Lavori di preparazione alle consultazioni europee: facciamo due conti

Siamo di fronte a due delibere, determinate in corso del mandato Maiorano a distanza di un anno. Il modo di procedere ha carattere distinto, troppo distinto, qualcosa come un rapporto di costo uno a uno e mezzo. 15mila contro 21mila; quasi il 50% in più. Può succedere che nel tempo aumentino i prezzi, o altre ragioni. Sei mila di incremento di spesa in dodici mesi tuttavia, meritano una riflessione sul metodo.

Dalle delibere (la prima che riguarda la sistemazione delle aule l’anno scorso: VEDI: 12mila euro), si rileva un’opera da fare in poco tempo, dalla chiusura delle scuole all’inizio delle operazioni elettorali il giorno antecedente le elezioni. Un operaio dipendente comunale non è in grado di garantirlo. Allora si prende da fuori un fornitore (poi ne parleremo).

La seconda delibera in ordine di tempo riguarda un incremento per la messa in opera e il ritiro delle strutture relative ai manifesti elettorali (VEDI; 3mila euro). Qui però il ritiro potrebbe farsi senza urgenze, in tempi comodi, impiegando il dipendente e magari un aiuto. Teniamo però conto che i lavori di sistemazione, in quantità e opere, con le elezioni politiche, sono più consistenti rispetto alle europee.

Vediamo cosa si decide quest’anno: un lavoro unificato, non deciso in due tempi, il che dovrebbe portare a qualche risparmio. Invece arriva un aumento di seimila euro, con un po’ di lavoro in meno (VEDI). Come mai?  Prima domanda: è stato richiesto al medesimo fornitore? No: il fornitore risulta diverso. Quale il motivo? Il fornitore è l’impresa che ha già in corso l’appalto per le opere di manutenzione ordinaria degli immobili.

Il fornitore ha mandato una offerta il giorno 8, il giorno 9 la determina che approva. Si è sentito, si è fatto un raffronto con il fornitore precedente? La delibera nulla dice. Esiste una procedura amministrativa responsabile delle spese? Sembra di no. Un ufficio ha il potere e, basta che si rispetti la legge tutto è a posto ? Il responsabile della decisione sarà chiamato a risponderne?  Non sappiamo ma sembra proprio di no.

Se poi si spende il 50% in più nessuno interviene, non esiste un monitoraggio, una procedura che separa la decisione di spesa dalla autorizzazione della medesima. Quante volte Città Ideale ha rilevato questa carenza gestionale? Se i Cittadini vorranno risparmiare e affideranno l’incarico alla nostra coalizione, questa è la prima decisione che prenderemo.

I danari delle nostre tasse sono oro prezioso, che va gestito con la massima cura. Cui aggiungiamo anche la  maggior efficienza possibile. Ad esempio: le scuole statali in cui si effettuano le elezioni possono essere coinvolte nell’operazione? Se ciascuna desse un mano, il Comune potrebbe erogare, risparmiando, un diecimila euro che, con i tempi che corrono sono manna per le misere casse scolastiche.

Un po’ più complicato, bisogna coinvolgere scuole e associazioni genitori? Certo: che ci stanno a fare i politici? altro che inventarsi di aver piantato alberelli. Basta attenzione e cura; ci vuole un po’ di buon senso, di iniziativa, di capacità manageriale e volontà al ben fare. Un piccolo esempio… moltiplichiamolo per cento e vediamo come meglio possono essere ogni anno meglio spesi i soldi dei Cittadini. Come meno possiamo essere chiamati a pagare la gestione della Comunità.

CONTROLLI NON FORMALI MA SOSTANZIALI

E.. CHI ROMPE DEVE PAGARE

GESTIRE CON LA CURA DEL BUON PADRE DI FAMIGLIA

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 27 maggio 2014 08:52

    Purtroppo devo ravvisare che, come sempre, la trasparenza è prossima allo zero e che per tale motivo, o forse proprio per quello, si possono solo fare semplici deduzioni e avanzare richieste di chiarimenti: non sono, infatti, conosciuti i documenti allegati, quali il “foglio Patti e Condizioni”, che consentirebbero di fare un raffronto preciso su cosa sia stato richiesto e offerto.

    Occorre premettere che la rotazione dei fornitori è una delle tante norme (burocratiche e, come tale, se non applicata cum granum salis, ma meccanicamente, potrebbe risulare inutile se non addirittura dannosa) che regola il funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni e che, in teoria, dovrebbe consentire l’imparzialità delle scelte e una miglior gestione della cosa pubblica.

    L’importante è come tale procedura viene intesa e implementata (di solito si fanno ruotare gli inviti tra una pluralità di soggetti, così che nessun fornitore possa essere sistematicamente escluso o, viceversa, incluso, per il noto principio giuridico … non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male… ma forse mi sono confuso).

    In ogni caso la scelta dovrebbe sempre rispettare i principi cardine di “economicità, efficacia, tempestività e correttezza”.

    Per come ho interpretato io gli atti, nel 2013 è stata fatta una prima delibera da 12.390 euro e spiccioli (IVA al 21% inclusa, cioè circa € 10.240 + IVA) per TUTTI i lavori di allestimento necessari al corretto svolgimento delle operazioni elettorali e una seconda delibera, integrativa, per € 2.560 + IVA in seguito al contemporaneo svolgimento delle elezioni regionali, che hanno richiesto l’allestimento di spazi aggiuntivi per la propaganda.
    In questo senso il raffronto andrebbe fatto non sulla sommatoria delle due delibere, ma solo tra quella del 10 gennaio 2013, per € 10.240 (+IVA), e quella dell’11 aprile 2014, per € 17.782 (+IVA).

    Quindi l’incremento, in un anno, è stato di quasi il 75%, ma non si può dire nulla in merito, se non sollevare la questione, come stiamo facendo, e chiedere maggiori lumi, in quanto, non essendo pubblici i “Fogli Patti e Condizioni”, non sappiamo cosa effettivamente sia stato acquistato per tali importi!

    Potrebbero essere servizi diversi, cosa che potrebbe giustificare il maggior esborso.

    Potrebbero essersi verificati inconvenienti o ci potrebbero essere altri motivi; se, invece, si trattasse degli stessi servizi, la differenza tra le due offerte sarebbe tale che, a mio avviso, richiederebbe qualche provvedimento.

    RE Q
  2. #2 scritto da Islero Miura il 27 maggio 2014 09:30

    Da quanto pubblicato sembrerebbero esserci alcuni errori di procedura rilevanti e penalmente perseguibili.

    Si vede nel primo caso se non erro (secondo il regolamento comunale) che sono stati chiesti tre preventivi… l’aggiunta (3.000€) erano per il ballottaggio (politiche 2013)…

    Quest’anno non c’era ballottaggio… dalla determina si evidenzia che la fornitura di manutenzione riguarda il posizionamento dei pannelli su cui si affiggono i manifesti elettorali più allestimento aule a seggio, quindi non lavori ma servizi (le norme mi sembra siano diverse e i funzionari ne sono i responsabili), da ciò non risulta possibile fare un affidamento diretto come è stato fatto quest’anno …

    Questo il primo errore: se erano servizi infatti dovevano essere affidati in altro modo, o con richiesta preventivi da albo fornitori, o tramite mercato elettronico, sempre secondo il regolamento comunale e le norme vigenti ….

    Secondo errore: la fornitura dei pannelli in metri lineari delle politiche sono superiori (circa un terzo superiore di quelle delle europee) come fa quindi un servizio a costare il 50% in più?

    Terzo errore o meglio coincidenza: medesimo fornitore e medesimo funzionario, medesimo affidamento diretto, medesimo errata valutazione di prezzo, rispetto ad una determina dei tempi di Cereda …. Mah

    Durante i seggi, voci di corridoio (probabilmente maligne) riferiscono, che quando il precedente fornitore si è presentato dal funzionario lo stesso è uscito di senno e gli ha detto di denunciarlo…

    Arroganza o pazzia, fino a che cosa si può arrivare?
    Tanto i soldi sono i nostri..

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 27 maggio 2014 09:36

    Caro Andrea, noi di Città Ideale dovremmo essere cooptati negli uffici del municipio per svolgere la funzione di monitoraggio e controllo che sembra del tutto mancare.
    Lo faremmo da volontari, agiremmo per conto nostro non avendo necessità stabile di una postazione di lavoro.

    Sarebbe certo che alcune centinaia di migliaia di euro delle nostre tasse, sarebbero risparmiati (o destinati a funzione migliore).

    Stiamo parlando dell’improbabilissima ipotesi di una amministrazione che abbia cura della attività, che intenda ottimizzare impieghi e risultati.

    Grazie alla tua maggiore analisi così scopriamo di un aumento di costi del 75%! a parità probabile (da verificare) della fornitura di servizio.

    Come Città Ideale proporremo a Coalizione Civica l’interrogazione sul tema (ed avremo la risposta, sperabilmente prima del periodo feriale), consegnata rigorosamente un secondo prima che inizi il Consiglio (secondo il metodo “democratico” e trasparente di questa gestione Maiorano).

    Insomma: i Cittadini che verificano, che chiedono spiegazioni, che descrivono i fatti: ci sono e crescono.
    La gestione della nostra Comunità dovrà cambiare: sarà costretta a cambiare (per quanto cerchi di trincerarsi dietro l’interpretazione – opportuna od adattata – di leggi e regolamenti).

    LAVORIAMO PER I CITTADINI, LAVORIAMO PER LA TRASPARENZA, PER LA SANA AMMINISTRAZIONE DEI NOSTRI SOLDI.

    RE Q
  4. #4 scritto da Andrea D. il 27 maggio 2014 09:43

    Mi auguro che nessuno, all’interno delle maggioranza, si scandalizzi o si senta minacciato da l’ennesima richiesta di spiegazioni sollevata da Città Ideale.
    Se ci fosse maggiore trasparenza, non ci sarebbe bisogno di importunare nessuno per ottenere delucidazioni o spiegazioni aggiuntive. Tutto sarebbe chiaro. Così, purtroppo, non è e occorrono dei chiarimenti.

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 27 maggio 2014 09:47

    Buona giornata Islero Miura e grazie per le precisazioni…

    in pochi momenti l’entità della differenza di costo sta aumentanto e ci avviamo al rapporto uno a due.

    “tanto sono soldi nostri”… dice lei e non di chi prende la decisione!
    Così è….

    Non conosciamo bene il differenziale fra forniture di beni e servizi in relazione alla dimensione dell’opera: se ha ragione lei, la faccenda non è più segnale di attenzione: da giallo, si tinge di rosso….

    Sono dovute un paio di precisazioni sul suo commento:
    La gestione: la delibera precedente è della stessa attuale amministrazione (non della gestione Cereda), il che la rende più anomala.
    Il funzionario: anche qui chi ha deciso sono persone diverse, cambiate nel frattempo.

    Tanto non sono soldi nostri……

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 27 maggio 2014 09:59

    Accidenti Andrea….

    Adesso ci si deve preoccupare delle reazioni scandalizzate di qualche soggetto dall’intelletto in libertà che dimora entro la maggioranza?

    Lasciamo che dica ciò che vuole, noi continuiamo nella nostra opera informativa e nella richiesta di documentazioni, di rendicontazioni, di chiarimenti.

    Ricordiamo intanto ai lettori che una serie di richieste di documenti e rendiconti non hanno fino ad ora, a distanza di mesi, ricevuto risposta!
    Non solo sono oscuri: non rispettano leggi e regolamenti pur di tenere nascoste notizie e atti pubblici!!

    buona giornata

    RE Q
  7. #7 scritto da Andrea D. il 27 maggio 2014 10:44

    Tecnicamente la procedura dovrebbe prevedere la possibilità di affido diretto anche per i servizi sotto la soglia dei € 40.000. Dovrebbe, però, essere sempre richiesta adeguata motivazione di tale decisione (VEDI):

    D32. In quali casi è possibile l’affidamento diretto del contratto?
    L’affidamento diretto del contratto è consentito:
    a) nel caso di lavori inferiori a 40.000 euro (articolo 125, comma 8, ultimo periodo, del decreto legislativo n. 163/2006);
    b) nel caso di servizi e forniture inferiori a 40.000 euro (articolo 125, comma 11, ultimo periodo, del decreto legislativo n. 163/2006).
    Tuttavia, anche entro tali importi, la stazione appaltante è tenuta a rispettare i principi della rotazione, non discriminazione, par condicio e con il supporto di adeguata motivazione.

    D33. Nel caso di affidamento diretto, vi è obbligo di motivazione?
    Sì. Sussiste l’obbligo di motivare la scelta di affidare l’appalto senza alcun confronto tra concorrenti diversi, in quanto il cottimo fiduciario costituisce una procedura negoziata, come tale assoggettata a motivazione adeguata ai sensi dell’articolo 57, comma 1 del decreto legislativo n. 163/2006.

    Sul resto, credo che il Sig. Miura abbia ragione: gli spazi di propaganda per le europee dovrebbero essere inferiori rispetto alle politiche, il che, in teoria, dovrebbe portare a costi inferiori (ma non sappiamo cosa abbiano effettivamente acquistato).

    RE Q
  8. #8 scritto da Islero Miura il 27 maggio 2014 12:14

    Oh perbacco! ha ragione non sono stato chiaro, mi scusi forse sulla terza coincidenza non mi sono espresso bene ….
    Non intendevo far riferimento alle due determine dei pannelli elettorali … ma ad un pastrocchio che successe sotto la Giunta Cereda, ma…… con medesimo funzionario attuale e medesimo fornitore ….

    Il riferimento da vedere online è la determina n. 778/2009, poi quella n. 931/2009, infine la delibera n. 160/2010 …

    Si tratta di un manufatto in cemento per una “casetta orti” e altri lavoretti , che da prima vale circa 55.000€, poi di rettifica valgono 25.000€, successivamente dopo le rimostranze del fornitore (cosi si narra) ritornano a valere 55.000€ … che film…

    Ai curiosi lascio il divertimento di approfondire … ripescando gli atti (ancora online, non so per quanto..)

    Come un indovinello in cui però i personaggi son gli stessi, altro che “rotazione dei funzionari e fornitori “ (Dalseno dixit)!!!

    RE Q
  9. #9 scritto da alessandro il 27 maggio 2014 12:21

    Il nuovo regolamento anti corruzione voluto dal Sindaco legalità 100% prevede che sotto i 10.000 euro si debbano chiedere almeno 3 preventivi sopra i 10.000 euro almeno 5 preventivi se non si vuole utilizzare la piattaforna elettronica MEPA in teoria consigliata perchè sinonimo di imparzialità e legalità (quella vera).

    Da quel che leggo quindi bisognerebbe che siano stati chiesti ALMENO 5 preventivi essendo questo un servizio e non un lavoro dove fino a 40.000 euro si può affidare con l’urgenza a chi si vuole, purchè abbia i requisiti minimi richiesti dal codice degli appalti!!!

    Dunque se l’ufficio manutenzioni ove l’Arch. ………. è Responsabile organizzativa (tantè che firma le determine) ha chiesto 5 preventivi,avendo eluso l’utilizzo della piattaforma MEPA, la procedura è corretta altrimenti in gergo giuridico/penale si chiama turbativa d’asta.
    Nel caso può quindi capitare che di qui a poco arriverà la finanza a sequestrare documenti interrogare ecc.
    Qualcuno (dei nostri amministratori, ndr) avrà la faccia tosta di dire che li ha chiamati lui ed è contento perchè sinonimo di legalità.

    Il punto è sempre quello perchè i funzionari commettono questi gravi errori ?

    E’ incompentenza,sudditanza, presunzione o soggezione alla politica?

    Un PM mio amico dice sempre che loro (i PM) hanno la fama di essere cattivi, fanatici, vogliosi di trovare il dolo in ogni cosa.
    I pubblici dipendenti e politici però dimenticano che non è colpa dei magistrati se loro commettono reati e di conseguenza finiscono dentro. Imparino (a essere prudenti, a respingere le volontà dei politici, ndr); a non commettere reati.Così i magistrati sembreranno più bravi!!!

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 27 maggio 2014 12:44

    Città Ideale mette a confronto due determine che entro un anno riguardano la medesima operazione e guarda un po’ l’insieme di questioni che sorgono.
    In questo caso la complessità è più apparente che reale.
    Le regole di cui stiamo parlando stamani, per noi Cittadini possono apparire astruse, facciamo fatica a comprenderle.
    Per i tecnici che fanno di questo lavoro la quotidianità, i criteri da utilizzare sono routine. Li hanno sulla punta delle dita: perché quindi possono succedere cose del genere?

    La riflessione di alessandro che riferisce della indicazione di un PM, crediamo sia preziosa.
    Aumentano i Cittadini che si interessano, che si impegnano, che informano, che chiedono spiegazioni, che denunciano anomalie… il mondo sta cambiando in corsa.
    Che tutti i soggetti in causa ne tengano conto; è venuto il momento della LEGALITA’ (tutta e solo, senza percentuali).

    RE Q
  11. #11 scritto da Islero Miura il 27 maggio 2014 12:47

    Sempre “online” in atti del 2008..
    Regolamento Comunale per l’acquisizione di beni e servizi in economia approvato con D.L C.C n° 17 del 21/02/2008
    Prevede:
    Fino ad €5.000,00: Acquisto diretto
    Da e 5.000,01 a € 20.000,00: Gara informale sentendo almeno tre ditte
    Da € 20.000,01 a € 100.000,00: Gara formale ad inviti in busta chiusa
    Da € 100.000,01 alla soglia comunitaria: Bando di gara pubblico

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 27 maggio 2014 12:57

    Interessanti le pubblicazioni che ci fa conoscere Islero Miura…

    Però è lui medesimo che ci indica un regolament orecente che questi parametri li ha Modificati (o no?)

    grazie e buona giornata

    RE Q
  13. #13 scritto da alessandro il 27 maggio 2014 13:11

    In teoria bisognerebbe utilizzare il MEPA (gara elettronica)oppure chiedere almeno 3 preventivi fino a 10.000 euro. Oltre (i diecimila, ndr) almeno 5!!! .

    Il MEPA è stato introdotto di recente seguendo la normativa anticorruzione………… miura fidati è come dico io!!!

    RE Q
  14. #14 scritto da Andrea D. il 27 maggio 2014 14:12

    Ottima segnalazione, Sig. Miura.

    Curioso, però, che la determinazione non richiami esplicitamente quel regolamento e che non faccia riferimento ad alcuna gara informale (né con tre né, tantomeno, con cinque partecipanti)!
    Non sarà stato abrogato?

    Perché a prima vista sembra una chiamata diretta, punto e basta.

    Qualcuno mi può spiegare che urgenza ci può essere in una procedura, come le elezioni, stabilita per legge con mesi di anticipo ( nello specifico il 17 marzo VEDI)?

    Mancava il tempo per inviare altre due o tre PEC?

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 27 maggio 2014 14:34

    Certo che, Andrea, quando una determina avviene nei modi che descrive l’atto, aspetti che di solito sono complenetari, diventano oggetto di attenzione investigativa:

    Come può un ufficio arrivare ad una determinazione motivata da urgenza massima, quando l’origine dell’adempimento e le sue caratteristiche sono definite con oltre 60 giorni di anticipo?

    Ci saranno le ragioni…. L’amministrazione dovrà spiegarsi.

    RE Q
  16. #16 scritto da Adolfo il 27 maggio 2014 23:22

    Sono andato a guardare la determina di affidamento degli adempimenti elettorali 2014, ma mi pare di capire…per quanto scritto nel corpo dell’atto che l’affidamento viene fatto alla stessa società che già si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili comunali.

    Non rientrano tra le opere di manutenzione straordinarie gli adempimenti elettorali???

    Perché non si è utilizzato lo sconto di gara??
    Perché non è stato applicato il criterio di rotazione???
    quanti preventivi sono stati chiesti per valutare quale fosse la scelta economicamente più conveniente???

    Qui si rasenta l’assurdo troppe domande alle quali questa amministrazione non riesce a dare risposta!!!!

    Altro che Buccinasco contro le mafie…sono davvero ridicoli!!!

    RE Q
  17. #17 scritto da Saccavini il 27 maggio 2014 23:39

    Gli aspetti tecnici che pone Adolfo sfuggono dalle competenze di Città Ideale.

    Gli amministratori risponderanno ai quesiti posti dalle minoranze e si deciderà al riguardo.
    Profili di non regolarità sembrano esserci… e vedremo cosa succede.

    Sul piano organizzativo rimane una domanda base: come è possibile che una cosa del genere possa succedere senza la presenza di un filtro che blocchi l’anomalia prima che questa divenga una frittata.
    Un errore può sempre succedere, anche involontario (questo non sembra il caso, ma facciamo pure l’ipotesi).

    Che organizzazione c’è in questo benedetto municipio che un ufficio tecnico può decidere spese così poco coerenti, cosi vicine allo sperpero; nessuno che controlli, nessuno che intervenga, nessuna criticità che possa essere ripresa, annullata o riscritta….

    L’esempio della disorganizzazione fatta sistema.

    RE Q
  18. #18 scritto da Adolfo il 27 maggio 2014 23:44

    Adesso che mi soffermo a leggere il commento del Sig. Alessandro, confermo che non è in teoria ma è la realtà che l’affidamento di questo servizio doveva essere fatto obbligatoriamente attraverso il MEPA…il D.L. 52/2012 convertito in Legge n. 94/2012, e la Legge 95/2012 prevede per le forniture di beni e servizi l’obbligo di approvvigionamento attraverso MEPA a prescindere dall’importo dell’affidamento.
    Inoltre l’art. 1 della Legge 95/2012…così recita:
    “I contratti stipulati in violazione dell’articolo 26, comma 3
    della legge 23 dicembre 1999, n. 488 ed i contratti stipulati in
    violazione degli obblighi di approvvigionarsi attraverso gli
    strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip S.p.A. sono
    nulli, costituiscono illecito disciplinare e sono causa di
    responsabilita’ amministrativa. Ai fini della determinazione del
    danno erariale si tiene anche conto della differenza tra il prezzo,
    ove indicato, dei detti strumenti di acquisto e quello indicato nel
    contratto. Non sono comunque nulli i contratti stipulati tramite
    altra centrale di committenza a condizioni economiche piu’
    favorevoli.
    2. I criteri di partecipazione alle gare devono essere tali da non
    escludere le piccole e medie imprese. Sono pertanto illegittimi ((i
    criteri che fissano)), senza congrua motivazione, limiti di accesso
    connessi al fatturato aziendale. L’articolo 11, comma 6 del decreto
    legge 6 luglio 2011, n. 98 e’ abrogato.
    3. Le amministrazioni pubbliche obbligate sulla base di specifica
    normativa ad approvvigionarsi attraverso le convenzioni di cui
    all’articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 stipulate da
    Consip S.p.A. o dalle centrali di committenza regionali costituite ai
    sensi dell’articolo 1, comma 455, della legge 27 dicembre 2006, n.
    296 possono procedere, qualora la convenzione non sia ancora
    disponibile e in caso di motivata urgenza, allo svolgimento di
    autonome procedure di acquisto dirette alla stipula di contratti
    aventi durata e misura strettamente necessaria e sottoposti a
    condizione risolutiva nel caso di disponibilita’ della detta
    convenzione.
    4. Al comma 3 bis dell’articolo 33 del decreto legislativo 12
    aprile 2006, n. 163 e’ aggiunto infine il seguente periodo: “In
    alternativa, gli stessi Comuni possono effettuare i propri acquisti
    attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da altre
    centrali di committenza di riferimento, ivi comprese le convenzioni
    di cui all’articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e ed il
    mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui
    all’articolo 328 del decreto del Presidente della Repubblica 5
    ottobre 2010, n. 207″.

    Da quello che leggo parrebbe un affidamento illegittimo!!!

    RE Q
  19. #19 scritto da Rocco il 28 maggio 2014 06:05

    Robe da non ci credere

    RE Q
  20. #20 scritto da alessandro il 28 maggio 2014 07:56

    Sig. Adolfo anche lei da oggi fa parte della cupola massonica contro questa amministrazione composta da servizi segreti, forze di polizia, dipendenti comunali, imprenditori, giornalisti, che tramano contro questa amministrazione che in verità agisce sempre nel rispetto delle regole col marchio della legalità 100%.

    Come dice il Manolete tutti quelli che criticano sono cattivelli perche vogliono solo demonizzare questa amministrazione che sta facendo tutto bene.

    Il vero punto è che loro si sentono investiti da un potere e lo esercitano disprezzando la legalità, sopprimendo chi li contraddice,insultando chi non la pensa come loro, infangando con menzogne persone per bene che combattono per avere un comune giusto, equo e non corrotto!

    La ringrazio del suo intervento perchè si percepisce quanto loro disprezzino il loro ruolo esercitando un potere in modo personalistico, supportati da da pletora di pecorelle che per 100 euro di aumento in busta paga sono disposti a rischiare la galera dicendo sempre signorsi a prescindere.

    RE Q
  21. #21 scritto da Saccavini il 28 maggio 2014 08:43

    La sua divisione del personale e funzionari mi sembra eccessiva, alessandro.

    Il comportamento dell’amministrazione è evidente e ciò che lei descrive in linea di massima corrisponde: questa politica, fino a ieri, ha ripartito la gestione proprietaria fra maggioranza e minoranza, con un criterio condiviso di fatto.
    Chi ha la maggioranza governa e gestisce la cassa comune; la minoranza abbozza. In qualche caso condivide nei fatti.
    Accordo che stabilisce il medesimo ruolo e comportamento a posizioni invertite: in pratica cambiavano solo i nomi delle persone ed i simboli dei partiti in amministrazione.
    La polemica basata non sulle cose concrete del gestire le risorse, su dove andavano i soldi, come venivano impiegati.
    Gli argomenti? La “libertà”, le ideologie, le alleanze nazionali. La polemica dei partiti era ed è questa: un teatrino per il popolo bue, per fargli credere in un dibattito politico sul sesso degli angeli (che invariabilmente è chiamato “battaglia”) mentre la gestione è altra storia, altro affare di cui non parlare.

    La novità è Coalizione Civica, è Città Ideale, che mette mano alle cose vere: come vengono impiegate le nostre tasse, gli aspetti migliorabili, ecc.
    Siamo il fatto nuovo che non hanno ancora digerito, che non sanno bene come affrontare perchè dovrebbero cambiare il modo di far politica.
    Più probabile che siano i Cittadini con il voto a realizzare il cambiamento.

    Quanto alla struttura tecnica del municipio, la novità operativa del far politica incide in modo che si vede.
    Fino a ieri un ruolo in generale accondiscendente e subordinato alla volontà politica (anche al di sopra e al di fuori delle norme), protratto nei decenni, che li pone come canne chinate al vento che soffia.
    Adesso fa emergere una più sicura coscienza del ruolo, della propria dignità.

    Non avviene per tutti nello stesso modo: chi più reattivo, chi portato a seguire il percorso usato si muove più gradualmente.
    Non si tratta di pecoroni: sono persone, Cittadini che devono ancora completare un percorso di autonomia: arriveranno anche loro.
    La strada è tracciata e nella generalità i nostri funzionari arriveranno a pretendere il rispetto dei ruoli.
    La politica stia al suo posto.

    buona giornata

    RE Q
  22. #22 scritto da Andrea D. il 28 maggio 2014 10:02

    La verità? Che il nostro modo di affrontare le cose, nel merito delle questioni, li spiazza! Non sono preparati, non sanno come e cosa fare! Il dibattito politico è “teatrino”, è forma, uno show per il pubblico che si ferma in superficie e senza sostanza. Non è confronto nel merito delle questioni.

    L’interessante riflessione di Andrea continua nell’articolo:

    Democrazia di numeri e democrazia di metodo

    grazie e buona lettura per tutti

    RE Q

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