Rinaldo Sorgenti: racconta Buccinasco di vent’anni fa

Ed ecco che grazie all’invito di Paolo Caimi l’amico Rinaldo Sorgenti mette a disposizione di Città Ideale e dei Cittadini il racconto della sua esperienza “politica” locale. Si può cogliere subito la distanza che Rinaldo rappresenta fra ciò che lui vede e rappresenta: il Cittadino che si impegna, anche con sacrificio personale, a ricoprire un mandato dei Cittadini rispondendo a loro, e il far politica come oggi viene generalmente intesa: non più un incarico ma appropriazione di ruolo e messa a disposizione di risorse per il partito, per le proprie fortune, ecc.

Quanto ci mancano nel far politica persone di questa semplice ma gloriosa e vitale statura. Possiamo solo dire grazie a Rinaldo Sorgenti, che si mette in gioco con le sue mani nude, ponendosi l’obiettivo di una indicazione di principio: la soluzione che nel momento d’oggi ritiene indispensabile, utile per il paese. Buccinasco può esserne orgogliosa: un esempio per tutti, per il nostro oggi, per il nostro domani (titolo della redazione). Grazie da tutta Buccinasco.

PARLO DI ME E DELLA NOSTRA BUCCINASCO

 

(Rinaldo Sorgenti 23 Maggio 2014)  Per quanto riguarda la mia “esperienza politica” sul territorio (e nel mio piccolo anche a carattere nazionale – ma solo per l’interazione che ho sempre cercato di svolgere sui temi che più conosco e di interesse nazionale), possono essere brevemente riassunti come segue:

Alla fine del 1993, dopo quanto era successo a partire dal ’92 con “Mani Pulite”, che ha sovvertito buona parte del mondo politico nazionale, ho avvertito anch’io l’esigenza di fare qualcosa e dare il mio piccolo personale contributo. Peraltro, mi chiamo Rinaldo e quindi lo stimolo è stato ancora più “naturale” di … “scendere in campo”!

Ho fondato un Club di F.I. a Buccinasco con una cerchia di amici e subito dopo sono stato invitato dalla Sede di F.I. ad agire per unificare altre matrici similari che erano analogamente sorte sul territorio, con l’intento di mobilitarci per le successive elezioni. Nel frattempo, F.I. aveva sorprendentemente vinto le elezioni nel Marzo 2014 e Silvio Berlusconi era divenuto Primo Ministro.

Il Comune di Buccinasco era Commissariato, perché l’intera Giunta di centrosinistra (che storicamente aveva sempre governato il Comune) era stata rinviata a giudizio e quindi si andava al voto nel Maggio 2014 in coincidenza con le Europee. Fui quindi tra i promotori della Lista di F.I. locale e contribuii a convincere Guido Lanati ad accettare la candidatura a Sindaco.

Vincemmo brillantemente le elezioni locali, senza fare alcun apparentamento formale con altri Partiti e F.I. fu chiamata ad Amministrare il Comune. Io fui eletto Consigliere Comunale (in una lista dove nessuno doveva aver avuto precedenti da Amministratore locale), da neofita non avendo mai in precedenza partecipato all’azione politica. In virtù dell’azione preparatoria svolta, Guido Lanati volle allora coinvolgermi nella sua Amministrazione e mi nominò Vice Sindaco ed Assessore alle Finanze ed al Commercio, in virtù della quale carica dovetti (per normativa) dimettermi da Consigliere Comunale.

Fu un’esperienza entusiasmante, ma anche molto impegnativa, soprattutto per chi aveva anche un impegno professionale rilevante. Ero allora Presidente e D.G. di un’Azienda multinazionale nel settore dei Servizi, con  circa 100 persone e filiali in tutta Italia. La squadra (in Comune, ndr)  era composta da tutti “neofiti” che avevano una significativa esperienza professionale nel privato, uniti da uno spirito d’amicizia e da tanta buona volontà.

Feci l’impossibile nel primo anno per suddividere il mio impegno tra lavoro e Amministrazione pubblica, utilizzando tutto il tempo possibile (scaricando ferie, arretrate e correnti) al nuovo aggiuntivo impegno fintanto che, un anno dopo, dovetti abbandonare l’Azienda e trasferirmi in un’Azienda molto più piccola dove avevo convenuto con la proprietà di svolgere un lavoro “part-time” (l’equivalente di 150 giornate anno, da svolgere con molta flessibilità).

Ovviamente, i miei ricavi professionali ne risentirono pesantemente e proporzionalmente – a danno della mia famiglia – ma questo mi consentiva di essere quasi tutti i giorni in Comune, oltre a saturare tutti o quasi i week end. Furono molte e significative le cose che riuscimmo a fare per Buccinasco in quel 1° mandato (allora durava ancora 4 anni: 1994-1998), ed il Comune cominciò a “cambiare volto”.

Pur avendo dovuto affrontare situazioni “delicate” ed anche nel contesto della “gestione del personale”, credo di aver agito con il necessario equilibrio e stimolato una partecipazione ampia della struttura interna. Comunque a loro giudicare.

Purtroppo, il fare politica implica anche situazioni delicate ed iniziative dall’esterno non sempre “ortodosse” (tra le quali anche il recupero di ingenti somme nel passato “anticipate” dal Comune per favorire lo sviluppo di alcune aree produttive (PIP e zona industriale oltre tangenziale), che portarono a qualche “incomprensione”, a seguito anche dell’arrivo a Buccinasco di un Assessore da fuori (già esperto di “politica”), con il quale l’intesa personale non poteva certo funzionare.

Per farla breve, 2 mesi prima della fine del mandato, Lanati mi tolse la delega e fui conseguentemente posto fuori dall’Amministrazione. Mi fu peraltro anche impedito di ricandidarmi per il successivo mandato, nuovamente vinto da Lanati che però, dopo poco più di 2 anni fu interrotto, perché sfiduciato dal Consiglio, e Buccinasco ritornò alle elezioni l’anno dopo, con il contrappasso che molti probabilmente ricordano.

Infatti, fu fatto vincere il centrosinistra e Carbonera divenne Sindaco, con Guido Lanati Assessore ai Lavori Pubblici (con la sua lista personale). Rimasi tranquillamente in disparte, senza fare “salti della quaglia e mantenendo la mia convinzione politica, ma ritornando a lavorare a tempo pieno nella piccola Azienda (che nel 2006 divenne poi di mia proprietà) che mi aveva concesso l’opportunità di quella “grande esperienza di vita”.

Ciò pur continuando a seguire le vicende politiche nazionali e frequentando la Sede di F.I. Regionale, dove continuavo a fare parte della Commissione Energia & Ambiente, perché la mia “missione” era quella di far comprendere a livello nazionale quanto fossero importanti tali temi per il Paese e le conoscenze nel frattempo maturate con molti Parlamentari mi aiutarono ad interagire con gli organi centrali.

Più recentemente, ho aderito a “FARE per Fermare il Declino”, a seguito della mia conoscenza con alcuni dei principali interpreti di quella esperienza, che frequentavo per il mio interesse su diversi temi, dall’economia all’energia ed all’ambiente. Facevo parte del loro Comitato Energia e fui candidato al Senato per FARE nelle elezioni politiche del 2013. Era una candidatura che non poteva certo portare a Roma, tenuto conto che FARE non fece alleanza con nessuno.

Ed eccoci al presente, dove 6 liste minori hanno deciso di aggregarsi per le Elezioni Europee 2014, sotto il simbolo di “Scelta Europea” ed il sostegno al candidato alla Presidenza della Commissione Ue di Guy Verhofstadt (ex-Primo Ministro belga ed indubbiamente il migliore tra i 5 candidati in corsa). Gli amici del PLI (lo storico Partito Liberale Italiano) mi hanno chiesto di accettare la candidatura per loro ed ho aderito a tale richiesta, convinto di quanto sia indispensabile fare e modificare a Bruxelles per il nostro Paese.

Purtroppo, era impossibile riprendere nel simbolo di “Scelta Civica” (dimensioni fisse ed obbligate per tutti) i simboli di tutti i componenti aggregati e, purtroppo, il PLI non è quindi potuto entrare nello stesso, non beneficiando quindi di un minimo di “visibilità”. Non siamo neppure stati coinvolti nelle molteplici serie di incontri in TV, nonostante la legge sulle “pari opportunità”. Ma va bene così: siamo in buona compagnia, fra persone per bene, impegnate per il Paese.

Tag: ,

  1. #1 scritto da Paolo Caimi il 24 maggio 2014 11:25

    La biografia politica del dottor Sorgenti genera due considerazioni e una segnalazione.
    Prima considerazione,
    “Per farla breve, 2 mesi prima della fine del mandato, Lanati mi tolse la delega e fui conseguentemente posto fuori dall’Amministrazione. Mi fu peraltro anche impedito di ricandidarmi per il successivo mandato, “,

    i casi sono due o le capacità dimostrate non erano in linea con l’auto valutazione espressa, o il partito che il dottor Sorgenti aveva collaborato a fondare non premiava (premia) il merito.

    Seconda considerazione,
    ” ma ritornando a lavorare a tempo pieno nella piccola Azienda (che nel 2006 divenne poi di mia proprietà)”,

    insomma in mezzo a tanti sacrifici e rinunce ci sta anche l’acquisto di un’azienda, non male.
    La segnalazione, quello che forse più interessava era capire quali erano i progetti e i risultati ascrivibili al dottor Sorgenti durante la sua esperienza di amministratore a Buccinasco, cosa è rimasto, in particolare esempi di innovazione nel campo della gestione della cosa pubblica.

    Anche perché chiunque abbia letto qualche biografia di politici italiani, compresi Scilipoti e Razzi (anche il fulgido De Gregorio), trova le medesime parole di impegno e sacrificio, forse servirebbe qualcosa di più concreto.
    Comunque grazie.

    Paolo Caimi

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 24 maggio 2014 12:11

    Buon giorno Paolo,

    Alle questioni che poni riguardo all’efficacia e alla uscita dalla coalizione nella quale venne eletto Rinaldo Sorgenti, crediamo sia lui, se lo vorrà, esprimere le sue considerazioni.
    A parere di Città Ideale ha inteso raccontare in modo neutro, evitando polemiche politiche, la sua storia.
    I tempi sono trascorsi, quanto è stata efficace la gestione mentre Sorgenti è stato vicesindaco, lo si può agevolmente dedurre dal seguito.

    Troviamo invece inappropriati e imbarazzanti le considerazioni su un percorso professionale e imprenditoriale.
    Tre quarti di secolo di comunismo sempre più vetero hanno basato il far politica sulla squalifica dei Cittadini che fanno o che intraprendolo l’impresa. tutti. Qualcosa comme connaturato a sfruttamento, furto e truffa.

    C’è del vero, può esserci (ma non per tutti), nelle attività che vivono di rapporti con la partitocrazia: gli appalti e le forniture. Vendere le biro ai ministri a ventri euro l’uno, o fare appalti all’EXPO con mazzette milionarie.
    Questi non sono imprenditori, sono parte del sistema che ci succhiano sangue, a voler essere benevoli: intrallazzatori.

    Sorgenti non so quale impresa abbia acquisito: certo non si può neppure ventilare che abbia ottenuto compensi dal suo far politica o peggio.
    Del resto i nomi indicati quale paragone vivono ne lsistema partitocratico e ci si ingrassano.
    L’opposto della visione di Rinaldo Sorgenti e di Città Ideale… proprio l’antitesi.

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Rinaldo Sorgenti il 24 maggio 2014 12:23

    Forse Paolo Caimi non ha colto qualche spunto che nei precedenti paragrafi travava un succinto accenno e quasi certamente non ha vissuto quei 4 anni (1994-1998) ed il lustro sucessivo nel territorio di Buccinasco.
    Non era questa la sede per fare una cronistoria ed un elenco dettagliato dell’esperienza Amministrativa in Comune.
    Ma può sempre andare a parlarne con gli impiegati di allora e che ancora si occupano del bene Comune.

    Non è proprio il caso di cogliere la banale “provocazione” che cerca di proporre nella seconda parte.
    Deve evidentemente fart parte del SUO modo di essere e pensare.
    Basti forse considerare che dal 1998 al 2006 sono trascorsi 8 anni di impegno, che talvolta porta a scelte impegnative ma obbligate.
    Gli lascio ovviamente del tutto il riferimento ai fulgidi casi di “politici” citati, perchè mai esempio poteva risultare “fuori luogo”. Ma tant’é!

    Spero comunque che la riflessione lo aiuti ad un voto meditato.

    RE Q
  4. #4 scritto da Rinaldo Sorgenti il 24 maggio 2014 12:28

    Ringrazio ancora l’amico Luigi Saccavini per lo stimolo e l’esempio che continua ad offrire a noi tutti.
    Un fulgido modo, li suo, di mostrare a molti come si possa mettere a disposizione della collettività l’enorme esperienza di vita, piena di soddisfazioni professionali e che non si rassegna ad osservare le miserie che ci circondano ma si impegna in prima persona per combatterle e risvegliare gli animi a fare altrettanto, nell’interesse unico della collettività. Bravo LUIGI!

    -P.S.: (ndr.) ovviamente le due date: Marzo 2014 e Maggio 2014 sono un banale errore di battura, perchè il riferimento è al 1994.

    RE Q
  5. #5 scritto da Paolo Caimi il 24 maggio 2014 20:13

    Mamma mia! che permalosi.
    Allora visto che i temi sono i medesimi rispondo a entrambi una sola volta.
    Comincio dalla fine, certo i riferimenti politici erano provocatori, ma un po’ di pepe, come insegna Saccavini, ci vuole, comunque il riferimento era puramente filologico, assoluta ripetitività dei CV dei politici, serviva proprio per dare l’occasione al dottor Sorgenti di darci informazioni più concrete e trasparenti, parole che su questo blog si ripetono spesso.
    Invece dobbiamo ricordarci e andare a chiedere agli impiegati in comune.

    Per quanto riguarda gli anni citati li ricordo bene, se serve dispongo di un archivio in cui conservo gelosamente le lettere, pubbliche, che si sono scambiati due rappresentanti del partito di cui il dottor Sorgenti faceva parte.

    Per quanto riguarda il comunismo eccetera, sinceramente non so che dire, chi ne ha parlato, forse è sfuggito il fatto che il riferimento, è vero un po’ ironico (mi dimentico che è un modo di pensare che ad alcuni fa difetto) era sul fatto che dopo aver citato tanti problemi si è parlato di una società acquistata.
    Per quanto riguarda gli imprenditori, ho lavorato per tanti anni in aziende private piccole, grandi e multinazionali, ho imparato che, come in tutte le categorie (purtroppo non credo ai santi) ci sono quelli bravi e gli incompetenti, personalmente cerco di far parte della prima categoria, ma lascio agli altri il giudizio.

    Quindi mi pare che la reazione sia diciamo spropositata e fuori bersaglio (a Saccavini è già successo).

    Nel complesso mi dichiaro insoddisfatto delle risposte e mi rendo conto che le note stonate piacciono solo se sono le proprie.
    Saluti.

    Paolo Caimi

    P.s.
    sempre nome e cognome, ricordo bene quando Saccavini tuonava verso il blog di Pruiti per l’uso degli pseudonimi e nomi propri, che ora invece vanno bene (tra l’altro anche il blog di Pruiti ha un ritmo diverso da quando gli impegni sono aumentati), del resto si cambia idea anche sulle persone…ANONYMUS

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 24 maggio 2014 23:14

    Buona notte Paolo,

    incomprensibile ma bisogna prenderne atto: il paragone fra Rinaldo Sorgenti e personaggi paradigmatici della partitocrazia nella versione quasi squallida, per il mettersi in vendita è sbagliato, ma farlo rilevare significa essere permalosi.

    La sequenza di un periodo di attività politica con rinuncia ad un incarico più rilevante, è superato dal contingente che Rinaldo Sorgenti prende una attività minore e ne diventa proprietario, lasciando intendere il nesso di relazione sulla provenienza “politica” delle risorse. Affermazione che parimenti riteniamo sbagliata e residuo (sperabilmente di pochi) di un modo di vedere il fare impresa in chiave da “lotta di classe”.

    Non ci sono offese nello scritto, non ci sono censure, non c’è l’invito alla prescrizione verso Paolo Caimi, come non c’è stato per nessuno, prima e, crediamo, faremo dopo.
    Paolo Caimi non è una nota stonata e qui potrà scrivere quando e quanto vuole, esprimendo liberamente il suo pensiero.

    L’uso di alias probabilmente inventati, del vicesindaco sul suo sito credo sia stato rilevato da almeno una decina di commenti su questo e su altri siti.
    La critica e l’abbandono della relazione con quel sito è stato da tutti rimarcato e forzato a causa della non pubblicazione, oppure dell’uso triviale e offensivo di chi lo conduce.
    Città Ideale è nato come progetto alternativo a questo modo di essere.
    Tutto qui

    RE Q
  7. #7 scritto da Paolo Caimi il 24 maggio 2014 23:37

    Forse non conoscete il significato del termine: filologico.
    Comunque invito di nuovo a rinnovare la modalità di presentare il proprio CV, chiunque vi può dire che quello letto qui è uguale a tanti altri, un po’ in contraddizione con un nuovo modo di proporsi.

    Per quanto riguarda il nesso lo avete trovato voi, quindi probabilmente dovreste fare una valutazione sul vostro modo di affrontare il tema.

    Saccavini mi ha già spiegato il suo concetto di “congettura” in cui si tratta di mettere in fila tre, o forse bastano due, ma anche un accadimento per poi dare un significato, forse sbagliato, ma intanto resta.

    Ma non fa parte del mio pensiero e poi se il dottor Sorgenti avesse operato come voi supponete non sarebbe stato osteggiato dal partito di cui faceva parte.

    Per quanto riguarda gli alias, trovo sempre sorprendenti quelli che dicono che se una cosa la fanno loro è giusta se la fanno gli altri è sbagliata, forse è comunque sbagliata.
    Grazie comunque per lo spazio.

    Paolo Caimi

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 25 maggio 2014 00:06

    Quanto ai criteri che adotta Città Ideale, lasciamo decidere ai lettori, Paolo.
    Spero sia d’accordo.

    In ogni capo pensi solo per un attimo (e faccia i conti in tasca al Comune) se e quanto diversa sarebbe la nostra situazione in assenza di questo blog.

    Ripeteremo ancora. la congettura non è verità.
    E’ appunto congettura, che può avere profili diversi di vicinanza o distanza dai fatti accaduti o che possono verificarsi.
    Avvalersene è strumento di analisi: utilissimo in ogni campo dello scibile.

    Nella condizione odierna di questa amministrazione non farne uso darebbe ragione e forza alle oscurità e ai silenzi: farne uso cerca invece di rendere note potenziali rischi e incongruità, oltre a fatti diversi che altrimenti non sarebbero giunti a conoscenza dei Cittadini.

    Quanto agli alias e al loro uso, Paolo dovrebbe distinguere:
    > chi scrive e si presenta con un alias, persona diversa di chi conduce il blog, ma riconoscibile al blog (Città Ideale li pubblica)
    > chi scrive con un alias e fa uso di trucchetti per non farsi identificare (Città Ideale li pubblica rendendo nota la condizione di anonimità ai lettori)
    > Il blog e il suo gestore scrivono facendo uso di alias, per farsi domande e costruire un finto dialogo (Città Ideale non ne fa uso).

    Speriamo che tutto sia chiaro, anche a Paolo: buona notte

    Leggiti l’articolo appena uscito sulle vicende giudiziarie del nostro comune….

    RE Q
  9. #9 scritto da Paolo Caimi il 25 maggio 2014 07:32

    Allora, i temi affrontati in questa discussione sono due:
    Uno principale relativo a modalità e contenuti della presentazione del dottor Sorgenti ai suoi potenziali elettori, ho già espresso la mia insoddisfazione, ma comunque chi è interessato qualche idea può essersela fatta.

    L’altro secondario, l’uso degli alias nei blog, su questo devo dire che i lettori non decidono niente, come logico a decidere è solo il gestore del blog, che decide se un alias è tale o no, decide che Teresa è un alias e Domitilla no, che accetta che dietro un alias ci sia persona conosciuta, ma che non vuole apparire, privando così i lettori di informazioni fondamentali per la valutazione dello scritto.

    Non sto dicendo che questi siano i problemi di questo blog, semplicemente sono i problemi di uno strumento straordinario e potentissimo: INTERNET, che maneggiamo ancora come un sonaglio da neonati.
    Tutto qui.

    Il resto delle considerazioni dell’ultimo post mi appaiono fuori tema, almeno così decido da lettore libero, le leggerò volentieri in altri articoli.
    E adesso noi imprenditori andiamo a lavorare.
    Grazie comunque per lo spazio,saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 25 maggio 2014 07:51

    Un tema importante quello della rete e del “potere” di gestione del blog, Paolo.

    Verissimo: molto sta nel carattere e nella serietà di un blog il comportamento che nel tempo viene adottato do caloro che ne hanno la gestione.

    Si potrebbe escludere ogni commento che l’interessato non vuole appaia con il suo nome e cognome.
    Posto però che la responsabilità è del blog e dell’autore, la scelta del Cittadino che intende esprimere un suo pensiero (perfino come anonimo truccando negli account per non farsi riconoscere) crediamo possa essere rispettata.

    In definitiva questa è una palestra nella quale ci si confronta sui propri intendimenti, convizioni, valutazioni e il lettore dal confronto crediamo tragga utilità.

    Poi nel tempo si può capire bene il blog che ne approfitta in modo strumentale e chi no…

    buona giornata

    RE Q
  11. #11 scritto da Flavio T. il 25 maggio 2014 09:04

    Sono cresciuto sui libri del vecchio Indro.
    Vi ricordate Donna Letizia (Colette Rosselli) ?

    Uno stile, riferimento per le Lettrici, savoir faire, tatto, ma mai furberia !

    Ripropongo qui un’osservazione che ha lasciato di stucco Saccavini:

    “Calava nell’ombra la mia persona,
    proprio perché il mio punto di vista cominciava a contare”.
    E’ tratta da “Memorie di Adriano”, M. Yourcenar.

    E’ Estetica, ormai la mia estetica.

    Buona Domenica, Luigi,
    e grazie !

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 25 maggio 2014 10:43

    Mi rincuora Flavio, con la sua citazione.

    le Memorie di Adriano sono una delle mie letture di diversi decenni fa, un libro di grandissimo interesse, di ricostruzione storica del pensiero di un’epoca.
    Mi spinge a rileggerlo (occupazione che faccio, ahimé molto meno di quanto vorrei, la rilettura)

    grazie molte e buona domenica

    RE Q
  13. #13 scritto da Dezio il 25 maggio 2014 10:51

    In questa tornata di elezioni, come prevede la democrazia, il voto renderà palese il gradimento degli elettori.

    Anche stavolta molti roboanti curricula torneranno nell’oblio, forse in attesa di “tempi migliori” e nuove occasioni.

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 25 maggio 2014 11:21

    Dezio buona giornata e buone elezioni (se ci andrà e Città Ideale si augura una risposta positiva: il nostro singolo potere, l’unico rimastoci in questa democrazia crepuscolare, è l’esercizio del voto).

    Quanto ai nomi dei Cittadini che si candidano: il loro nome e il loro curriculum conta, e conta parecchio.

    Ci hanno disabituati perchè da tempo immemore il voto uninominale (il voto al candidato unico abbinato o meno ad un partito) è stato superato, perchè il sistema ci spinge a votare non il Cittadino localmente più apprezzato dalla Comunità, ma il partitone, con il simbolo del partitone, il nome maiuscolo sulla scheda del segretario, del proprietario del partitone.

    Le candidature che si presentano non sono tutte eguali: vi è l’aspirante politico di mestiere (oggi sono quasi tutti così, tranne che per il M5S e pochissimi altri) o il mestierante di carriera.
    Questi che dai tempi di Totò si sono guadagnati il termine tromboni, da cui la facile definizione di trombati, se la ricerca della sedia perenne (con emolumento e segretario al seguito) non viene raggiunta.

    Poi vi sono i Cittadini che si candidano perché prescelti (on line dagli iscritti, nel M5S) o in altro modo, spesso richiesti per la loro visibilità e corrispondenza ideale con la lista, che accettano e ci mettono la loro persona.
    Cittadini che fanno altro, che ritengono di dover svolgere la richiesta funzione civile, che lo fanno sapendo quanto difficile e persino improbabile sia la loro elezione.
    Se mai fossero eletti, dovrebbero affrontare un impegno nuovo, tralasciando loro interessi e studi, magari preferiti, più amati.
    Lo farebbero per dovere civico, seriamente, aspettando il momento per tornare ai loro interessi e attività.

    Spesso li dimentichiamo; tornano nell’oblio come dice lei. Città Ideale pensa che se fra gli elettori questi Cittadini fossero più apprezzati e conosciuti, se venisse da questi la maggioranza degli eletti, l’Italia sarebbe in ben altre condizioni.

    Pensiamo che sono loro a meritare il nostro voto, la nostra scelta.

    RE Q
  15. #15 scritto da Dezio il 25 maggio 2014 12:11

    Concordo sul”importanza del curriculum, ma l’esperienza mi ha insegnato che sono troppo spesso atti di autocelebrazione largamente “gonfiati”.
    Da cittadino non mi basta eleggere una persona che ha avuto un presunto successo nella propria vita professionale, pretendo che sia in grado di ricoprire l’incarico legato al voto.

    Anche a Buccinasco abbiamo avuto diverse esperienze con fulgenti managers, sul cui operato come gestori del bene pubblico (a parte alcune opere interessanti, poi subito condite con obrobri edilizi) si è espressa la realtà dei fatti.

    E’ durissima azzeccare il voto giusto , intendo alla persona.
    Solo i fatti possono dimostrare se era valido o meno , sarebbe ridicolo poi prendersela con il curriculum.
    E’ altrettanto vero che se non si cambiassero i volti ci si rivolgerebbe sempre ai soliti noti, che magicamente riappaiono numerosi anche nelle varie liste civiche.

    Forse il vero nocciolo è che non esistono momenti di formazione adeguata per le persone che ambiscono a cariche pubbliche. Dovrebbe essere obbligatorio.

    Non è sufficiente essere imprenditori o managers, sarebbe troppo semplice.

    Non dimentichiamoci, infine, il principio di Peter ( per chi lo avesse letto) : nel curriculum non è mai dichiarato quale sia il punto della propria inadeguatezza.
    Tutti bravissimi.

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 25 maggio 2014 12:32

    Vera la sua osservazione, ed importante: la capacità di raccontarsi anche indicando ciò che possono essere i propri limiti, le proprie carenze.

    Un segno di misura ed equilibrio, da apprezzare.
    Nel caso di questo post, Sorgenti è stato richiesto di raccontare la propria storia politica di Buccinasco.
    Questo ha fatto, senza nascondere le criticità intervenute.
    Ci serve però il suo suggerimento: utile per le prossime elezioni: lo chiederemo a tutti i candidati.

    La gestione politica di questi tempi è davvero precaria e invadente.
    Quanti sono i professionisti finiti in politica, che hanno dato misura della propria inadeguatezza nel fare, nell’operare?
    Parecchi. Non tanto o solo per i propri limiti emersi in seguito
    Molto ha pesato l’essere finiti nel calderone partitocratico: usati come specchietto per le allodode, poi intorcicati nei condizionamenti, veti e indirizzi obbligati del sistema partito.

    Tutto vero: siccome però il collegio uninominale non ci verrà dato dal sistema partitocratico, crediamo che si debba essere noi Cittadini a prendercelo.
    Rifiutando sistematicamente il nostro voto ai partiti, dandolo alle persone.
    Un po’ l’hanno già capito ed infatti quasi nessun partito nazionale si presenta più nelle elezioni comunali, fanno le finte liste.
    I Cittadini politici non sono Cittadini e basta, ma emanazione locale del partito da cui provengono con l’obiettivo e scopo di creare consenso e ritorni (di tipologie diverse) che tornano al partito.
    In questo modo, solo in questo modo potranno far strada: la gestione amministrativa è secondaria rispetto all’obiettivo partito.
    Pena il ridimensionamento, l’esclusione, il finire nel dimenticatoio.

    Pensi dezio che quando è partita Città Ideale, quattro anni fa, ci siamo mossi da queste considerazioni, vada a consultare una decina di post su come, allora, si è cercato di mettere a fuoco il sistema.

    Quanto a informazione e formazione sulla Comunità e sulla amministrazione della cosa pubblica: è una esigenza vitale, sulla quale impegnarsi.
    Noi lo faremo. Non solo per chi sia intenzionato di entrare in politica ma con un insieme di mezzi e informazioni che rendano i Cittadini consapevoli del loro patrimonio e valori: la Comunità.

    RE Q
  17. #17 scritto da Rinaldo Sorgenti il 25 maggio 2014 18:34

    Leggo ora i commenti successivi di Paolo Caimi (nr. 5 & 7) e vorrei aggiungere che non credo proprio che le repliche di Saccavini e mia possano in alcun modo essere considerate reazioni di “permalosi”.
    Ma dove, ma quando?

    Come ha ben detto Saccavini in un successivo post, mi è stato chiesto (indotto proprio da un commento di Paolo Caimi) di fare una breve (max 20-30 righe) che raccontino la mia esperienza politica a Buccinasco.

    Questo ho fatto, d’un fiato, interrompendo altre funzioni operative, per rispondere alla richiesta.
    Non c’era alcuna intenzione polemica ne auto-celebrativa, ma semplicemente ricordare brevemente la cronistoria di come tutto è iniziato e come si sia interrotto, dopo quasi 4 anni di impegno che hanno fatto maturare un’esperienza certamente utile e personale, di quelle che non ti insegnano a scuola e che nella vita spesso non consideriamo o ci aspettiamo, ma che sono quelle che quasi sempre insegnano di più.

    Non avevo alcuna intenzione di fare una cronistoria di successi o fallimenti, ma solo dare un’indicazione – in risposta a quanto richiestomi – di come era nata e si era sviluppata quell’esperienza.
    Ripeto, prima di tutto esperienza di vita, per me certo molto utile più di qualsivoglia benemerenza.

    Il fare “politica” (nel senso di approfondimento e scambio e confronto di idee sui temi più diversi), nel mentre mi sono occupato di “gestione della cosa pubblica”, mi è da sempre piaciuto ed ho continuato a farlo, anche senza incarichi e senza scendere ad alcun compromesso.
    Certamente, questo non mi ha portato benemerenze, ma non erano queste che richiamavano e richiamano il mio interesse.

    Riguardo ai singoli e diversi accadimenti, Paolo Caimi ha interesse ad approfondirli, nessun problema.
    Pubblichi pure qualsivoglia cosa ritenga meritevole di analisi, perchè per giudicare le cose bisogna infatti conoscerle e io non ho certo mai inteso elencarle per farmene vanto, ne tantomeno occultare nulla, perchè NON c’è proprio nulla da occultare.

    Come siano andate le cose per il Partito con il quale feci quell’esperienza a Buccinasco, basta seguire come le cose si sono sviluppate nel seguito, senza aver avuto alcuna mia interazione.

    Osservandole e leggendole dall’esterno, non me ne sono affatto compiaciuto.
    Purtroppo.

    Ho sempre considerato l’impegno politico un impegno temporaneo ed il ricoprire ruoli di governo non dovrebbe, per nessuno, durare più di 2 mandati!

    Altrimenti diventa un “mestiere” ed anche nelle professioni c’è chi fa bene e chi meno, ma quantomeno lo fa su se stesso e non per la collettività.

    Certo, fare l’Amministratore nel pubblico, ai livelli locali, non è una gratificazione economica (salvo abusi) e questo a volte stona con l’impegno richiesto ed i risultati attesi.

    Anche in questo caso mi permisi al tempo di fare una proposta che, … ovviamente, … non ebbe seguito!

    Molto meglio – evidentemente – continuare così !?!

    RE Q
  18. #18 scritto da ehhh gia il 25 maggio 2014 21:23

    Caspita prenderà un sacco di voti a buccinasco. Complimenti

    RE Q
  19. #19 scritto da Saccavini il 25 maggio 2014 21:44

    Eccolo un anonimo che fa uso di account e IP che lo rendono irriconoscibile.

    Scrive come pensa, coperto dalla sua anonimità e descrive il suo modo di vedere il far politica.

    Come la farebbe lui se non fosse ancora partecipe.
    Oppure con quali intenti la fa già ora se, visto l’intento denigrante verso una persona per bene che si propone come alternativa a lui , ne ha paura.
    Teme che questa immagine di candidato obiettivo cui offrire generosamente i propri voti, possa ottenere riscontri dall’elettorato.

    Lui misura il far politica con l’ottenere il posto, per gestire il potere.
    Se questo non è l’obiettivo allora il candidato è da squalificare.
    L’anonimo col suo pensare s’intende con quelli come lui che, indipendentemente dal colore di partito, ci si accorda al volo; si fanno buoni affari.

    Se invece il candidato risponde ad una proposta in modo positivo e presenta la tua candidatura sapendo che, per quanti voti si raccolga, sarà difficile un successo, allora… non si è per lui un candidato meritevole di rispetto, di riconoscibilità.
    Per il nostro coraggioso anonimo: è uno sconfitto.

    Il nostro paese, i nostri Cittadini, devono buttar fuori, cacciar via candidati del tipo che ci profila l’anonimo.
    La malerba, l’infestante che rovina il campo: fuori dalla politica e vadano a fare un mestiere.

    Qualsiasi, guadagnando il pane con i soldi che finalmente cominceranno a meritare, invece di mangiar pane a ufo, scialando le nostre tasse.

    RE Q
  20. #20 scritto da Paolo Caimi il 26 maggio 2014 00:23

    Mi scuso perché evidentemente non riesco a scrivere in un italiano comprensibile, provo a ripetere.

    Letta la presentazione del dottor Sorgenti fatta su CI, avevo suggerito che potrebbe assomigliare a quelle di tanti, forse tutti, coloro che sono in politica (prendiamo come esempio Passera? contenti?).

    Chiedevo quindi, molto semplicemente, di avere contezza dei progetti e dei risultati, concreti, che si potevano ascrivere all’attività a Buccinasco del dottor Sorgenti.
    Nulla da occultare o disoccultare, certo che l’insistenza su questo punto nelle risposte mette in moto qualche congettura. Come ho detto non sono rimasto soddisfatto e sono rimasto sorpreso del fatto che fosse così difficile rispondere ad una richiesta per altro banale, capita.
    Direi che vista l’ora è comunque tutta roba superata.

    Solo ancora una cosa a proposito dei “permalosi”.
    Come avevo già scritto l’ironia, e ancora di più l’autoironia, non è per tutti.

    Del resto non sono stato io a scomodare: comunismo, lotta di classe, sociologia imprenditoriale ecc.(anche riferimenti letterari) per parlare alla fine di un vicesindaco di Buccinasco dimissionato, forse si può volare più bassi, i risultati sembrano dire si deve.
    Ancora grazie per lo spazio,saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  21. #21 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 08:42

    La sequenza dei commenti crediamo che abbia contribuito a capire meglio, per i lettori, anche a rispettare un po’ di più il pensiero altrui.

    Bene parlarsi, bene capirsi, una palestra di dialogo aiuta la crescita della Comunità.

    Quanto all’accenno sul vicesindaco… e sui risultati (elettorali?)…

    Le questioni sono diverse: un conto sono le bufale che circolarizza la nostra istituzione (che riguardano il Sindaco di Buccinasco): su queste decide lui se questo agire gli va bene

    altra faccenda i risultati: su cui si dovrà riflettere e forse non poco.
    Ripetiamoci: non importa il colore del gatto: l’importante è che acchiappi i topi….e siamo all’ultimo giro.

    Diremmo di più: peccato che un voto così non riguardi il nostro parlamento: una maggioranza che non lascerebbe scuse.
    Ma ci sarà modo di parlarne……

    buona giornata

    RE Q
  22. #22 scritto da Andrea D. il 26 maggio 2014 09:47

    I risultati usciti dalle urne dimostrano che:
    1) In Italia, per quanto riguarda i sondaggi politici, sarebbe meglio affidarsi al mago Otelma piuttosto che ai sedicenti istituti specializzati.
    2) I commentatori politici, tutti, stanno sempre un passo indietro, il che non depone certo a favore della loro professionalità.

    ……………………

    continua con l’articolo:

    Elezioni europee: la prima sintesi di Andrea (efficacissima)

    buona lettura

    RE Q
  23. #23 scritto da Paolo Caimi il 26 maggio 2014 11:31

    No forse non si è capito meglio,giusto per chiarezza, il vicesindaco dimissionato è il dottor Sorgenti, mi pare che qui di questo si parlasse, ma sembra che la sola parola vicesindaco faccia vedere rosso.

    Sì, mi sono permesso una divagazione visti i dati che si stavano leggendo, devo dire che letto quello di Buccinasco, sarà anche nata una stella ma non è Polare e anche per quanto riguarda altre previsioni: il PD affonderà insieme al vicesindaco (quello attuale)mi pare che l’obiettivo non sia vicino, certo sono le europee…però.

    Speriamo solo che gli acchiappatopi dilettanti non vogliano salire in groppa al gatto.
    Grazie sempre per lo spazio, saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  24. #24 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 11:56

    Ho visto in municipio ora, anziché sul ruolo di Sorgenti e sulla sua uscita; ho equivocato e me ne scuso.

    Non ho ancora letto i dati di Buccinasco che poi valuteremo, grazie per le notizie.
    Quel che mi viene riferito (ma non sono dati certi) a Buccinasco e a Cesano, i voti PD avevano per circa il 50% la preferenza RENZI

    Fosse vero, ma poi lo sapremo, questo rafforza il senso plebiscitario sulla persona, ed anzi una precisazione dei dati su cui varrà la pena di soffermarcisi.

    nb
    non c’è bisogno di ringraziare, Paolo. Siamo anzi noi che dobbiamo ringraziare tutti i nostri interlocutori (oltre che i ben più numerosi lettori, restii o timorosi di scrivere)

    buona giornata

    RE Q
  25. #25 scritto da Andrea D. il 26 maggio 2014 12:57

    La storia delle preferenze a Renzi, non candidato, sarà ardua da verificare.
    I numeri sono questi (non per tutte le formazioni): alle politiche del 2013 avevano votato 17.426 persone su 20.780 aventi diritto al voto, pari all’83,86%

    1) il PD aveva preso il 26,31%, cioè 4.474 voti (dati della Camera).
    2) Il PDL prese il 22,30%, pari a 3.791 voti (Fratelli d’Italia appena costituiti 305 voti, pari all’1,79%),
    3) 1.034 voti per la Lega (6,08%)
    4) grosso risultato dei Montiani, 1.875 voti (11,03) che hanno quasi fatto sparire l’UDC, 100 voti (0,59%).
    5) Il M5S per la prima volta presente a Buccinasco, aveva preso 3.994 voti (23,49%).
    6) Fare per fermare il declino aveva portato a casa, nonostante lo scandalo Giannino, 373 voti (2,19%).
    7) SEL 426 voti (2,51%)
    8 ) Centro Democratico (Tabacci) 20 voti (0,12%).

    Alle europee 2014 hanno votato 13.887 persone su 21.198 aventi diritto al voto (65,51%), cioè circa 3.600 votanti in meno, nonostante gli aventi diritto al voto siano aumentati di oltre 400 unità.

    1) Il PD ha ottenuto ben il 41,18%, pari a 5.704 voti,
    2) Forza Italia 2.140 voti (15,83%)
    3) NCD-UDC 949 voti (7,02%)
    4) Lega 1.017 (7,52%)
    5) Scelta Europea, cioè Fare + Montiani + Tabacci, 59 voti (0,44%)
    6) Tsipras 500 voti (3,70%)
    7) Fratelli ‘dItalia 342 voti (2,53%)
    8 ) M5S 2.565 (18,97%).

    Questi i numeri.
    Le analisi sui vincenti, i perdenti, le ragioni della vittoria o della sconfitta, se il voto sia o meno un fedele resoconto dell’operato di questa amministrazione o se sia tutt’altro, sono cose che lascio a persone più preparate di me.

    RE Q
  26. #26 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 14:30

    Andrea grazie per i numeri, che hanno sempre una loro oggettività.

    Il paragone è giusto farlo sulle politiche e il raffronto appare anche utile.

    Il plebiscito verso Renzi ha dato i suoi risultati che sono evidenti: i voti moderati che furono di Monti sarebbero quasi integralmente andati su Renzi.
    Anche quelli di FARE per FERMAREILDECLINO.

    la nostra coalizione che costruisce il mandato Maiorano?
    Saremo condizionati qui in Città Ideale, ma il non dover decidere su Buccinasco ma nel paese e in Europa ha certamente aiutato il risultato.
    Un voto che è andato più sulle persone che sui partiti; questo forse si può cogliere (se così fatto non negativo)

    RE Q
  27. #27 scritto da Rinaldo Sorgenti il 26 maggio 2014 16:48

    Rispondo per l’ultima volta (non servirebbe ad altro ogni ulteriore replica) al post nr. 20 di Paolo Caimi.
    Evidentemente le sue aspettative provocatorie differivano da quanto mi era stato richiesto e da quelle che erano le mie intenzioni.

    Non volevo certo auto-incensarmi (non serviva), e sarebbe stato “presuntuoso” cogliere quella frettolosa occasione per riepilogare 4 anni di Amministrazione pubblica.

    Se uno continua a voler stimolare polemica, non avrà da me soddisfazione.
    Io so come mi sono comportato e non ho proprio nulla di cui rimproverarmi.

    Il resto e quello che è stato fatto che rimane, anche senza essere decantato, perchè quello era lo scopo.

    C’è chi sarà contento del risultato e chi no!
    Io sono tra i secondi, perchè quello che è emerso è la suggestione di tante parole, alle quali per ora non hanno seguito i fatti, che ora attendiamo.

    Lieto di dare un contributo, ai fatti, se può servire, senza ritorni diretti.

    RE Q
  28. #28 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 17:04

    Buona giornata Rinaldo,

    Non credo che Paolo avesse intenti provocatori, anche se la domanda adombrata, a ridosso del voto, poteva sembrarlo.

    Può essere che della vicenda lui conservi un ricordo (o scritti d’epoca) che ne danno una versione “piccantina”.
    L’intenzione di chiarire aspetti ci sarà adesso, se si vorrà, forse in condizioni meno frettolose, acque più calme.

    Sta bene così com’è (nel novarese, se non ricordo male: stà ben cum l’è e basta là).

    Il nostro premier ha raccolto i voti dei moderati, parecchi, non propensi a votare l’antisistema rappresentato da M5S.

    Stia attento però adesso: i moderati sono una brutta bestia riguardo al voto.
    Se non innesta subito la marcia e finalmente si comincia a sgretolare il gattopardo, se li trova contro imbufaliti…

    Forse se ne rende conto?
    Problemi suoi (e del nostro Paese)

    RE Q
  29. #29 scritto da Paolo Caimi il 26 maggio 2014 17:13

    Direi che i numeri assoluti sono inequivocabili:
    PD + 1300
    PDL – 300 ( aggregazione dei partiti di CD)
    lega =
    M5S – 1500

    Come ho già detto sono le europee, sempre con risultati da interpretare in modo particolare, ma numeri così per il PD e per il M5S lasciano pochi dubbi.
    Vero anche il tema del voto alla persona e per quello sarebbe opportuno andare a vedere le preferenze.

    Per quanto riguarda la polemica è strano come per alcuni quando uno non dà ragione o si tace, sia immediatamente polemico.

    Saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  30. #30 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 17:37

    La lettura dei numeri è sempre un criterio, anche plausibile, che cerca di interpretare un fatto.

    Non è mai verità, ma aiuta a ragionare.
    3.600 votanti in meno…. che vengono da?

    Certo non sembra dal PD, il quale ne ha avuti 2000 quasi in più.

    Sembra si possa presumere che siano venuti dai moderati: sparito Fare e Montiani.
    Possono non essere andati a votare?
    I moderati in genere a votare ci vanno; l’elevato numero di preferenze Renzi starebbe ad indicare elettori che hanno voluto specificare
    il senso dell’adesione, del voto. In parte non al partito ma alla persona.

    Sono interpretazioni, non certezze.
    Un atto di fiducia a Renzi perchè porti avanti la politica di “rottamazione” e riduzione dei costi dello stato?
    Si può pensare: difficile al contrario pensare ad una crescita ideologica verso il PD (che nelle sue diverse anime, una ideologia forte e indicativa certo non manifesta).

    Insomma voti in trasferta.
    Potranno anche essere confermati se le aspettative corrispondono alle intenzioni dei voti moderati ricevuti.

    Per saperlo occorre attendere le prossime elezioni:
    a) alla scadenza naturale con un governo che l’attuale maggioranza farà galleggiare (e allora sarà una batosta, se non sprofondiamo prima);
    b) prima, perché Renzi vuole agire con un parlamento costruito da lui (forse la soluzione più probabile)

    staremo a vedere

    RE Q
  31. #31 scritto da Andrea D. il 26 maggio 2014 18:15

    Raggruppare tutto il cdx sotto un’unica voce non sembra corretto, viste le continue divisioni e i valzer che a ogni tornata cambiano le carte in tavola.
    Il dato dice che Fratelli d’Italia è cresciuto di poco, in termini assoluti, di molto in termini relativi, ma alle europee non erano presenti FLI di Fini e la Destra di Storace (se può avere un qualche significato).
    Il dato di NCD + UDC è difficile da interpretare: l’UDC alle politiche si è associato coi montiani (presentandosi da solo alla Camera): i due raggruppamenti sommati sfioravano i 2.000 voti, che sono stati recuperati solo in (piccola) parte dalla nova formazione (considerando che qualcosa Alfano e i suoi di CL dovrebbero aver preso).
    Ricordiamo, poi, che hanno votato 3.600 persone in meno!
    Debacle dei liberali che hanno perso quasi 350 voti sui poco più di 400 raggiunti alle passate politiche (senza contare i 1.900 di Scelta Civica che sono evaporati!!!).
    Per cui il raggruppamento cdx+centro (cioè PDL, FDI, UDC e montiani) aveva ottenuto quasi 6.100 voti alle politiche che diventano quasi 6.500 se ci aggiungiamo i liberali (che non si sono mai associati con loro ma che, politicamente, gravitano in quell’aera). In questa tornata le forze di quell’area (FI, FDI, NCD+UDC) ne hanno ottenuti poco più di 3.400 con un divario di quasi 2.700 voti (che diventano oltre 3.000 se si aggiungono i liberali)!

    A mio avviso, lasciar supporre un travaso da M5S al PD sembra un azzardo; personalmente, ma con un’autorevolezza non certo superiore a quella di Paolo, credo che il minor successo del M5S sia da attribuire all’astensionismo, cosa che non può, comunque, far piacere ai grillini: vuol dire che hanno perso appeal e la gente considera più proficua una scampagnata in bicicletta che andare al seggio a far sentire la propria voce!

    Inequivocabile la vittoria di Renzi con un successo strepitoso del PD.
    Che questo sia attribuibile al buon governo, alle doti personali di Maiorano o ai successi della Sua Giunta, non mi sembra suffragato dai fatti: il discorso di Maiorano ad Assago non mi pare abbia sortito un gran risultato, o no?

    RE Q
  32. #32 scritto da Rinaldo Sorgenti il 26 maggio 2014 20:02

    Una “banale” riflessione su quanto riportato da Saccavini nel post nr. 24: Pare che circa il 50% delle schede attribuite al PD riportassero la scritta di preferenza RENZI, non candidato!

    Immaginate cosa sarebbe successo a quell’enorme numero di schede se questa situazione fosse avvenuta per i voti indirizzati a M5S (con preferenza – non prevista – a GRILLO) o FI (con preferenza non prevista a Berlusconi), ecc. ecc.!

    Indubbiamente, qualche solerte scrutinatore avrebbe detto che si trattava di VOTO riconoscibile e quindi da annullare.

    Bene così, almeno ora tutti quanti (anche chi non ha votato per “RENZI”) pretenderanno dei risultati veri, concreti, non parole e promesse elettorali e comparsate televisive a nastro ripetute in continuo.

    Se lo aspettano gli italiani tutti, o quasi.

    RE Q
  33. #33 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 20:26

    L’annullamento strumentale della volontà dell’elettore, è faccenda che fa pensare a diversi decenni addietro.

    Oggi sarebbe incredibile, probabilmente a fronte della decisione di annullamento il tribunale ove vanno a controllo le schede annullate, le validerebbe.

    Restiamo alla situazione:
    Renzi con il suo atteggiamento fermo (più o meno accomodante) con i sindacali, ha dato un segnale di possibile cambiamento, ha fatto sperare e si è preso voti moderati in trasferta…

    Se vuole tenerseli ha una cosa sola da fare, adesso: fare sul serio e sbaraccare o rottamare il Gattopardo… se ne avrà voglia o se potrà.
    Ce la farà?
    per il paese facciamo gli scongiuri che ci riesca… ma sarà davvero durissima.

    RE Q
  34. #34 scritto da Paolo Caimi il 26 maggio 2014 20:51

    Andrea, non mi prendo nessuna autorevolezza, cerco sempre di leggerti, spesso mi perdo.
    In questo caso io ho fatto un ragionamento rozzo, lontano dai tuoi approfondimenti. In sostanza ho ragionato da imprenditore, al netto dello sviluppo o della contrazione del mercato, mi sono detto che se ho venduto, a prezzo stabile, 1300 pz. in + i miei ricavi sono certamente cresciuti, se ho venduto 1500 pz. in meno il mio fatturato cala.

    Semplice, poi non mi interessa se il mio concorrente ha perso pz. perché i clienti hanno acquistato i miei prodotti o perché hanno acquistato altro.

    In ogni caso io ho più risorse da investire e ho più clienti, e il marketing insegna che un cliente conquistato è un bene prezioso, che certo devo curare.

    Ma se in una situazione di forte concorrenza sono riuscito a prenderlo, per un po’ dovrei poterlo tenere.
    Per un po’, non per sempre, questo fa bene al sistema, creando una sana concorrenza e un positivo ricambio.
    Come sempre banale, ma forse più sintetico e chiaro.

    Per il resto, saltando di palo in frasca sembra che usi su questo blog, essendo appassionato di storia vedo con piacere che il medioevo va forte: voce di popolo voce di Dio.
    “Pare” è un modo sicuro di avviare una congettura, tanto chi potrà andare a verificare le schede ???
    Saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  35. #35 scritto da Flavio T. il 26 maggio 2014 21:03

    Rinaldo, buona sera !

    Io stavolta in Fare non ci ho creduto !
    Credo però continuerò a leggere

    http://noisefromamerika.org/

    … idee “da dividere” con chi vuoi.

    RE Q
  36. #36 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 21:05

    Paolo, non riesco a capire chi sostenga nel terzo millennio il principio della verità assoluta data dalla voce del popolo.

    Forse non ho ben letto (o scritto) qualcosa? il principio della democrazia è semplice: chi ha più voti governa.
    Il che vuol dire che questo sistema gli dà la “ragione contingente” del gestire il paese.

    Non sempre è stato così (che la ragione contingente siasempre stata la migliore per il paese), ed il “pare” credo sia prudente valutazione su una scelta che, sia pure dalla maggioranza, non per questo è verità assoluta.

    Il dubbio è esercizio importante da coltivare, conviene armarsi di pazienza e riprovare, ripensare, non scartare l’opinione altrui anche se di primo acchito appare diversa o distante da noi (ogni tanto Città Ideale affronta il tema).

    L’alternativa è la presa d’atto dell’esistente e si finisce con “il migliore dei mondi possibili” sempre e comunque, come Pangloss insegnava al giovane Candide.

    buona serata

    RE Q
  37. #37 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 21:09

    Non è solo Flavio,

    e sono convinto che insieme continueremo a leggere, a cercare di capire, di approfondire, di migliorarci…

    per dividere, ma anche con-dividere il sapere contingente, con chi è disponibile al confronto.

    buona serata

    RE Q
  38. #38 scritto da Roberto il 26 maggio 2014 21:30

    RE Q
  39. #39 scritto da Paolo Caimi il 26 maggio 2014 21:32

    “Quel che mi viene riferito (ma non sono dati certi) a Buccinasco e a Cesano, i voti PD avevano per circa il 50% la preferenza RENZI”
    Riferito da chi? “Non sono dati certi”, così mi paro quello che so io.
    Se questo non è voce di popolo non so cosa sia, potrebbe essere altro, ma…

    Poi,come si è visto, si trova sempre un solerte gregario che si preoccupa di tirare la volata e tenta di trasformare qualcosa che ha la dignità di una pernacchia, in un dato di fatto e adombra conseguenze significative.

    Puro medioevo, consiglierei Ken Follet I PILASTRI DELLA SAGGEZZA, lo so best seller,livello basso, ma quando posso leggo anche per divertirmi .

    Li le voci di popolo si sprecano con effetti nefasti.

    Come sempre saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  40. #40 scritto da Andrea D. il 26 maggio 2014 22:07

    Ciao Paolo, tu hai detto

    Direi che i numeri assoluti sono inequivocabili:
    PD + 1300
    PDL – 300 ( aggregazione dei partiti di CD)
    lega =
    M5S – 1500
    [...] numeri così per il PD e per il M5S lasciano pochi dubbi.

    e io ne ho dedotto, forse interpretandoti male, che ti riferissi a un travaso di voti tra PD e M5S che, a mio avviso, non è affatto scontato (anzi, e per questo mi sono dilungato forse eccessivamente nel ragionamento, lo ritengo improbabile, ma potrei sbagliare).

    Per il resto, per usare metafore economiche, i raffronti tra i bilanci consolidati si fanno a parità di perimetro e, in questo caso, il perimetro è diverso visto che hanno votato 3.600 persone in meno. Per cui il PD ha ottenuto uno strepitoso successo, e questo è assodato e non contestato da nessuno, il resto sono ragionamenti più o meno condivisibili.

    Per finire, ma è e rimane la mia opinione, estrapolare, anche solo come accenno provocatorio, come hai fatto, da quel dato un giudizio sull’operato di questa amministrazione lo reputo azzardato e ardito, ma in politica ogni interpretazione è ammessa. Però, non ti nascondo che sono affascinato dall’idea di vedere Maiorano che tiene un comizio con accento toscano ;-)

    RE Q
  41. #41 scritto da Andrea D. il 26 maggio 2014 22:15

    Luigi, credo che Paolo si riferisse al tuo commento #24 seguito dal commento #32 di Sorgenti, entrambi concernenti alla “diceria”(cioè dalla voce di popolo, ergo dal pettegolezzo), perché non risulta confermata da nulla, di un certo numero di schede del PD che riportavano la preferenza per Renzi.

    RE Q
  42. #42 scritto da Andrea D. il 26 maggio 2014 22:20

    Ciao Flavio, ti ricordo anche l’ottimo
    http://www.leoniblog.it/
    Io li ho tutti raggruppati sul mio lettore di feed
    http://feedly.com/#discover
    disponibile su PC, Android e iOs (si può fare pubblicità, Luigi? E’ del tutto disinteressata: non lavoro per loro!)

    RE Q
  43. #43 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 23:11

    Roberto, se si prende così tanti voti è perché, in quei luoghi, ha promesso (e magari ottiene) non so quanti posti in un modo o nell’altro…

    buona notte

    RE Q
  44. #44 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 23:23

    Paolo per favore togliamoci i paraocchi: Città Ideale una sua credibilità crediamo che se la sia nel tempo costruita.
    Non crediamo che abbia bisogno di certificare con la ceralacca le cose che riferisce.
    Nel caso specifico: si tratta di due seggi di Buccinasco.
    In uno il segretario, in un’altro uno scrutatore.
    Che a Cesano le cose abbiano avuto un andamento analogo lo riferisce una persona che reputiamo credibile.

    Notizia da riferire, con le cautele del caso: notizia utile, è da credere.
    Lo dimostra l’interesse che in qualche modo anche tu attribuisci al dato (sia pure espressi ocme dati non certi, ma riferiti).
    Oppure Città Ideale pensi che si inventi le notizie?
    Non credo che tu possa sostenerlo.
    Non è neppure notizia negativa verso il PD: il plebiscito Renzi crediamo sia nei fatti.

    Oltretutto abbiamo ben chiaro che la serietà con cui affrontiamo la comunicazione in questo blog è elemento prezioso che vale molto di più della faciloneria o peggio nel comunicare.

    Le invenzioni non stanno in Città Ideale.

    Buona notte

    RE Q
  45. #45 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 23:28

    Confermata la tua valutazione, così come la indicazione sostanziale della notizia (vedi l’altro commento).
    Non si capisce perché la notizia debba essere vista negativamente…

    Naturale che i dati numerici non ci sono, perché le preferenze non sono conteggiate…

    Raccolta la notizia che facciamo?
    Non la comunichiamo?

    Crediamo sia bene essere trasparenti….

    RE Q
  46. #46 scritto da Saccavini il 26 maggio 2014 23:29

    Per l’economia liberale e la destatalizzazione del paese queste notizie sono preziose ed è apostolato diffonderle.

    Buona notte Andrea

    RE Q
  47. #47 scritto da Rinaldo Sorgenti il 27 maggio 2014 19:57

    Giustissima l’osservazione, Saccavini.
    Sapendo lo scrupolo che sempri metti nel riferire le cose, a me non ha neppure sfiorato il sospetto/pregiudizio che la tua fosse una notizia “strumentale”, anzi!

    Guarda caso, si legge stamane su Il Giornale che numerose schede che riportavano il voto per FI ed indicavano anche la preferenza espressa per Berlusconi (NON candidato), … “casualmente” … sono state annullate!

    Da chi?
    Ma dagli scrutinatori che evidentemente sono attentissimi e scrupolosi nel giudicare le motivazioni dell’un e dell’altro simil comportamento.

    Ma questo non è pensar male, almeno per chi vuole essere obiettivo.

    Quando eventualmente la Commissione che è preposta a rivedere le schede “annullate” si dovesse esprimere, ormai sarà una “NON notizia”, come peraltro abbiamo più volte dovuto osservare in passato, con nomine attribuite ad un candidato che al “riconteggio” (che, logicamente, non è cosa semplice (soprattutto se disturba) e richiede tempi lunghissimi!

    Infine, “casualmente” arriva a sentenziare quando il mandato è stato ormai interamente consumato.
    Forse qualcuno ricorda casi di questo tipo, nel recente passato?
    Come pure le schede “bianche” che improvvisamente svanirono dopo un improvviso “black-out” e poi riapparsero debitamente riempite.

    Fortunatamente, questa volta l’esito è stato talmente eclatante, che nessuno metterà in dubbio il risultato e, conseguentemente, le aspettative che ci auguriamo porteranno un beneficio al Paese nel suo insieme.

    RE Q
  48. #48 scritto da Saccavini il 27 maggio 2014 20:55

    Buona sera Rinaldo e ben trovato.

    Credo che la sezione del tribunale chiamata a decidere lo debba fare in termini brevi.
    La certificazione del risultato la da il tribunale.

    Che la volontà dell’elettore in casi del genere (voti PD con preferenza Renzi, voti FI con preferenza Berlusconi) è in ogni caso fuori discussione e un presidente di seggio con un minimo di equilibrio non dovrebbe avere dubbi.
    Certo, lo scrutatore rompiscatole può mettere a verbale la sua opposizione; il presidente può comunque egualmente decidere la attribuzione provvisoria, ponendo le schede contestate in una busta ad hoc (sto citando cose di diversi decenni fa, ma non credo debba essere cambiato molto).

    Dentro il sistema dei passaggi di dati da… a… fino a… e alla fine alla proclamazione, qualche imbroglio può succedere, anche se ora l’informatica è un pochino più blindata.
    Lo stato e lo stato e ha tutti i poteri, colui che governa: succede in tutti i paesi (anche negli USA Bush ha avuto un mandato per una manciata di voti non proprio cristallini, finché l’avversario per “amor di patria” accordò l’ok (cito a memoria).
    Per non parlare della vicenda Piemonte con un tale leghista che passerà alla storia per aver fatto pagare ai cittadini piemontesi le sue mutande verdi, ove il tribunale ci ha messo 4 anni per stabilire che la sua elezione era da rifare…

    Succede in tutti i territori con tutte le possibili maggioranze.
    Il lato sporco del far politica, quello che cerca di “aggiustare” un risultato; non l’unico.

    Non dovrebbe essere il caso in questa tornata.
    Con un avvertimento, uno scoglio da superare. Tutti che ragionano in termini di risultati italiani, mentre il Parlamento e le forze dei partiti che rimangono quelle del 2013….

    Un voto che chiarisce ma le forze oscure dell’immobilismo sono fermamente impegnate ad operare perche tutto rimanga com’è o si torni indietro.
    Illuminante una dichiarazione, guarda caso, di D’Alema….

    buona serata

    RE Q
  49. #49 scritto da Andrea D. il 27 maggio 2014 22:01

    In teoria i rappresentanti di lista dovrebbe farsi sentire, far mettere a verbale le loro eventuali osservazioni e poi, in caso di necessità, gridarlo ai quattro venti, così da sensibilizzare l’opinione pubblica.
    Il problema principale è se non li hai i rappresentanti di lista!

    Per il resto le norme non sono ferree e lasciano una certa discrezionalità ai presidenti, in un senso o nell’altro. Però, si dovrebbe utilizzare lo stesso metro di giudizio per tutti i casi (anche se, volendo, si può sempre spaccare il capello in quattro).

    RE Q
  50. #50 scritto da Saccavini il 27 maggio 2014 23:27

    Utili i rappresentanti di lista ma soprattutto importante il ruolo del presidente.

    Questi dovrebbero avere una formazione abbastanza precisa, resta comunque fermo il principio:

    quando la volonta dell’elettore è manifesta e non equivocabile il voto è valido.
    Unica remo il rischio di modalità o segni che possano rendere il voto evidentemente riconoscibile.

    Un ricordo personale:
    un cretinetti del tempo contesto un voto al PSI nel quale l’elettore aveva scritto AGNASI (anziché Aniasi, allora sindaco): denunciando la presunta riconoscibilità del voto.
    Il presidente mise a verbale ma attestò il voto valido.

    buona notte

    RE Q
  51. #51 scritto da Rinaldo Sorgenti il 28 maggio 2014 09:41

    Condivido quanto detto da Andrea D.
    E’ evidente che situazioni analoghe dovrebbero ricevere la stessa ed unica interpretazione e la segnalazione di Saccavini serve a far riflettere su come invece le posizioni e gli atteggiamenti possano divergere, sintomo chiaro di carenza di eventuali disposizioni guida/indirizzi (Andrea D. che abitualmente svolge il ruolo di Presidente di seggio potrebbe eventualmente confermare) o di scarsa obiettività da parte di chi pretestuasamente interpreta bassamente in funzione delle proprie convenienze.

    RE Q
  52. #52 scritto da Andrea D. il 28 maggio 2014 10:45

    Ho ricoperto, per una volta, il ruolo di presidente di seggio: come detto le norme non sono ferree e lasciano spazi alla discrezionalità (la volontà dell’elettore deve prevalere e il voto deve, possibilmente, essere convalidato quando la volontà risulta chiara, ma l’indicazione, la preferenza, il segno non devono essere tali da rendere il voto riconoscibile).
    Una moltitudine di voti con preferenza a Renzi (purché fosse chiaro il segno sul simbolo del partito corrispondente), io, li avrei convalidati.
    Avrei fatto lo stesso in situazioni analoghe.
    La mia fortuna è stata di avere dei rappresentanti di lista attenti, ma ragionevoli, per cui non ho avuto contestazioni, benché su oltre 800 votanti per tre schede, cioè quasi 2.500 voti (al Senato erano un po’ meno), qualche scheda abbia richiesto attenta valutazione (discussa e concordata coi rappresentanti di lista; poi è stato mantenuto lo stesso metro di giudizio per situazioni analoghe, senza polemiche da parte di nessuno).

    RE Q
  53. #53 scritto da Paolo Caimi il 28 maggio 2014 21:46

    ATTENDIBILITA’
    24
    “Quel che mi viene riferito (ma non sono dati certi) a Buccinasco e a Cesano, i voti PD avevano per circa il 50% la preferenza RENZI”
    44
    “Nel caso specifico: si tratta di due seggi di Buccinasco.
    In uno il segretario, in un’altro uno scrutatore.
    Che a Cesano le cose abbiano avuto un andamento analogo lo riferisce una persona che reputiamo credibile.”
    Prima era il 50% dei voti, poi 2 seggi e un signore attendibile, non mi pare la stessa cosa. Ho imparato che l’attendibilità di un qualsiasi strumento di comunicazione può essere misurata dal semplice cittadino riferendosi alle cose che conosce.

    Da questo punto di vista, ero rimasto sorpreso, e lo avevo segnalato, che gli scritti del dottor Sorgenti sull’ambiente, in particolare sul riscaldamento del clima, non fossero sempre preceduti o seguiti da una nota che specificasse le attività del suddetto.
    Senza nulla togliere alle considerazioni espresse, avrebbe certamente dato un’importante informazione in più ai lettori.

    Comunque sul tema preferenze a Renzi ho preferito tagliare la testa al toro, non avendo trovato riferimenti all’ufficio elettorale del Comune ho girato la segnalazione direttamente alla Segreteria Generale, ovviamente in cc Saccavini.
    Vediamo un po’ quali saranno le risposte.

    Ultima cosa i numeri, sinceramente non so cosa centra un bilancio consolidato con i pezzi venduti.
    Semplicemente ci sono due diversi modi di valutazione, in % posso crescere pur avendo ottenuto minori voti, ma se ho ottenuto un numero maggiore di voti rispetto al dato di confronto, questo è un dato di fatto. Che poi ci si debba preoccupare delle astensioni è un aspetto fondamentale, ma non interviene su questa valutazione, così come poco conta, in questa lettura rozza, dove siano finiti i voti che mancano a questo o a quel partito.
    Per quanto riguarda Buccinasco, concordo sul fatto che non è possibile una valutazione a livello locale, certo colpisce il 42,18 % del PD contro il 40,08 nazionale.
    Davvero ultima cosa, sono andato a dare un’occhiata alle preferenze a Buccinasco, insomma….
    Mi scuso per la lunghezza, saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  54. #54 scritto da Saccavini il 28 maggio 2014 23:15

    Buona sera Paolo,

    I voti che recano una preferenza diversa da quella prevista fra i candidati (Renzi è una di queste) non credo possano essere contabilizzate e registrate.
    Sono voti validi per la lista (come probabile e auspicabile).

    Se qualche seggio avesse deciso di porre questi voti fra i nulli o i contestati (come altri simili, del tipo Berlusconi in Forza Italia), sarebbero comunque contati fra le schede nulle o contestate senza specificazione del motivo di ciascuna.

    Attendiamo cosa potrà dirci il Segretario Generale…

    Buona serata

    RE Q
  55. #55 scritto da Paolo Caimi il 29 maggio 2014 08:14

    Concordo, ma viste le dimensioni del fenomeno denunciato:50% ( a spanne + di 2.500 voti) e le considerazioni del dottor Sorgenti, penso che a tutti interessi avere informazioni più precise. Altrimenti si rischia di alimentare una campagna di discredito verso le istituzioni, cominci con un dubbio e finisci con la voce che ci sono stati brogli, due pesi e due misure, non ci si può fidare più di nessuno, ecc. ecc.
    Saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  56. #56 scritto da Saccavini il 29 maggio 2014 08:46

    Forse c’è una precisazione da fare, Paolo.
    Che metà delle preferenze recassero un nome non compreso fra i candidati, significa che le preferenze espresse si raddoppiano.
    Le preferenze, non i voti assegnati.
    Siccome poi le preferenze espresse possono essere 3 per ciascun voto, si deve fare una stima media delle preferenze assegnate.
    Calcolo quasi impossibile ma con una stima di larga massima: diciamo intorno a 400 o 500 in totale?

    Oltre tutto il voto al PD con la scritta Renzi è manifestazione chiara della volontà dell’elettore.
    Non dovrebbe essere una diminuzione politica del risultato (tranne per D’Alema e compagnia, forse).

    Che ci possano essere stati brogli in linea sistematica, significativa per alterare il voto, mi sembra difficile da sostenere.
    Altrettanto per il rovescio.

    buona giornata

    RE Q
  57. #57 scritto da Andrea D. il 29 maggio 2014 09:12

    Ciao Paolo, il paragone con il consolidato anziché col “numero di pezzi venduti” lo ritengo più calzante, perché il dato delle astensioni, cioè il numero effettivo di votanti (il perimetro) è un valore fondamentale nei ragionamenti e nei confronti, sopratutto se si parla di travasi e trasferimenti da un soggetto all’altro.

    Gli “astenuti” fanno parte a pieno titolo del “mercato”: hanno scelto di non scegliere. Questo se si vuol parlare di spostamenti di voto, che includono gli spostamenti dal partito X al “partito” degli astenuti.
    Altrimenti si perde un pezzo dell’equazione.

    Questi ragionamenti non servono se, invece, ci si limita al raffronto numerico dei dati assoluti, senza parlare, però, di spostamenti da una parte all’altra.
    Spero di essere stato più chiaro ora.

    Un dato numerico: le schede nulle in queste europee sono state 954.718 pari al 3,3% dei votanti (VEDI), dato assolutamente in linea, anzi leggermente inferiore, a quello registrato nelle europee del 2009 dove le schede nulle sono state il 3,5%.

    Stragi di voti annullati in massa non sembra proprio che possano essercene state!

    RE Q
  58. #58 scritto da Paolo Caimi il 29 maggio 2014 12:15

    57, un libro stampato, non avrei saputo spiegarlo meglio,è quello che ho cercato di scrivere. Confermo che non ho tentato un’analisi delle migrazioni perché è cosa sopra le mie competenze.
    56, principalmente mi sono riferito alle perplessità al post 32 del dottor Sorgenti, non vorrei restasse con dei dubbi.
    Non sono riuscito a seguire molto il ragionamento sulle preferenze, me per un limite mio e poi non è così importante, ma ,come ho già detto, è stato di stimolo per andare a vedere il sito del comune, diciamo che il dottor Sorgenti ha avuto più successo con i post che con i voti, molto di più.

    Saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  59. #59 scritto da Flavio T. il 30 maggio 2014 23:05

    Signor P. Caimi,
    io la leggo con piacere.
    E l’ho ascoltata attentamente, con il mio amico Alberto Peronaci, alle prime riunioni di R. Pruiti.

    Detto col cuore,
    rispetto ad uno Scienziato,
    lei è un camionista, a dir tanto !!

    Io sono quello che sono,
    ma sappia che:
    ciò che fa le Accademie perverse
    è che le guerre (accademiche) le vincono ambo le parti !

    Salute, Flavio.

    RE Q
  60. #60 scritto da Saccavini il 30 maggio 2014 23:26

    Buona sera Flavio,

    cosa le è successo oggi? qualcosa di storto?

    Sappiamo insieme che Città Ideale è accogliente e rispettosa con tutti.
    Perfino con anonimi alla manolete, sia pure nulla lasciando al giudizio sul contenuto.

    Quale che sia il contenuto, questo è bene che sia ripreso nel merito, spiegando la propria diversa visione, chiarendo il proprio punto di vista.

    Il confronto è sulle cose: per tutti e con tutti…
    Siccome conosco Flavio sono convinto che converrai sul metodo.
    Per cortesia quindi, sarebbe bene una motivazione sui contenuti: aiuterebbe tutti i lettori a capire, il confronto a migliorarci. Tutti.

    buona serata

    RE Q
  61. #61 scritto da Flavio T. il 30 maggio 2014 23:51

    P. Caimi non si offende di certo:
    ripeto, l’ho ascoltato come coordinatore ai primi incontri di “Per B.”, e con attenzione, per il suo messaggio politico.

    Ma in questo post, se ho ben capito, Rinaldo si presentava “col vestito nuovo”, coi suoi temi di Fare.

    Il suo intento era fare “piano strategico”,
    non tattica !!

    Ecco perchè mi sono spazientito:
    non era opportuno ? i voti han detto così !
    Ma non si doveva dirlo prima, scusi Caimi.

    Il voto non è una dimostrazione di Matematica,
    confutabile e inferenziabile punto a punto.

    RE Q
  62. #62 scritto da Paolo Caimi il 31 maggio 2014 00:15

    Abbiamo già detto che un’elezione europea non può essere usata come base di conferma o meno di situazioni politiche nazionali. Mi pare però che tutti concordino che il risultato del PD è di tali dimensioni da far pensare ad un trend preciso nell’elettorato italiano.

    Proviamo, per quanto può valere, a fare un ragionamento simile a livello più locale.
    Citta Ideale, e il suo blog, tuonano da tempo contro la partitocrazia, in realtà in questa fase contro il PD, gli altri partiti ( FI, FdI, NCD e altri) sono un po’ snobbati, certamente perché è il PD ha governare Buccinasco.

    Alle prossime elezioni CI avrà certo da dire anche ai partiti citati sopra, se è contro la partitocrazia. In questa lotta contro i partiti,C.I. ha deciso di sostenere FARE all’interno di SCELTA EUROPEA, sostenendo in particolare il dottor Sorgenti, candidato di questa lista.

    Ora qualche volta bisogna guardare in faccia i numeri, quelli certi, quelli degli elettori. Non stiamo ripetere il risultato del PD: + voti in assoluto, una % superiore al risultato nazionale ( in un caso e nell’altro su una base più piccola di votanti, se non sbaglio a Buccinasco meno piccola di quella nazionale).

    S.E. a Buccinasco, se non sbaglio, ha ottenuto 59 voti e il dottor Sorgenti 4 preferenze.
    Qualche considerazione forse va fatta, per esempio che questo blog avrà tanti lettori, ma evidentemente non in tantissimi ne condividono le indicazioni.
    Saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  63. #63 scritto da Paolo Caimi il 31 maggio 2014 09:55

    Per quanto riguarda le preferenze a Renzi sui voti al PD, come anche Saccavini ha potuto leggere, il Sindaco (pro tempore, adesso usa così) ha fornito una sua personale testimonianza che esclude quanto raccontato. Ho risposto che ritengo utile una risposta ufficiale e che, qualora fosse necessario, sono disponibile ad inoltrare la richiesta alle autorità competenti.
    Saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  64. #64 scritto da Saccavini il 31 maggio 2014 12:22

    Ok Mi sembra chiarito e non possiamo cxhe ringraziare, anche a nome dei lettori.

    Un pre-giudizio pre elettorale può starci, dipende dall’animus pugnandi di chi si sente come avversario o qualcosa del genere.

    Di per sé si tratta di un comportamento legittimo, anche se da noi non praticato.
    Essere liberi da pre-giudizi è uno sforzo costante ne lqualedobbiamo impegnarci.

    buon fine settimana Flavio

    RE Q
  65. #65 scritto da Paolo Caimi il 31 maggio 2014 12:34

    Ma questa è nuova non si può chiedere ad un candidato la sua storia politica oltre a quella professionale, perché forse è questo che fornisce i riferimenti per capire e decidere, in particolare se uno ha già avuto l’opportunità di incidere, pur in piccolo, sulla realtà politica a cui chiede i voti.
    Il commento sul risultato non può che essere ex post. Il concetto espresso sembra invece dire che se chiedi sei prevenuto, strano per chi predica trasparenza e la chiede, sembrerebbe solo, agli altri.
    Saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  66. #66 scritto da Saccavini il 31 maggio 2014 13:13

    Argomento che abbiamo già considerato e commentato, ma giova ripeterci,viste le considerazioni di Paolo.

    La scelta di Sorgenti di accettare la candidatura di Scelta Europea, di farlo a nome del P.L.I., senza alcuna pubblicità né un impegno economico e diffusivo, Città Ideale:
    > la ha apprezzata quale scelta della persona Rinaldo Sorgenti, collaboratore e Cittadino conosciuto;
    > ha dato con convinzione lo spazio dovuto, ben sapendo: il candidato stesso e Città Ideale che la candidatura aveva indicazione di scelta e proposta diversa e distinta dalle proposte “politiche”;
    > ha ritenuto di far conoscere ai lettori e alla cittadinanza la notizia che Buccinasco presentava un proprio Cittadino come candidato;

    FARE per FERMAREILDECLINO a Buccinasco alle politiche, presentatasi singolarmente ha ottenuto quasi 400 voti alla Camera. Nella forma della coalizione (costretta dalle regole elettorali italiane, mentre in altri paesi europei per le elezioni europee non sono in vigore soglie minime), ha avuto molto minore riscontro.

    Città Ideale ne prende atto: convinti di aver assunto posizioni giuste:
    > abbiamo convintamente sostenuto M5S quale strumento antisistema allo strapotere della partitocrazia;
    > abbiamo convintamente sostenuto i dieci punti di FARE per FERMAREILDECLINO;
    > abbiamo seguito con interesse l’ascesa di Renzi entro il PD e le sia pur deboli componenti del programma che si appaiano ai dieci punti di FARE (e alla analisi di Alan Friedman con il suo Ammazziamo il Gattopardo)

    Questa è Città Ideale, non riducibile al alcun partito. Agorà di discussione per Cittadini, tutti.
    Destra o sinistra ma senza pregiudizi, solo persone serie ….

    Quanto a Buccinasco e al nostra funzione locale:
    > L’ultima cosa che i Cittadini votanti nella scelta del voto avevano, era la valutazione su questa amministrazione o su Città Ideale;
    > crediamo sia corretto che a esprimersi siano i Cittadini, quando sarà il momento e confidiamo di essere tra i protagonisti del cambiamento (che riteniamo necessario, indispensabile)

    Per finire: nel confronto delle idee, la ricerca della verità non si misura con i voti.
    La verità è vincente di per sé; non sempre il voto è misura della verità..
    Parlarne, confrontarsi senza pre-giudizi ideologici o partitici, fa crescere la Comunità e avvicina tutti alla verità: questo il nostro obiettivo.

    RE Q
  67. #67 scritto da Saccavini il 31 maggio 2014 13:22

    Sorprende Paolo, la credibilità accordata ad una affermazione in libertà del Sindaco (more solito, ci faremo un articolo – ennesimo – perché a nostro parere al Sindaco non è consentito parlarein libertà)

    Forse a Paolo, al Sindaco, sicuramente alla parte storico-granitica del PD (ex PCI) non va bene che il successo elettorale conseguito venga visto come voto accordato a Renzi in relazione alle sue iniziali indicazioni programmatiche.

    Naturalmente si tratta di una valutazione, che come tale non è certificabile, che però ha carattere generalizzato, nazionale e internazionale.
    A Buccinasco vi sono Cittadini che questa valutazione contrastano: ne hanno diritto.

    Noi ci permettiamo di ribadire, a dispetto di quanto afferma il Sindaco, quanto abbiamo ricevuto e comunicato, nei termini comunicati.

    Che Paolo intenda rivolgersi alle autorità competenti è cosa del pari legittima.
    Abbiamo i nostri limiti nel comprendonio ma i lsenso ci sfugge….

    buon fine settimana Paolo

    RE Q
  68. #68 scritto da Paolo Caimi il 31 maggio 2014 13:22

    Certo

    Saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  69. #69 scritto da Paolo Caimi il 31 maggio 2014 13:28

    Il senso è scritto nella mail inviata alla Segreteria Generale del Comune:
    ” Se dovesse essere necessario un esposto a qualche autorità preposta fatemelo sapere, sono contrario a consentire che le istituzioni, in primo luogo il diritto di voto, vengano messe in dubbio in modo forse troppo superficiale .”
    Molto semplice e lineare nel segno della trasparenza.
    I giudizi sull’attendibilità del Sindaco li lascio a questo blog dove è scritto ( Saccavini 64, sembra la Bibbia): “Essere liberi da pre-giudizi è uno sforzo costante nel qualedobbiamo impegnarci.”
    Saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  70. #70 scritto da Saccavini il 31 maggio 2014 14:01

    La Bibbia è un libro monumento della civiltà umana, anche per chi lo ritenesse non rispondente alla voce dell’Altissimo.

    Impegnarci costantemente ad uno sforzo libero da pre-giudizi vuol dire nel caso specifico del Sindaco, qui in Città Ideale:
    > esprimere giudizi positivi e senza riserve se vi sono affermazioni o atti che si ritengono positivi, di cui si comprende la legittima posizione (poche volte, ma qui su Città Ideale se ne trova;
    > correggere, denunciare i limiti esprimere proposte alternative quando le posizioni del Sindaco si ritengono errate (sono parecchie di più, ma non per pre-giudizio)
    > denunciare con fermezza ciò che sono state definite “parole in libertà”, sinonimo di altre espressioni più crude che si volgliono evitare, parlando di un Sindaco.

    Senza pregiudizi, illustreremo e spiegheremo ai Cittadini, Paolo compreso.

    RE Q
  71. #71 scritto da guido lanati il 2 giugno 2014 23:40

    Ho scoperto, al rientro da alcune recenti assenze dall’Italia,alcune pseudo verità proposte dal dottor Sorgenti che, ha forse scordato che in quei vent’anni, c’ero anchio.

    Chiedo quindi scusa, all’amico Saccavini per non avere interrotto in tempo un dibattito che si è basato in prevalenza sull’abituale autocelebrazione che ha sempre accompagnato il nostro Dr. Sorgenti.

    Le inesattezze che ci propone sono infatti troppe e, particolarmente grave risulta la motivazione che mi ha costretto ad allontanarlo.

    Lascio naturalmente a lui il compito di descriverne il contenuto, suggerendogli solo che, l’episodio a cui mi riferisco, mi era stato evidenziato dal revisore dei conti.

    Rinaldo mi conosce bene e so, che provvederà a giustificare il grave equivoco nel quale era caduto. evitandomi così, di farlo personalmente.

    Ritengo che non rappresenti, interesse alcuno, la lettura dei ricordi di un ultra ottantenne.
    Posso solo affermare che le premature interruzioni di mandato, hanno sempre rappresentato la conseguenza di difese degli interessi dei Cittadini e della città di Buccinasco.

    Approfitto per salutare con affetto, tutti i frequentatori delle news di Città Ideale, ringraziando l’amico Saccavini per l’impegno ,serio, nella gestione delle non poche intemperanze.
    Guido Lanati

    RE Q
  72. #72 scritto da Saccavini il 3 giugno 2014 15:50

    Un caro saluto e benvenuto al nostro ex Sindaco Lanati,

    Quanto ai ricordi di un ottantenne, non si preoccupi: sono importanti ed anzi interessano tutta Buccinasco e le generazioni attuali, quelle future.

    Inoltre un ringraziamento Città Ideale lo deve, l’apprezzamento di Guido Lanati ci fa piacere.
    Anzi, molto piacere: ci aiuta e ci convince nell’indirizzo sul futuro, sulla Città Ideale che a Buccinasco possiamo e dobbiamo costruire.

    Buon pomeriggio Guido

    RE Q
  73. #73 scritto da Rinaldo Sorgenti il 3 giugno 2014 20:21

    Colgo con relativa sorpresa le considerazioni dell’amico Guido Lanati, che mi auguro di trovare ancora in ottima forma, nonostante l’età che avanza, ma è un problema comune a tutti noi, umani.

    Ora,non è evidentemente accettabile che metta in dubbio le mie affermazioni (per lui “pseudo-verità”), perchè io le ho vissute in diretta e la mia parte la conosco molto bene. Così come lui conoscerà la sua, di verità, e soprattutto quella che gli ha raccontato il suo collaboratore dell’epoca che, purtroppo, subentrò in un ruolo molto importante.

    Anche rileggendo le mie precedenti parole, io non ho proposto alcuna “inesattezza”, ma non ho alcun problema ad approfondire il tutto, se proprio gli garba, perchè io non ho proprio nulla di cui dolermi e, per quanto attento, non sono certo riuscito ancora ad emulare il “maestro” in termini di “autocelebrazione”.
    Non ne ho mai avuto la necessità, ne lo spirito, così come la bramosia di occupare, a tutti i costi, il ruolo!

    Il bravo guido, sa bene che di Revisori dei Conti ce n’erano tre e, può anche essere che non tutti e tre fossero della stessa “pasta”.
    Sappiamo anche che, spesso, i Revisori sono suggeriti dalle stesse parti politiche, che li nominano. Ricorda?

    Chissà perchè dei suoi “dubbi”, il buon Guido, non ne abbia mai voluto parlare con me, viti i rapporti di stima e fiducia che ci hanno sempre riguardato, ma abbia invece preferito farsi consiglare dal … solerte “foresto”!

    Sorprende, invece, che Guido si sia in qualche modo “irritato” per le mie semplici e sintetiche parole ma, evidentemente, la sua lunghissima esperienza come Amminitratore, deve avergli lasciato ben altre e maggiori evidenze. ed eritemi.

    Per quanto mi riguarda non aggiungo altro, perchè non era questo l’intento della sintesi richiestami sulla mia sofferta (ma molto istruttiva) esperienza Amminitrativa, che ho pagato sulla mia pelle. Ma se lui vuole, libero di farlo e lieto di ripercorrere tutto quanto. Certo non gli consentirò, in alcun modo, di mettere in dubbio il mio limpido comportamento nel ruolo che mi era stato assegnato.
    Magari, meglio tardi che mai.

    Per quella che è stata la comune esperienza nel 1° mandato Lanati, lui è certamente stato un buon Sindaco, e ricordo ancora con piacere l’impegno che abbiamo dedicato insieme nei quadriennio 1994-98, nella gestione della nostra cittadina.

    RE Q
  74. #74 scritto da Paolo Caimi il 3 giugno 2014 21:45

    Saccavini, ti ammiro, sei straordinario, un testimone di parte ( la vostra) ha appena demolito la credibilità del candidato che hai con tanta forza sostenuto e lo ha fatto con riferimento alla qualità della gestione della cosa pubblica
    ………………………….

    Paolo Caimi

    RE Q
  75. #75 scritto da Saccavini il 4 giugno 2014 09:54

    il seguito del commento di Paolo Caimi si è ritenuto di non esporlo perché, forse involontariamente, ha l’effetto di intervenire con valutazioni che riguardano singoli interventi con il rischio di dar vita a discussioni accese, facilmente scivolanti nell’offesa.

    Nello stesso interesse di Paolo, oltre che a tutela di coloro che qui si esprimono.

    Città Ideale intende rimanere un terreno di dibattito aperto a tutti, ove tutti possono esprimere le loro posizioni, in un contributo che guarda al bene della nostra Comunità

    buona giornata

    RE Q
  76. #76 scritto da Rinaldo Sorgenti il 4 giugno 2014 11:37

    Grazie Saccavini per il buonsenso.
    Purtroppo, c’è chi l’umiltà la declama e l’aspetta dagli altri, ma non sa neppure cosa significhi. Poverino!

    RE Q
  77. #77 scritto da Paolo Caimi il 4 giugno 2014 17:30

    Saccavini, ti ammiro, sei straordinario.
    A questo punto visto che ledi la mia dignità insinuando cose non vere e cercando di farmi passare per ciò che non sono, ti invito a pubblicare il post completo di cui mi assumo tutta le responsabilità,grazie.
    Saluti.

    Paolo Caimi

    RE Q
  78. #78 scritto da Saccavini il 4 giugno 2014 20:55

    Nessun Cittadino è un poverino Sorgenti:

    hanno tutti diritto di esprimere le loro convinzioni.
    Dobbiamo impegnarci perché in misura crescente acquistino l’autonomia di visione che permetta:

    > rispettare le visioni degli altri quanto le proprie;
    > confrontarsi mettendo in gioco senza remore i propri convicimenti, alla ricerca di un equilibrio migliore per la Comunità;

    Sembra quasi una banalità, ma settant’anni di fossato divisorio che delegittima l’altra parte richiede uno sforzo di informazione, di chiarezza, di impegno anche personale a migliorarsi.

    Quando si utilizza il termine “destra” o “sinistra” dando a questi secondo i casi la connotazione negativa a prescindere, si compie un danno alla Comunità, alla Democrazia, al Paese.

    buona sera

    RE Q
  79. #79 scritto da Saccavini il 4 giugno 2014 22:48

    Siamo diversi nel percepire le situazioni e perfino le parole, Paolo.
    Un peccato.

    Stiamo parlando di situazione che ha visto un contrasto fra un Sindaco e un vicesindaco sono ormai quindici anni.
    A Città Ideale e crediamo ai Cittadini, non è di alcun interesse la faccenda, datosi che, per quanto è dato sapere, diversamente da altre che si sono succedute, non ha posto in evidenza elementi di danno per la Comunità, vicende di rilievo penale o irregolarità amministrative.
    Diversamente da avvenimenti succedutisi, ripetutamente, negli anni seguenti.
    Quanto ad aspetti finora nella fase inquirente, riguardano anche la amministrazione in carica.

    Di nessuna utilità per la Comunità, avrebbe l’effetto di parlar d’altro (trascorso e non rilevante).
    Non mancano altre e forse più accoglienti vetrine ove intendessi procedere in questo intento.

    Qui, come dire? sul piano editoriale l’ipotesi di discussione non è ritenuta interessante.
    Senza insinuazioni o malevolenze; assolutamente non si intende ledere la dignità ad alcuno.
    (perché ritieni che i tuoi interlocutori siano tutti aggressivi nei tuoi confronti? qui in Città Ideale?)

    buona serata

    RE Q
  80. #80 scritto da Rinaldo Sorgenti il 5 giugno 2014 11:06

    Saccavini, concordo con le tue considerazioni (78).
    Il confronto è il sale della democrazia e non ci sono certo intenzioni denigratorie nelle cose espresse, altrimenti si perderebbe di equilibrio ed obiettività.

    Certo disturba quando qualcuno vuole provocare e surrettiziamente avallare interpretazioni furovianti. Debolezze umane, pare.

    RE Q
  81. #81 scritto da Saccavini il 5 giugno 2014 11:25

    Se e quando a Buccinasco scriveremo la storia dal dopoguerra agli anni duemila, andando a riprendere memorie e considerazioni di mezzo secolo e passa che ha trasformato Buccinasco, allora sarà il caso di ripercorrere eventi e fatti riguardanti persone e cose.
    Faccende che fanno ricordo, cheano senso di appartenenza e collocano le persone del periodo al posto giusto nella memoria della Comunità.

    Una delle cose che dovremo fare, o ripercorrere (un libricino è stato fatto ormai quindici anni fa, con interessanti fotografie e considerazioni che, quando venne letto, apparvero generiche).

    Un bel progetto, che dovrebbe portare materiale utile per le famiglie, le scuole, la Comunità.

    buona giornata

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth