AMMAZZIAMO IL GATTOPARDO: un grazie ad Alan Friedman

Giornalista americano (di NY), fin da giovane partecipa alla squadra dei consulenti economici di Clinton. Giornalista in Italia per Financial Time, diventa un esperto del nostro mondo e ottiene buoni risultati nella comunicazione Tv in USA, Regno Unito ed Italia. Uno dei tanti stranieri che, conoscendo il nostro paese, vi si identificano, arrivano ad amarlo.

Il libro uscito quest’anno, con il titolo shock ha avuto successo e vende. Soprattutto per lo scoop sulle iniziative del Quirinale volte a preparare il transito da Belusconi a Monti, ma anche su un godibilissimo capitolo su D’Alema, amabilmente e onestamente descritto: ne esce una immagine che, beh, lasciamo perdere.

Il libro è davvero un convinto atto di affezione al nostro paese: un grido d’ allarme perché siamo sull’orlo del burrone. Un libro con l’efficienza e la professionalità che da noi è difficile trovare. Complimenti inoltre per uno scrivere italiano sorprendente per cura e conoscenza della lingua: s ifa leggere e attira.

Il contenuto, per il lettore abituale di Città Ideale, contiene concetti e proposte da sempre sostenute; riprese e lette sempre più su giornali economici e nazionali. I dieci punti ricalcano i nostri, poi quelli di FARE e di Noisefromamerika, ecc. indicando tutti gli esperti economici cui Alan si è  rivolto o richiamato.

Un giudizio pertinente sul libro è qui allegato ( autore Luca Ricolfi; ripreso dallo stesso Alan: VEDI). Nella sostanza, ammazzare il gattopardo lo possono fare solo i Cittadini e in Italia non abbiamo una cultura media diffusa, un sistema di comunicazione in linea con la gravità del problema. Personalmente resto dell’idea pratica che per mandare a monte l’intreccio che chiamiamo Gattopardo, è indispensabile che M5S diventi maggioranza.

Alan è sensibile, gli fa simpatia il decisionismo di Renzi e spera che ce la faccia, a sfoderare la sciabola e tagliare la testa al Gattopardo. Più una speranza, un augurio che una possibilità concreta. Magari ce la facesse: siamo messi tanto male che chiunque ci riesca sarà il nostro salvatore e lo metteremo sugli altari. Staremo a vedere. Ecco intanto i dieci punti di Alan Friedman perché l’Italia possa evitare di cadere nel burrone, AMMAZZIAMO IL GATTOPARDO (pag 182).

  1. Non c’è salvezza senza l’abbattimento del debito . bisogna sfruttare il patrimonio pubblico senza svenderlo.
  2. Non c’è creazione di nuovi posti senza tagli drastici del costo del lavoro e una modernizzazione delle regole del sistema.
  3. Ci vuole un minimo vitale per tutelare le fasce più deboli, subito.
  4. Pensioni garantite per tutti ma tagli più aggressivi alle pensioni d’oro (e ai troppi regali dello Stato).
  5. Un vasto programma per l’occupazione femminile. Triplicare gli asili nido e gli sgravi  fiscali.
  6. Meritocrazia, valutazione e trasparenza totale; le parole d’ordine per ridisegnare la pubblica amministrazione.  Chi sbaglia paga.
  7. Se vogliamo mantenere la sanità per tutti dobbiamo tagliare gl isprechi e togliere molte delle competenze delle Regioni.
  8. Una patrimoniale leggera soprattutto per chi ha più di un milione di euro.
  9. La liberalizzazione non deve essere più una parolaccia. Non è un feticcio ma una necessità per i consumatori.
  10. Una singola riforma non basta. La crescita nasce soltant oda un insieme di grandi riforme.

 

Il libro è ricco di dati e di raffronti, rimarca istruttive differenze con i principali paesi europei: numeri che danno forza e logica alle posizioni sostenute. Una velatura di socialdemocrazia europea forse toglie drammaticità al discorso, che è giusto, ma vedrei più volentieri con una relazione decisionista alla Tatcher.

nb sui singoli punti riprenderemo gli argomenti e li commenteremo in altrettanti articoli, con le nostre osservazioni.

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  1. #1 scritto da Flavio T. il 17 aprile 2014 23:18

    Saccavini, Buona Pasqua !

    Per me è Ringraziamento !

    Oggi alle 17:30 ho scambiato due parole con un mio Amico del ’41, Franco:
    gente vera i miei amici, sa…

    Quando ci guardiamo negli occhi ci diciamo la Verità:
    Lui ha iniziato a portare la farina coi cavalli a 10 anni, mentre studiava,
    io a 20/21 anni ho abbandonato gli studi, Fisica…

    Io Alan Friedman l’ho conosciuto di persona,
    Lui, il mio amico Franco, no.

    Ma, perdio,
    sotto lo stesso cielo di R. Banco,
    io ho lo dignità di lasciare che le sue ultime parole siano sempre: Ho capito !

    A domani !

    Saccavini,
    Dalseno e Sorgenti,
    Ale La S. e Manolete,
    auguri,
    se li accettate !

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 18 aprile 2014 07:36

    Città Ideale accetta e gradisce gli auguri della buona Pasqua…

    Il giorno nel quale gli ebrei commemorano la liberazione dall’Egitto.
    Festa di pace e di memoria di una ritrovata liberazione, di un destino di autonomia e dignità.
    La fine della schiavitù. divenuta con il Figlio di Dio il ricordo della rinnovata alleanza e del suo sacrificio.

    Auguri e un abbraccio a Flavio, ai nostri amici che corrispondono e a coloro, e sono i moltissimi, che ci leggono, che sentiamo uniti con noi.
    Che siano d’accordo, che vedano in modo difforme i temi che affrontiamo.

    a tutti un fraterno abbraccio virtuale

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 18 aprile 2014 10:14

    Caro Flavio accetto volentieri e contraccambio con altrettanto piacere: tanti auguri di Buona Pasqua a te e a tutti i lettori di Città Ideale.

    RE Q
  4. #4 scritto da Giorgio Vismara il 20 aprile 2014 00:06

    Trascuriamo per un po’ la tastiera ed immergiamoci nella sacralitá della resurrezione.
    Buona Pasqua a tutti.

    giorgio vismara

    RE Q
  5. #5 scritto da Flavio T. il 21 aprile 2014 22:06

    Bentornati, amici !

    “Gli 80 euro sono un buon inizio. Ma per cambiare il Paese…”, così scrive A. Friedman.

    Io chiedo: quale grandezza, incrementata del 5,00% circa, può essere propulsiva ?

    ……………….

    il commento segue con l’articolo:

    Per cambiare il Paese: 80 euro oppure…..

    esce oggi nel primo pomeriggio.

    buona giornata Flavio

    RE Q

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