ASB e premio di risultato: richiesta di chiarimenti


La crescita di qualità degli interventi di Coalizione Civica, di Città Ideale, dei Cittadini, si percepisce qui da noi ogni giorno in misura più concreta e palpabile. La domanda di partecipazione alla gestione della Comunità cresce e prende corpo. Diventa per conseguenza sempre meno attendibile la gestione della politica tradizionale, con il gioco delle tre carte per far diventare risparmi di gestione costi che sono stati trasferiti al comune.

Le spiegazioni pevenute al Capogruppo Fiorello Cortiana sono povere e non spiegano molto. Anzi, rendono se possibile più complicata la comprensione. Infatti, da qui, con il contributo determinante del nostro Andrea Dalseno, ecco la comunicazione ove Coalizione Civica chiede chiarimenti. Restiamo in paziente attesa perchè, come sappiamo, in base ai finora non chiari risparmi di gestione, sono stati erogati premi di risultato per cifre ancora non conosciute.

Ora, se i premi non sono dovuti e sono stati egualmente erogati, si tratta di questione che diventa molto delicata. Sono danari delle nostre tasse, e questo, come d’usa dire, fa incavolare i Cittadini che le versano. Soprattutto le leggi dello Stato (un colabrodo guazzabuglio nel quale navigare è cosa da iper-professionisti) sono formalmente molto serie: non è consentito spendere danaro pubblico senza un motivo valido e asseverato. Staremo a vedere, intanto leggiamo la missiva.

Buccinasco, 23 luglio 2014

Spett.le Segretario Generale Dr.ssa Bellagamba


e p.c. Egr. Dr. De Maio ed Egr. Assessore Baldassarre,

come avevo detto nel Consiglio Comunale a seguito della sintetica relazione del 9 luglio 2014, con la quale si evidenziavano i risparmi conseguiti da ASB nel corso del 2013 e che hanno portato alla corresponsione di un premio di risultato, sono a chiedere ulteriori delucidazioni.

In primo luogo, onde comprendere a fondo le varie voci, vorrei avere dei chiarimenti sulla struttura del personale di ASB. Quanti erano i dipendenti nel 2012, quali funzioni ricoprivano, con quale inquadramento, con quali mansioni e responsabilità, con quale retribuzione complessiva (evidenziando eventuali premi di risultato). Richiedo, inoltre, gli stessi dati per il 2013, evidenziando eventuali variazioni rispetto all’anno precedente.

Prima di iniziare l’analisi dei vari punti, mi preme sottolineare che il fatturato di ASB, a causa dello scorporo dei servizi diversi dalla farmacia, ha subito un consistente calo passando dagli € 1.605.149 agli € 1.485.411, cioè una riduzione di circa 120.000 euro. Se, poi, si tiene presente che nel corso del 2013 è stato ampliato l’orario di apertura che, stando ai dati di bilancio, ha portato a ricavi aggiuntivi per € 76.500, il calo di fatturato, a parità di orario, sarebbe stato prossimo ai 200.000 euro. Questa sensibile differenza non mi sembra sia stata opportunamente valutata, perché se è vero che ci sono state delle riduzioni in alcune voci di costo, ci sono anche state sensibili riduzioni nei ricavi e quel che conta, a mio avviso, è il saldo finale, non i totali parziali. Veniamo al dunque:

  1. Riduzione dei costi del personale su base annua pari a € 41.000
    1. Tale dato non trova riscontro nel bilancio al 31/12/2013. Il costo del personale passa dagli € 247.716 del 2012 agli € 225.563 del 2013, mostrando sì una riduzione, ma di soli € 22.000. Chiedo, quindi, opportuni chiarimenti sulla determinazione di tale voce.
    2. E’ vero che il costo del personale si è ridotto, ma, nel contempo, sono aumentati sensibilmente i costi per le consulenze che sono passati, per la sola farmacia, dagli € 16.469 del 2012, agli € 69.908 del 2013, con un incremento di ben € 53.439. Ora, considerando che, secondo quanto riportato nel bilancio, una parte di tali costi, per la precisione circa € 26.000, sono riferibili all’apertura prolungata, la differenza rimane comunque molto significativa e pari a circa € 27.000, cioè tale da compensare (più che compensare) la riduzione del costo del personale.
    3. Che ASB scelga di avvalersi di personale diretto o che impieghi, invece, personale indiretto, alla fine quello che conta è il saldo complessivo, non il risparmio conseguito su una voce parziale. A tal fine si chiede di conoscere nel dettaglio il numero di persone coinvolte in qualità di consulenti, le loro mansioni e il costo e di verificare il saldo complessivo del costo del lavoro, comprensivo del personale diretto e di quello indiretto.
  2. Riduzione dei costi Amministrativi per € 17.000
    1. Tale voce non trova riscontro diretto all’interno del bilancio. Si chiede, pertanto, di evidenziare il dettaglio dei singoli importi che hanno prodotto il risultato e, in particolare, l’attività che ha consentito il conseguimento di tale obiettivo: si è trattato di un’adeguamento alla normativa vigente o un risparmio conseguito grazie all’impegno della struttura? Inoltre, il calcolo dovrebbe tener contro del diverso perimetro di riferimento: la riduzione è stata effettiva o, semplicemente, alcuni costi si sono trasferiti in capo al Comune? E’ chiaro che avendo ridotto l’attività, ASB ha avuto un minor carico di lavoro e, quindi, meno costi, ma le attività sono finite in capo al Comune che, in alcuni casi, le ha appaltate all’esterno a caro prezzo (si pensi, ad esempio, alla Scuola Civica di Musica, per la quale sono stati spesi, nel 2013, oltre 53.000 euro)! Insomma, quello che voglio appurare è: si è trattato di un vero risparmio?
  3. Riduzione costo del direttore ASB per € 12.500
    1. In primo luogo chiedo di conoscere sotto quale voce di bilancio era imputato tale costo nel 2012, a quanto ammontasse nel complesso e chi ne era il beneficiario.
    2. Chiedo di conoscere chi ricopre tale ruolo nel 2013 e qual’è, se c’è, la sua retribuzione per tale incarico.
    3. Chiedo di sapere che fine ha fatto la persona che nel 2012 ricopriva l’incarico di direttore in ASB: è ancora in ASB? È stata definitivamente allontanata o è stata ricollocata altrove? In tal caso, dove? Con che qualifica, con che retribuzione?
  4. Diminuzione del contributo del Comune per € 75.000
    1. Innegabile che il Comune abbia ridotto il contributo, ma il problema è quali costi andava a coprire tale contributo e che fine hanno fatto nel 2013! In ASB, ad esempio, c’era il servizio “nonni civici” che da solo assorbiva quasi, dati bilancio 2012, 58.000 euro! Che fine ha fatto tale servizio? È stato soppresso? Sopprimere un servizio può essere considerato un risparmio? Tali costi sono finiti in capo al Comune? In tal caso, dove sarebbe il risparmio?
    2. Lo stesso dicasi per la Scuola Civica di Musica che, dati bilancio 2012, risultava in sostanziale pareggio (al netto dei costi generali) avendo sensibili costi, ma anche generando notevoli entrate (circa € 136.000 nel 2012). Come sappiamo nel 2013 il Comune ha scorporato il servizio è lo ha dato in appalto all’esterno, prima in via provvisoria e poi con gara: risultato, zero ricavi e costi per oltre € 53.000 (che comprendono costi amministrativi, servizi prima affidati agli anziani ed eventuale sbilancio di competenza), è corretto? Possiamo in tal caso definirlo un risparmio? Certamente non per la cifra evidenziata!
    3. Identico discorso per quanto riguarda i corsi di Inglese: nel 2012 generavano, in capo ad ASB, al netto dei costi generali, addirittura un ricavo, avendo più entrate che uscite! Che fine hanno fatto nel 2103? Qual’è il loro contributo netto per il Comune?
    4. Analogo discorso, infine, per l’altro servizio scorporato, quello degli orti cittadini: che fine ha fatto? E’ stato soppresso oppure viene ora gestito dal Comune? In tal caso chi sostiene i costi del servizio? Non più ASB, ma il Comune stesso? Questo genera un risparmio?
  5. Incremento del contributo di ASB al Comune per € 44.000
    1. Valgono gli stessi identici ragionamenti fatti al punto precedente: in ASB erano comprese attività che generavano cassa e altre che assorbivano risorse. Con lo scorporo le attività che assorbivano risorse sono state spostate in capo al Comune, ma non è per nulla chiaro se e quale sia stato il risparmio conseguito! Se ho un risparmio in ASB e un analogo aggravio in capo al Comune, il saldo risulta pari a zero e, quindi, non avrei conseguito alcun reale vantaggio! In definitiva, occorre che venga fatta un’analisi completa che comprenda tutti i servizi prima gestiti da ASB e ora gestiti, a vario titolo, dal Comune, al fine di poter valutare compiutamente se sono stati conseguiti dei reali risparmi e di quale entità (e sulla base di cosa sono stati, eventualmente, conseguiti). Solo così si può determinare “correttamente” il contributo della struttura al raggiungimento del risultato e attribuire il premio.

Per concludere, si chiede di conoscere quali sono state le Posizioni Organizzative che hanno beneficiato del premio di risultato, l’ammontare assoluto di detto premio, la sua ripartizione tra i vari attori coinvolti e sulla base di quali motivazioni è stata predisposta tale ripartizione.

Cordialmente,  Fiorello Cortiana

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  1. #1 scritto da Floriana il 23 luglio 2014 13:52

    Della serie “ti piace vincere facile”, e non non è così, siamo di fronte a dei veri professionisti, quindi risulterà molto difficile tirare fuori in maniera evidente la verità, sara pilotata modificata alterata a loro piacimento, quindi non pensiate che sia cosi semplice.. ma il loro scopo ad oggi è stato raggiunto, a voi la fatica di capire ed esporre il tutto alla cittadinanza, ignara delle loro manovre per deviare somme su alcune persone rispetto ad altre, buona fortuna…

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 23 luglio 2014 14:53

    Grazie della “buona fortuna” Floriana,

    per costruire la nostra Città Ideale dobbiamo impegnarci: la politica che occupa tutto e fa del far politica lo strumento proprietario che consente loro di decidere a piacimento come distribuire le nostre tasse, chi beneficiare,… da sola non s iriformerà mai: nella storia non si è mai visto il detentore dle potere che vi rinuncia di sua volontà.

    Con l’impegno dei Cittadini possiamo costruire il modo diverso dicondurre una politica di servizio,
    I Cittadini che vanno ad amministrarein nome e per conto.
    Che quando hanno finito il mandato, massimo due, se ne tornano al proprio campo ad arare….

    la repubblica è nata così, duemila e cinquecento anni fa…..

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 23 luglio 2014 18:00

    Sig.ra Floriana, la richiesta è stata fatta ufficialmente via PEC, da Fiorello Cortiana, consigliere comunale di Coalizione Civica.
    In base al TUEL, art. 43, comma 2 (VEDI):

    I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. [...]

    Gli uffici e il personale del Comune, hanno, parimenti, l’obbligo di fornire, entro 30 giorni, tutte le informazioni richieste; se queste dovessero essere giudicate insufficienti o non esaustive (magari solo per incomprensione, senza bisogno che ci debba essere per forza di cose malafede), si può procedere con ulteriori richieste più specifiche e puntuali, fino ad ottenere TUTTI i dati ritenuti necessari.

    Quindi, al massimo, ci può essere un ritardo di un mese o due. Alla prima richiesta fatta dal Consigliere Cortiana in Consiglio è stata data puntuale risposta: la stessa non è stata ritenuta adeguatamente esaustiva e si è proceduto con una nuova e più specifica richiesta, quella sopra riportata.
    I numeri hanno il pregio di essere tali; e quelli richiesti sono, essenzialmente, numeri.
    Si procederà fino al livello di dettaglio ritenuto idoneo alla corretta comprensione dei fatti.

    Nello specifico, le richieste mi sembrano sufficientemente precise e puntuali, per cui non credo che ci possano essere ritardi nella consegna delle risposte e ritengo, da osservatore esterno, che le stesse saranno adeguate. Si tratta di una banale verifica di controllo volta a meglio comprendere le motivazioni e la reale opportunità di una scelta effettuata.
    Con delle informazioni parziali non si può formulare un giudizio ponderato e occorre avere il quadro completo.
    Non è un processo inquisitorio, ma di accertamento e valutazione.

    I Consiglieri comunali svolgono la funzione di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e per poterla svolgere al meglio hanno bisogno, come prima cosa, di comprendere, ma non è che dietro ogni richiesta di chiarimento si debbano celare chissà quali nefandezze.
    Per deliberare, con senso di responsabilità e nell’interesse della collettività, occorre, innanzitutto, conoscere!

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 23 luglio 2014 18:35

    Facciamo informazione, descriviamo comefunziona la macchina comunale, quali sono i diritti e i limiti di noi Cittadini.

    Ricordiamo che gli stessi diritti li ha anche il singolo Cittadino.
    Chi non volesseesporsi può segnalare sue esigenze qui a Città Ideale. provvederemo noi e, se la questione interessa più Cittadini ne informeremo i lettori.

    Può sembrare pedante la descrizione di Andrea, a chi già la conosce, ma la riteniamo utilissima, importante.

    Ricordiamo ogni giorno, da Cittadini, che la Comunità è la nostra, che i soldi con cui funziona siamo noi a fornirli.
    Che chi ci amministra ha il compito di agire effettuando un servizio e rispettando le regole; agendo con onorabilità e principi etici rigorosi.

    ogni giorno, perchè la Comunità è casa nostra: LA CASA COMUNE

    grazie Andrea

    RE Q

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