Assessori che spiegano Buccinasco: ma non si parla di bilancio

Ieri sera abbiamo assistito a una rappresentazione di Buccinasco. L’argomento è il bilancio preventivo 2014 nel quale vi sono numeri apodittici (verità incontrovertibile, assoluta, che non richiede spiegazioni). Spostamento a questa serata, dice il Sindaco, non per beghe di maggioranza ma per consentire agli assessori di raccontare il loro bilancio di settore (a causa dell’inquadratura: ripreso di fronte, non abbiamo potuto notare cambiamenti nella forma del naso).

L’insistenza di Città Ideale sulla inconsistente illustrazione del bilancio, sulla necessità, l’obbligo di informare i Cittadini su come vengono spesi i loro danari, a qualcosa è servita. Finalmente gli assessori  hanno avuto l’occasione di raccontarsi (da questa amministrazione, in precedenza solo un generico programma quando insediati).

Se ne sentiva la mancanza; perciò l’ascolto non è stato inutile; a qualcosa è servito. Chi ha ascoltato ha avuto modo di capire un po’ di più  del nostro Comune. Queste illustrazioni hanno qualcosa a che fare col bilancio da approvare?   Zero: anzi meno. Non un numero (se non per ripetere quello del bilancio), qualche spiegazione del contenuto se la definizione del capitolo è troppo generica. Fine.

Avrebbero potuto magari fare lo sforzo di farsi scrivere le spiegazioni e sottometterle ai Consiglieri prima della seduta (almeno le 48 ore!!).   Ricordiamo che nelle aziende private, l’azionista, anche se titolare di una sola azione, ha diritto di disporre, trenta giorni prima dell’assemblea: il bilancio, la nota integrativa, la relazione, la comparazione con almeno un anno precedente, la relazione dei sindaci  e quella dei revisori. Se la consegna avviene dopo, l’assemblea è nulla!

L’azionista ha il diritto di presentarsi in assemblea essendone informato, avendo avuto modo di chiedere chiarimenti prima, di predisporre esami e raffronti, Nulla, per i Cittadini; nulla per i Consiglieri. Questa la motivazione del voto negativo di Coalizione  Civica: non vi sono le condizioni per poter esprimere un voto. Manca informazione. Poche parole per concludere:

il bilancio è fermo, come fermo è il paese. Nessuna idea, nessun investimento, non un posto di lavoro verrà creato a Buccinasco da questo bilancio: del molto da fare, delle richieste del territorio cui rispondere perché sia aiutato concretamente a cambiare rotta, a risalire ad espandersi, non c’è nulla. NULLA.

Si capisce meno l’astensione della minoranza rappresentata da Cortinovi, che ha apprezzato le parole e le spiegazioni ricevute. Un atteggiamento che forse intende incoraggiare l’apertura formale di questa amministrazione. Consideriamo questa disponibilità un errore, perché molto, davvero molto c’è da costruire perché Buccinasco sia dotata di un sistema di gestione trasparente che informi sulle scelte, che obblighi chi amministra a confrontarsi con i numeri, a dimostrare i risultati.

CHE DIA A BUCCINASCO  UNA PROSPETTIVA DI CRESCITA

Le spiegazioni date: il vicesindaco non ce ne voglia, ma definire manutenzioni straordinarie le strade e gli immobili è improprio. Questi stanziamenti devono far parte del bilancio ed entrare in un ciclo che renda programmati e ordinari gli impegni di spesa. Così come si agisce, appare un artificio per consentire di affrontare spese ordinarie facendo uso di entrate straordinarie (oneri di urbanizzazione, vendita di terreni). Anzichè ridurre i costi  si impoverisce la Comunità. 

Il Sindaco richiede comprensione sul restauro del Castello. Che per EXPO 2015 non si restaura, che viene allestita una sala (?) …. con sterpaglie e altro che sta intorno, per una mostra con documenti storici della famiglia.  Ma non si può procedere perché manca un visto dalle Belle Arti… Il restauro di Buccinasco Castello con una sala dentro il castello e basta.  Unica cosa sistemata è la chiesetta (fatta a cura della proprietà). Certificazione del nulla che questa amministrazione sta a dimostrare.

Quanto al bilancio, risparmiamo le motivazioni “economiche” delle scelte. Su tutto il paragone con i comuni vicini, che stanno peggio (se questo è un merito: si accontentano del meno peggio).  Sono costretti a risparmiare dalla legge: mancano i soldi, non abbiamo aumentato le tasse (pensare a diminuirle no?).  Il governo continua a cambiare le norme e non ci consente di lavorare. Abbiamo contenuto il disagio sociale (l’elemosina: nobile, ma che lascia le cose come stanno, che non risolve nulla) . In una parola: non si poteva fare meglio. Prevedibile anche, visto che devono giustificare le scelte fatte.

La notizia del Sindaco: è venuta da una onlus esterna cui Buccinasco partecipa. La Fondazione Pontirolo (insieme ad Assago, Corsico, Cesano e Trezzano) che dal 2002 è ricovero per anziani. Gestita da una cooperativa che, ci informa il Sindaco, ha avuto una amministrazione “leggera” generando un buco da 300mila euro, non ha versato contributi ai dipendenti e altre amenità del genere su cui non si sofferma e dice di non sapere bene.

Sembra che verrà presentata una denuncia alla magistratura (sperabilmente prima che si concluda il presente secolo). E’ mai possibile che quando vi sono malversazioni per accorgersene si debba arrivare al dissesto?    Che non vi siano controlli?   Che non siano previste garanzie e fideiussioni?    Che i responsabili materiali di mancata vigilanza, di omissioni non paghino direttamente e subito, in forma automatica?   Che si debba andare in tribunale aspettandone i tempi biblici?    Che a pagare questi ladri, e a farne le spese, dobbiamo essere sempre noi Cittadini?

 FACCIAMO PAGARE A LORO

 I DANNI CHE HANNO CONSENTITO

 MANDIAMO A CASA QUESTI INCAPACI

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  1. #1 scritto da Flavio T. il 26 marzo 2014 01:05

    Luigi, io ricordo l’adagio:
    “Magna civitas, magna solitudo”
    “Città grande, solitudine grande”.

    Ringrazio la gentilezza di chi ha voluto guardare seriamente in faccia noi presenti, non tanto avvezzi al Bilancio,
    penso alla bravissima De Clario e al bravo Arboit

    Scemo però non sono:
    il contegno, i sorrisini, gli sguardi abbassati di alcuni
    a me non sono piaciuti !

    Quella è l’Aula di una Città che vale, mi sembra di capire, 25.000.000 €,
    esattamente il mio Forecast di transato 2014, cioè 100.000 € giornaliero,
    che raggiungerò al 30-40%,
    con Utili percentuali sul transato del 0,40% circa.

    E faccio il mio lavoro con ingegno e fatica.
    Nozze quest’anno niente, forse i fichi secchi !
    E Sindacati niente, ovvio.

    Ho qui però una pietra:
    “Nessun amico mi ha reso servigio, nessun nemico mi ha recato offesa, che io non ripagherò in pieno”.

    Buon Anno 2014 !
    Anche a coloro che attendono il Job Act !

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 26 marzo 2014 08:23

    Come sempre bello e piacevole da leggere Flavio,

    ho anch’io avuto l’impressione di impegni personali nell’affrontare il compito, assunti seriamente. giusto riconoscerlo.

    Le descrizioni, ancorché interessanti trattando notizie non usuali in Consiglio o nel giornalino della Comunità, sono cosa complementare, altra rispetto ad un presentazione e discussione del bilancio…
    Sarà un lavoro che impegna i prossimi anni. affortnando i tempi speriamo che possa mutare l’approccio che si deve avere sullo sviluppo della Comunità.
    Obbligarsi ad affrontare seriamente il che fare: il TO DO… questo è il compito del bilancio, sarà una conseguenza delle modalità con cui viene afforntato l’adempimento della stesura e della discussione.

    Quanto al lavoro, di quanto ce ne sia bisogno e di quanto manchi, siamo assolutamente in linea.
    Un grande merito e riconoscimento a chi come Flavio mette in proprio in gioco le sue competenze, valorizza se stesso rischiando di suo, senza chiedere un euro: come fa ciascun imprenditore degno di questo nome.
    Città Ideale apprezza e stima questa scelta di vita, invita i lettori a fare altrettanto e ringraziare i produttori della ricchezza del nostro paese.

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 26 marzo 2014 10:05

    E’ vero che c’è un gran caos normativo, con l’IMU, poi la riforma dell’IMU, poi l’IMU sulla prima casa, poi l’abolizione forse sì o forse no, poi la mini-IMU e ora la TASI; la TARSU che diventa TARES e poi TARI, l’IUC che oltre ad essere una e trina, mistero della PA, non è unica per nulla e via discorrendo.

    E’ anche vero, però, che il caos è più di facciata che di sostanza: tra TARES e TARI non c’è una grossa differenza.

    La TASI ha un regolamento applicativo diverso da quello dell’IMU, ma gli importi sono sovrapponibili, anzi a Buccinasco la TASI incasserà di più di quello che era l’IMU sulla prima casa che ha sostituito.

    Quindi gran lavoro per gli uffici perché questi cambiamenti hanno ricadute operative pesanti, ma molto meno per gli amministratori: il problema, nel loro caso, è quanto si incassa, non come si chiama la tassa!

    Ognuno guada al proprio orticello e il Sindaco può anche avere qualche ragione per lamentarsi, ma quello che sta succedendo nel settore pubblico è nulla rispetto alle difficoltà che hanno attanagliato il settore privato!

    E’ lì che negli ultimi anni fare dei budget è stata un’impresa titanica, con fatturati che evaporavano e con i pagamenti che si bloccavano.

    La pressione fiscale a Buccinasco è aumentata? Questo è un dato di fatto incontrovertibile!

    L’anno scorso non si è pagata l’IMU sulla prima casa, quest’anno, invece, c’è la TASI!
    E’ colpa dell’Amministrazione?
    Ovviamente no, ma cosa si è fatto concretamente per contenere le spese, ridurre gli sprechi, migliorare in efficacia ed efficienza?
    Siamo già a limite non valicabile della perfezione?
    Non credo!

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 26 marzo 2014 10:45

    Buon giorno Andrea,

    Quanto al trasferimento delle tasse dallo Stato al Comune si sta verificando l’ennesimo scandalo di cui nessuno parla.

    Questo sindaco, questa amministrazione, con tutti i sindaci e amministratori d’Italia degni dell’incarico ricoperto, dovrebbero protestare a gran voce per il furto fatto ai loro Cittadini, alle loro Comunità.

    Perché a fronte di una nuova tassa emessa dal Comune deve corrispondere una minor tassazione dello Stato: si tratta di un trasferimento impositivo (previsto da normative europee), non di una nuova tassa.

    QUESTA E’ LA INDECENZA!
    Lo Stato gira meno fondi ai Comuni e ciò che risparmia lo spende: lo sciala.
    Non cala le tasse, come sarebbe tenuto a fare.
    Non lo usa neppure per gli investimenti o per far calare il debito pubblico, ma va avanti a sprecare.

    Di questo scandaloso comportamento nessuno dice qualcosa ed i Sindaci, gli amministratori, sono capaci solo di lamentarsi perché ai Cittadini devono chiedere nuove tasse.
    Si lamentano ma non denunciano, non protestano: devono rispondere alla partitocrazia romana che conduce la danza e va avanti a danzare sul ponte pericolosamente inclinato.

    L’incapacità a valutare la gestione in termini di economia di spesa è l’altro versante della loro inadeguatezza.

    buona giornata

    RE Q

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