Gestione rifiuti: a Buccinasco zero risparmi!

Logo Rifiuti ZeroIl nostro vicesindaco ha pubblicato sul proprio blog un lungo articolo sul tema della raccolta rifiuti. Rifiuti Zero, il progetto a cui fa riferimento l’immagine qui accanto, non è, purtroppo, un obiettivo di questa amministrazione, ma l’amara constatazione che a Buccinasco il risparmio sulla tassa rifiuti è, per l’appunto, zero!

Siamo in fase di redazione del bilancio previsionale 2014 e i numeri non sembrano affatto confortanti per l’amministrazione, per cui appare scontato che sentano la necessità di correre ai ripari, mettere in moto la macchina della propaganda e vendere una realtà che probabilmente non c’è!

Questa volta, forse proprio perché si rende conto di annaspare paurosamente, l’articolo del vicesindaco riporta qualche cifra, poche e confuse, a mio avviso. Il lettore giudicherà se quelle riportate dal vicesindaco sono affermazioni vere (o per lo meno veritiere) o se si tratta della solite sparate propagandistiche. Vediamo nel dettaglio il tutto.

Osserviamo, innanzitutto, che a nostro avviso parte male:

Abbiamo scongiurato, per ora, l’aumento della tassa rifiuti [...]

Come si suol dire “excusatio non petita, accusatio manifesta“, cioè scusa non richiesta, accusa manifesta (o più semplicemente, chi si scusa si accusa)! Caspita hanno scongiurato, ma solo per ora, perché poi arriverà (evidentemente), l’aumento della tassa rifiuti! Un bel successo per uno che in campagna elettorale sbandierava di voler ridurre proprio la tassa sui rifiuti (VEDI)! Bravi, proprio bravi, a parole non li batte nessuno, peccato che poi i fatti lascino alquanto a desiderare, ma, si sa, non si può avere tutto dalla vita, e poi ci sono di mezzo i complotti dei poteri forti e le “associazioni a delinquere” (sia chiaro si riferiscono a Città Ideale, mica alla ‘ndrangheta!) che remano contro.

Il primo e più importante parametro, oggettivo, che tutti potevano verificare immediatamente e incontestabilmente era il costo del servizio: quanto mi fai pagare ogni anno? Di più o di meno dell’anno scorso? Avevi promesso di ridurre la tassa rifiuti e ora mi dici che, per ora, sei solo riuscito a non aumentarla!?! L’applauso è libero, fate Voi.

Ma l’arte della propaganda è quella di vendere la realtà, anche la più negativa, come se fosse un successo, tramutare le minacce in opportunità si dice in gergo aziendale. E quindi l’analisi prosegue con l’interrogativo enfatizzato:

Come è stato possibile ?

Alla quale segue una sbrodolata auto-celebrativa e auto-referenziale di quanto sono stati bravi, seri e preparati tanto da poter clamorosamente fallire il traguardo di ridurre la tassa, come promesso! Eh, già! Come è stato possibile?

Poi si parla di penali relative alla raccolta differenziata, ma non si indica l’importo (Ve lo dico io, 500 euro a punto, VEDI, cinquecento euro a punto su una gestione da milioni!!! Se AMSA dovesse mancare l’obiettivo – che per inciso li fa guadagnare un bel po’, oltre 16.000 euro a punto, se non erro – di dieci punti, pagherà 5.000 euro di penale!!! ) e non si sottolinea che il Comune ha trasferito ad AMSA tutti proventi della raccolta della differenziata che ammontano a centinaia di migliaia di euro! Sarà per quello che la tassa non diminuisce?

Si prosegue con altre affermazioni sempre sullo stesso tenore:

Aumentando la percentuale di raccolta differenziata diminuisce la quantità di secco/indifferenziato prodotto; nel bilancio di previsione 2014 il capitolo 9270 (Smaltimento rifiuti interni) è stato ridotto da 930.000 euro (del 2013) a 750.000 euro

Caspita, il costo dello smaltimento è stato ridotto di 180.000 euro, quasi il 20%, mica noccioline! Ma allora per quale motivo la tassa non diminuisce? Com’è possibile? Sarà mica perché il Comune ha ceduto i proventi (cioè le entrate) della differenziata e alla fine il saldo, che i cittadini devono pagare, rimane sempre quello? Diminuiscono i costi, ma anche i ricavi! Voi che dite? Hanno ottenuto il successo stratosferico di ridurre il costo di 180.000 euro e Voi pagate sempre uguale!?! C’è qualcosa che non quadra, no? Meditate gente, meditate.

Poi l’analisi prosegue con una sfilza di numeri, di costi e di servizi a carico di AMSA (tra cui la famosa sponsorizzazione, una follia amministrativa di cui abbiamo abbondantemente parlato qui), ma l’unico dato certo è che la tassa non è diminuita oggi e non si prevede che diminuirà nel prossimo futuro! Il resto sono chiacchiere per mascherare un clamoroso fallimento: non hanno ridotto la tassa rifiuti, come avevano promesso in campagna elettorale, nemmeno di un centesimo!

Eppure hanno fatto tutto come hanno voluto, hanno perfino rescisso la convenzione con la SUA (cioè con la Prefettura, l’organo di eccellenza per il contrasto alle mafie e alla corruzione!). Fin dall’analisi del capitolato era stato chiaro, a noi (loro sembra che lo scoprano adesso), che così facendo non sarebbe stato possibile ridurre la tassa rifiuti! Visto che il tempo è galantuomo ecco che oggi Vi raccontano, tentando di spacciarlo come un successo, quello che noi Vi avevamo già detto otto mesi fa: continuerete a pagare come prima se non più di prima!

Ai lettori, compiutamente informati, giudicare se si tratti o meno di pura propaganda.

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  1. #1 scritto da Saccavini il 4 marzo 2014 15:57

    La TARI, tassa rifiuti. Prima del contratto AMSA (2012, anno intero) il costo è a bilancio per 1.845mila euro. Nel 2013 (sei mesi AMSA) il costo è “sceso” a 1.990mila (ma nella bozza era a 2.150mila).
    Il bilancio preventivo 2014 “scende” ancora a 2.050mila.
    Come mai “scende” così?

    Il vicesindaco ci dice che il 2014 si è dato l’obiettivo di una riduzione del costo (non “è stato ridotto”, bensì lo misureremo a fine anno) da 930mila euro a 750mila: un calo programmato del 20%.
    Auguriamocelo, ma la descrizione non è confortante.

    Sarebbe un calo da 2.624 tonnellate andate in discarica nel 2013 alle 2.116 che il Comune programma di mandare quest’anno.
    Senza spiegare quali interventi saranno realizzati per ottenere questo obiettivo.

    Soprattutto interessante è l’effetto economico per AMSA: 500 tonnellate in più di differenziata al valore stimato di 450 euro fanno 225mila euro che AMSA si mette in tasca in più: di margini, non di fatturato! (nell’ipotesi che le tonnellate in meno finiscano interamente nella differenziata gestita dall’AMSA).

    Ma per i Cittadini? il costo aumenta!!

    Attenzione però: se l’obiettivo di aumento della differenziata, non sarà raggiunto, le tariffe dovranno aumentare….
    Che bel contratto che ha fatto il nostro assessore pro tempore!

    Oltre ai 500mila euro che diamo al comune di Milano per avere (a pagamento extraurbano) i bus a Buccinasco, diamo sempre a Milano 2milioni per i servizio AMSA e un altro milione per lo smaltimento dei rifiuti interni ad A2A (al termovalorizzatore).
    Non parliamo del consorzio acque e di chissà che altri “servizi” ci dà il capoluogo.

    Buccinasco è una mucca da mungere per il nostro capoluogo….

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 4 marzo 2014 17:37

    La TARES o come altro hanno deciso di chiamarla, è una tassa specifica sul servizio della gestione dei rifiuti e della pulizia urbana: comprende, in un modo o nell’altro, tutte le voci di costo del servizio, nessuna esclusa.

    Se il costo, nel complesso, non varia, cioè se il totale, alla fine, rimane uguale, vuol dire semplicemente che il costo del servizio non è diminuito!
    Poco importa se un servizio oggi costa 10 in meno se da qualche altra parte ce ne è un altro che costa 10 in più o se si sono persi 10 di ricavo da qualche altra parte ancora; è solo fumo negli occhi per nascondere la verità: il totale rimane quello e la TARES non cala!

    Non cala perché se è vero che aumentando la differenziata il Comune riduce i costi di smaltimento, è altrettanto vero che tra incentivo ad AMSA e mancati ricavi sulla differenziata, alla quale il Comune ha rinunciato, le voci, grossomodo, si compensano e i risparmi sono molto modesti, per non dire nulli.

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 4 marzo 2014 17:48

    Andrea, ma vogliamo mettere in conto l’aspetto ecologico della quota crescente differenziata, il minor consumo di energia per smaltimento, ecc.
    Che i benefici vadano ad AMSA è un “accidente” che non muta l’effetto.
    Noi però, che siamo mercatisti economici, quindi egoisti, apprezzeremmo se i risparmi conseguiti andassero a ridurre i costi del servizio…

    RIFIUTI ZERO si accompagna, per noi, a COSTI ZERO

    due milioni di ricavi che abbattono la tassa…. probabilmente per AMSA è meno appetibile….

    RE Q
  4. #4 scritto da Andrea D. il 4 marzo 2014 19:09

    La tassa è calcolata un anno per l’altro: quello che pagheremo nel 2014 si basa sul costo del servizio avuto nel 2013 (per la precisione aumentato della percentuale di inflazione prevista e diminuito della percentuale di recupero della produttività prevista per lo stesso anno, salvo modifiche dell’ultim’ora, sempre possibili in Italia)!

    L’effetto reale della gara (AMSA, ndr), lo vedremo “solo” con le tariffe 2015, sulle quali peserà la totale rinuncia dei proventi della differenziata (che nel 2011 valevano oltre 250.000 euro) che verranno contabilizzati per intero quest’anno (nel 2013, per i primi mesi era in vigore il vecchio appalto e il Comune ha potuto incamerare una parte dei proventi).
    Visto che nel 2014 il Comune ha “perso” (rinunciato a favore di AMSA) tutti quei soldi è normale che il costo complessivo aumenti (per chi non avesse capito il tono ironico del “calo” indicato da Saccavini).

    Calerà, forse, di poco negli anni a venire, se aumenterà progressivamente la raccolta differenziata (al superamento della soglia obiettivo, il 65% se ricordo bene, però, il Comune riconoscerà ad AMSA dei generosi incentivi che sterilizzeranno in larga misura i risparmi ottenuti sullo smaltimento, per cui, ripeto, il calo potrà essere solo modesto; se poi dovessimo considerare i mancati introiti della differenziata il calo non ci sarà proprio).

    Quello che A2A perde dal mancato smaltimento lo recupera, attraverso AMSA, che è una sua controllata.
    Come diceva Chiambretti, per loro, comunque vada, sarà un successo!

    Ecco un’analisi sommaria dai dati del bilancio preventivo 2014 sulla gestione rifiuti ai quali faceva riferimento Saccavini:
    - nel 2013 sono state contabilizzate le seguenti voci: Raccolta rifiuti interni – € 1.990.000, Gestione Piattaforma – € 210.000, Smaltimento rifiuti – € 930.000 -> Totale Costi € 3.130.000. Alla voce entrate, però, c’erano proventi per la Gestione Discarica pari a € 280.000 per cui il totale è pari a € 2.850.000.

    - nel 2014 le voci sono: 2.050.000, 195.000 e 750.000 per un totale delle uscite pari a € 2.995.000. Sembrerebbe un bel risparmio (135.000 euro), se non che le entrate della Gestione Discarica praticamente spariscono (restano 5.000 rispetto ai 280.000 del 2013) e il costo complessivo si assesta a € 2.990.000, cioè un aumento di 140.000 euro rispetto al 2013 (+5%).

    L’analisi fatta in questo modo (cioè partendo dagli aggregati di bilancio), però, è alquanto sommaria e potrebbe non comprendere tutte le voci. Mi auguro che il Dr. De Maio faccia anche per il 2014 l’ottimo documento esplicativo che ha fatto per il 2013: con tale documento in mano, i calcoli potranno essere precisi al centesimo!
    Da lì non si scappa!

    PS Per il 2014 il documento dovrà necessariamente essere redatto, perché da tali calcoli dipenderanno le tariffe TARES (o TARI o come altro si chiama; cambieranno, forse, le modalità di applicazione delle tariffe, ma non dovrebbe variare la base sulla quale calcolarle).
    La questione, quindi è: lo renderanno pubblico e accessibile?

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 4 marzo 2014 21:22

    Andrea conferma il “RISPARMIO” che realizza la amministrazione grazie all’appalto AMSA.
    Andiamo avanti a “risparmiare” con un aumento del 5% l’anno: arriveremo a 3,6 milioni l’anno nel 2017, quando questa giunta andrà alle elezioni.

    Potrà fareuna bella campagna elettorale…

    RE Q

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