Familismo amorale basato sulla maldicenza: a Buccinasco si pratica oggi

Arriva in Comune una  denuncia penale (o più?) che riguarda il verde, o meglio la gara del verde. La notizia dall’Albo pretorio viene rilanciata da Città Ideale, nel silenzio assoluto del Sindaco e suo vice.  Gli amministratori allora contattano un giornalista che prende nota di quanto riferito da costoro: su queste informazioni verbali (solo verbali, questo è l’importante) esce un articolo sulla cronaca locale del giornale.  Basato e titolato riportando la volontà degli amministratori.

Nel titolo e nell’articolo gli amministratori (dopo ulteriori proroghe, che  riguardano altra inchiesta, ma questo si dimenticano di dirlo): dicono di voler essere sentiti sul verde. L’articolo sorprende per il suo contenuto (VEDI). Il giornalista forse comprende lo scarto fra la realtà e quanto è uscito e vuol capire: si confronta verbalmente e chiede spiegazioni ad una delle parti in causa (avversata dagli amministratori).

Vuole capire il giornalista il perché di contrasti evidenti, quasi violenti. L’amministratore che afferma “devo andare dai giudici e raccontare le gare del verde degli ultimi vent’anni. Le hanno sempre manipolate Tizio e Caia. Sono loro i responsabili delle porcate. Se mi lasciano parlare io li mando  in galera”. Parole. Parole di un amministratore però, rigorosamente verbali; a un giornalista. Ripetute nel municipio (solo parole, nessuna benché minima traccia scritta) a frequentatori, a collaboratori.

Questa ripetizione reiterata, sul tam tam verbale che passa attraverso i vicini, i politici di area e quanto d’intorno. Ecco che si costruisce la rete del familismo amorale, per cerchi concentrici che si allargano come il sasso nell’acqua. Sempre verbalmente, gira la notizia fasulla per cui l’amministrazione avvertita dal tribunale diventa l’accusatore, mentre il Cittadino si trasforma in accusato, anzi già condannato, verbalmente ma concretamente, nei fatti,  entro la Comunità (non in diritto).

Tutte cose che non sono supportate da prove che non si dovrebbero scrivere, secondo alcuni Cittadini. La tecnica del familismo amorale è questa: le parole dette e ripetute che si diffondono, che squalificano coloro che si oppongono al “potere” di chi è al comando pro tempore.  Se si rimane al detto (che equivale nello specchio al non detto, all’implicitamente negato), costoro conseguono l’obiettivo di isolare e squalificare quelli che considerano i nemici (mentre sono solo Cittadini che agiscono entro la legge,  da loro avversati).

Finita qui? No! Ci si mette anche, casualmente (?) un autorevole ex Amministratore di lunga lena,  il quale viene richiesto di spiegazioni da parte di un ex Consigliere che a lui si rivolge (per la supposta autorevolezza?)  e gli chiede contezza: “ma la causa penale del verde chi vede coinvolti?”  Pronta la risposta, senza dubbi, dell’autorevole ex Amministratore: “responsabile è Caia”.

L’ex Consigliere, interdetto perché a lui suonava strana la faccenda, va a parlarne con Caia,  chiedendo notizie e spiegazioni. Scopre così l’ovvio: che Caia non c’entra, che si tratta di tutti meno che di lei perché è stata privata del potere di ratifica con delibere del Sindaco in corso di gara. L’autorevole ex Amministratore, fa finta di non conoscere le cose reali e, sempre verbalmente,  sparge zizzania in sintonia  di conserva con i suoi: Amministratori attuali, che si trovano nelle peste e parimenti, sempre verbalmente, cercano di allontanare da sé l’attenzione indicando i colpevoli nei “nemici”.

Tutte parole, nessuna prova che possa portare i suddetti a rispondere del loro poco onorevole familismo amorale.  Questo modo del far politica fa pena. la smettano e cambino registro. Oppure si interessino d’altro, cambino mestiere. Di questi comportamenti la Buccinasco dei Cittadini non ha bisogno,  li rifiuta. Totalmente.

  1. #1 scritto da alessandro il 29 maggio 2014 08:05

    Sig. Saccavini mi sfugge qualcosa, se uno ha qualcosa da dire ai magistrati ed è a conoscenza di reati è OBBLIGATO a sporgere denuncia querela alle autorità giudiziarie e/o direttamente in procura.
    Ai PM non si chiede di essere sentiti tramite il giornale.Inoltre dubito che i PM sentano 2 indagati quando vogliono loro tutt’ al più aspettano la conclusione delle indagini e poi li sentiranno, come persone informate dei fatti,vcome testi, oppure come imputati dipenderà dai PM prima e dal Gip poi cosa scrivono.

    Ma tornando a chi ha truccato le gare per vent’anni, chi fosse a conoscenza di fatti nomi cose e persone che abbiano commesso reati contro la pubblica amministrazione con turbative d’asta devono essere denunciati e smascherati altrimenti l’Italia non la raddriziamo più!!!

    Le forze dell’ordine, tutte (Polizia, Carabinieri, GDF, Forestale) sono tutte a disposizione per accogliere denunce di chi conosce: chi delinque e chi sa. Non deve essere omertoso soprattutto se è un amministratore pubblico!!!

    E’ evidente però che i fatti raccontati debbano essere veritieri e corrispondenti alla realtà altrimenti si rischia la condanna per calunnia e/o diffamazione da una parte e falso dall’altra.
    Per concludere esorto gli amministratori che siano a conoscenza di reati, quali che essi siano,di andare agli uffici di polizia a sporgere denuncia. Posso garantire che sono 12 anni che nessun amministratore di Buccinasco ha mai sporto denuncia contro chicchessia per reati contro il patrimonio o contro la pubblica amministrazione, anche se di reati ne sono stati commessi tanti.

    Ricordo agli amministratori vecchi e nuovi, che per fare una denuncia non basta dirlo alla giornalista amica bisogna scriverlo nelle sedi giuste e con ragionata certezza posso dire che negli ultimi 12 anni non è mai stato fatto

    RE Q
  2. #2 scritto da Paolo Caimi il 29 maggio 2014 08:10

    Concordo.
    E’ brutta una politica, politica ? forse altro, quella fatta di sentito dire, di quel che mi è stato riferito, di persone anonime ma attendibili.
    Sarebbe ora di smetterla.
    Forse qualcuno ricorderà la vicenda Baffi/Sarcinelli o quella Boffo, l’importante è mettere in giro un po’ di fango e frullarlo, qualcosa resta.
    Saluti.

    Paolo Caimi

    PS è appena stato pubblicato un libro sul caso De Gasperi / Guareschi

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 29 maggio 2014 08:29

    alessandro buon giorno,

    lo scopo della maldicenza sussurrata non è la verità (che può esserci o meno, non importa).
    Ciò che conta è l’obiettivo: confondere le acque, spargere dubbi e creare sospettosità sull’obiettivo.

    Paradossalmente, denunciare questi comportamenti può essere visto come intento simile (naturalmente è solo impressione, perché in questo caso l’intento è rendere formali comportamenti che si prefiggono di rimanere sotto traccia, al fine di smascherarli).

    Quindi non si aspetti, alessandro, una logica conseguente alle affermazioni che circolano.
    Chi le ha fatte ha avuto tanti anni per poter comportarsi come Cittadino e denunciare intrallazzi, affari, spartizioni o che altro.
    Fossero vere, se non lo ha fatto si può pensare che l’intento fosse di sostituirsi nel ruolo, una volta vinte le elezioni.

    Quindi niente denunce.
    Queste invece sono fatte per diffusione di documenti che mettono in luce non buona chi pro tempore ha ruoli di amministratore: quelle si sono denunce da fare…

    buona giornata

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 29 maggio 2014 08:33

    Perfettamente d’accordo Paolo.
    Città Ideale hasollevato il tema in tempi non sospetti, riguardo a comportamenti da paese lucano arretrato che un sociologo americano ha descritto nei suoi tratti comportamentali alla fine degli anni cinquanta, coniando il termine familismo amorale.
    Basta cercare e qui se ne trovano almeno quattro o cinque.
    Sarebbe ora di smetterla: per questo intendiamo rendere edotta la Comunità su queste pratiche (che diversamente manterrebbero la loro deleteria pratica, e nell’ambiente appropriato, anche efficacia).

    buona giornata

    RE Q
  5. #5 scritto da walter B. il 29 maggio 2014 08:50

    Sig. Saccavini il suo è un lato della medaglia,l’altro potrebbe essere che non si denuncia perchè si ha qualche scheletruccio nell’armadio,nulla di che magari, aver favorito una coop, aver chiuso gli occhi su qualche procedura non correttissima, avere un abusetto edilizio in casa, aver permesso che si iscrivessero ditte affiliate all’ndrangheta nell’elenco delle ditte di fiducia del comune, aver accettato una osservazione al PGT (unica accettata nel suo genere) per trasformare 11.000 mq di terreno standard (valore 10 €mq) in terreno industriale (200€mq) terreno peraltro di proprietà di un pregiudicato detenuto al tempo dei fatti, aver agevolato un cambio di destinazione di un fabbricato aumentando in modo smisurato il valore, oppure per i precedenti amministratore chiedere
    e prendere tangenti, poche o tante che siano pur sempre tangenti sono, accettare benefit (ferrari,bently ecc) in cambio di favori e via dicendo….

    Cosa vuole che denunci certa gente, può solo fare maldicenza per portare tutti al loro livello.Il problema di questa politica non è cercare di essere meglio degli altri ma dimostrare che gli altri sono peggio e quindi ciao peppina vale tutto!!!

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 29 maggio 2014 09:04

    Non va bene, glielo devo dire walter B. perché propalare descrizioni di questo tipo in modo cosi diffuso sembra troppo simile ai comportamenti denunciati.

    Su diversi degli episodi che lei descrive Città Ideale ha espresso e documentato le cose, in modo specifico.
    Perchè la Comunità, i Cittadini ne vengano a conoscenza, perché sia conosciuto con chiarezza un certo comportamento di certe persone.

    Il che non vuol dire che questi siano certamente e sicuramente comportamenti penalmente rilevanti: può anche non essere, il che non rende il comportamento corrispondente a quello di un probo amministratore come i Cittadini se lo aspettano.

    Le Minacce di denuncia qui a Buccinasco sono uno sport molto praticato.
    Usciamo una volta per tutte dalla questione giudiziaria:
    > chi si comporta male nella sua funzione di amministratore, si comporta male sia se vengono a prenderlo gli elicotteri allesette di mattina, sia se gira per le strade di Buccinasco esponendo l’epa ed i pollici nei taschino del gilet, libero come un uccello.

    Quanto alla maldicenza: è uno dei comportamenti che non sono compatibili con l’incarico di amministratore della nostra Comunità.

    Non compatibili, non perché lo stabilisce il codice, ma per la dignità di chi lo compie e soprattutto per la dignità dell’istituzione e della Comunità intera.

    Buona giornata

    RE Q
  7. #7 scritto da walter B. il 29 maggio 2014 09:23

    Lei ha mai visto un politico degno del suo ruolo sia a Buccinasco sia in provincia sia in regione che in Italia?
    IO DA MOLTI ANNI NO.

    Buccinasco è il riassunto dell’Italia, governa chi è più furbo, chi fa favori, chi comunica notizie ad effetto sulla cittadinanza vere o false che siano non importa ma è così.

    Questo blog perchè è bistrattato e sta sulle “scatole” agli amministratori attuali ?
    Perchè smaschera questa logica ed il vero problema di Buccinasco è: o sei con me e fai parte dell’associazione o sei contro di me e cerco di distruggerti con ogni mezzo (anche illegittimo e falso).

    Grillo è questo che vuole scoperchiare il coperchio di pandora e rovesciare il banco.

    Città Ideale, in modo più intelligente di Grillo questo fa e quindi è considerato nemico.

    I dipendenti che si ribellano alla sottomissione bieca e inconcludente sono nemici, gli imprenditori che non si abbassano alle logiche di potere sono nemici, i Cittadini che contestano i lavori mal fatti e gli sperperi sono nemici, e siccome non si hanno argomenti validi per combatterli si cerca di metterli in cattiva luce, si spostano dagli incarichi si estromettono dalle gare d’appalto le aziende non amiche così da metterli in difficoltà al solo scopo di restare al potere fregandosene del BENE COMUNE e del giuramento fatto.

    Questo succede a Buccinasco questo è come si comportano i ns. amministratori.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 29 maggio 2014 09:54

    Questo succede “anche” a Buccinasco, walter.

    o meglio a Buccinasco succede (o può succedere) anche questo.
    Siamo in Italia e il modo dominante con cui opera la partitocrazia è questo, in linea generale è così.

    Stiamo però attenti a non far diventare tutto eguale, amorfo e piatto, come se questo fosse immodificabile ,come se davvero tutti, proprio tutti, sono fatti così.
    Si rischia di arrivare alla conclusione che non si può far nulla, che tanto vale fare come loro, adattarsi e sopportare.

    Dobbiamo denunciare, dobbiamo indignarci, dobbiamo informare, cobbiamo convicerci e convincere i nostri concittadini che nella grande maggioranza noi non siamo così.
    Indicare il percorso perché si ri costituisca un modo del fare Comunità, del gestire la nostra Casa Comune con un agire e presupposti nuovi, diversi.
    Addirittura antitetici rispetto a ciò che ci può capitare di vedere.

    Fossimo in un film western noi siamo i “buoni” che alla fine, a cavallo con briglie sciolte, compongono il gruppo “arrivano i nostri” e fanno tornare la giustizia, l’etica, il ben fare.
    La Comunità che ci meritiamo, walter: non rassegnarci, dobbiamo farlo.
    Per noi, per i nostri figli e nipoti, per i nostri amici e conoscenti, coinvolgendo anche loro.

    La Comunità non è proprietà della “casta”: dobbiamo riprenderla nelle nostre mani….

    RE Q
  9. #9 scritto da Andrea D. il 29 maggio 2014 10:07

    Ci sono, a mio avviso, delle imprecisioni: nell’articolo apparso sulla stampa a cui si fa riferimento (VEDI), mi sembra di capire che Sindaco e vicesindaco, abbiano dichiarato di voler essere sentiti dal PM per quanto riguarda l’indagine che li vede entrambi indagati: è un loro diritto e il PM ha, compatibilmente coi propri impegni, l’obbligo di sentirli (VEDI).

    La recente indagine (sul verde?) che ha portato all’ispezione da parte della Guardia di Finanza non c’entra nulla, sbaglio?

    Meno convincente la dichiarazione, attribuita al vicesindaco, in base alla quale le indagini sono secretate e quindi non se ne sa nulla: se il Comune (la Giunta) ha nominato, come ha fatto, un avvocato a tutela dei propri interessi e per costituirsi, eventualmente, come parte civile, deve sapere di cosa si tratti e deve essere, come parte lesa, coinvolto nel procedimento, altrimenti avrebbe buttato soldi inutilmente, o no?

    Mi sorprende, invece, che certe dichiarazioni scioccanti rese al giornalista non siano state pubblicate!
    O lo sono in articoli diversi dei quali non sono a conoscenza?
    Su questo punto, vista anche la gravità di determinate affermazioni, andrebbe fatta la massima chiarezza!
    Chi ha detto cosa? Perché il giornalista non ha pubblicato uno scoop?

    Se un amministratore pubblico ha notizia di reati non deve aspettare che qualche PM lo chiami: si reca alla locale stazione dei Carabinieri e sporge formale denuncia (assumendosene le relative gravi responsabilità).

    Questo anche se c’è già un procedimento in corso: la sua denuncia, se attinente, entrerà nel fascicolo e, a quel punto, il PM potrà decidere di sentirlo per approfondire.

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 29 maggio 2014 11:29

    Questa la situazione… vi sono fattori contingenti che probabilmente rendono il giornalista impastoiato.

    Circa l’articolo e la dichiarazione sull’essere sentiti a quanto pare vi è stato “misunderstanding”.
    Sembrerebbe che il titolo sia stato in qualche modo voluto, forzando la mano (non al gironalista ma al titolista).

    Situazione che dovrebbero chiarire gli interessati, in primis chi amministra la nostra Comunità.

    Aspettiamo … sfiduciati

    RE Q
  11. #11 scritto da alessandro il 29 maggio 2014 12:30

    il PM non ha nessun obbligo tantomeno quello di sentire gli imputati,gli indagati i teste e le persone informate sui fatti, se lo ritiene utile per le indagini lo fa altrimenti no.

    RE Q
  12. #12 scritto da Andrea D. il 29 maggio 2014 15:25

    Ciao Alessandro, non è il mio mestiere, ma l’obbligo, quando si è indagati e si chiede di essere ascoltati, sembra sussistere. Ad esempio (VEDI), oppure (VEDI).

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 29 maggio 2014 15:38

    quando si è indagati, ….

    il diritto di essere ascoltati è appunto la facoltà di poter dire (e documentare) ciò che si ritiene e si vuole.
    Il giudice non ha alcun obbligo di dare informazioni, di porre domande: ascolta, si verbalizza e tutto finisce.
    (almeno credo…, quanto la autodichiarazione dell’indagato influenzi l’inchiesta e l’indirizzi, valuterà il giudice)

    RE Q

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