Società civile e trasparenza: Franco Gatti fa una proposta

Franco Gatti formula una proposta, semplice semplice, da democrazia diretta, partecipata e trasparente. Sembra ragionevole che, come Città Ideale anche lui avverta l’opacità, la difficoltà ad informare di questa amministrazione. Una bella proposta che facciamo nostra. Di Città Ideale e di tutti i Cittadini.


Basterebbe per ogni erogazione, quando la si comunica, indicare in calce quanto la Comunità ha investito per realizzarla. Infatti: i danari non sono degli amministratori pro tempore: loro hanno il compito di amministrare e possono decidere. Possono illustrarsene nel comunicare l’evento (che magari è stato da loro individuato e proposto. Poco probabile con  questi) facciano conoscere e partecipare i Cittadini, facciano condividere anche i costi correlati.

Sono soldi nostri. Che versiamo anche con fatica e problemi. Vogliono farci la cortesia di indicare quanto ci costa ciascuno degli eventi che sponsorizzano? Il clima della Comunità partecipata avanza, che la amministrazione Maiorano si adegui. Grazie. Ecco l’articolo di Franco Gatti: l’originale VEDI)


 

Chi si loda si imbroda? Proposta “Pubblicità alle spese”

Mi piacerebbe che quando una Amministrazione Pubblica emette un comunicato stampa autoelogiativo per avere organizzato un evento (o avere permesso che tale evento si realizzasse), venisse indicato in una nota a margine il costo per le finanze locali della iniziativa stessa.

Che so.., magari qualcosa del tipo: “La amministrazione di XXX ha dato il proprio patrocinio ma non ci ha messo una lira”, oppure “la Amministrazione di YYY ha fornito gratuitamente palco ed ambienti”, e così via. Un modo per permettere di valutare, a posteriori, il rapporto costi / benefici di ogni evento reclamizzato dagli Amministratori. Lo spunto per questa riflessione mi è venuto leggendo la determina di Giunta  (VEDI):

Determina n.362 del 20/06/2014 MANIFESTAZIONE FESTA DELLA MUSICA EUROPEA – SABATO 21 GIUGNO 2014  -  Ufficio: Affari generali e Controlli interni

Nell’allegato sono indicati questi contributi:

 

  • 215   euro a …
  • 900   euro a….
  • 1’200 euro a …
  • 3’300 euro a …
  • 300   euro a …

oltre a rilascio autorizzazioni, esecuzione taglio erba, pulizia dopo la manifestazione, presidio durante, predisposizioni varie…

Ecco, io non discuto a priori l’opportunità di una manifestazione (o almeno non lo faccio sistematicamente…) ma oltre ai proclami sulla partecipazione festosa ed “oceanica”, all’importanza culturale, sociale, educativa di una iniziativa … mi piacerebbe essere in grado di comprenderne i costi. L’ideale sarebbe che tale informazione venisse fornita direttamente dall’Assessore / Vicesindaco / Sindaco / Presidente che ha rilasciato l’intervista ripresa nel comunicato stampa, ma temo davvero che sarebbe chiedere troppo, mi basterebbe che tale informazione sia presente come nota a margine.

Lancio quindi la proposta “Pubblicità alle spese”

Potrebbe essere attuata da subito, magari dalla stessa Amministrazione di Buccinasco, o potrebbe far parte del programma elettorale di chi si proporrà per diventare Sindaco di Buccinasco (o comunque Amministratore Pubblico) alla prossima tornata elettorale. Che ne dite?  – Franco Gatti.

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  1. #1 scritto da Saccavini il 29 giugno 2014 07:26

    Già, sappiamo la risposta:
    nell’albo pretorio ogni iniziativa viene resa pubblica anche nei termini di costo.

    Naturale, è un obbligo di legge.
    La proposta di Franco ha carattere comunicativo: se sono 10 i Cittadini che abitualmente vanno a leggersi l’albo pretorio (gli interessati), sono 2000 coloro che vengono a conoscere l’evento perché si leggono i comunicati comunali.

    Rendere partecipi tutti dell’evento e dei suoi costi fa crescere la partecipazione, rende consapevoli che ciascuno di noi partecipa alla realizzazione dell’iniziativa. C’è condivisione e apprezzamento quenado viene condivisa.
    Certo: è molto meno evidente il “merito”, implicito od esplicito, con cui si illustra la amministrazione, trattandosi di un servizio reso, con i nostri danari.

    RE Q
  2. #2 scritto da Flavio T. il 29 giugno 2014 09:11

    Lei ha stile, caro F. Gatti !

    E’ attorno al 1-X%
    cioè X%=10%, 20% o 50% di costi/contributi Amministrazione
    che dobbiamo valutare il successo di un’iniziativa !

    Ed anche il successo percepito del singolo,
    con i costi pro-capite del finanziamento:
    io, che sono una persona spiritual-drammatica,
    vado in Biblioteca,
    vado a teatro, vado al Conservatorio,
    vado a vedere le mostre di Sculture,
    non vado alle feste con casino dei Giovani Comunisti.

    La mia più ardua conquista è quella di volere lo stato in cui sono,
    non di lodarmi !

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 29 giugno 2014 09:34

    Flavio buon giorno,

    il mondo è bello perché composto di persone ciascuna delle quali ha propri orientamenti, stili di vita e abitudini.
    Anche modi di pensare (la cui percezione spesso ci è di stimolo, ci fa riflettere, ci accresce); naturalmente con capacità qualitative e di contenuti diversi.

    Unicuique suum….

    non è vero?

    (l mi ha sempre preso la curiosità su chi e con quali riferimenti pose la sentenza latina, quale motto sotto l’Osservatore Romano, … “a ciascuno il suo”)

    buona domenica

    RE Q
  4. #4 scritto da Salvatore Toti Licata il 29 giugno 2014 11:42

    La legge sulla trasparenza amministrativa citata è la 150/2000. Molto disattesa dalle amministrazioni comunali.

    Per una REALE politica di trasparenza, se si volesse veramente, a fatti e non con proclami, basterebbe poco. Con poca spesa e tanta resa. Spero, ma non ci credo, che questa traballante Amministrazione arrivi a qualcosa. Anche poco ma a qualcosa.
    Fuori dai proclami e con una reale politica del fare.

    Giusto per info e per chi NON lo ha letto, ecco il punto a pag 2 (nelle premesse) del programma della Lista VOGLIAMO CAMBIARE con Licata. E’ regolarmente depositato in Comune.

    “…Per questo ci proponiamo di organizzare una Buccinasco partecipata nella gestione dei suoi beni comuni e dei suoi servizi e di promuovere, a questo scopo, il principio di trasparenza che contrasti quello di illegalità e il principio della de-istituzionalizzazione come modalità di vicinanza alla persona posta al centro di un nuovo processo di sviluppo democratico.”

    Il futuro è sempre più vicino rispetto a ciò che immaginiamo.
    Grazie Franco. Grazie Saccavini.
    Auguri Bucci!
    Salvatore Toti Licata

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 29 giugno 2014 14:24

    Buon giorno Toti Licata e ben trovato,

    tornando al periodo, i valori e le indicazioni comuni, nell’area della società civile, erano diffusi e condivisi.
    Coloro che si ripromisero di mettere a fattor comune i valori che si ritenevano prioritari, come la trasparenza e la partecipazione informata.

    Non ci incontrammo allora, e fu una perdita per tutti.

    Verranno altri tempi, altre occasioni: i valori comuni finiranno per formare una società civile unificata

    buona giornata

    RE Q
  6. #6 scritto da Flavio T. il 29 giugno 2014 22:31

    “A ciascuno il suo”,
    Saccavini, per me oggi è come la memoria di B. Luini, caro a entrambi.

    Conosciuti i lavori delle Stanze Vaticane, per tramite di Cesare da Sesto, il Luini apre ad una pittura differente, consapevole che da Raffaello non si può tornare indietro.

    Eppure, quando tu vedi un Luini,
    caro Luigi,
    tu pensi sempre “Chi dice B. Luini, dice Lombardia” !

    E sempre
    le sue dame sono dame,
    e le sue Madonne stanno sui troni !!

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 30 giugno 2014 02:39

    Eh Flavio,…

    gli allievi del sommo Leonardo… non furono da poco….

    qualcosa della scintilla del genio è riuscito a trasmetterla…

    buona notte

    RE Q

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