Programmazione e improvvisazione

PianificazioneMi riallaccio a due recenti determinazioni, la n. 302 del 29 maggio 2014 (VEDI), relativa alla proroga del servizio di stampa/distribuzione del periodico comunale (di propaganda) Buccinasco Informazioni, e la seconda la n. 335 del 10 giugno 2014, relativa alla proroga del servizio di smaltimento/trattamento dei rifiuti (VEDI).

In entrambi i casi si determina, nelle more dell’espletamento delle procedure di gara, la proroga del servizio per tre mesi. Nel caso di Buccinasco Informazioni la proroga è affidata direttamente all’azienda che attualmente gestisce il servizio, nel secondo caso, anche tenuto conto  degli importi di una certa consistenza (€ 192.034,23),  si stabilisce una proroga di un mese con l’attuale gestore (l’ennesima, a  mio avviso, visto che la convenzione dovrebbe essere scaduta lo scorso ottobre e non ho trovato traccia di rinnovi) e l’indizione di una procedura di cottimo fiduciario al massimo ribasso per i successivi tre mesi.

La proroga di un contratto in corso è una procedura specificatamente prevista dal codice degli appalti per permettere all’Ente di non interrompere la propria attività nell’attesa che la procedura di gara, che richiede un certo tempo, si concluda, ma, teoricamente, con una giusta programmazione il ricorso a tale strumento, di carattere eccezionale, dovrebbe essere ridotto al minimo: può succedere che una gara, per motivi imprevisti, si protragga più del normale e che si renda, quindi, necessario operare una proroga, ma, nella norma, questo dovrebbe essere un evento residuale.

La scadenza della convenzione, che risale al 2004, per il trattamento/smaltimento dei rifiuti era nota da tempo (VEDI), così come quella per la stampa e la distribuzione del periodico comunale, accordo sottoscritto un anno fa (VEDI). Quello che mi chiedo, allora, è: possibile che si debba arrivare in entrambi i casi a dover stipulare delle proroghe e non si possa procedere per tempo all’indizione delle gare evitando così, salvo ritardi inattesi, di dover ricorrere a tali strumenti? In Comune si pianificano gli eventi e si programmano per tempo le necessarie procedure o ci si accorge che i contratti sono scaduti solo dopo e si corre ai ripari con le proroghe?

E’ così complicato programmare in tempo utile? Non è proprio possibile evitare il ricorso a procedure che dovrebbero essere riservate a casi eccezionali e non rappresentare la norma?

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