Il Glicine e la sua mesta fine? Il problema è il Sindaco

Non stiamo a ripetere la storia de ilGlicine e la sua area “tornata ad essere patrimonio comunale dopo varie vicissitudini”, dice pudicamente il Sindaco. Impreciso anche qui: il terreno è sempre stato parte del patrimonio comunale, concesso in uso alla cooperativa sociale, andata in dissesto e quindi rientrato nella disponibilità del comune con un documento sottoscritto nel Luglio 2013, di cui M5S ha richiesto l’accesso (il contenuto sarà da valutare quando noto). Il Sindaco non ha nulla da dire.

Nulla dice riguardo al contratto con  il gestore del default de ilGlicine. Molto invece il Sindaco ha da dire su Città Ideale e coloro che lo conducono. I due rappresentanti M5S recatisi (venerdi 11) in municipio per avere copia del contratto sono stati ricevuti dal Sindaco che li ha intrattenuti per un’oretta. Più parte del tempo dedicata non alla materia ma a parlare malissimo e mettendo in guardia dall’avere rapporti con noi!! Il Sindaco nel  suo ruolo istituzionale di primo Cittadino, nel suo ufficio!

Naturale che questa recita si propone l’obiettivo di distaccare M5S Buccinasco da Città Ideale, la cui potenziale unione fa paura (!!??). Può farla solo ai soggetti “politici” del luogo che intendono farne un mestiere e continuare come ora.  La trasparenza, l’open data, la politica di servizio non può far paura  o recare reazioni del genere a nessun altro.  Consigliamo al Sindaco, mentre esercita le sue funzioni di impiegare meglio il suo tempo.  Siamo noi Cittadini che lo stiamo pagando.

Parliamo adesso dell’incendio inopinato. Una anno fa il Comune ha ricevuto la piena disponibilità dell’area e del suo contenuto. Cosa ha fatto in questo anno? Si è opposto alle proposte dell’allora responsabile  tecnico perché l’area venisse presto bonificata e impiegata allargando il parco Fagnana. Non se ne è fatto nulla e il responsabile è stato cacciato dall’incarico. Adesso vediamo come il Sindaco descrive questo fatto (VEDI)

L’amianto comunque è da smaltire ovunque, anche nell’area del Glicine, tornata a essere parte patrimonio comunale dopo varie vicissitudini: sarà fatto e abbiamo riorganizzato gli uffici anche per rendere più efficiente il lavoro».

Virgolettato, su ilgiorno (15 Luglio) a firma Massimiliano Saggese. Afferma l’esatto contrario, l’antitesi di quanto da noi descritto che è la  realtà: sa che viene poi messo di fronte alla verità, che farà la figura di una persona poco o nulla credibile quando parla in questi termini. Strumentalmente punta su chi non legge o non è informato dai lettori dei blog e social network;  utilizza quanto dice in chiave comunicativa. Questo è il nostro Sindaco d’oggi, ce ne dispiace, ma questo è.

Il  Sindaco inoltre afferma  di aver messo tutto in sicurezza: ha mandato qualcuno a pulire e spargere un “prodotto ad hoc” anche sulla strada. Tutto tranquillo già fatto già Venerdì  scorso.  Il Movimento Cinque Stelle non ci sta e denuncia una condizione di rischio molto grave. Fotografa il capannone nella giornata di Sabato: ancora al suo posto, ancora con il tetto di amianto ondulato (vedere fb: sei di Buccinasco se….)

Evidente la criticità di una copertura in amianto dopo un incendio: il problema, molto serio, dipende dalla volatilità delle micro particelle d’amianto: dopo l’incendio volano in giro! Basta respirarne anche una sola e nell’arco di vent’anni può venire il mesotelioma. Un cancro incurabile. Anche qui il Sindaco fa finta di non capire e distribuisce quantità industriali di camomilla dicendo che tutto è a posto, giocando sull’equivoco. Ripetiamo allora:  non fa alcuno sforzo di verità. Utilizza quanto dice in chiave comunicativa. Questo è il nostro Sindaco d’oggi, ce ne dispiace, ma questo è.

Ne sorba lui di camomilla, senza preoccupazioni, la sera, e dorma sonni tranquilli. Forse, calmatosi dai bollenti spiriti che gli causa la  vicinanza d’intenti della società civile, riuscirà anche a comprendere che per risolvere i problemi di una corretta gestione, conta aver chiara la situazione e provvedere con efficienza. Un comunicato per dire che tutto è a posto  e auto incensante, non risolve proprio nulla. Oltre ai danni per i Cittadini poi si rischiano anche le denunce.

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  1. #1 scritto da Emilia B. il 15 luglio 2014 16:24

    Eh si … Meno male che c’è stata questa riorganizzazione, altrimenti Jack a chi avrebbe dato la colpa?

    A distanza di quasi 6 mesi i risultati si vedono caro Jack, non ti puoi più nascondere dietro le “tue” e solo “tue” verità …

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 15 luglio 2014 16:44

    Cara signora Emilia,

    Non stia troppo a preoccuparsi delle dichiarazioni a stampa in chiave autoassolvente…
    Il Sindaco (e altri) sono sotto inchiesta e fra le cose che devono giustificare vi è la ratio del turn over negli uffici, effettuato proprio in quel periodo in cui è avvenuto.
    Qualche motivazione la devono trovare, probabilmente la decisione così affrettata e priva di organizzazione nel garantire la continuità ordinata del lavoro da sola gli inquirenti non la devono trovare abbastanza forte…

    Dovranno rifletterci seriamente, prima di esibire questa affermazione per motivare il turn over di febbraio 2014….

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Islero il 15 luglio 2014 16:59

    Spero di non essere insolente, ma non è che il caro Jack inizia ad avere segni di senilità, scusatemi se no come si fa a continuare a sostenere un comportamento che fa acqua da tutte le parti ed è così evidente, magari chi è a lui vicino se ne sta approfittando, a questo punto chi ha a cuore la salute di tutti, compreso la sua, lo aiuti..

    Per favore, per il bene di tutti!

    RE Q
  4. #4 scritto da Alberto Schiavone il 15 luglio 2014 18:17

    “A nostro modo di vedere c’è stata un’omessa vigilanza da parte l’ente locale, che, pur disponendo dell’area già dal 23/7/13 , non ha provveduto a metterla in sicurezza come avrebbe dovuto.

    Inoltre dopo l’incendio, avvenuto nel tardo pomeriggio di Giovedì 10/7/14,l’amianto, friabile e pericoloso, non è stato trattato o asportato entro le 24 ore successive del Venerdì 11/7/14, da una ditta specializzata in questo tipo di emergenze, ed è rimasto in sito, come dimostra il nostro sopralluogo il giorno dopo, Sabato 12/7/14.
    In tal modo l’area non è stata messa davvero in sicurezza dal punto di vista del pericolo amianto, con potenziale rischio per i Cittadini.
    Per tale motivo abbiamo presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Milano”

    Alberto Schiavone, Movimento 5 Stelle.

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 15 luglio 2014 18:46

    La senilità non è una malattia, e gli eletti dai Cittadini non sono soggetti a valutazioni o controlli di questa natura.
    La democrazia adotta criteri diversi da una gestione d’azienda.
    Faccende ed eventi successivi possono sopravvenire a ridurre le capacità di un apicale ma in politica restano nell’autonoma e libera potestà decisionale dell’interessato.
    Posso citarle due presidenti della repubblica:
    Segni, che ha rassegnato le dimissioni direttamente a causa di un ictus;
    Pertini, presidente amato da tutti anche negli ultimi tempi del suo mandato quando capitavano con frequenza esternazioni poco appropriate. Da tutti trattate con simpatia, percepito con un bravo nonno.
    Anche politicamente non venne troppo criticato per questi limiti incipienti e rimase nell’incarico fino al suo termine naturale.

    Non crediamo che il nostro Sindaco sia in queste condizioni. Pensiamo piuttosto che adotti schemi di comportamento pratici che ha appreso e fatto propri nei decenni di attività sindacale prima, politica poi. Non sembra in grado di liberarsene, di interagire funzionamente con la Comunità, i Cittadini che stanno cambiando.

    Auguriamo piuttosto che non inciampi in qualcosa di grosso: l’impressione da fuori è che lui e il suo entourage stiano passando dalla border line al debordare…

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 15 luglio 2014 19:04

    Così anche Schiavone e il M5S, a fronte dell’agire scivoloso se non ostativo della amministrazione, così come Città Ideale, sono costretti a coinvolgere istituzioni e forze dell’ordine per tutelare i Cittadini e la Comunità su questioni che ritengono, come questa, di importanza tale da meritare interventi istituzionali.

    A questo porta l’agire padronale del far democrazia, come abbiamo avuto modo di descrivere in un recente articolo, qui su Città Ideale.

    Basterebbe l’ascolto, la condivisione, la ricerca di un agire che abbia come obiettivo il far bene per la Comunità: insomma essere democratici.

    Questa amministrazione è autocratica ed ha sempre ragione: non riesce a capire un modo diverso di amministrare la Comunità.

    Essere costretti ad agire per via giudiziale è la dimostrazione di una malattia grave del vivere democratico.
    L’assenza di spazi alternativi lo fa diventare un dovere.

    Senza cambiamenti dovremo agire così….

    ben fatto Schiavone e M5S..

    RE Q
  7. #7 scritto da Flavio T. il 15 luglio 2014 21:05

    Non conosco tutte le realtà del Territorio,
    perchè faccio un lavoro individuale nel mio Studio.

    Resto allibito da questa definizione di Saccavini:
    “il nostro Sindaco adotta schemi di comportamento pratici che ha appreso e fatto propri nei decenni di attività sindacale prima, politica poi e non sembra in grado di liberarsene, di interagire con la Comunità”

    Vero, purtroppo,
    e ne trovo riscontro nei monologhi a voce sostenuta del Sindaco in Consiglio.

    Anche lo stile nello scrivere lascia trasparire una personalità rude, da non contraddire, che dietro frasi smozzicate e brevi, nasconde l’Assolutismo.

    Sempre, peccato !
    Io ormai non lo seguo più.

    Se Maiorano leggesse qua, si ricordi
    che i più giovani ci insegnano che
    … è’ segno di grande forza lasciare che siano gli altri a vincere le piccole battaglie !

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 15 luglio 2014 21:39

    Bella la massima finale Flavio,

    importante sostenere e valorizzare i collaboratori che ci stanno intorno: sempre.
    Può perfino essere il caso di incoraggiare indirizzando verso la soluzione giusta ma dare a chi vi lavora il senso di esserci arrivato da solo; biosgna incoraggiarlo e complimentarsi con lui.
    Gli da sicurezza, lo fa crescere, lo fa sentire parte utile della squadra.
    Diventa una risorsa preziosa che contribuisce ai risultati dell’insieme.

    Vero anche che può tornare utile se si lascia trasmettere che il risultato è frutto di una accondiscenza dell’apicale. questo però è un risultato parziale che lascia l’amaro in bocca al beneficato…

    Nel nostro caso siamo lontani da una maturità richiesta al ruolo….

    Comunque personalmente resto convinto che l’uomo è un essere che non smette mai di imparare, che può sempre migliorarsi mettendosi in discussione: nati non foste a viver come bruti….

    buona serata

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 15 luglio 2014 23:36

    Ecco il comunicato che consente di individuare l’autore del danno…. un minorenne

    Buccinasco (15 luglio 2014)– È stato individuato dalla Polizia locale di Buccinasco l’autore dell’incendio che ha danneggiato il capanno dell’ex cooperativa Il Glicine. Si tratta di un minore scoperto dagli agenti già all’indomani di un atto che purtroppo ha avuto conseguenze più gravi di quanto fosse nelle intenzioni del ragazzino (che, secondo quanto lui stesso ha raccontato, ha anche provato a spegnere le fiamme).

    L’indagine è partita già la sera stessa dell’incendio: “A nome di tutta l’Amministrazione – dichiara il sindaco *Giambattista Maiorano* – ringrazio la Polizia locale che immediatamente si è attivata per scoprire cosa fosse accaduto giovedì pomeriggio e ha proceduto secondo i termini di legge. Sarà la famiglia ora ad occuparsi del minore che, mi auguro, abbia compreso la gravità del suo gesto sconsiderato. Da parte nostra, non intendiamo fermarci, continueremo a lavorare e manterremo una linea dura contro gli atti vandalici che, come ho già detto, sono causa di enormi costi sia economici che sociali per la nostra città”.

    La situazione è chiarita riguardo all’autore materiale, ma non crediamo debba chiudersi qui.
    L’incendio è stato appiccato entro il casotto ed ha avuto come obiettivo materiali e faldoni amministrativi (una decina a quanto è dato conoscere)…
    Può trattarsi di casualità, ma l’obbligo di conservazione di documenti amministrativi ha caratteristiche previste dai codici, a ragion veduta…. Disattenzioni al riguardo sembrano probabili, individuarne i responsabili crediamo sia doveroso.

    RE Q
  10. #10 scritto da manolete il 16 luglio 2014 09:48

    Saccavini,
    anche questa volta avete fatto la figura dei pagliacci.
    Come al solito avete insinuato chissà quali trame recondite ci fossero dietro all’incendio del “Glicine”.
    Poi ne viene fuori che è stato un “deliquentello” che altresì difendete.(Solo con una” tiratina d’orecchi”).
    Poi “Lo Schiumone”( di rabbia) non pago delle fregnacce che mette in giro, ha denunciato Jack ( lo Squartatore)?? D’aver attentato alla salute dei cittadini, con le polveri d’amianto scaturite a suo dire d’all’incendio. (Non sa “Povera Stela”che si usa l’amianto per proteggersi dagli incendi)
    E ridaje “all’untore” Magiorano!!
    Certo se questo “Figuro” rappresenta i penta stellati ( che mi erano anche simpatici) di sicuro a Buccinasco, non andranno da nessuna parte.
    Continuate imperterriti così , nel perdere credibilità agli occhi di Noi cittadini, per una vostra recondita crociata massonica. (Nevvero “Fine dicitore”)?
    Continuate a gridare “Al lupo..al lupo..” Esopo docet.
    “ Il lupo cambia il pelo, non il vizio. mentre città ideale,, neanche il pelo.”
    Senzapermesso

    RE Q
  11. #11 scritto da Andrea D. il 16 luglio 2014 12:42

    Ecco l’articolo de Il Giorno: http://www.comune.buccinasco.mi.it/statica/Il_Giorno_16lug_Preso-autore-rogo.pdf
    Senza volersi accanire, giudizialmente, nei confronti dell’autore, anche tenuto conto della giovane età, credo che passare l’estate come volontario in qualche servizio sociale non potrebbe che fargli bene e, ovviamente, la famiglia dovrebbe rispondere di tutti i danni (diretti e indiretti) con un cospicuo risarcimento al Comune, o no?

    RE Q
  12. #12 scritto da Islero il 16 luglio 2014 12:45

    Dalla Regione Lombardia -ASL, si riporta breve estratto:

    “In caso di eventi naturali straordinari o causa d’incendio, possono presentarsi situazioni (valutabili caso per caso) per le quali è richiesto un immediato intervento di messa in sicurezza del sito.

    E’ ammesso un intervento immediato da parte di ditta abilitata (previa accordi verbali o telefonici circa le modalità operative) con contestuale presentazione del piano di lavoro. In via eccezionale, tenuto conto delle circostanze, è possibile l’aggancio al braccio dell’autogru, previa definizione di procedure operative.”

    Per essere ancora più chiari si riportano casistiche simili:

    “..Un tetto sbriciolato dal fuoco, il fumo nero e un odore così acre da provocare un nodo in gola. Sostanze cancerogene sprigionate nell’aria per effetto dell’incendio, preoccupano le sostanze sprigionate nell’aria per il tempo necessario ai vigili del fuoco per avere il meglio sulle fiamme…. Il rischio, abbastanza alto, è che quel fumo nocivo abbia prodotto dei danni all’ambiente circostante fatto di vegetazione e sopratutto fruito da persone di tutte le età ,..

    E’ chiaro quindi che nell’aria si sono sprigionate quelle sostanze cancerogene che vengono prodotte dall’eternit quando si sbriciola.

    … Non si capisce perché inoltre quella copertura così pericolosa non fosse stata rimossa o tuttalpiù incapsulata prima di un episodio così dannoso per l’atmosfera. Si tratta di un aspetto che probabilmente verrà analizzato in seguito dagli inquirenti..”

    Sembra sia una fotocopia di quanto accaduto a Buccinasco, qualcuno vada a dare uno scossone al nostro “testardo” sindaco… Sveglia!

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 16 luglio 2014 19:21

    Quando manolete intende far uso del sarcasmo, esagera .
    Va fuori misura e s ifa male da solo. Questa filippica la pubblichiamo con piacere perché dimostra non solo la pochezza ma anche il livore che genera Alberto Schiavone e il M5S.

    Il tema è:
    1. il comune ha sottoscritto un verbale di consegna dal curatore del dissesto ilGlicine (che non consegna il terreno, già comunale ma l’intera dotazione, compresi documenti sociali di cui si assume la responsabilità della conservazione)
    2. il funzionario (quello in essere allora, mai sufficientemente rimpianto visto ciò che ne è seguito) propone un anno fa: la sistemazione dell’area integrandola nel parco adiacente (pochi costi e aumento dello spazio fruibile per i Cittadini).
    3. I pro tempore che manolete conosce tanto bene non condividono. La situazione rimane non custodita, prosegue il deperimento, fino all’incendio.
    4. L’autore è un minorenne (più esattamente un minorenne si autodenuncia, e come manolete sa, non è punibile). Risolto tutto? Per niente: quante volte si addebitano a minorenni responsabilità che sono di adulti? Lasciamo lavorare gli inquirenti: eventuali sorprese, non sorprenderebbero Città Ideale.

    segue nel commento successivo

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 16 luglio 2014 19:23

    segue il commento alla filippica di manolete

    M5S, il rischio della salute e la denuncia penale.
    Manoletefa il finto tonto. Certo che l’amianto è ignifugo, che scoperta. Se però le tavole ondulate di eternit sono soggette a temperature elevate vedono le parti esterne distaccarsi nei vari componenti che volatilizzano.

    Non far nulla e lasciare la situazione come dopo l’incendio, senza intervenire sul manufatto è prudente?
    Corrisponde ai criteri di sicurezza cui il Sindaco è vincolato?
    Lasciamolo decidere a chi di dovere.

    Città Ideale (e crediamo la grande maggioranza dei Cittadini) avrebbe apprezzato un comportamento di maggiore cautela.

    (il livore verso i Cittadini che a mani nude si impegnano nella vita della Comunità, senza chiedere un centesimo, senza far spendere nulla, sono un valore che va promosso e valorizzato.
    Hanno agito bene, nell’interesse della Comunità!
    Anche avessero sbagliato (che non è) sarebbero comunque da apprezzare.
    Manolete preferirebbe una compagine di questuanti con un do un des di qualche convenienza, come è in uso oggi?

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 16 luglio 2014 19:39

    dedichiamo il pregevole contributo di Islero al nostro manolete…

    non a manolete, scusate ma ai suoi pregevoli pro tempore nei quali esprime una fiducia cieca…
    oltre ogni limite

    RE Q
  16. #16 scritto da Emilia B. il 16 luglio 2014 20:22

    Io sono una mamma e non so se manolete e’ genitore, ma giocare con la salute non è tra i compiti di un Sindaco, quale ufficiale di Governo. Gli allego due estratti senza commento:

    Intervista di A.M.I.C.A. ad Antonio Politi
    Tecnico della prevenzione degli ambienti di vita e di lavoro A USL BO – Unità Operativa Rischio Ambientale.

    1. Si dice che l’amianto sia, insieme al mercurio, una delle sostanze più tossiche dopo quelle radioattive. Quali patologie può causare?

    L’amianto, (che è un minerale estremamente presente in natura ed abbondantemente utilizzato, fino agli anni 90, in ogni settore industriale) è considerato un materiale che può provocare gravi danni all’organismo, in particolare ai polmoni. Sono purtroppo noti casi di cancro ai polmoni causati da inalazioni di fibre di amianto.

    2. Che tipo di esposizione è pericolosa (inalazione, contatto, ingestione)?

    E’ noto che l’inalazione di fibre di amianto è estremamente pericolosa. Diverse sono invece le opinioni di vari studiosi sulla possibile pericolosità dell’amianto per ingestione (ad esempio tramite fibre di amianto presenti nelle acque di condutture di acquedotti realizzati in cemento amianto). Ribadiamo comunque: sulla pericolosità dell’inalazione di fibre di amianto nessuno ha più dubbi. Sulla pericolosità dell’amianto per ingestione i pareri sono discordi.

    3. La pericolosità dell’amianto dipende dalla sua quantità?

    E’ certo che vivere o lavorare in ambienti ove vi sono materiali che rilasciano elevate quantità di fibre di amianto è pericoloso. Alcuni scienziati sostengono tuttavia che anche l’inalazione di una sola fibra di amianto può essere pericolosa.
    ….

    Dal sito di ARPAT Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale

    L’amianto è costituito da fibre che hanno la caratteristica di dividersi longitudinalmente, per cui mantiene questo suo aspetto fino alla dimensione di alcuni centesimi di micron (un micron è un millesimo di millimetro). Per questo è così pericoloso se inalato, infatti può entrare in profondità negli alveoli polmonari. L’amianto è pericoloso solo quando le fibre di cui è composto vengono inalate. L’amianto non emette radiazioni o gas tossici.
    I rischi per la salute dovuti all’uso dell’amianto derivano dal possibile rilascio di fibre microscopiche dai materiali all’ambiente. Queste fibre disperse in aria possono essere inalate dall’uomo e le malattie che ne conseguono sono pertanto associate all’apparato respiratorio.
    L’amianto è stato riconosciuto come un cancerogeno certo per l’essere umano.
    I materiali più pericolosi sono quelli che rilasciano facilmente le fibre in aria e cioè quelli friabili, mentre molto più difficilmente le fibre sono cedute dai materiali compatti.
    ….
    I maggiori livelli di rischio si sono riscontrati negli ambienti di lavoro dove l’amianto veniva manipolato (produzione di cemento-amianto, spruzzatura di edifici … ecc.) e negli ambienti di vita dove è presente amianto spruzzato in cattivo stato di conservazione.
    Per i materiali contenenti amianto compatto come le coperture degli edifici in cemento-amianto (eternit) il rischio è, in generale, molto basso ed è comunque legato allo stato di manutenzione dei materiali.
    I materiali contenenti amianto compatto possono diventare un rischio se abrasi o danneggiati.

    Forse varrebbe la pena informarsi un po’ di più …

    RE Q
  17. #17 scritto da Emilia B. il 16 luglio 2014 20:26

    Chi è lo sciacallo quindi? Ai posteri l’ardua sentenza… Speriamo di no !

    RE Q
  18. #18 scritto da Floriana il 16 luglio 2014 20:56

    Buonasera, Sono una mamma che spesso porta i bambini al parco in questione, ma appena sono a venuta a conoscenza di quanto accaduto e della successiva indifferenza dell’amministrazione mi sono allarmata. Mi chiedo: il nostro sindaco sara’ anche lui un nonno, ma come fa a non intervenire su una situazione potenzialmente cosi pericolosa, anche nel solo dubbio e non nella certezza … faccia intervenire per l’asportazione dell’amianto, ma è possibile che con tutti gli sprechi in comune i soldi mal spesi, le sagre di paese e le consulenze, i superstipendi, non si possa agire d’urgenza su problemi di salute, ma come fa a poter dormire la notte, pensando che magari fra un paio di anni potrà avere sulla coscienza (speriamo proprio di no) eventuali vittime del suo operato.

    Sembra veramente irragionevole, siamo sicuri che abbia ben capito l’enorme pericolosità che si sta accollando.

    RE Q
  19. #19 scritto da Paola il 16 luglio 2014 22:00

    Riporto qui di seguito un comunicato stampa del comune di un po’ di tempo fa:

    Entro il 2015 anche nel nostro territorio dovranno essere rimossi tutti i manufatti in cemento amianto, così come prescrive la norma regionale. Il Comune intanto prosegue con la raccolta delle informazioni e l’invio di ordinanze
    Buccinasco (10 marzo 2014) – Ha ottenuto ottimi risultati il lavoro degli uffici comunali per raccogliere tutte le informazioni sullo stato dei manufatti in cemento amianto presenti a Buccinasco, da rimuovere entro il 2015 secondo quanto stabilisce il Piano Regionale Amianto Lombardia (Pral).
    Il censimento è iniziato già da qualche anno e ha avuto un’accelerazione significativa nel biennio 2012 – 2013 per effetto della legge regionale n. 14/2012 che fissava entro la fine di gennaio (con proroga a febbraio) l’obbligo per i proprietari di edifici, impianti o luoghi che ancora non avevano smaltito l’eternit di inviare all’Amministrazione la documentazione che ne certifica la presenza e l’indice di degrado.
    Gli uffici hanno inviato la comunicazione a tutti gli interessati – non facile la ricerca dei proprietari di capannoni ormai in disuso – con la successiva eventuale emissione di ordinanze nei confronti di coloro i quali non abbiano ottemperato a quanto richiesto (invio documentazione, rimozione dei manufatti, ecc.). I manufatti controllati sono circa 200, per lo più nelle aree industriali/produttive. Tra questi, le dichiarazioni di assenza di amianto sono state 35, pari a circa il 18% del totale; i manufatti rimossi negli ultimi due anni sono 37, pari a circa il 19%, mentre per 56 casi l’Amministrazione ha richiesto un aggiornamento dei documenti per alcune incongruenze. E nella maggior parte dei casi esaminati si prevede la rimozione, a seconda dello stato di conservazione, non nell’immediato ma al massimo entro l’anno prossimo.
    “L’Amministrazione comunale – spiega l’assessore alla Tutela ambientale Rino Pruiti – con impegno e ottimi risultati ha fatto la sua parte, contattando i privati, richiedendo la documentazione e inviando se necessario le ordinanze: abbiamo una fotografia precisa del nostro territorio e stiamo intervenendo sugli unici due edifici pubblici in cui sono state riscontrate tracce di amianto. Ora tocca agli enti preposti, Asl e Regione, fare il resto, completando l’iter legislativo per definire in modo esaustivo i controlli, le responsabilità e le sanzioni”.
    Attualmente l’ente preposto a sanzioni e verifiche sul territorio è l’Asl, non il Comune che tuttavia, in caso di inottemperanza, procederà alla comunicazione dell’autorità giudiziaria competente per l’applicazione di quanto previsto dal Codice Penale all’articolo 650.
    Ufficio stampa Comune di Buccinasco

    Si predica bene ma si razzola male.

    RE Q
  20. #20 scritto da Saccavini il 16 luglio 2014 22:45

    La pericolosità sta gravando sulle persone, sui Cittadini, Floriana

    attenzione ad un aspetto:
    vero che più è giovane l’età, maggiore è il rischio di esserne colpiti perché la speranza di vita è maggiore.
    tuttavia tutti possono esserne colpiti, anche in età adulta.

    L’incubazione può passare da poco tempo a diversi anni, anche una ventina (e forse non c’è limite perché il micron di amianto inalato possa indurre una cellula cancerogena)

    quindi al riguardo la prudenza è saggezza… in ogni caso

    buoma serata

    RE Q
  21. #21 scritto da Saccavini il 16 luglio 2014 22:54

    Forse le due unità immobiliari (edifici pubblici) in cui è presente amianto (secondo il comunicato) non comprendono il casotto della ex ilGlicine…
    Eppure il comunicato è della primavera di quest’anno… con terreno e struttura nella piena disponibilità (e responsabilità) del comune.

    Il comunicato ha lo scopo preminente di parlar bene di sé, signora Paola ….

    quindi la tutela efficace dell’ambiente viene dopo, ha meno rilievo o interesse…

    poi siccedono di queste cose

    buona serata

    RE Q
  22. #22 scritto da Saccavini il 16 luglio 2014 22:59

    Come Cittadini italiani noi tutti siamo in possesso dell’arma letale, che uccide il gattopardo: il voto.

    Sappiamo che ci addormentano, che ci propinano giornalmente dosi massicce di bromuro mediatico per non far conoscere, per distorcere la realtà.
    Lo sappiamo ma dobbiamo fare uno sforzo individuale e collettivo per difondere a nostra volta la coscienza del nostro individuale potere che permetta, senza bombardamenti fisici, solo cartacei con milioni di voti, di mettere tutti fuori.
    Che finalmente vadano loro all’ufficio di collocamento per trovarsi un lavoro utile (che aiuterà a crescere il PIL, a rimborsare i debiti)

    buona serata Vismara

    RE Q
  23. #23 scritto da Andrea D. il 17 luglio 2014 11:46

    Ripeto, il minore, vista l’età, potrebbe non essere penalmente perseguibile (e francamente potrebbe anche non valerne la pena), ma lo è, senza dubbio, civilmente (o meglio ne risponde la famiglia), per cui i danni, tutti i danni, diretti e indiretti vanno pagati!

    RE Q
  24. #24 scritto da Saccavini il 17 luglio 2014 12:09

    Almeno quelli… li pagasse anche questa amministrazione, per il colpevole degrado lasciato prosperare

    buona giornata

    RE Q
  25. #25 scritto da Islero il 17 luglio 2014 18:09

    E con oggi siamo a giorni numero 7 che i cittadini di Buccinasco grandi e piccoli respirano particellato di amianto!
    Ringraziamo con affetto Jack e Batman, sogni d’oro…

    RE Q
  26. #26 scritto da Islero il 19 luglio 2014 23:01

    - 10 sono i giorni passati dall’evento,
    - ricordiamo che sono già 2 i weekend,
    - che chi va al parco continua a essere soggetto alle particelle d’amianto.
    Grazie e sogni d’oro Jack e Batman.

    RE Q
  27. #27 scritto da Saccavini il 20 luglio 2014 07:33

    Bene fa Islero a ricordare il tempo che passa.
    Il Sindaco: lui invita ad andarci felici e tranquilli al parco.
    Gli eventuali effetti, fra decenni, non lo vedranno più nell’incarico e chi mai potrà ricordarsi di questo intoppo.

    Ecco cosa fa scrivere in un comunicato di due giorni fa: lo riportiamo perchè merita:

    Dopo l’intervento di vigili del fuoco, tecnici comunali, polizia locale e carabinieri, anche la ASL venerdì 11 luglio ha effettuato un sopralluogo chiedendo un intervento di emergenza per la pulizia del tratto di strada e marciapiede interessati dall’accesso dei vigili del fuoco e un intervento di rimozione e bonifica della copertura e del resto del capanno e del materiale contaminato previa presentazione e approvazione del Piano di lavoro (secondo la norma da effettuare entro 30 giorni).

    Lo stesso giorno, venerdì 11 luglio, è stato eseguito il primo intervento d’emergenza ed è stato richiesto, previa indagine di mercato, il preventivo di spesa per la bonifica, rimozione e smaltimento della copertura contenenti materiali con fibre di amianto, nonché dell’intero capanno, del materiale contaminato presente nell’area immediatamente adiacente il capanno stesso e bonifica e pulizia dell’area: il lavoro è stato affidato alla ditta che ha presentato l’offerta più conveniente.

    Ha trenta giorni di tempo, quindi tranquilli.
    La ASL ha indicato i tempi massimi e li se li prende tutti?
    Per un anno non si è fatto nulla, lasciando deperire capanno ed ambiente?

    Come dice il Sindaco. “i termini sono stati impartiti dalla stessa ASL….”

    Buone vacanze signor Sindaco…

    RE Q
  28. #28 scritto da Islero il 20 luglio 2014 10:47

    La cosa assurda, che spero essere priva di fondamento e che sia solo un “pettegolezzo” è:

    il 13enne autore del fattaccio sia la prole di un componente della polizia locale…

    “Buon giorno sindaco jack”

    RE Q
  29. #29 scritto da Saccavini il 20 luglio 2014 11:15

    I ragazzi vivono un periodo della vita fatto di sfide all’esistente del loro mondo e di ciò che li circonda.

    Una fase delicata, che va compresa: i genitori per primi se ne sentono responsabili e, quali che siano lo stato sociale o la professione, sono portati a vedere quanto succede come un proprio fallimento.

    Un esame autocritico fa sempre bene, se fatto seriamente e non per cercare motivazioni scusanti.

    Contano in questi casi le amicizie, i gruppi che si formano fra coetanei ma anche con qualcuno più maturo che facilmente diventa il leader.

    Qui Islero si richiede solidarietà e vicinanza.
    Mentre per chi conduce le indagini, è utile cercare di capire come è maturato il gesto, quali le motivazioni, ecc.

    buona domenica Islero

    RE Q
  30. #30 scritto da Islero il 20 luglio 2014 11:46

    Tutta la mia completa solidarietà alla famiglia, qualunque sia.

    RE Q
  31. #31 scritto da Andrea D. il 20 luglio 2014 14:55

    Non è questione di solidarietà, di vicinanza o di accanimento, ma un problema di assunzione di responsabilità: la famiglia è responsabile di quanto accaduto e deve sostenerne il costo.

    RE Q
  32. #32 scritto da Saccavini il 20 luglio 2014 15:53

    Quanto sostiene Andrea è presupposto indiscutibile, in ogni caso.

    Il figlio minore agisce sotto la patria podestà del genitore.

    Opportuno sottolinearlo: perché la comprensione e l’analisi sociologica non sono elementi che devono mischiarsi con la responsabilità civile.

    buona domenica

    RE Q
  33. #33 scritto da Islero il 20 luglio 2014 23:02

    Anche oggi jack & c. le auguro la buona notte, ricordando un ulteriore giorno passato in compagnia dell’amianto nel nostro parco di Spina Azzurra.
    Grazie.

    RE Q
  34. #34 scritto da Floriana il 22 luglio 2014 21:55

    Ho sempre pensato che amministrare fosse un’attività legata al bene della comunità e sopratutto per tutti, in questo caso credo che lo si faccia solo nel proprio interesse personale.
    Leggendo che il sig. Pruiti dichiara che i lavori per la rimozione dell’amianto della coop. il Glicine procedono, mi fa supporre che qualcuno sia operativamente sul luogo, ad assicurarsi che sul nostro futuro non si abbiano problemi di salute, invece mi rammarico a vedere che certe dichiarazioni siano solo delle mere bugie propagandistiche, vi assicuro che ad oggi NESSUNO STA RIMUOVENDO NULLA, la nostra salute E DEI NOSTRI FIGLI non importa niente al sindaco.

    RE Q
  35. #35 scritto da Paola il 22 luglio 2014 22:46

    Dopo l’incendio della ‪Novolegno‬, il 13 giugno 2014 abbiamo effettuato sit-in davanti la ‪Prefettura‬ chiedendo risposte.
    Da mesi ci stiamo interessando della questione ambientale con una raccolta di firme in tutti i Comuni del comprensorio per la bonifica dei siti inquinati e l’attivazione del registro dei tumori.
    Purtroppo non c’è stato concesso di registrare l’ incontro ma Il Viceprefetto ci ha ricevuto e ci ha informato di alcune cose :
    1) la Prefettura ha già nella giornata di ieri contattato i sindaci interessati dall’incendio della Novolegno, Arpac, Vigili del Fuoco per fare il punto della situazione
    2) ha dato chiarimenti ai comuni sulle corrette procedure riguardanti i dati anagrafici indispensabili all’istituzione del Registro dei Tumori.

    Noi abbiamo fatto rilevare che
    a) la risposta dell’Arpac alle nostre sollecitazioni era stata assolutamente inadeguata in quanto non aveva fornito alcun dato sul numero, corretto funzionamento ed adeguatezza di copertura delle centraline, né sui dati rilevati
    b) in mancanza di ciò i vigili del fuoco hanno operato senza sapere a quali rischi andavano incontro
    c) è importante sapere se i comuni interessati sono in possesso dei piani di sicurezza aziendali e se la cittadinanza è stata informato di quel che prevedono

    Noi non molliamo, aspetteremo i risultati delle indagini fatte da Arpac, Asl e Vigili del fuoco.
    I Cittadini hanno il diritto di sapere cosa respirano e cosa hanno respirato il giorno dell’ incendio alla Novolegno.
    Ci siamo congedati con la speranza di aver presto nuove e di essere convocati all’incontro con le istituzioni (questa la lettera di richiesta protocollata)
    Paese che vai Amianto che Incontri … Beh almeno non siamo soli!

    RE Q
  36. #36 scritto da Paola il 22 luglio 2014 22:50

    Quello del commento 34 e’ quanto accaduto a giugno ad Avellino dopo sit-in del Movimento 5 stelle … Assurdo nemmeno gli enti erano a conoscenza delle procedure corrette!

    RE Q
  37. #37 scritto da Islero il 22 luglio 2014 23:42

    13 giorni sono già passati, nella totale assenza e indifferenza del nostro Jack.
    Mi domando se abbia la totale consapevolezza del suo agire..
    Buona notte e sogni d’oro jack

    RE Q
  38. #38 scritto da Saccavini il 23 luglio 2014 00:48

    Come è piccolo il mondo nella rete web: grazie Paola.

    per i lettori che non conoscono: Novolegno è società del gruppo Fantoni di Osoppo (arredamenti) ed ha lo stabilimento a Montefradane (Avellino).
    Auguri a voi Cittadini da Città Ideale e dai suoi lettori di Buccinasco

    (mal comune però non lo vediamo mezzo gaudio, bensì conferma di un apparato pubblico non proprio efficiente, migliorabile)

    buona notte

    RE Q
  39. #39 scritto da Floriana il 23 luglio 2014 19:52

    Eppur si muove,

    no non è la Costa Concordia, che sta abbandonando l’isola del Giglio per mete vicine destinate al suo smantellamento come rifiuto speciale, ma

    è il Glicine, che pur essendo anche la sua copertura rifiuto speciale, oggi qualcosa è successo, peccato che si sia operato solo dopo 14 giorni in cui Buccinasco a potuto inalare il particellato di amianto, ma la beffa dove sta?

    Che la stessa copertura è stata si rimossa OGGI, ma depositata di fianco alla casetta e li lasciata,

    forse perché pensano che così facendo tutto sia risolto.
    No noi poveri umani respiriamo ancor oggi ciò che li e’ lasciato alle intemperie, anche se fosse stato trattato solo con il fissativo non servirebbe a nulla, proprio perché ormai i pannelli sono stai sottoposti a combustione e lo stesso fissativo non servirebbe a nulla, andava subito incapsulato e portato a smaltire.

    E’ solo un ulteriore costo in più per la comunità, che ci accolleremo, ma tanto i soldi non sono loro, come la nostra salute, speriamo solo che il termine di queste operazioni non sia paragonabile a quelle della povera Costa Concordia…

    RE Q
  40. #40 scritto da Saccavini il 23 luglio 2014 20:37

    Non è il caso di esagerare Floriana,

    Intanto la rimozione e deposito a terra riduce la diffusione col vento… probabilmente le insisitenze dei Cittadini hanno qualche parte in questo primo aggiustamento, che poteva farsi dieci giorni fa….

    Quanto al modo di messa in sicurezza non siamo in grado di esprimerci… si potrebbe però con poca spesa adottare una copertura plastica temporanea, sempre con poca spesa.
    Poi avverrà lo smaltimento…

    Speriamo tutti che avvenga sollecitamente

    buona serata

    RE Q
  41. #41 scritto da Saccavini il 6 settembre 2014 14:11

    Riceviamo da persona dal giusto senso civico (complimenti) la quale chiede riservatezza non ritenendo di esporsi direttamente, un commento invito al sito del vicesindaco, non pubblicato.

    Ne chiede la diffusione, che Città Ideale compie volentieri, tanto più che la comunicazione è serena e non polemica (lo chiameremo Desiderio):

    Ciao Rino, ci fai sapere anche quando verranno sgomberati i materiali edili dal cortile annesso alla palestra della scuola I maggio?
    Sono i materiali dimenticati dall’impresa che si è anche “dimenticata” di sostituire l’amianto da una parte della copertura…..

    sai la scuola inizia tra una settimana….. tra amianto e macerie…

    Allarmante il disinteresse che (anche in questo caso) anziché tutelare la Comunità e i Cittadini, cerca di oscurare le carenze del fornitore (retribuito con i danari della Comunità: lo paghiamo noi).

    Mentre l’individuo pubblico intesta il suo sito “diario di un vicesindaco….”.
    Quando ha qualche tempo per riflettere sul suo ruolo, provi a fare un po’ di autocritica
    (anche verso il Sindaco e i suoi colleghi di giunta)

    RE Q
  42. #42 scritto da Desiderio il 6 settembre 2014 14:19

    Gent.le sig Saccavini, le scrivo per chiedere se lei ha informazioni riguardo al lavoro di rimozione dell’amianto e relativa ricopertura, della palestra della scuola di I maggio.

    A chi insegna in questa scuola è stato comunicato che:
    “l’impresa ha dimenticato di rimuovere una parte di copertura e ha lasciato nel cortile adiacente (utilizzato dagli alunni) i materiali avanzati” (cioè quelli destinati a sostituire l’amianto dimenticato).

    La questione sarebbe stata comunicata ai docenti in modo non allarmistico, solo dicendo che avremmo trovato dei materiali edili in cortile nei primi giorni di scuola.

    Come Cittadino e come genitore interessa però capire cosa è accaduto e che cosa l’amministrazione ha intenzione di fare nei confronti della ditta che si è occupata dei lavori (credo già pagata peraltro).

    Inoltre vorrei sapere se a questo punto l’amianto dimenticato sul tetto per quanto ancora deve restare lì.

    Resto in attesa di sua risposta Cordialmente, “Desiderio”

    RE Q
  43. #43 scritto da Saccavini il 6 settembre 2014 14:27

    Buon giorno Desiderio,

    Così la notizia la rendiamo pubblica e la sua richiesta (cui il vicesindaco non si è degnato di rispondere) arriva alla amministrazione.

    Non dirà nulla ma crediamo che si dia da fare per sistemare al volo la situazione.

    Oltre la gravità oggettiva, è ancora da rilevare l’eccezionale favore sempre accordato ai fornitori, regolarmente pagati prima ancora che i lavori siano finiti
    (ammesso che ciò che lei riferisce corrisponda al vero; il grave però è la probabilità di una sistemazione anticipata. Già fatta con altri fornitori)

    Fra i malanni di questa amministrazione è da annoverare la “allegra” gestione delle nostre risorse;
    ricordiamocelo….

    RE Q
  44. #44 scritto da Desiderio il 7 settembre 2014 00:55

    Crediamo si debba far sapere, perchè la mia affermazione nel commento #42 può sembrare non vera.
    Sul sito del vicesindaco in effetti ho notato che Pruiti ha datato il mio commento e la sua risposta “4 settembre”, ma di fatto questo è apparso nel tardo pomeriggio di oggi.
    Cordialmente

    RE Q
  45. #45 scritto da Saccavini il 7 settembre 2014 00:58

    Non avevamo dubbi al riguardo, Desiderio.

    Il vicesindaco è dotato di specchiata virtù, tanto che ritiene di falsificare ciò che vuole: si fa fede da sé.

    Buona notte

    RE Q
  46. #46 scritto da Saccavini il 15 settembre 2014 15:59

    Il Glicine appare sull’Albo Pretorio…

    Il Glicine in liquidazione coatta amministrativa (equivalente di un fallimento per le coopve), è richiesta di pagamenti da parte di Equitalia, per conto della Agenzia delle Entrate.
    Forse il liquidatore/curatore non ha rilasciato (come suo dovere) l’indirizzo legale ultimo della società.
    Può anche essere che Equitalia non abbia registrato o compiuto un errore nell’inoltro dell’avviso…

    Fatto sta che Equitalia ha visto respinta una Racc inoltrata all’indirizzo di Buccinasco ed ora ne inoltra l’avviso al Comune depositando gli atti relativi.

    Conclusione non gloriosa di una iniziativa “socialmente utile” che ha avuto amministratori noti della nostra politica locale,
    Comune che ha ricevuto in restituzione l’area su cui ilGlicine è stato insediato, con relative documentazioni amministrative (?)

    Qualcuno in Comune vorrà attivarsi per indicare a Equitalia l’indirizzo del liquidatore/curatore?

    RE Q

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