Legalità al 100%… ma non si vogliono i rimedi ?

Non ci lasciano riposare quelli della nostra maggioranza. Qui non è il Sindaco ma il suo vice e la lista fondata da Carbonera (che la gestisce dall’esterno). “Per Buccinasco” esce ieri con un comunicato nel quale si afferma che il membro della Commissione d’indagine Rosa Palone ha dato le dimissioni e chiede che il presidente Fiorello Cortiana faccia altrettanto.

Le motivazioni: per 18 mesi la commissione non si è riunita; Inoltre Cortiana ha scritto  del suo incarico (e subito precisato). Le dimissioni di Palone arrivano dopo una riunione nella quale si è presentato il piano di lavoro, volto ad individuare le buone pratiche perché le criticità presentate e richiamate dalla Commissione Parlamentare Bicamerale trovino maggior difficoltà, perché non si ripetano.

La Commissione ha il compito di presentare elementi procedurali da suggerire al Consiglio perché le concretizzi, integrando ove necessario regolamenti e prassi operative che si pongano quale contrasto alla infiltrazione della malavita organizzata e alla corruzione. Si sta arrivando alla conclusione dopo analisi minute, controllando e chiedendo pareri di peso che confortassero le proposte. Ecco che i vessilliferi di Legalità 100% vogliono rovesciare il tavolo… Come mai?

Non deve accusare niente e nessuno la Commissione: non è suo compito. Solo agire in positivo per una amministrazione che sia più solida rispetto alle infiltrazioni che stanno facendo strame del far politica. A parole in Consiglio sono tutti d’accordo e non può essere che così. Che intenti si propone allora la richiesta di “per Buccinasco”? vuole una stesura concordata a parte: di comodo, prima ancora di vederla ?

Dove mai andranno a studiare questa infilata di incongruenze? La questione di gran lunga più rilevante che interessa il nostro ex primo Cittadino è Buccinasco più e le sue conseguenze e vicissitudini (di cui però la Commissione non tratta e su cui non si pronuncia). E’ di qualche mese addietro una sua “difesa non richiesta” con polemiche rivolte, non larvatamente, al presidente della commissione di indagine e a Città Ideale.

Un dente che fa male questo di Buccinasco più. Si è già visto e lo si rivede in questa vicenda.  Le motivazioni sono risibili. Dimissioni e voler mandare a monte la Commissione e il suo scopo, sono strumentali. Il problema non è questo (solo). Le forme,  e soprattutto le capacità degli “aficionados” dell’ex Sindaco  richiederebbero intelligenza e misura.  Qui il nostro burattinaio non può aiutare. Ecco che vengono le decisioni e proposte fantasiose.

Questi sono quelli della legalità 100%, ma la legalità che vogliono è quella che scrivono loro ? Vogliono forse che il testo in approntamento, dopo il loro rifiuto, Città Ideale lo inoltri  a Libera di don Luigi Ciotti, a La carta di Pisa, alla commissione parlamentare antimafia? Quale immagine costoro intendono dare di Buccinasco: quella della Platì del Nord di cui criticano giornalisti e saggisti?  Sai gli articoli a 12 colonne che verranno fuori?  Si fermino e ci pensino ben bene.

Tag: , , ,

  1. #1 scritto da Paolo Caimi il 12 ottobre 2014 17:03

    Scusate, ma per tappare la bocca a questi strumentalizzatori non basterebbe che il Presidente Cortiana pubblichi il calendario delle convocazioni ufficiali della commissione ?
    Aggiungendo, se non si infrangono regole, i report delle riunioni.
    Tutto sarebbe più chiaro, poi ci si potrebbe confrontare sui contenuti.
    È chiaro che il non seguire questo banale consiglio finirebbe per dare spazio ad inutili illazioni.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 12 ottobre 2014 17:49

    Domande che devono torvare risposta formale da chi può darla.

    Città Ideale conosce la situazione e la logica oltre agli eventi, che hanno portato al trascorrere del temo e alla modalità di impostare il lavoro, condiviso dai commissari.

    la proposta di Paolo Caimi non coglie la illogicità evidente della “scusa” addotta da “per Buccinasco”:

    Ciò che conta è svolgere un buon lavoro per proporre un piano organco e ben fatto, oppure il tempo è un fattore prevalente?

    Il tempo nel caso specifico è un fattore non essenziale, mentre è importantissimo che in modo unitario, con l’approvazione di tutti e possibilmente con il voto unanime del Consiglio Buccinasco arrivi a dotarsi davvero di uno strumento di gestione che contrasti al meglio malavita organizzata e corruzione.

    Considerino i lettori che la promessa programmatica del Sindaco: l’adozione della Carta di Pisa, finora non si è potuta approvare: domandiamoci perché e forse si potrà capire l’importanza di una conclusione unanime e qualitativamente alta, inattaccabile.

    E’ nella possibilità di Buccinasco: un assurdo che si voglia rovesciare il tavolo per ragioni incompresibili.
    Una maggioranza all’esterno compatta ma fortemente litigiosa proprio nella componente “per Buccinasco”, che si è assunta il ruolo in passato esercitato dalla minoranza di area CL.

    Come direbbe il nostro Giorgio Vismara:

    la màma di Stùpid l’è semper prègna….

    ci auguriamo che la resipiscenza alla fine vinca…

    RE Q
  3. #3 scritto da Paolo Caimi il 12 ottobre 2014 20:45

    Non era una proposta, era una domanda legittima.
    Credo che i 2,20,200 lettori siano srorpresi come del fatto che invece di fare propria questa domanda, ci si sommerga di parole.
    Ancora più sorprendente visto che Saccavini (Città Ideale,scritto tutto) dice che “conosce la situazione. A sostegno della trasparenza ecc. sempre sbandierata il minimo sarebbe informare tutti.
    Tra l’altro perché il Cittadino Saccavini è informato di cose che io e gli altri Cittadini non possiamo sapere?
    Ultima cosa, avevo già chiesto al Presidente informazioni e lui ha risposto di stare tranquillo che le riunioni ufficiali c’erano state con documenti condivisi.
    Quindi nessun problema.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 12 ottobre 2014 22:54

    Proveremo ad essere telegrafici ma sarà l’ultima volta che risponderemo a domande che mettono in dubbio la correttezza di Città Ideale.

    Uno: Paolo Caimi sbaglia. La proposta legittima in senso lato. Non lo è se si sta trattando di questioni relative a una Commissione per sua natura tenuta alll riservatezza.

    Due: Paolo Caimi sbaglia ancora. le deduzioni e incroci di notizie che Città Ideale può rivelare quando i nostri amministratori non informano la Comunità, anzi è doveroso farlo, non è corretto renderle pubbliche se si tratta di una commissione. Invece che a Città Ideale, Paolo Caimi dovrebbe rivolgersi alla Commissione, nelle persone del presidente o dei membri.
    Non lo fa, Paolo Caimi perché sa che non sarebbe corretto, sà che riceverebbe risposte negative.

    Nonostante ciò sono tre mesi che, entro l’attivo di Coalizione Civica prima; facendo uso di Città ideale oggi, intende avere conoscenza di elementi relativi alla Commissione.
    Che lo faccia per sé o su input di qualcuno interessa meno, o non interessa del tutto.

    Abbia pazienza, come tutti i Cittadini ed attenda la fine dei lavori della Commissione.

    Fine

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 13 ottobre 2014 00:04

    Solo per informare che l’ennesima polemica di Paolo Caimi su come e cosa dice Città Ideale a segnalare limiti (ce ne saranno) e instillare dubbi sulla linearità e correttezza di Città Ideale.

    Lo fa su un tema come quello della Commissione che ha il compito di proporre indicazioni allo scopo di dimostrare che Buccinasco è Comunità seriamente impegnata a contrastare l’antistato e la corruzione, con l’impegno e la partecipazione di tutti, che Città Ideale intende sostenere mentre “per Buccinasco” sembra impegnata a farne un tema di divisione e di parte.

    Invece di prendere posizione, di dare i lsuo contributo e la collaborazione fattiva perchè si giunga a compiere il proposito, su cui finora su Città ideale nulla ha detto, si attarda su questioni che nulla hanno a che vedere col tema….

    Avvertiamo che questo tipo di commenti non saranno pubblicati.

    buona notte a tutti i lettori

    RE Q
  6. #6 scritto da Andrea D. il 13 ottobre 2014 11:25

    Allora, facciamo un po’ il punto della situazione.

    La Commissione non è un Tribunale, non ha il compito di dare la caccia e punire i colpevoli di chissà quali nefandezze, ma sta facendo un lavoro puntuale sugli accadimenti degli ultimi anni a Buccinasco accedendo a:
    - Atti parlamentari;
    - Atti amministrativi;
    - Atti giudiziari;
    - Audizione di persone informate sui fatti.
    L’obiettivo è quello di ottenere indicazioni e strumenti utili per il futuro e per scongiurare il ripetersi di “errori o manchevolezze” del passato.

    Potrebbero emergere fatti “scabrosi” su aspetti sui quali le vicende penali sono ancora in corso.

    Evidentemente qualcuno teme molto non tanto il risultato della Commissione, che non può processare né tantomeno condannare nessuno, ma che si ufficializzino con tutti i crismi taluni accadimenti e che li si portino con forza all’attenzione dell’opinione pubblica:

    l’immagine di qualcuno potrebbe risultarne seriamente compromessa.

    La lotta, in questo momento, non è tra maggioranza e opposizione, ma è tutta interna alla maggioranza stessa, tra chi, in un modo o nell’altro, è ancora legato al recente passato e ne teme il giudizio e chi no!
    Ecco perché si attacca con forza la Presidenza della Commissione, cercando di ostacolare fino ad impedire il lavoro di chi, non avendo un passato a Buccinasco, non ha posizioni pregresse da difendere e ha, come unico interesse, la verità dei fatti!

    Il terrore di una Presidenza autorevole e distaccata quale quella di Cortiana, non è una novità: tutti ricorderanno le allarmate dichiarazioni della Palone che ha “denunciato”, facendo a mio avviso ridere i polli, le “pressioni” (??? una mail educata e civile inviata a una nutrita mailing list di Buccinasco) volte a condizionare il suo voto in Consiglio; per rinfrescarsi la memoria si veda il post qui su Città Ideale (VEDI)!

    Voto, peraltro, ininfluente ai fini dell’elezione del Presidente di Commissione che è eletto dalla minoranza.
    Ringraziamo ancora una volta questa maggioranza che ci ha regalato un Presidente del Consiglio Comunale di tale fattura!
    Per il resto, nulla di nuovo sotto il sole.
    La domanda che sorge spontanea è:
    chi ha paura della verità e perché?

    Non tutti i lavori della Commissione possono essere resi pubblici in quanto potrebbero prevedere l’accesso a materiali, notizie, audizioni o documenti per loro natura riservati, ma, a mio avviso, non ci sono preclusioni affinché le risultanze, che sono destinate a divenire pubbliche, siano fin da ora rese accessibili alla cittadinanza.

    RE Q
  7. #7 scritto da Andrea D. il 13 ottobre 2014 11:34

    Giusto per inquadrare meglio la vicenda, suggerisco la rilettura di altri due post di Città Ideale dai quali traspare la cronica insofferenza della sedicente lista civica Per Buccinasco alla costituzione della Commissione e all’elezione di Cortiana quale presidente (VEDI e VEDI).

    Visto che la Presidenza della Commissione spetta, di diritto, alle opposizioni, è chiaro che quelli di Per Buccinasco avrebbero preferito di gran lunga una presidenza in capo al PDL e questo, a mio avviso, la dice lunga. A buon intenditor poche parole!

    RE Q
  8. #8 scritto da Alessandro La Spada il 13 ottobre 2014 20:38

    Andrea, per completezza dato che qualcuno potrebbe scoprire ora l’episodio da te linkato, l’esposto con cui Rosa Palone segnalò il mio presunto “atto grave” alle autorità, tra cui la Polizia, è stato da me immediatamente riscontrato denunciando la stessa alla Procura della Repubblica di Milano.

    Sappia chi mi conosce, e soprattutto chi non mi conosce, che io stesso ho chiesto alla Magistratura di accertare questo incredibile episodio di essere denunciato alla Polizia per le mie opinioni. Nessuno pensi di riaprire la Gestapo.

    La mia avvocatessa disse che ho sbagliato a non proseguire in sede civile, ma siccome non prendo soldi dalla politica, bensì solo dal mio lavoro quotidiano, è ad esso che devo dedicarmi.

    Non so se l’episodio si sia ripetuto con altri, sicuramente ho notato anch’io il crescente livore verso lo studio portato avanti da Fiorello Cortiana.

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 13 ottobre 2014 21:36

    Certo che si ricorda la faccenduola del nostro rappresentante del Consiglio Comunale, Alessandro.

    La riflessione fa tornare alla mente un episono analogo ma rovesciato:
    siamo al mandato Cereda e il consigliere della minoranza Rino Pruiti propone un atto significativo contro l’antistato: accordare a Roberto Saviano la cittadinanza onoraria.
    La maggioranza del periodo contrasta la nomina per ragioni di opportunità politica e poi motivandola con la mancanza di un regolamento specifico che permetta la concessione della cittadinanza onoraria.

    Città Ideale non era ancora nata ma chi la ha fondata sul blog Sosteniamo Buccinasco si espresse con più appelli a che tutti partecipassero per giungere ad una decisione condivisa, di tutto il consiglio.
    Motivazione della proposta era: dare un segnale univoco e totale di contrasto all’antistato da parte di Buccinasco (la “Platì del Nord”). Un segnale di non grandi effetti pratici ma una comunicazione che avrebbe avuto allora rilievo nazionale, tale da dare di Buccinasco una immagine di netto distacco e distinzione rispetto all’antistato.

    La motivazione squisitamente politica non fu allora raccolta, non si trovò il consenso.
    Sulla proposta la divisione vinse e Buccinasco perse una bella opportunità di immagine.

    Oggi, a situazione rovesciata, il sunnominato proponente si trova in prima linea nel proporre il rovesciamento del tavolo, perché sulla proposta della Commissione che presenta l’insieme di buone pratiche che contrastino antistato e corruzione, non si formi una decisione unanime del Consiglio.
    Eppure l’argomentazione d’oggi è ben più concreta, ben più ricca di contenuto.
    Più utile e concreto consentire finalmente un pronunciamento corale favorevole.

    La commissione parlamentare bicamerale ha al riguardo espresso l’esistenza di condizionamenti.
    Cosa deve fare Buccinasco quale è il suo compito?

    Contestare la Commissine parlamentare e l’esistenza del condizionamento, quindi protestare?

    Oppure.
    volgere in positivo e fare un esame delle criticità presentatesi per adottare buone pratiche di contrasto.
    Facendolo tutti insieme, con una deliberazione unanime?

    A quanto sembra le divisioni anche questa volta sembrano assurdamente determinate a conseguire il fallimento dell’iniziativa.
    I politici si confermano dalle idee a corrente alternata: l’obiettivo vero è marcare la divisione, la differenza.
    Strumentali allora, strumentali oggi.

    buona serata

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 14 ottobre 2014 20:01

    Perviene un ulteriore questione di Paolo Caimi, che Città Ideale ritiene prive di sostanza sulla questione della grave decisione di Rosa Palone e per Buccinasco.

    Conserveremo per altri momenti quando questa fase, che ci auguriamo interlocutoria, sarà superata.

    Due spiegazioni che motivano la decisione (evitare un can can generico e inutile per distogliere dal problema: è prioritario):

    Uno. Il tempo circa una valutazione del comportamento ed operato del presidente è questione che, rispetto all’obiettivo è del tutto ininfluente. Conta il risultato.

    Due. Per quanto è dato sapere, mai nessuno membro della Commissione ha sollecitato una riunione, ha sollecitato il presidente, almeno fino al luglio scorso quando questo tema è stato sollevato da un Cittadino estraneo alla commissione.

    Come definire allora la richiesta che ha principale giustificazione?

    Lasciamo perdere e cerchiamo tutti: politici, Cittadini, Comunità, perché la commissione prosegua linearmente e concluda unanimente il pacchetto di proposte di contrasto all’antistato e alla corruzione.

    Buona serata

    RE Q
  11. #11 scritto da Loris Cereda il 14 ottobre 2014 21:14

    scusate ma da gente che è al potere nella città grazie ad un colpo di forza fatto con elicotteri ed arresti, cosa vi aspettate?

    La legalità per loro ha lo stesso valore di quella che aveva la legalità nelle dittature che tanto hanno amato.

    Voglio una legalità basata sulle leggi (od oggi, sull’interpretazione di esse) fatte (o interpretate) a uso e consumo dell’ideologia che rappresentano.

    Anche nella DDR gli oppositori venivano arrestati in nome della legge, anche per l’URSS il rispetto della legalità era sacrosanto, e i nostri amministratori sono coerenti, legalità a 360°, purchè ovviamente siano loro a determinare cosa è legale e cosa non lo è.

    Ma pensate davvero che abbiano un minimo di preoccupazione riguardo alle corruzioni che vengono loro contestate?

    Ma non vi è sorto il dubbio che è tutto un teatrino per far vedere che anche loro sono soggetti alla legge ma che è già deciso che tutto finirà in niente?

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 14 ottobre 2014 23:51

    La filippica del nostro ex Sindaco ha giustificazioni che vengono dal percorso in cui è incappato, anche per sue mancanze certo, ma pure per il sistema.

    Che a Buccinasco più l’unico sotto processo sia lui, è un assurdo logico, prima che giuridico.

    Non è proprio tutto così, ma certamente il sistema partitocratico, che non è a senso unico, ad un controllo e condizionamento più incisivo, per queto si adopera.

    Questo è… Buccinasco è l’esempio di una cittadina ove i Cittadini, la Comunità, sono davvero molto miglior idei rappresentanti che pure da loro sono stati posti nell’incarico.

    buona notte

    RE Q
  13. #13 scritto da Alessandro La Spada il 15 ottobre 2014 00:56

    Per quello che vale, io spero che i giornalisti vengano a vedere coi loro occhi se il PD vota per insabbiare lo studio volto a prevenire le infiltrazioni ‘ndranghetiste nella cosiddetta ‘Platì del Nord’.

    Qualche tempo fa il Fatto Quotidiano aveva evidenziato che nel nostro Comune, alle primarie del PD il candidato antimafia David Gentili prese zero voti. Non 2 o 3, proprio zero.

    Spero che anche Renzi venga messo quanto meno a conoscenza, è lui il capo del partito e questo non è il miglior modo per dimostrare che con il PD si cambia l’Italia.

    RE Q
  14. #14 scritto da Roberto il 15 ottobre 2014 13:56

    Con il Pd non si cambierà l’Italia ma a Cesano Boscone qualcosa è cambiato.

    Possono fare il bagno nella piscina coperta e scoperta inaugurata nel maggio 2009 poco prima delle Elezioni Amministrative!!
    Come dite? Non c’è più neanche l’acqua?

    C’è invece un debito di 3.714.905,32 eurini sul gobbo dei cittadini….??
    Apperò….!!

    E i Democratici di Buccinasco cosa dicono in proposito?

    Son contenti di cotanta pubblicità di vicinato democratico…?

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 15 ottobre 2014 14:35

    Buon giorno Roberto.

    mi trova mentre sto stendendo una analisi (e contorni) della nomina del neo assessore e sue motivazioni….
    Sembra che non sia una faccenda affine, ma credo siamo nel medesimo ambiente politicante in declino.

    Faccende di questo genere sono quotidiane in Italia; in questo periodo sono in incremento mediatico e ci stanno annegando, col rischio che alla fine si riduca l’interesse, subentri la noia, il distacco.
    Ce n’è per tutti i tipi e colori politici, nessuno escluso. La prevalenza che colpisce giunte “progressiste” è un fatto probabilmente statistico: amministrano oltre il 60% degli enti locali e quindi a loro si fa riferimento più spesso. Non sono né progressisti, né più onesti.
    Sono eguali come tutti gli altri e come tutti trescano e fanno affari (li fanno fare ad altri, ma non sono tanto tonti da rimanere a mani vuote): sprecando danaro pubblico (nostre tasse).

    La differenza si può notare negli effetti giudiziari: ieri l’ex Sindaco Cereda sottolineava l’operazione da 007 con elicotteri e quanto annesso per questioni serie.
    Gli effetti economici però molto, molto meno rilevanti dei 3,7 milioni della piscina.
    Molto, molto meno rilevanti dello sconcio di Buccinasco più, con quanto hanno pagato i Cittadin, con quanto stanno subendo coloro che hanno acquistato.

    A Cesano e a Buccinasco, finora non paga nessuno ?
    nessuno sarà chiamato a rispondere ?

    Riflettiamoci e facciamo riflettere i lettori Roberto.

    RE Q
  16. #16 scritto da Paolo Caimi il 19 ottobre 2014 14:31

    Oggi all’ ora di pranzo ho visto un servizio su RAINEWS 24.
    La giornalista stigmatizzava il fatto che il Comune di Milano avesse piazzato un certo numero di autovelox e ciò avesse causato un numero notevole di multe.Non si discuteva di mala taratura degli strumenti, semplicemente si insinuava che ciò fosse fatto per “fare cassa”.
    Naturalmente non si poneva il problema del fatto che se la tarature erano corrette questi automobilisti non solo avevano infranto il codice, ma avevano comportato un pericolo.
    Il servizio era fatto da viale Famagosta, forse aveva scelto la via perché già la conosceva, ci era stata qualche mese prima, in occasione di un tragico incidente in cui avevano perso la vita una donna e il suo bambino.
    Sicuramente in quell’occasione aveva tuonato contro il Comune che non faceva abbastanza per la sicurezza dei Cittadini.

    Di certo la casta dei politici ( per esempio quelli che vogliono la legalità ma intervengono contro le multe) va sistemata, ma quella dei giornalisti non è da meno.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    RE Q
  17. #17 scritto da Saccavini il 19 ottobre 2014 15:08

    La legge, le leggi, vanno rispettate e fatte rispettare, da tutti e in tutti i casi.

    Non vi sono dubbi qui in Città Ideale; credo che fin qui sia tutto chiaro.

    la polemica di questi giorni viene non tanto o non solo dall’installazione di nuovi autovelox, quanto da un riduzione del margine di tolleranza.
    Abbiamo letto qualcosa del genere (forse sul Corriere, ma non è il caso di controllare).

    Il Comune ha il potere di determinare la tolleranza e di modificarla: non vi sono dubbi, anche qui.

    Ha il dovere, nel caso di un mutamento dei criteri, il Comune o qualsiasi ente o struttura pubblica, di dare la dovuta e chiara informazione preventiva.
    Spesso gli enti pubblici queste cose non le fanno perché si aspettano una crescita degli introiti.
    Utilizzano gli introiti per multe a rimpolpare il bilancio; una forma indiretta di nuova tassazione se fanno “furbatine” del genere.

    La legalità va sempre rispettata, ed anche le regole.
    A chi scrive è capitato (sono ormai due anni) di subire una multa per una velocità (con tanto di fotografia) a 78 km ora in un tratto di via Greppi con due dossi arficiali distanti fra loro meno di 30 metri (trenta).
    Per evitare discussioni si è pagato e subito la detrazione di non ricordiamo quanti punti sulla patente.
    Fosse successo una seconda volta si portava la documentazione in tribunale, senza neppure fare ricorso: anche questa è legalità.
    la pretesa di essere trattati da Cittadini senza avere il dubbio che le strutture pubbliche ci trattino come sudditi.

    Anche questa è democrazia: assolutamente nel dovuto rispetto delle norme, di ogni norma.

    buona giornata

    RE Q
  18. #18 scritto da Andrea D. il 19 ottobre 2014 20:05

    La questione non è se le leggi vadano rispettate, risposta scontata, ma se le stesse siano fatte e pensate per migliorare la vita dei Cittadini o per scopi meno nobili, come rimpinguare le casse comunali.

    Nello specifico, per chi non lo conoscesse, Viale Famagosta è un vialone ad alta intensità di traffico (e a scorrimento veloce) costituito da due carreggiate a tre corsie per senso di marcia divise da uno spartitraffico centrale e affiancate da due controviali a una corsia. Il viale è privo di attraversamenti se non le intersezioni regolate da semafori. La questione, quindi, è:
    il limite dei 50 Km/h in quel punto è opportuno e necessario o è un modo per fare rapidamente soldi facili sulla pelle degli automobilisti?

    L’incidente, terribile, accaduto l’anno scorso, se ricordo bene, è avvenuto sia per la velocità eccessiva (pare molto elevata, intorno ai 100 km/h), sia per un attraversamento azzardato al di fuori degli spazi consentiti (pericolosissimo perché lo spartitraffico ha anche dei cespugli che rendono impossibile vedere chi vi si trova in mezzo che sbuca, letteralmente, dal nulla).

    L’altro fatto assolutamente deplorevole è che il Comune di Milano, non riuscendo a tenere dietro al numero impressionante di multe fatte da questi nuovi autovelox piazzati su viali ad alto scorrimento, migliaia e migliaia, si è inventato la chicca per la quale i 90 giorni per la notifica non decorrono dal giorno dell’infrazione, ma da quello nel quale il vigile redige il verbale (che può essere successivo, è accaduto, anche di 4 mesi dall’infrazione, ma, teoricamente, se questa interpretazione fosse ritenuta corretta, potrebbe anche essere fatto qualche anno dopo!).

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth