Bilancio 2014: la gestione rifiuti come risulta ….

  

Il bilancio non consente, con i soli numeri, di avere una rappresentazione comprensibile della realtà. I rifiuti entro il bilancio del Comune hanno una combinazione impositiva obbligata. Una imposta specifica, sostanzialmente un rimborso del servizio svolto a favore dalla  Comunità. In bilancio quindi “non pesa”, nel senso che la cifra delle entrate per i rifiuti corrisponde al costo di uscita. 

L’effetto di questo scherzetto “divisionale” (gestione separata) non è simpatico perché l’efficienza non si vede: la gestione rifiuti è sempre in pareggio (se contabilmente non avvengono aggiustamenti che utilizzano la tassa rifiuti per fare cassa da spendere diversamente). Aspetto da tenere ben presente nel valutare i rifiuti: diventa necessario andare a vedere le spese. 

 Se le spese fossero ridotte, in automatico pagheremmo meno di tassa rifiuti (che quest’anno di chiama TARI). Bisogna prestare attenzione perché queste uscite hanno effetto immediato e diretto. Per entrare subito nel merito diciamo che, “grazie” al contratto AMSA dalla durata di sei anni, abbiamo una uscita fissa incomprimibile di 2,15 milioni l’anno (VEDI). Viene quindi fuori subito una bella scoperta: che i costi rispetto alla gestione precedente sono aumentati di 305mila euro. 

 Un bel 15% di aumento! L’esatto contrario di quanto dichiarato da Sindaco e vicesindaco nei loro comunicati,  che annunciavano vittoriosi la riuscita del nuovo appalto rifiuti. Non è la prima volta che succede però è sempre utile andare a riscontrare i numeri. Infatti può anche capitare che qualche volta dicano il vero. 

 Parliamo intanto di quanto rende la raccolta differenziata. Nel bilancio si riscontrano le entrate dalla differenziata raccolta dalla nostra piattaforma (circa 200mila euro). Una cifra di poco superiore ci viene “scontata” entro la gestione AMSA, il suo costo, da capitolato, è già al netto di quanto a spanna l’AMSA si porta e rivende come differenziata. L’anomalia di questo contratto è qui: più noi Cittadini facciamo differenziata, più guadagna AMSA, senza nessun effetto sulla nostra tassa rifiuti. 

 Riguardo ai rifiuti siamo andati ad analizzare le quantità contabilizzate dalla amministrazione. Non fanno parte del bilancio ed hanno obiettivi diversi, forse qualche forma di rendicontazione di natura amministrativa. Le cifre economiche rispetto al bilancio  non siamo riusciti a quadrarle. Sarebbe interessante riuscire a comprenderle (VEDI). Questi dati sono relativi alla gestione 2013. 

 Da notare che da questo prospetto per così dire interno, (forse parte degli allegati al bando di gara) viene contabilizzato un costo individuale dei rifiuti di 70 euro. Il prospetto allegato sopra, fa emergere un costo a bilancio di 120 euro. Per ogni Cittadino, media compresi neonati e centenari.  Ricordando che il bilancio riguarda le cifre. Euro entrati ed euro usciti: non è una ipotesi ma il reale costo di ciascun Cittadino. Quale sia l’utilità del rendiconto interno non sappiamo, ma il bilancio quello ci dice. Quello pagheremo. 

  Interessa in particolare la quantità, espressa in tonnellate,  la composizione e la prezzatura. La differenziata utile è poco al di sotto del 60% (non crediamo sia corretto  ricomprendere qui le 70 ton dalla pulizia strade). Francamente poco: pensate che già diversi anni addietro in Municipio era pervenuto un progetto di gestione integrale della piattaforma a costo zero; l’operatore dal ricavo differenziata era in grado di coprire tutti i costi di piattaforma…. 

 Non se ne fece nulla e se ne potrà parlare casomai … chissà quando. Alcune osservazioni sono inoltre utili ai lettori. Intanto se le quote differenziate le rendiamo alla piattaforma, rappresentano una entrata che ci fa ridurre la TARI; se le lasciamo portar via dall’AMSA, ci guadagna lei. Inoltre il cartone ha una resa quattro volte superiore rispetto alla carta. Conviene consegnare separatamente carta dal cartone. Piccole cose che fanno difesa dell’ambiente e ci aiutano. 

 Per concludere. Quest’area di bilancio, se ottimizzata, potrebbe davvero in poco tempo portare a riduzione di costo di almeno un 25% (per poi ridursi di più). Siamo, solo qui, a 750mila euro l’anno; mica noccioline, come si usa dire. Un’area decisamente migliorabile: nel bilancio 2014 non è la sola.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 24 febbraio 2014 11:01

    Sono presenti, sul sito del Comune e sul blog del vicesindaco, alcuni articoli interessanti.

    Si parla di illuminazione pubblica, sulla quale, solo ora da quanto mi è parso di capire, si è fatto il censimento dei pali della luce per scoprire che quelli di Buccinasco sono molti di più di quanto si supponesse (li avrà messi tutti la Giunta Cereda o la nuova giunta che, in larga parte, era anche quella che c’era prima di Cereda ha scoperto l’acqua calda?).

    Si ventila, inoltre, la possibilità di rilevare la proprietà dei pali di Enel Sole e di accollarsene la manutenzione. Positivo, negativo, buon’idea o follia? Per poter esprimere un giudizio serio e motivato occorre conoscere i dettagli, vedere i numeri e i piani. Per ora tutti questi dati sono gelosamente tenuti nascosti: l’unica cosa resa pubblica sono roboanti quanto vacui comunicati propagandistici. T R A S P A R E N Z A!

    Leggo, poi, di un fantomatico progetto per ridurre il consumo di metano. Anche in questo caso si tratta di pura propaganda senza uno straccio di documentazione di supporto. Agghiacciante! Soprattutto se si tiene conto del livello di competenza dimostrato finora. La gestione rifiuti è la prima voce di spesa del Comune (tolto il personale, sul quale, però, dati i vincoli ci sono pochi spazi di manovra) e i numeri sull’efficienza delle scelte sono ben delineati nel post: non si risparmia nulla! Ha vinto l’appalto il concorrente più caro e noi paghiamo, alla faccia di chi, a parole, avrebbe dovuto ridurre la tassa sui rifiuti! Ma si sa …non si poteva fare altro!

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 24 febbraio 2014 11:23

    Andrea,
    la PRIC, grazie agli articoli di Città Ideale, si è in corso d’opera fra la convocazione e la commissione cercato di allargarla al tema delle energie, come era fin dall’inizio giusto che fosse;
    in sede di commissione si sono accorti che avevano in mano una materia esplosiva (che gli stava esplodendo in mano) ed hanno dichiarato essere il primo elaborato sull’illuminazione pubblica solo il punto di partenza… (se ne sono accorti)

    Ciò che esprimono, frettolosamente, sono tentativi di prime risposte…. non credo per ora si sia alla fase dei “piani”: impressioni, parole in libertà (credo si sia i nquesta fase, per loro abituale)

    ne faremo un articolo almeno, nei prossimi giorni…

    buona giornata

    RE Q

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