Movimento Cinque Stelle e la gestione comunale

M5S, come viene l’acronimo, va sui media per le politiche nazionali, per le decisioni: singole o del gruppo. Grillo spesso deve assumere posizioni rigide, di chiusura. Lo fa perché  teme il cancro dell’accordo, dell’inciucio con i sistema partitocratrico. L’accordo su una singola questione, che magari sembra ragionevole, la quale però rischia di scardinare il progetto alternativo che il Movimento Cinque Stelle rappresenta per i fondatori, gli aderenti storici, gli attivisti, la struttura del territorio.

Un agire che si potrà discutere analizzando i singoli casi, ma che appare logico finché M5S sarà alternativo al sistema. Grillo ha ben presente il Bossi e Miglio dei primi anni della Lega, il potenziale di rinnovamento che allora portava con sé in chiave antipartitica e il suo graduale assorbimento entro i palazzi romani del potere. M5S non vuole finire così; oggi è di gran lunga prevalente la salvaguardia dell’alternativa di sistema. Prima di tutto la partitocrazia a casa.

Il mondo dei media tratta poco, molto poco, dell’agire locale del Movimento Cinque Stelle. Eppure di sindaci ve ne sono diversi. Pizzarotti a Parma ha avuto 300 sindaci e candidati per un incontro e discussione. Quelli che sono in carica sono almeno un centinaio. Faranno qualcosa, questi: giusta o sbagliata. O no?  Nessun media che abbia la curiosità di parlare di questi comuni: come sono gestiti, quali le linee che portano avanti, quali i risultati?

Prendiamo un articolo dal sito, che parla degli obiettivi generali ma linee di azione per un comune ideale del Movimento Cinque Stelle (VEDI). Semplicità e politica di servizio allo stato puro. Magari un maggiore spessore culturale non guasterebbe, ma la proposta del M5S è rivolta ad una platea larga, ed ha forse altre più pressanti esigenze. La politica della sana e trasparente amministrazione è però imprescindibile e deve essere considerata oggi: priorità assoluta.

Città Ideale la domanda se la pone. Per il molto che sulle linee di azione locale vi è con M5S; non solo per le attività che i Cittadini volontari stanno portando avanti nel Sud Milano ma anche da ciò che si può apprendere da internet e dai social network. Prendiamo ad esempio cosa dice il Sindaco di Parma: Federico Pizzarotti, il 22 Marzo su FB (Città Ideale consiglia l’amicizia: ogni giorno c’è da apprendere ed imparare):

Oggi ho incontrato tutti i dipendenti comunali, è la seconda volta in due anni che  faccio un incontro. Parlo a tutti, non è mai successo prima (trasparenza). ho spiegato che futuro vedo  per il nostro comune: meritocrazia, intraprendenza e disponibilità al cambiamento. Ho parlato apertamente anche dei fondi di produttività. Non verranno più dati a pioggia come un tempo (nel silenzio assenso dei sindacati), ma in base al merito. Sono soldi dei parmigiani. Ce li dobbiamo meritare.

Pizzarotti ha bisogno di una struttura fatta di funzionari e di personale che sia coesa, informata. Che condivida e porti avanti coerentemente obiettivi di miglioramento con premi sul risultato. Sta crescendo la società di domani con i comuni: con il Movimento Cinque Stelle, con la società civile. Il giornale: la Gazzetta di Parma, controllato da Confindustria locale in mano alle imprese che vivono di appalti pubblici, si trova in contrasto.

Non informa, non manca di criticare e svalutare ciò che fa Pizzarotti. Non hanno ancora capito che resteranno a terra. Così come non sono stati capaci di ottenere la fermata dell’alta velocità (gestioni precedenti, battute dalla vicina Reggio), perderanno il treno fintanto che  non cambieranno in casa propria. Il domani è fatto di una gestione partecipe e trasparente, come dice Pizzarotti. Come propugna Città Ideale.

Ecco: per analogicia non viene alla mente, in queste poche righe, quanto vi è di profondamente antitetico rispetto al mandato Maiorano?  L’esatto opposto, un centottanta gradi. Mentre è grande vicinanza alle proposte che Città Ideale dal 2010 porta avanti; su cui continua a battere.

Pizzarotti in due anni ha ridotto di un quinto l’indebitamento di 600milioni lasciato dai partiti e sta procedendo di gran carriera a razionalizzare e tagliare, a migliorare servizi, insomma a fare ciò che c’è nella sua dichiarazione. Città Ideale si propone altrettanto: meno venti per cento di spese e servizi migliori. Quattro milioni in più in tasca ai Cittadini (ogni anno).

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  1. #1 scritto da Saccavini il 28 marzo 2014 13:58

    Ecco un comportamento esemplare, da seguire, che indichiamo al Sindaco per rimpinguare le entrate. Soprattutto per stanare gli evasori.
    Chi ce lo fornisce l’esempio?
    il Sindaco di Parma Pizzarotti del M5S; ma il sindaco non badi al colore politico. Segua l’esempio… Lo forniamo gratis… non costa e deve solo incassare. Eccolo:

    Stiamo ottenendo importanti successi sulla lotta all’evasione fiscale per sanzioni mai pagate. Finora con l’autodetector abbiamo pignorato 15 macchine con un debito verso i parmigiani di 215mila euro: Bmw, jeep gran Cherokee, Chevrolet, per dirne alcune. C’è chi aveva cumulato addirittura 66 sanzioni, chi non pagava da anni, chi girava senza assicurazione. Il Comune mostra il volto dell’efficienza e lo fa nel rispetto dei parmigiani che lavorano e rispettano le regole. Federico Pizzarotti 28 03 14 (FB)

    Difenda noi Cittadini che le tasse le paghiamo tutte e vada a prendere i danari da chi evade!

    Se lo fa un qualsiasi sindaco grillino, il nostro del PD saprà fare molto meglio e di più.

    RE Q

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