Riorganizzazione disorganizzata a Buccinasco: ipse dixit

Tanto tuonò che piovve. Senza preparazione, senza neppure aver delineato singolarmente i compiti di coloro che sono coinvolti negli spostamenti (almeno una decina), alla terza seduta la giunta è riuscita a trovare l’accordo, alla unanimità (!), per attuare un improvviso ed improvvido rimescolamento del personale che, dice il Sindaco “non ha alcun intento punitivo” (gli preme di sottolinearlo ai destinatari di una comunicazione (VEDI).

Non  destinata a pubblicazione sull’albo pretorio, non comunicata neppure ai Consiglieri  ove per Statuto entro 24 ore le decisioni di giunta sono obbligate ad essere messe a conoscenza. Per la precisione qualcosa hanno detto, inviando ai consiglieri, alle 16,42 del giorno successivo questo titolo:

35

 

25/2/2014 APPROVAZIONE NUOVA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL’ENTE E ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE

 

Che cosa diranno e faranno i Consiglieri non conosciamo: spetta a loro. Città Ideale intende far conoscere il contenuto e dare la sua valutazione. Intanto da Cittadini prendiamo atto del “trasparente e disponibile rispetto dei regolamenti” di questa giunta. Che senso ha infatti l’obbligo a comunicare le decisioni della giunta entro ventiquattro ore se ci si limita al titolo?

Ricordiamo che l’assessore al personale, in una delle prime sedute di Consiglio si era proposto di discutere e proporre una piattaforma organizzativa, se non andiamo errati impegnandosi a presentarla e discuterla col Consiglio (e col personale). Cosa che non è avvenuta. Il Sindaco ha avuto una fretta assoluta di esprimere una decisione rabberciata e incompleta (lo dice lui nella lettera citata):

 “Il quadro organizzativo delineato non è ancora completato”.

Il senso della decisione (a nostro parere): il Sindaco avverte  la perdita di autorevolezza, di credibilità, non tollera l’autonomia professionale, ha deciso di far vedere che è lui il detentore del il potere. Ecco ancora il Sindaco (che ha evidente timore di reazioni):

“chiedo il massimo rispetto delle prerogative e delle competenze come detta il decreto legislativo 267/2000 degli enti locali. L’impostazione organizzativa rientra nelle competenze della Giunta Comunale che agisce in coerenza con gli atti che essa stessa adotta sulla base di specifiche normative ”.

La legge dice che lo posso fare e lo faccio, naturalmente “nell’interesse di tutti e senza pregiudizio”,  lo giudico io l’interesse e non fate tante storie.  Decisione priva di consenso dagli interessati, nonostante le P.O.  abbiano ripetutamente sottolineato incongruità e problemi.  Che ci dicono essere piuttosto seri, per difformità fra incarichi, responsabilità e competenze assegnate.

L’esigenza di precisare che la giunta ha già riscritto l’assetto organizzativo spostando le persone (e le mansioni, e i compensi basati sul carico di persone gestite) elenco nominativo allegato alla delibera.  Come e cosa dovranno fare, lo deciderà dopo. Un atto d’imperio senza un minimo di programmazione, la minima ricerca di un confronto o condivisione.  Funzionari e personale asserviti (nel senso letterale del termine).

Che da ciò derivi una inevitabile caduta di efficienza, una diminuzione delle garanzie di sicurezza sugli atti, in un ente pubblico ove è risaputo quanto sia delicato e quanta attenzione si debba avere verso tutti i collaboratori, sono elementi scartati con questa decisione. Prevalente l’imperio: il padrone sono me!

“… sono certo che non mancherà la vostra collaborazione, il vostro impegno, il vostro contributo fattivo…

Le motivazioni sono risibili: il contrasto alla corruzione non si scarica sui funzionari, come si sta cercando di fare. Coloro che, fra questi, sono andati di mezzo non è per interesse proprio ma per aver ceduto a pressioni dei politici di turno. Nella quasi generalità dei casi sono più vittime che responsabili. Sono i pro tempore che ogni giorno sono indagati e rinviati a giudizio: ne sanno qualcosa.  Con azioni di questa natura si trasmette la volontà che l’asservimento sia mantenuto: questa la sostanza. Disponibilità a parole (come il panno di lana che riveste il manganello; immagine forte ma rende l’idea).

Una nota per i lettori: l’assetto che è stato smontato era realizzato dal Commissario Iacontini, (2011) proprio con le finalità che il Sindaco dichiara di proporsi. Controllo e centralizzazione; chiarezza nelle decisioni e responsabilità unica e certa nei settori ove si registravano sovrapposizioni e duplicazioni di interventi con aggravio di costi ed efficienza (al cui interno si verificavano pasticcetti). Si tornerà alla gestione confusa ante-Iacontini? Forse è ciò che si vuole.

Tutto è migliorabile, bisogna avere sempre la mente sgombra e disponibile ad accogliere novità. Ma questa disaggregazione si presenta improvvisata, affrettata, abborracciata, priva di un progetto organico. Si tornerà all’epoca antecedente all’odiato Commissario. Non crediamo che ora questo Sindaco, questa giunta siano più autorevoli, anzi. Avranno, loro, un percorso in salita.

  1. #1 scritto da Filippo il 27 febbraio 2014 15:26

    Leggendo il post non mi viene altro da fare che strabuzzare gli occhi.
    Mi sembra la trama di un film di Totò e Peppino.

    Il Prefetto che adesso è a Padova e che 2 anni fa fu chiamto come commissario nel ns. Comune, la prima cosa che fece, anche su suggerimento di chi sapeva i fatti (PM e FdO), fu una riorganizzazione del personale che premiava alcune figure,(risultate estranee ai fatti successi) e ne penalizzava altre (che proprio estranee non erano state).

    Vi sono ancora procedimenti aperti in corso di giudizio ed altri già sentenziati, ma il ns. Sindaco, legalità 100%, che fa?
    Smentisce miseramente l’operato del Prefetto, facendola pure arrabbiare, stravolgendo tutto il suo operato mortificando e punendo chi si è sempre distinto per onestà e rettitudine.

    Mi pare di vedere un film già visto in comuni del milanese che poi hanno avuto un epilogo non gratificante per la classe politica cittadina.(Cologno Monzese Docet)

    Leggendo in fine, la lettera del Sig. Sindaco Legalità 100%, mandata ai dipendenti per comunicare il riassetto del personale già le prime due righe si commentano da sole…….. i latini avrebbero scritto:

    Excusatio non petita, accusatio manifesta
    (Scusa non richiesta, accusa manifesta)

    Robe da non ci credere!!!!!

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 27 febbraio 2014 15:49

    Caro Filippo,
    non conoscevo in termini così precisi l’intervento del non dimenticato Commissario Francesca Iacontini, che Città Ideale ricorda per la decisa sfronda di spesucce più e meno pesanti che in corso d’anno rimise in sesto un bilancio che si prospettava con un rosso da un milione….

    Da persone attente ai fatti economici, questo intervento ci piace sottolineare.
    Di questa sistemazione economica faceva parte anche la riorganizzazione di cui parla.
    Non aveva solo lo scopo di rimettere ordine ai comportamenti ma anche di tagliare i costi, che infatti mi dicono essere stati negli uffici in questione decisamente ridimensionati.

    Pensare che i due apicali,scambiandosi la parte in commedia, il giorno precedente avevano millantato un avvertimento del Prefetto di Milano, perché questa “disorganizzazione” fosse eseguita sollecitamente.
    Siamo venuti a sapere che l’incontro si sarebbe svolto ma con tema del tutto diverso (la lettera rivolta all’ex guardasigilli)….

    Non è il caso di chiederci:
    meglio il Commissario Iacontini

    o questa giunta che decide di smontare tutto e tornare alla beata “confusione” d’antan?

    che Qualcuno guardi giù…. per carità d’Iddio

    RE Q
  3. #3 scritto da manolete il 27 febbraio 2014 16:51

    Saccavini, lo dica apertamente
    Sarà per lei “Liberatorio.”
    Guardi che non è una parolaccia!
    Suvvia!!

    “tornare alla beata “confusione” d’Antan”

    della “S…………….. Con ………. a Sinistra”
    Naturalmente

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 27 febbraio 2014 17:37

    Sinistra o destra sono categorie perfettamente eguali, manolete.

    Come due carte coperte: dipende da cosa c’è sotto.

    L’effetto di scelte gestionali quello è…

    Come si fa a chiamare “gestionale” un dictat che scompagina ampi ruoli (come mischiare un mazzo di carte), senza preparazione alcuna.

    Che riempie le caselle (questa la cosa che si voleva) mentre cosa faranno dove sono stati messi gli “spostati” è ancora da “portare a compimento”….?

    … eccola la “beata confusione d’antan”….

    La motivazione di funzionari / dipendenti che scende di parecchi punti…

    Una scelta a-gestionale; che costerà in efficienza e farà danni economici, prevedibilmente seri:
    questa la preoccupazione di Città Ideale..

    Che Qualcuno guardi giù….. per carità d’Iddio!

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 27 febbraio 2014 18:09

    Pubblicato sull’albo pretorio l’atto di Giunta, con gli allegati:

    http://www.comune.buccinasco.mi.it/openweb/web/pratiche/dett_registri.php?id=7756

    negli allegati sono elencati tutti i dipendenti con il nuovo ufficio.

    Le mansioni, i compiti le responsabilità, saranno definiti in seguito:

    “RAVVISATO che gli obiettivi sono perseguibili con un nuovo modello organizzativo dell’Ente….”

    ANCORA DA FARE!!!

    Non presentato in Consiglio, non presentato al personale, non discusso!

    mancano le parole; Città Ideale ha un vocabolario limitato….

    RE Q
  6. #6 scritto da Filippo il 27 febbraio 2014 18:18

    Si ricori signor Manolete (alias v.S.) che

    Qui gladio ferit gladio perit

    (Chi di spada ferisce di spada perisce)

    e chi l’ha scritto non era un p…………lei che ha studiato dovrebbe saperlo….
    Buona serata e non venda la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato potrebbe rimanerci male.

    RE Q
  7. #7 scritto da Andrea D. il 27 febbraio 2014 19:48

    Ho letto la proposta di deliberazione è ho perso il conto del numero di volte in cui si è ripetuto, fino alla nausea, il termine prevenzione della corruzione:

    che questa decisione sia stata presa dalla Giunta dove Sindaco e vicesindaco risultano tuttora indagati per corruzione lo trovo a dir poco originale.

    A mio avviso, avrebbero dovuto almeno avere il buongusto di attendere la conclusione del procedimento che, visto che l’avviso di prosecuzione delle indagini è stato recapitato circa quattro mesi fa, non dovrebbe tardare più di tanto (ovviamente dando per scontato che la procedura si concluderà con una richiesta di archiviazione)! Sbaglio?

    Perché se, sciaguratamente, dovesse essere richiesto il rinvio a giudizio, ci troveremmo nella paradossale situazione di avere un piano di prevenzione della corruzione attuato da persone rinviate a giudizio proprio per corruzione!?!

    Una specie di barzelletta, insomma, il classico colmo dei colmi!
    A Carnevale ogni scherzo vale …

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 27 febbraio 2014 20:15

    Come sempre coglie l’essenziale Andrea,

    Se poi alle sue osservazioni si aggiunge la “disavventura” di smontare la struttura anticorruzione del Commissario Iacontini per tornare alla situazione trasversale precedente, cherende meno certi i compiti e le responsabilità, con potenziali sovrapposizioni.

    Aggiungiamo ancora il comunicato di oggi del parlamentare che ha presentato una interrogazione sulla lettera del Sindaco al guardasigilli (ex) sulla vicenda del capo della “famiglia” antistato che si fa i servizi sociali a Buccinasco…

    Ritenere che l’incontro col Prefetto fatto dal sindaco “con un parlamentare”, riguardi proprio questa faccenda, è quasi cosa certa, data la sequenza temporale..

    Perché mai gli “apicali accoppiati”: sindaco vicesindaco si incartino in una storia inventata di sana pianta andando ad usare l’incontro col Prefetto per vendere che è costui a pretendere gli spostamenti….
    Proprio poveri di argomenti: il che dimostra la strumentalità di tutta l’operazione…..

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 28 febbraio 2014 07:08

    Detto che viene dalla lettura notturna, che forse è utile suggerimento di lettura per chi amministra:

    “non pianificare significa pianificare il fallimento”

    Barry Strauss
    Master of Command – and the Genius of Leadership

    2013 – edizione Italiana Laterza:
    “L’arte del Comando” (pag 28)

    buona giornata ai lettori

    RE Q
  10. #10 scritto da Filippo il 28 febbraio 2014 07:28

    Saccavini, non è quasi cosa certa (come dice lei: #8) E’ COSA CERTISSIMA e la conferma arriva proprio dal Prefetto.

    Se vuole può chiedere conferma all’On Lia Quartapelle Procopio che ho conosciuto quando lavoravo al centro sviluppo agricoltura in Monzambico (Pemba prima Maputo poi.

    E’ una ragazza seria,giovane rampante colta e non è stata felice di sapere che è stata strumentalizzata per un piatto di lenticchie,o peggio ancora per affari di cosa nostra,(inteso come del sindaco e vice) peraltro da personaggi che l’hanno ostacolata nella sua ascesa essendo Bersaniani.

    Tra le altre cose oggi sarà nominata vice ministro o sottosegretario probabilmente all’economia,facciamogli gli auguri, ci vorrebbero molti politici come lei.

    Le darò in privato la sua mail così da poter chiarire una volta per tutte quale è la verità.
    Veritas filia temporis (La verità è figlia del tempo)

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 28 febbraio 2014 09:04

    Filippo sta diventando un collaboratore di Città Ideale molto utile… per notizie e trasparenza.
    Gli raccomandiamo solo molta attenzione nel riferire notizie: ci fosse qualcosa espressa in modo certo, che poi si rivelasse non rispondente al vero, non sarebbe bello. Abbiamo una immagine di serietà ed apertura da difendere..
    Possiamo poi immaginare come la canea si scatenerebbe…

    Se le fonti sono così dirette, ebbene: c’è da domandarsi quali e quanto forti possono essere le ragioni di urgenza che hanno motivato questa frottola, grande quanto un pallone aereostatico, mettendo in mezzo persone così importanti, per andare a sostenere una urgenza che ha evidenti altri obiettivi….

    Perdono credibilità ed autorevolezza: oltre che affari della Comunità, avere pro tempore inaffidabili su ciò che dicono,
    per il resto pertiene alla loro dignità…

    Per la gestione invece dovremo seguire da vicino le vicende in fase decisionale, per capire le ragioni di una estromissione così impellente della struttura organizzativa in essere
    (visto ciò che tutti i giorni vediamo dalla stampa, c’è di che preoccuparsi)

    Buona giornata

    nb
    il Filippo che ci scrive è altra e diversa persona rispetto al Consigliere di Coalizione Civica Filippo Errante….

    RE Q
  12. #12 scritto da Andrea D. il 28 febbraio 2014 09:30

    Quanto è tortuosa e intricata la strada che porta al … non si poteva fare altro!
    Dobbiamo stupirci?
    Ma no!

    Abbiamo assistito a mistificazioni ben peggiori durante il Consiglio Comunale!
    La SUA? Inaccettabile!
    la prefettura non ha dato la conferma di lettura (non prevista!).
    Lo scambio di email e comunicazioni che abbiamo pubblicato qui su Città Ideale danno un’immagine completamente ribaltata rispetto a quanto fatto trasparire in Consiglio.
    E poi c’era la questione dei tempi: la SUA avrebbe richiesto 180 giorni per concludere il tutto.
    Essendo la comunicazione della fine di febbraio avrebbe voluto dire concludere entro i primi di settembre.
    Impensabile!
    Un tempo inaccettabile!
    Hanno addirittura accusato l’opposizione, cioè noi, di volere la città sommersa dai rifiuti!
    E allora via col recesso e con la gara in tempi rapidi!
    Quando hanno chiuso la procedura? Ma ai primi di settembre ovviamente!
    I tempi tecnici quelli sono!

    Comunque non lamentiamoci: ha vinto il concorrente più caro (e avrebbe vinto indipendentemente dallo sconto praticato dagli altri).
    Del resto … non si poteva fare altro!

    Per cui:
    - Buccinasco Castello? Non si poteva fare altro!
    - Recesso dalla SUA? Non si poteva fare altro!
    - Appalto rifiuti? Non si poteva fare altro!
    - Scuola di Musica? Non si poteva fare altro!
    - Appalto del verde? Non si poteva fare altro!
    - Appalto manutenzione strade? Non si poteva fare altro!
    - Tablet ai consiglieri? Non si poteva fare altro!
    - Apertura della seconda farmacia? Non si poteva fare altro!
    - Realizzazione della terza farmacia? Non si poteva fare altro!
    - Riorganizzazione del personale? Non si poteva fare altro!
    L’elenco è lungo e potrebbe continuare per parecchio.

    Ci vuole un certo impegno, magari bisogna lavorarci un po’, presentare le cose nel modo giusto (ci vuole arte), ma se si è bravi e motivati, alla fine ci si può mettere nella situazione in cui …
    non si poteva fare altro!

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 28 febbraio 2014 09:48

    Leggendo l’elenco di Andrea, si rimane sorpresi, pur avendole vissute tutte, queste faccende…

    Se poi aggiungiamo quelle che, grazie alle denunce e iniziative di Città Ideale abbiamo stoppato, ….
    un bel programma di cose fatte…(migliorabili); e non fatte (per fortuna evitate) ancora più impressionante.

    Ciò che lascia perplessi è come mai non si siano ancora resi conto che una discussione aperta e preventiva, che consenta una pianificazione, permetterebbe di avere risultati nettamente migliori.
    Dovrebbero trarne vantaggio… e si dimostrerebbero più solidi ed autonomi, più credibili.

    Il loro comportamento è invece proprio di personalità deboli (o infantili): chiedere aperture, raccogliere e confrontarsi lo sentono come un segnale interno di debolezza e lo rifiutano a priori.
    Decidono all’improvviso dalla sera alla mattina, fornendo il minimo di informazione possibile (come in questo caso).
    In questo contesto vedono le fughe di notizie dall’interno come un “tradimento” o addirittura una illegalità….
    Amerebbero che finché gestiscono loro il sole si fermasse e si rimanesse al buio permanente…

    Questa l’impressione che danno; possono rifletterci sempre e provare a cambiare…

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 4 marzo 2014 12:51

    Lezioni di management… viene da un articolo odierno su ilSole24Ore a firma L.B. Ci sembra possa aiutare i nostri “capitani coraggiosi”… O no? Ecco stralci:

    …il 43 per cento dei dipendenti afferma che i capi raramente si scusano per aver fatto proprie idee altrui, per aver dato credito a pettegolezzi, per scarsa o mancanza di chiarezza nelle comunicazioni. Il motivo principale è che temono che questo possa essere interpretato dal basso come un segnale di debolezza.
    In realtà questo atteggiamento nuoce e indebolisce la loro leadership e recuperarla non è affatto semplice.

    Quando i manager non sono trasparenti nelle loro azioni e non accettano di “pagare” per i propri errori cresce la sfiducia tra i dipendenti.
    E questa sfiducia si riflette inevitabilmente sulla loro produttività.
    Se si vuole porre rimedio a questa situazione è necessario recuperare coinvolgendo il team in un nuovo processo di apertura: aumentando la capacità di ascolto, di coerenza e di incentivi e stimoli alla produzione
    . di L.B.

    RE Q
  15. #15 scritto da Dezio il 4 marzo 2014 15:51

    I capi carismatici:
    1. non hanno bisogno di appropriarsi delle idee altrui, anzi incoraggiano i collaboratori ad esprimere le proprie e ne riconoscono i meriti
    2. verificano a fondo le informazioni prima di dare loro credito
    3. comunicano affinchè tutti i propri interlocutori possano capire ( difficile, ma non impossibile)

    Se le nostre aziende incontrano sempre più problemi di altre è quindi anche un problema culturale: da noi spesso i capi sono mere teste di legno oppure “lacchè” .
    Fare impresa è ben altra cosa, chissà se la crisi insegnerà…..

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 4 marzo 2014 16:23

    Buon giorno Dezio,
    Devo concordare con una gestione aziendale che frequentemente è basata su scelte di tipo asservito nel far crescere per linee interne le funzioni intermedie.
    Più diffusa che in altri paesi anche perché in Italia il taglio delel aziende piccole è più diffuso: quasi naturale che la piccola attività abbia un più frequente limite gestionale. Personalmente ha vissuto parecchie aziende artigianali che fra le difficoltà proprie del passaggio alla dimensione maggiore, ove si cominciano a rendere necessarie alcune deleghe, la carenza culturale (o la sicurezza del carattere proprio del titolare) ne ha impedito la crescita.

    Nel nostro comune siamo ad una dimensione che si può definire media: una gestione padronale rappresenta certamente un limite e rende meno efficiente la macchina del municipio.
    Minore efficienza significa maggiori costi: il che ocmporta per noi Cittadini tasse più alte…
    La paghiamo noi l’inefficienza.

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth