

    significa restar fermi ad una fermata del tram che non transita, non passa più da anni.

    Migliorarsi significa guardare al proprio ieri, al proprio passato
    per capire come e cosa si poteva far meglio,
    come non ripetere, non cadere in eventi che col senno di poi sarebbe stato meglio evitare.

    certo: si può anche far finta di niente e pensare che non serve a nulla.
    L’Uomo, quello con la maiuscola, è cosa diversa.

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 17 ottobre 2014 11:20

    Caro Alberto, non concordo affatto.

    La Commissione d’Indagine non può cambiare il passato o sostituirsi a chi non ha fatto questa o quella cosa, può, però, individuare le criticità presenti a Buccinasco, e ce ne sono, le manchevolezze e le omissioni che hanno consentito operazioni che sarebbe stato meglio evitare.

    In questo senso la Commissione non solo è utile, ma anche necessaria: evitare che si ripetano in futuro gli stessi identici errori del passato!

    RE Q
  4. #4 scritto da Matteo L. il 17 ottobre 2014 11:55

    Alberto ciao, secondo me questa volta ti sbagli, la commissione sembra che non abbia fatto nulla perché ha lavorato sott’acqua per evitare che la sciogliessero prima.

    Quando Barbablù si è accorto che invece di ciccia al fuoco ce n’era molta, troppa anche contro di lui che è per antonomasia il totem della legalità e anticriminalità (ma dove? neanche alice nel paese delle meraviglie ci crede più) avendo paura che si scoperchi il vaso di pandora tenuto ben stretto da illustri amici potenti di Barbablù, sta cercando di demolire la commissione in fretta e furia.

    Ha imposto al suo burattino di mettere un Assessore capace per tamponare il problema, e come accade da oramai 12 anni infanga, mentendo, le persone al fine di screditarle e non rendere credibile ciò che hanno scoperto.

    Purtroppo, e tu lo sai bene, i politicanti si combattono se si è in tanti a portare avanti la verità altrimenti i potenti stoppano sempre tutto negando l’evidenza.

    Non sono un grande estimatore di Cortiana e tu lo sai ma ora è il momento di sostenere questa commissione affinché una volta per tutte venga fuori fa verità.

    Sono i personaggi come Barbablù (che hanno la faccia da chirichetti ma l’animo diabolico) da colpire perché chi è al potere ha la forza, le conoscenze,le amicizie per cambiare mediaticamente la realtà e far credere cose non vere per coprire malefatte, reati, calunnie, ruberie, collusioni con delinquenti.
    Pranzi, incontri con malavitosi e chi più ne ha, più ne metta.
    Questo è quello che è successo a Buccinasco dal 2002 in poi: se ora fosse anche il diavolo a voler tirare fuori la verità una volta per tutte lo appoggerei senza esitazioni.

    Non dimenticare mai che Maiorano durante le malefatte era assessore alla trasparenza…..e con questo ho detto tutto

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 17 ottobre 2014 15:44

    Non commenteremo quanto ricostruisce a suo modo Matteo L.

    l’intento del presidente della Commissione è chiudere in positivo una partita nella quale la Comunità a agito divisa (il che forse è l’elemento che ha consentito che le criticità si realizzassero e prosperassero)
    Fin dalla sua costituzione è il presidente che ha voluto un obiettivo di buone pratiche e del superamento delle criticità.

    Questo è ciò che conta.
    Gestire la comunità significa proclamare e difendere davvero i valori in cui una Comunità si identifica.

    buona giornata

    RE Q
  6. #6 scritto da Paolo Caimi il 17 ottobre 2014 15:50

    Matteo L., mi consenta un consiglio, come ho già scritto pare sia uso ognuno leggere il “proprio” blog, in pochi navighiamo in mare aperto, sarebbe quindi opportuno se lei tiene ad un minimo di contraddittorio che riportasse questo suo post su altri blog che si occupano di Buccinasco, qui rischia di essere solo una nota del piccolo coro, come vede infatti lei non viaggia con il controfagotto incorporato.
    Altra cosa quando si fanno accuse così pesanti, e non corroborate da atti ufficiali, si dovrebbe avere almeno il coraggio civile di firmarsi per intero, anche solo per quel che vale.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  7. #7 scritto da Loris Cereda il 17 ottobre 2014 19:25

    Alberto, perdonami, il giudizio sulle Commissioni lo posso anche condividere, ma l’affermazione “Le indagini le ha fatte la magistratura, quello che era da scoprire lo ha scoperto.
    Fine della storia.” mi avvilisce.

    Ma c’è ancora qualcuno che sul serio può aver fiducia in ciò che fa il tribunale di Milano?

    Una corsorteria auto referenziale priva di qualsiasi riconoscimento popolare, priva di una qualsivoglia autorità morale, priva di tutto, ma tu ci credi davvero… no dai…

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 17 ottobre 2014 19:27

    Matteo L è persona identificata da Città Ideale;
    Libero di esprimersi e scrivere dove vuole,
    Libera Città Ideale di riprendere e puntualizzare secondo la propria visione della faccenda.

    Che non è Bucicnasco più, che non è altre e diverse vicende.
    Si tratta di una commisisone d’indagine che ha uno scopo aggregante e unificante sul tema dell’antistato e della corruzione, individuando buone pratiche.
    Anche di puntualizzare eventuali imprecisioni contenute entro l’elaborato della commissione parlamentare bicamerale d’inchiesta (quest’ultima quindi non tanto l’individuare peccatori o innocenti, quanto di “fare chiarezza” (come sindacalmente è uso dire oggi).

    Le polemiche personali che puntano a dividere si propongono lo scopo di mandare a monte l’intento e se ne assumono la responsabilità.

    buona giornata

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 17 ottobre 2014 19:42

    La magistratura su certe vicende non ha fatto il dovuto, Loris Cereda, anche perché una proposta di delibera di giunta, predisposta da un assessore, non è stata votata dalla giunta.

    Questo è un punto, al riguardo: l’iter giudiziale avrebbe potuto chiudersi con il pollice verso o viceversa.

    il problema però non è questo: non è che se la magistratura assolve (o è assente), ciò dimostra che si è amministrato bene…

    Badiamo a ciò che è sul campo oggi, questo ci sentiamo di dire: approvare un insieme di buone pratiche che contrastino, evitino i lripetersi, di vicende che, reati o meno, sono comunque dannose per la comunità

    buona sera

    RE Q
  10. #10 scritto da Paolo Caimi il 19 ottobre 2014 14:16

    Qualsiasi lettore con una media conoscenza dell’italiano può essersi reso conto che i miei riferimenti non erano al referendum, ma al ” sistema M5S” e alla ” democrazia diretta” del prossimo (??) futuro.
    Mi pare non ci sia da aggiungere altro, se non che pensare di applicare regole che funzionano in altri paesi senza tenere conto della storia e delle culture nazionali è privo, appunto, di storicità.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    PS Sono sempre accusato, solo da Saccavini e Andrea D., di non fare proposte legate al territorio, parlo di Buccinasco e Assago, niente…

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 19 ottobre 2014 15:19

    La conoscenza dell’italiano di Città ideale è notoriamente migliorabile: ci sforziamo ogni giorno.
    Il suggerimento di Paolo Caimi ci sprona a persistere con maggiore attenzione.

    Si dà però il caso che M5S è movimento civile italiano, e che nel constesto della democrazia diretta (faticosamente e facendo uso solo di proprie risorse) continua a sperimentare e migliorare il metodo.
    Che questo metodo sta gradualmente entrando nelle abitudini dei Cittadini (italiani) che vi partecipano.

    Una spina nel fianco rispetto alla democrazia delegata che continua a agire come fosse ancora nel 1948.

    Conoscere ciò che avviene nel mondo, come operano altri paesi (nel caso della Svizzera sono ancora oggi parte del tropico del Cancro, entro l’Europa, confinante ed anche con un cantone di lingua italiana) non crediamo sia un riferimento fuori luogo.
    Certo che loro sono abituati a vivere entro un sistema di democrazia diretta da 500 anni.
    In Italia siamo stati trattati da sudditi fino a 150 anni fa, con un intermezzo ventennale privo di voci e di elezioni, sostenuto da un “pensiero unico”.

    Una storia diversa che non dovrebbe essere motivo per preservare il nostro sistema, oltretutto come oggi praticato.

    Chissà se il debito pubblico svizzero (34% del PIL) in rapporto al nostro (135% del PIL) non dipenda anche dal fatto che i cantoni confederati non possono assumere spese se queste non sono preventivamente approvate da un referendum….

    vale la pena rifletterci.

    O no? gentili lettori

    buona giornata

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth