Fondazioni e finanza opaca: da Pontirolo a Enasarco

Non ce n’è una che vada bene a questi politici bizantini da fine impero. Ad una grana ne segue un’altra. Sotto i riflettori le fondazioni, anche che qui a Buccinasco (e Sud Milano): denominata Fondazione Pontirolo. Le vicende che hanno riguardato questa fondazione sono recenti, riepilogate dal Sindaco in un intervento dell’ultimo Consiglio comunale l’8 Aprile.

Siamo andati a rileggere la relazione del Sindaco e il nostro commento (VEDI),da confermare in toto: soldi buttati in assunzioni clientelari (naturalmente tutte a tempo indeterminato) e in stipendi o prebende al dirigente (chi? Un dirigente o il presidente della Fondazione?). Il consiglio di Pontirolo (che non sappiamo quanto costa), sembra estraneo a responsabilità (!?).

Forse la “Fondazione” è una struttura nella quale i componenti sono così estranei alla gestione da non poter essere perseguibili per le scelte che fanno coloro che concretamente la dirigono?   Il sospetto viene, perché già in altri casi andati alle cronache per l’abituale allegra gestione delle risorse, il consiglio non sembrerebbe mai neppure sfiorato da conseguenze o responsabilità.

Così si capisce perché la “Fondazione” diventa forma giuridica per gestione di attività collaterali alla pubblica amministrazione, che tendono a diffondersi (e non fanno parte delle società controllate). Quasi cinquemila aziende municipali in Italia, nell’occhio della “revisione di spesa” (Cottarelli). Le Fondazioni esulano dalle attività e servizi gestiti con società.

Adesso arriva alle cronache un’altra “fondazione”, un’altro carrozzone pubblico  che deve gestire i contributi versati da chi lavora. In questo caso la categoria dei rappresentanti, che hanno un proprio fondo: Enasarco. Ce ne informa, guarda caso, il sito di Beppe Grillo (VEDI). Una analitica relazione nella quale si descrivono gli immobili, ormai da vendere per ripianare i buchi, come quasi fatiscenti per mancata manutenzione.  Qui viene segnalata una denuncia di un consigliere della Fondazione Enasarco con una serie di notizie (che M5S ha girato subito alla magistratura).

Stessa faccenda che a Buccinasco, solo che con Enasarco parliamo di centinaia di milioni (sarà più che probabile che poi siano caricati sull’INPS: cioè sui versamenti che oggi fanno coloro che lavorano.  In alternativa a coprire saremo noi Cittadini contribuenti). Il consiglio della fondazione è irresponsabile:  le colpe? Non si sa a chi attribuirle.

La differenza rispetto a Buccinasco è la modalità con cui si è agito.  Vediamo di darne una spiegazione: versamenti in fondi con sedi in paesi dai controlli molto laschi, che hanno generato perdite colossali, di decine di milioni. Andiamo a spiegare quali possono essere le motivazioni di questi giri finanziari: ipotesi ragionevoli ma non certe.  Solo da considerare probabili.

Siccome chi ha deciso questi investimenti in paesi a rischio, su fondi d’investimento non conosciuti, dalla rendicontazione approssimativa, non sarà un imbecille, se lo ha fatto una ragione ci sarà. Quale può essere il vantaggio di queste scelte scellerate?  L’ipotesi sottesa è una perdita preordinata, che potrebbe anche essere addirittura pre-concordata.   Con una ripartizione della medesima.

Un tot di commissione al “fondo”. Il gruzzolo (decine o centinaia di milioni)  accreditato su un conto che fa capo a? …… su un paradiso fiscale, intestato a enti o società misteriose che gli inquirenti molto difficilmente riusciranno a individuare: se e quando le troveranno saranno vuote.  “Chi ha avuto ha avuto”, i rappresentanti che hanno fatto versamenti ad Enasarco spennati. Il consiglio della fondazione che, poveretti, non ne sanno nulla….

Fondazioni: scialo e ruberie di danaro dei Cittadini, nessun responsabile, qualche poltrona che cambia. Tutto perso, colpevoli/beneficiari del maltolto non individuati, … Una musica sempre più ripetuta.   Noiosa quanto irritante.   Ha un nome questa accolta di profittatori impuniti organizzati a sistema: la partitocrazia.   Che formano nel loro collettivo il  nostro nemico: indisponibili a cambiare, determinati ad affondare il paese, a privarlo fino all’ultima goccia di sangue:

AMMAZZIAMO IL GATTOPARDO

 

FACCIAMO USO DEL VOTO PER MANDARLI A CASA  

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