Politica locale: P.O. e manovre dietro le quinte

Si stanno realizzando cambiamenti nel nostro municipio, che riguardano tutti i responsabili di settore: le cosiddette Posizioni Organizzative, vulgo P.O.. La giustificazione addotta da chi amministra è legittima. Si tratta di turnare  i responsabili con l’obiettivo di creare nel tempo competenze diffuse, e non radicare nel ruolo. Obiettivo supportato da norma di indirizzo contro la corruzione. 

 Succede anche nelle imprese private che il responsabile acquisti vada a gestire il magazzino; che il direttore vendite diventi direttore commerciale o conduca la divisione vendite estero. Che un responsabile del sistema gestionale diventi direttore d’officina o viceversa è molto più difficile. Ma nell’impresa si devono produrre risultati: è vitale. L’alternativa è chiudere, andare tutti a casa. Nel settore pubblico invece è più facile che l’uno valga l’altro. 

Il turn over  deve essere oggetto di uno studio accurato: programmato. Valutando le risorse disponibili, le competenze.  Non sono indispensabili  manuali, basta logica e buon senso per fare un turn over, preceduto da un semestre di affiancamento e formazione, scegliendo con cura le destinazioni.  Se invece l’indirizzo è da vecchio podestà, si decide tutto subito. Del  danno che genera la politica nel gestire le risorse umane, abbiamo già avuto modo di scrivere (VEDI). 

Nulla di certo ancora, ma i giri di cui si vocifera sono stimolanti. La P.O. di maggior interesse per i podestà pro tempore  riguarda la gestione dei lavori pubblici e l’ambiente. Guarda caso sono gli ambiti ove si decidono le spese di maggiore rilievo. Quindi è li che mettono attenzione podestà (ma anche interessati esterni al comune che vivono anche dalle decisioni del Comune).  

Nella  politica che diventa potere, che diventa arbitrio, si può anche ricorrere all’uso di norme mai applicate, allargare il giro per giungere all’obiettivo di togliere dal posto un funzionario che adotta comportamenti non corrivi,  non proni alla volontà dell’eletto di turno. L’obiettivo del “podestà” non è far bene ma dare il senso di una disposizione punitiva. Ed ecco le proroghe di funzione mese dopo mese, ecco il turn over  da super emergenza, quando di emergenza non ce n’è. Si prospetta, invece, dell’altro…

Ecco che, nel tourbillon degli spostamenti, vengono inserite anche “mobilità”: offerte di posti di lavoro a persone della pubblica amministrazione che hanno curriculum compatibili.  Il comune A cerca un impiegato  all’anagrafe e ne annuncia la ricerca. Il dipendente interessato che lavora nel comune B, con quella mansione, è magari interessato per le più varie ragioni, e presenta la sua candidatura.

Si potrebbe allora fare in modo di metterci un funzionario che lavora in un Comune vicino, ma che abita a Buccinasco o nei pressi.  Questi si offre per la P.O. dei lavori pubblici e ambiente e, casualmente: del tutto casualmente, viene considerato per una serie di elementi il candidato da preferirsi. Sempre casualmente (chi pensa male per favore stia zitto!), il funzionario in questione capita che sia stato candidato in una delle liste della  maggioranza.

Un’altra combinazione casuale  viene da incarichi successivi  alle elezioni a Buccinasco.  Incarichi da cui si dimissiona nel primo semestre 2013. Che decisione opportuna!  In questo modo, antiveggendo, si libera da condizioni di eventuali incompatibilità fra incarichi politici e  possibili futuri funzioni entro la amministrazione di Buccinasco. Una  casuale e fortunata coincidenza che in sé non ha nulla di meno che corretto. Pura casualità. 

Poi magari il personaggio in questione può essere  un funzionario bravissimo, ma questo percorso lo metterebbe in una luce un po’ “sinistra” (come lui sarebbe, stando al suo back ground).  Fosse così, verrebbe da consigliare di farci un pensierino, soprattutto se dove si trova ora non ha criticità da dover superare….

Ma se arrivasse saremmo  quindi a posto? : così non è probabile  che di nuovo arrivi in municipio la GdF per verificare incartamenti, portarsi via il PC del neo funzionario (sempre ammesso e non concesso che lo diventi, sia chiaro).  I nostri podestà pro tempore (camicia rigorosamente rossa, anziché nera) sotto questo profilo possono star tranquilli.

A parte una decisione sul personale non coordinata, improvvisa, tale da generare scompensi, possibili errori e carenze, almeno nel breve termine.  A parte gli avvisi di garanzia precedenti, che li riguardano ……….: 

Proprio un bell’ambiente la nostra politica locale….

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