Buccinasco: qualche riflessione sul Segretario Generale

Segretario Comunale: una funzione di garanzia sulla regolarità della gestione, che c’è sempre stata, in tutti gli staterelli italiani anche prima dell’Unità d’Italia. Con il fascismo divenne un funzionario dello Stato, assumendo funzioni di controllore, mentre prima svolgeva una funzione di servizio. La gestione statale, con la nomina prefettizia, è rimasta anche in seguito, fino al 1997.

Dal 1997 una legge che istituisce un albo apposito dal quale il Sindaco pesca il Segretario che preferisce. Segretario che resta in carica fino alla cessazione del mandato del Sindaco. Si sostanzia quindi una condizione da spoil system, con l’effetto che il Segretario diventa fiduciario e legato alle fortune del Sindaco e della sua coalizione: è evidente la cointeressenza: la continuità nel ruolo è legata alla conferma della coalizione del Sindaco.

Il Segretario sarà quindi disponibile a venire incontro alle aspettative del Sindaco e della sua maggioranza. Dipende funzionalmente dal Sindaco: evidente la contraddittorietà del legame fiduciario con il vertice politico dell’ente di un organo il cui ruolo precipuo è garantire la legalità dell’operato di quello stesso ente.

Non solo, ma essendo dipendente funzionale del Sindaco e contemporaneamente Direttore Generale nei comuni che non hanno questa carica. Ecco che si può verificare il dominio su funzionari e personale, essendo il Segretario longa manus del Sindaco che per suo tramite può ottenere la potestà sulla struttura.

L’equilibrio dei poteri nel comune è quindi nelle mani del senso di democrazia ed efficienza del Sindaco e della sua maggioranza. Se la funzione di terzietà viene meno, ecco che Sindaco e maggioranza possono fare tutto e il contrario di tutto. Perfino la legge può arrivare ad essere interpretata, calpestata, venendo a mancare i contrappesi.  Queste le condizioni generali, valide per tutto il paese.

Parliamo di Buccinasco adesso?  La interpretazione della legge al fine di avere danari disponibili per la  sempre esigente fame di spese dei pro tempore, ad esempio.  L’esempio classico viene dal vicesindaco  che dichiara di far uso di quanto “risparmiato”  dalla gara del verde per destinazioni “sociali”.   La possibilità (?!) sembra sia stata sostenuta dal Segretario: ne ha assicurato l’impiego sostendendo che in altri comuni così si è agito.   Il Segretario interpreta così il suo ruolo.  La prossima gara il comune la farà a cifre doppie: così si troverà ad avere il doppio di “soldi risparmiati”!

Ciò per quanto riguarda la funzione di tutela nell’applicare le leggi.  Ma in generale,  dalla descrizione normativa si può capire parecchio di quanto sta succedendo.   Quale presupposto pratico porti alle antidemocratiche e repressive disposizioni sul personale: sostanzialmente contrarie alla legge.   Funzionari e dipendenti possono far valere i loro diritti in sede sindacale (se i sindacati agiscono in autonomia e non quale cinghia di trasmissione), oppure in giudizio, e qui potranno ottenerla.

Dovranno resistere, bisognerà passare per mesi di prevaricazioni.  Il Segretario svolge la sua funzione di dirigente rispondendo alle esigenze dei pro tempore.  Del danno,  dell’inefficienza che ne può derivare, non ha interesse.  Si farà peggio, in tempi più lunghi, con errori e danni.  Responsabile dei danni sarà il Segretario, sotto la responsabilità politica del Sindaco.  A pagare saremo noi: i Cittadini.

Sul piano dei rapporti di lavoro, nel nostro municipio sembra venuto meno il clima di democrazia, di rispetto umano del personale.   Molti con questo clima stanno facendo i conti.  Il giudizio su questo ambiente non è solo politico, ma prima ancora etico e morale: rappresentazione di un modo che sembrava sepolto, che riemerge a Buccinasco, grazie ad un buco normativo che la partitocrazia si è costruito.

Come sempre, all’eccesso di dominio, alla prevaricazione, riemerge e si rafforza il senso di dignità delle persone, che oggi sono Cittadini.  Coscienti dei diritti dell’Uomo.  Costruiscono un insieme alternativo ai modi della gestione attuale.  I Cittadini della Comunità devono riconoscersi con i loro funzionari e dipendenti entro il municipio: devono condividere, far sentire la loro solidarietà.

 DOBBIAMO RICOSTRUIRE LA COMUNITA’

UNA DEMOCRAZIA PARTECIPATA E INFORMATA

A CASA I PRO TEMPORE D’OGGI

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  1. #1 scritto da Rinaldo Sorgenti il 22 aprile 2014 21:31

    Con la riforma, la Legge Bassanini, a cui si accenna nell’articolo qui sopra, si è arrivati ad un “assurdo” che per molti Comuni è diventata prassi abituale, vale a dire di far coincidere le funzioni tipiche del Segretario Comunale (quale tutore e responsabile della conformità alle leggi delle delibere e disposizioni di spesa dei Comuni), a quella di Direttore Generale dell’Ente.

    Il problema che in molti casi è diventato prassi è che si è poi proceduto a riconoscere in capo a tale funzionario una doppia remunerazione, entrambe di tipo “dirigenziale”.

    Insomma, un vero e proprio “doppio stipendio”, e non solo di un’integrazione (un “superminimo”) per lo svolgimento anche di un’altra funzione, il che potrebbe a molti sembrare una “forzatura” ed un’esagerazione, se si tiene conto che, comunque, il funzionario normalmente dedicherà parte del normale tempo alla funzione tipica del Segretario e parte a quella del Direttore Generale.

    Questo è il modo in cui hanno funzionato finora le “riforme” in questo benedetto Paese.

    Se poi la nomina (come appunto nel nuovo ordinamento), dipende unicamente dalla volontà del Sindaco (e della sua Giunta, a seconda dell’influenza e peso di ciascuno dei membri) beh, allora, la “soluzione” può assumere connotati anche sintomatici e magari preocupanti.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 22 aprile 2014 23:40

    Ben trovato Sorgenti, e auguri rinnovati diretti, sia pure in ritardo.

    Il processo mi sembra ben descritto, così come la questione della remunerazione… che abbinata ad una scelta personale del Sindaco, se possibile aggiunge un legame di opportunità nel corrispondere alle volontà, alle aspettative del Sindaco.
    Mentre costui si sente confortato nelle scelte dal conseso, dal viatico del Segretario…

    Così è purtroppo….
    Credo che l’adozione di questa scelta sia stata causa di un innalzamento molto rilevante della spesa degli enti locali; un’altra norma generatrice di scialo di danari dei Cittadini.

    RE Q

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