MMAssago: il 20 Febbraio si partirebbe?

Ieri 28 Gennaio vi è stato l’ennesimo vertice (enfatizzano pure…,  si credono statisti) “politico” perché si attestasse una cosa che riguarda le due aziende MM e ATM e il loro unico azionista (il Comune di Milano). Vertice in Regione, condotto dall’assessore Raffaele Cattaneo, con l’assessore della Provincia Giovanni De Nicola e, guarda guarda: per la prima volta rispetto agli incontri precedenti viene data notizia che partecipa anche l’Assessore ai Trasporti del Comune di Milano Bruno Simini che finalmente si sarebbe svegliato (incredibile dictu direbbe un  avvocato: qualcuno gli avrà spiegato che è lui l’azionista responsabile dei pastrocchi che farebbero MM e ATM). Naturalmente i presidenti di MM e ATM hanno con la loro presenza attestato che “le ultime verifiche tecniche hanno dato esiti positivi”(vedi il Giorno)… il comunicato non descrive la natura delle verifiche tecniche e i motivi per cui non si siano potute fare sei mesi fa, credo per pudore.

Insomma: devono aver trovato la quadra i politici e sembrerebbe la volta buona: il 20 Febbraio ci sarà l’inaugurazione. Sarà vero? Il dubbio rimane, visti i precedenti.

Il sindaco di Assago fa tenerezza: “abbiamo tutti lavorato perché non ci fossero più ritardi”…(uno l’immagina in maniche di camicia, il collo sbottonato e la cravatta slacciata mentre si terge il sudore dalla fronte). Lui adesso non ha dubbi e paga: il 31 Gennaio versa 3 milioni a enti e imprese ed è sicuro che la penale da 800mila euro da pagare al costruttore del D4, possa evitarla; beato lui.  Il buon Musella però deve difendersi a livello locale per i ripetuti ritardi. Primum vivere: per essere rieletto deve tranquillizzare gli assaghesi. Allontanare ogni responsabilità da sé e attribuirla… a chi? A MM, a ATM, al Comune di Milano, ai politici indicandoli per nome?  Non sia mai . Nessuno di questi ha responsabilità; (a sentire la minoranza) sembrerebbe  che Musella addebiti i ritardi ai pastrocchi che hanno fatto i precedenti amministratori, fino al 2007.

Indecorosi i personaggi politici di questa vicenda, utilizzata per un tiro alla fune defatigante e dai costi economici rilevanti che pagano i Cittadini (dicono anzi che li pagheranno i responsabili MM e ATM, o appaltatori, è ancora da verificare: senza precisare che queste spese escono dai bilanci di società pubbliche per andare a enti pubblici; sempre soldi pubblici sono. Senza nessun beneficio reale per i Cittadini, senza che i responsabili veri paghino i danni alla Comunità).

Una storia a suo modo esemplare di come questi amministratori esercitano il potere politico che dovrebbe essere nell’interesse dei Cittadini.

(Jaun Gossaert “Mabuse” – 1478-1532 – Ritratto di Enrico III conte di Nassau-Breda – Fort Worth Texas – Kimbell Art Museum)

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  1. #1 scritto da luigi saccavini il 28 gennaio 2011 13:33

    Parliamo dei biglietti MMAssago? Ogni momento se ne sa una nuova; ogni nuova notizia si porta perplessità non trascurabili.
    I residenti pagheranno la tariffa urbana perché il Comune interviene e paga. Un favore ai Cittadini che sono stati mal serviti dal tracciato, utile solo per i centri commerciali e ludici (vale per lavoratori, studenti e pensionati).

    Oggi però apprendiamo due chicche, sorprendenti:
    UNO: il Comune di Assago (i suoi residenti con le loro tasse) pagheranno la differenza della tariffa urbana anche ai dipendenti delle aziende di Milanofiori che hanno contribuito alla costruzione (per intenderci, le aziende del gruppo Cabassi)… Le altre, che dal medesimo gruppo hanno acquistato uffici o pagano affitto, si …”attacchino al tram”.

    DUE: Perché il Comune deve usare soldi dei suoi Cittadini per favorire il gruppo che è il primo beneficiario della MM con stazioni a lui dedicate? Visto che ha partecipato alla realizzazione avrà avuto le sue ragioni, o no?
    Notizie che non hanno bisogno di commento.

    RE Q
  2. #2 scritto da saccavini il 2 febbraio 2011 16:55

    Si continua con una comunicazione non proprio chiara. Il consiglio comunale del 31 gennaio viene diffuso dai contenuti benevoli, autoincensanti o polemici. vedi http://www.ilgiorno.it/sudmilano/cronaca/2011/02/02/452526-assago.shtml.
    Si capisce che, insomma bisogna che le responsabilità non siano di nessuno dei politici; come al solito alla fine non pagherà nessuno.
    Una precisaizone sui bliglietti: lo sconto per i residenti ad Assago riguarda gli abbonamenti a studenti, lavoratori e pensionati. Abbonamenti, non singoli biglietti. Il comune contribuirà anche agli abbonamenti del gruppo “che ha contribuito alla realizzazione”.

    RE Q
  3. #3 scritto da saccavini il 8 febbraio 2011 18:52

    Una intervista al sindaco precedente di Assago Domenico Raimondo, appare sul blog siono, in merito ai rapporti e a quanto ha fatto la maggioranza (qui siamo alla solita melina, con un sostegno alla tangenzialina Sud che va verso Rozzano, cui la attuale giunta non sembrainteressata)
    Si parla poi, ed è inevitabile, della MM e dei macroscopici rinvii e ritardi: ecco che qui si schermisce, bisognerebbe vedere le carte, bisogna vedere chi ha ritardato i pagamenti, se le imprese hanno utilizzati i materiali giusti e fatto i lavoro bene, ecc.
    Insomma siamo alle solite: quando le aziende pubbliche non funzionano e gettano via danaro la colpa non è mai da attribuirsi a qualcuno di specifico, nessuno paga e mai un politico indica la sostanza della vicenda.
    Politico navigato, Raimondo non può non sapere che le opere per MM erano finite da Ottobre che i ritardi riguardano le verifiche di ATM, che oltre al ritardo, quando deve decidere presenta una lista di opere incompiute o malfatte di cui sembra accorgersi all’improvviso e che, intervenuti i politici di regione e provincia (cui oltretutto ATM e MM non devono rispondere, perché il loro unico azionista è il Comune di Milano), in 15 giorni 15 tutto è andato a posto (“lavorando giorno e notte”….. sostiene Musella senza temere il possibile ridicolo).
    Se i comportamenti dei politici locali, anche della minoranza, sono così timidi, quasi da trèmacua, come mai farà la politica a diventare virtuosa, a rigenerarsi?

    RE Q
 
 

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