Buccinasco: microcriminalità, Polizia Locale e Comunità

 

Qualche giorno fa abbiamo esaminato il bilancio della nostra polizia locale, formulando alcune osservazioni sulle cifre (è un bilancio) ponendo le domande al riguardo ritenute opportune (VEDI). La descrizione che ne fa un cittadino preoccupato”  non sembra affatto enfatica. Nella asciutta elencazione dei fatti: la questione appare piuttosto seria. Potremmo aggiungere, sempre di questi tempi senza che sia necessario andare indietro di molto:

Un Cittadino di via Vivaldi che denuncia su facebook il secondo intervento in poco tempo nella casa della madre, per furti  nell’appartamento, indignato anche per la crescita di furti e danni nella zona. Un altro che racconta di danni alle auto nella zona di via dei Mille. Un amministratore di condominio che avverte tutti di due furti recenti con effrazioni in appartamenti. Si ha l’impressione di una situazione che rischia di essere endemica, senza alcuna capacità concreta di contrasto. Negli ultimi due mesi ce ne siamo occupati qui, a Città Ideale,  in diverse occasioni (VEDI) e (VEDI), fra gli altri.  Leggiamo allora la situazione che ci descrive il “cittadino preoccupato” le esperienze della sua Buccinasco (titolo della redazione, ndr):

Dove e’ finita la Buccinasco tranquilla di venti anni fa?

 Caro Saccavini, Lei che e’ informato su quanto accade a Buccinasco è in grado di fornire qualche dato sui crimini commessi sul territorio? Abito a Buccinasco da 20 anni e mi sono sempre vantato con i miei amici milanesi di poter lasciare l’auto aperta e di non aver mai subito furti in casa o avuto problemi di qualsiasi tipo con la delinquenza che spesso alberga nelle periferie delle grandi città.    Un po’ per scherzo, un po’ con cognizione di causa, i miei amici milanesi mi dicevano che a casa dei capi della ‘ndrangheta nessuno avrebbe osato delinquere …

Cosa sta invece accadendo negli ultimi mesi ?      Sarà che forse sono più sensibile sull’argomento, ma sta di fatto che ogni giorno ne sento una. Vedo per esempio dei vetri nel parcheggio di via Lomellina antistante al complesso Milano Più e i proprietari di due automezzi mi dicono che la sera precedente gli hanno rubato il sistema di navigazione fisso alle 9 di sera!        Vedo un amico (della nobile famiglia ……………., una storica di Buccinasco) e mi dicono che hanno avuto i ladri in casa a ora di cena mentre si erano assentati per una mezz’ora (evidentemente li curavano).

Vado dal benzinaio (Tamoil) e  il gestore mi dice che la sera precedente hanno tentato di rubargli il gasolio, facendo ingenti danni agli apparati.      Qualche mese fa invece gliene avevano rubato oltre 1000 litri. Mi sveglio una mattina e scopro che anche la mia auto e’ stata danneggiata (nel box ! ) e mi è stato asportato il sistema di navigazione.

Mi reco dal concessionario e mi dicono che devo aspettare un mese per i pezzi di ricambio in quanto hanno una decina di persone della zona in lista di attesa prima di me, con lo stesso problema.       Porto i bambini a scuola e noto i vetri infranti. Mi dicono che ignoti si sono introdotti per rubare le monete dalla macchina del caffè ed è già la terza volta.

Incontro una amica disperata al mercato la quale mi racconta che suo figlio teenager e’ stato inseguito in motorino, affiancato e derubato dell’orologio.       Insomma, ma cosa sta succedendo a Buccinasco?     Dove è finita la città ideale?     Non tiriamo fuori la storia della crisi e della fame della gente per favore…

Piuttosto cosa ne è stato del sofisticato sistema di sorveglianza presente nel territorio comunale?     Forse varrebbe la pena affrontare questi problemi CONCRETI della gente di Buccinasco e mettere da parte le questioni di lana caprina e la politica da 4 soldi, che – sinceramente – poco interessa ai cittadini ! Un cittadino preoccupato.

 Probabilmente l’effetto di una crisi che si protrae ha il suo peso. Diventa facile pensare che la comunità dei Sinti non sia del tutto estranea; anche questo è probabile.  La situazione però appare tale che non basta limitarsi alle cause.  Occorre individuare le buone pratiche e gli interventi appropriati delle forze dell’ordine locali.  Non è cosa che debba riguardare solo la stazione dei Carabinieri ove abitualmente si va a fare la denuncia. L’amministrazione locale può e deve essere un supporto concreto, con in primis la Polizia Locale.

  Cosa proporsi sul territorio per ridurre sinistri e difficoltà: soprattutto obiettivi sulla sicurezza, microcriminalità cui la PL dovrebbe impiegare la gran parte delle risorse.  Raccogliere dati sugli  eventi negativi, sollecitare le denunce, interfacciarsi con CC locali. Conoscere il dato storico suddiviso per situazioni, orari, stagioni e strade.  Strumenti indispensabili per poter dare ai Cittadini  l’assistenza dovuta, per misurare anno per anno come si evolve il progetto Sicurezza, i risultati e l’ottimizzazione.

 Ecco cosa abbiamo detto solo qualche giorno addietro: troviamo oggi conferma dell’utilità ed anche dell’urgenza. Questo stimolo del “Cittadino preoccupato” deve avere risposte concrete:  non è solo,  rappresenta la voce di molti.  Risposte concrete, non parole: “el menà via” dei lombardi. Ci lavoreremo in Città Ideale, perché la situazione non si limiti alla constatazione. Occorre promuovere attenzione e partecipazione attiva: in una situazione come descritta l’amministrazione diviene assente. Città Ideale ringrazia il “Cittadino preoccupato” che ben conosce e ci onora della sua stima.

INSIEME CON LA COMUNITA’ E LE ISTITUZIONI

PROGRAMMA SICUREZZA BUCCINASCO

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  1. #1 scritto da Saccavini il 18 febbraio 2014 08:29

    che la situazione meriti attenzione emerge ogni giorno di più.
    Vandalismi e furtarelli, tutti in Buccinasco.
    Ecco cosa ci ha segnalato il Sindaco sulla scuola di via Primo Maggio:
    http://www.comune.buccinasco.mi.it/articolo_5657/11/02/2014/vandali_nella_scuola_primo_maggio.html

    il vicesindaco non poteva mancare: su ilGiorno di venerdì se ne viene con “passeggiate conoscitive”, che attirano l’attenzione ma poi ci si ferma lì.
    http://www.comune.buccinasco.mi.it/statica/Il_Giorno_15feb_Anti_vandalismo.pdf

    (immagine, comunicazione, mentre il concreto viene meno)

    Interessano però in particolare, come reazione proattiva sul problema i Cittadini che si impegnano e si danno da fare, come descrive ilGiorno Sud Milano parlando di Noviglio:
    http://www.comune.buccinasco.mi.it/articolo_5657/11/02/2014/vandali_nella_scuola_primo_maggio.html

    Diventa un tema importante per la Comunità.
    La SICUREZZA non può essere un tema lasciato soltanto ad una gestione burocratica e pubblica, di questo se ne rendono conto tutti.
    Naturale che non basta: esistono risorse e strumenti che sono da organizzare e rendere efficienti, partendo da ciò che abbiamo.
    Informare e formare: Città Ideale studierà una proposta che presenterà presto in Coalizione Civica..
    Occorre un salto di qualità, e farlo con urgenza.

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 18 febbraio 2014 08:42

    Niente di più nuovo e attuale delle “Ronde Padane”.

    Qualcuno, della solita claque, si indignerà e strillerà che non sono ronde padane, ma passeggiate civiche!
    Quale sarebbe la differenza?

    Che le ronde sono proposte da quei cattivoni della Lega, queste le propongono loro che son tanto buonini, per il resto sono la stessa cosa.

    Per carità, se i Cittadini decidono di presidiare il loro territorio, a me va bene.

    È l’ipocrisia per cui non è quello che si fa, ma chi lo fa che conta, per cui la stessa identica cosa se la propongo io è inaccettabile, se la proponi tu diventa una splendida idea, che non riesco a mandar giù.

    RE Q
  3. #3 scritto da ANDREA il 18 febbraio 2014 11:22

    Buongiorno Sig. Saccavini,
    credo che alla base ci sia un problema di indifferenza legata al fatto che spesso si da tutto per scontato e si fa quel ragionamento (alquanto assurdo ) che finchè non capita ” a me ” il problema rimane circoscritto a chi subisce queste cose.

    Io sono uno di quelli che non dice chi se ne frega non è un problema mio , io chiamo i carabinieri se vedo qualcosa che non va e devo dire che gli interventi da parte loro ci sono eccome.

    Purtroppo e ne sono sicuro anche quando vengono presi i delinquenti vengono rilasciati poco dopo anche per le leggi che abbiamo in vigore nel nostro paese e il giochino continua.

    La sicurezza , dal mio punto di vista , parte prima di tutto da noi Cittadini che dobbiamo essere l’ occhio attivo e COSTANTE delle nostre cose e delle nostra tranquillità fuori e dentro casa è per questo che vanno fatte sempre segnalazioni alle forze dell’ ordine per situazioni ” fuori dall’ ordinaria “.
    PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE.

    Sto pensando ad altre cose che riguardano questo tema e ce ne sarebbe da scrivere ma quello che voglio dire è che se davvero mancano risorse per presidiare il territorio rimango sempre della mia idea che si potrebbe richiedere l’ intervento dei militari di ronda come adottato a Milano con un carabiniere effettivo nel caso in cui fosse necessario l’ arresto.

    Sig Saccavini non voglio andare fuori tema ma così come esistono i furti e vandalismi cè un altro problema che non dobbiamo dimenticare di trattare : il bullismo.

    Troppe intimidazioni e comportamenti da vandali e basta andare in un qualsiasi parco o girare una via di buccinasco per vedere e capire .

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 18 febbraio 2014 11:23

    Già Andrea,

    con le tecnologie e i sistemi oggi disponibili si potrebbe forse definire un progetto organico dal carattere più concretamente dissuasivo… anche coinvolgendo in aiuto di supporto Cittadini, ma stettamente coordinati con CC e PL.

    Concezione buricratico-movimentista per farsi conoscere e raccogliere consenso a buon mercato..

    Quanti sono i film di furfanti o carcerati che attendono la ronda che gira le spalle per farsi i propri affari?
    ne gireremo uno a Buccinasco, adesso….

    RE Q
  5. #5 scritto da ANDREA il 18 febbraio 2014 11:50

    Sig Saccavini io credo che non deve essere il cittadino a fare la cosiddetta ronda ci sono le istituzioni predisposte e non intendevo cose da film .

    Si utilizza il termine ronda ma il presidio del territorio può essere fatto stazionando fissi nelle zone sensibili per un intervento tempestivo proprio per questo è inutile ” girare ”

    anche perché parlando chiaramente il Cittadino che fa ronda non puo intervenire fisicamente ma solo alzare il telefono e chiamare per l’ intervento le forze dell’ ordine.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 18 febbraio 2014 12:35

    Buon giorno ANDREA (maiuscolo, da non confondere con Andrea D.)

    Quante osservazioni e spunti giusti; grazie anche per i lettori.
    Un comportamento da Città Ideale… da apprezzare.

    Certo. le forze dell’ordine e il presidio del territorio sono una importante carta da giocare.
    Così come, molto importante è il sistema giudiziale che ne segue.
    Se la prassi è quella che ANDREA descrive, e leggiamo sui giornali che è così, il sistema non funziona adeguatamente.

    Mentre chiedere alla politica che individui i sistemi correttivi che contrastino la microcriminalità, è necessario che gli amministratori locali individuino forme di controllo e sistemi dissuasivi che contengano i lfenomeno.

    Faremo approfondimenti perché il tema è caldo e merita che se ne discuta e vi siano proposte e interventi appropriati.

    Buona giornata

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 18 febbraio 2014 12:42

    ANDREA e Andrea D. si sono rincorsi e l’omonimia ha portato ad un piccolo equivoco.

    Mi scusi l’ANDREA per il riferimento ai film che non lo riguarda: si intendeva solo sottolineare la scarsa, vanificante pratica del cotrollo del territorio mediante la presenza fisica.
    Pratica molto costosa e di effetto modesto.

    Crediamo si debba pensare all’uso di tecniche e pratiche diverse dal carattere collettivo (che integrano i sistemi di sicurezza individuali); la tecnologia oggi è in grado di metterci a disposizione in forma non troppo costosa.

    C’è da riflettere…..

    RE Q
  8. #8 scritto da ANDREA il 18 febbraio 2014 13:22

    Sig. Saccavini avevo immaginato per la questione dei ” film ” , il fatto è che anch’ io sono preoccupato soprattutto perchè è davvero stancante e demoralizzante quello che si vede e si sente quando certe cose non dovrebbero accadere : capisco che è una frase fatta.

    Vorrei ribadire sempre di piu che non siamo noi Cittadini a dover fare gli sceriffi e mi permetta di analizzare anche il discorso della tecnologia : purtroppo il discorso delle telecamere e si un deterrente ma credo che anche quello ha un costo perchè ci vorrebbero delle persone pagate per guardare le immagini in maniera costante e sono le forze dell’ ordine ( presumo che qui rientrerebbe un discorso legato alla privacy )e allora tanto vale metterle direttamente in campo.

    Penso che un azione meno costosa sia quella di illuminare di più le vie di buccinasco con si l’ integrazione delle telecamere
    e di incentivare il Cittadino a segnalare costantemente tutto ciò che vede di strano

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 18 febbraio 2014 14:00

    Vero ANDREA,

    le soluzioni sono un mix di interventi ben coordinati, che si incentrano su una Comunità che sul tema è coinvolta e sensibile.
    Resa tale da un sistema di comunicazione e di iniziative che aiutano a rendere effettiva la Comunità, come insieme.

    buona giornata

    RE Q
  10. #10 scritto da Roberto il 18 febbraio 2014 14:29

    Condivido in pieno quanto scrive Andrea D. al punto due.

    Il “cittadino preoccupato” che risiede da soli 20
    anni a Buccinasco forse non sa che a Buccinasco 30/40 anni fa era molto peggio di adesso….infatti ti rubavano l’auto e poi ti telefonavano a casa per chiederti se la volevi rivedere in cambio di soldi….!
    Se avevi la bicicletta nuova dei ragazzotti quasi coetanei ti facevano scendere a forza e con la scusa di volerla solo provare e ripartivano con la tua bici e chi si è visto si è visto…. e i furtarelli in casa ci sono sempre stati…!

    Se lavoravi ed avevi un’attività in proprio abbastanza redditizia ti telefonavano a casa la sera facendoti un breve resoconto di dove aveva passato la giornata tuo figlio mentre tu eri al lavoro e volevano gratis parte del tuo guadagno.

    Se poi l’attività era molto redditizia, beh allora c’era una forte probabilità che si passasse veramente alle vie di fatto con un sequestro di persona, ma senza telefonata premonitrice.

    Si vede che al nostro concittadino preoccupato, prima di comperare casa 20 anni fa, gli avevano raccontato un film diverso….!!

    Adesso Buccinasco è molto meglio.

    P.S.
    Il sofisticato sistema di sorveglianza dei bei tempi andati dal nome roboante ROBOCOP…non è mai partito…è in quei tempi la segretaria del sindaco in carica mi disse di smetterla di telefonare che ero rimasto l’ultimo dei cittadini a crederci …..!!Sono felice di scoprire adesso che ero il penultimo…..!!
    P.S.2
    La Città Ideale per definizione non esiste.
    E’ un sogno che al risveglio….. !!

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 18 febbraio 2014 14:47

    Buona giornata Roberto,

    Ciascuno ha le proprie esperienze, Roberto.
    Lei si riferisce ad alcuni decenni addietro e a situazioni in fieri, con Buccinasco che aumentava di almeno mille abitanti l’anno : una cittadina in fieri…. (che si stava facendo).

    Che oggi si stia meglio dovrebbe essere naturale, se non ovvio.
    Però non vada a dirlo ai Cittadini, numerosi, che hanno subito recentemente uno scippo, un furto, una truffa. Una serie di vicende come quelle che il Cittadino preoccupato descrive….

    C’è un problema oggi. la microcriminalità.
    E’ in problema e dobbiamo seguirlo e contrastarne gli effetti: se lo si lascia crescere, diventerà sempre più assillante.

    nb
    la tecnologia corre, Roberto.
    Ciò che descrive è quasi archeologia di contrasto…. crediamosi possa far di meglio.

    Buona giornata

    RE Q
  12. #12 scritto da Azelio il 19 febbraio 2014 02:13

    Sicuramente 30-40 fa Buccinasco era veramente pericolosa, come del resto tutto l’hinterland milanese, a cominciare dai limitrofi comuni di Cesano, Corsico e Trezzano, ove il racket delle estorsioni, i furti d’auto e le rapine erano all’ordine del giorno.

    Bisogna riconoscere che negli ultimi 10 anni le cose a Buccinasco erano molto cambiate, senza ombra di dubbio in meglio.

    Ora il riaffiorare della micro criminalità è senza dubbio dovuto alla scomparsa di capi importanti della criminalità organizzata, quelli veri che davano gli ordini ai “caporali” di non far delinquere sul loro territorio, pena la morte.

    Oggi ci sono “solo” le forze dell’ordine, ma non le rispettano abbastanza…
    del resto hanno le mani legate…

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 19 febbraio 2014 08:45

    Buona notte Azelio (o buon giorno?),

    Città Ideale pensa ad una situazione diversa, legata alle fonti più usuali della microcriminalità: degrado locale (che a Buccinasco è poca cosa) e le aree rom che tendono a radicarsi in massa (Muggiano), insieme alla crisi che anche in questi ambienti sussiste.
    Furti di povere cose per realizzare forse neppure cento euro a chi ricetta refurtiva, denotano una diffusione della miseria, del lumpen proletariat entro cui ha coltura la microcriminalità.
    Oltre a questo si può aggiungere un’area giovane che fatica a inserirsi e farsi sentire, che non trova altre vie che i danneggiamenti.

    La risposta non è una sola: sul piano socio politico le risposte le deve dare appunto chi, ai diversi livelli fa politica.
    Se si alza il muro e aumenta la barriera fra i “garantiti” e le nuove generazioni, forse si mantiene il consenso , ma la società e il paese vanno a rotoli.

    La Comunità è chiamata a compattarsi ed essere più protagonista entro il proprio territorio.
    Deve trovare risposte e sinergie con l’amministrazione locale…

    Non è questione da poco, destinata a ispessirsi se non arrivano reazioni giuste…

    RE Q
  14. #14 scritto da Dezio il 19 febbraio 2014 10:31

    L’andamento del tasso di micro e macro criminalità ha sempre seguito quello dell’economia; a fronte di altissimi livelli di disoccupazione è quasi inevitabile una recrudescenza.

    Esistono quindi anche macro e micro strategie : ridare opportunità di lavoro e dignità (macro), intensificare i controlli e la repressione a livello locale (micro).

    Stando con i piedi a terra: dalle crisi non si esce schioccando le dita, pensando molto positivo ci vorranno anni di intenso impegno.

    Buccinasco è un posto ideale per commettere furti : pochi negozi, pochissima gente in giro, di notte sembra esserci il coprifuoco.

    Io stesso ne ho subiti negli anni parecchi, compreso lo svuotamento di casa (“fortunatamente” compiuto da una banda specializzata, almeno non ho subito anche atti vandalici).

    Darò sempre il benvenuto ad ogni sforzo teso a limitare il problema, nella consapevolezza dell’ineluttabilità degli eventi.

    Per quanto poi riguarda il controllo del territorio da parte dei “mammasantissima” : i furti li ho subiti prevalentemente quando erano a piede libero, alla faccia del loro supposto controllo.

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 19 febbraio 2014 10:42

    Interessante l’esperienza che ci racconta Dezio, e istruttiva per tutti.

    Se c’è una osservazione su quanto dice, crediamo vada nel senso della repressione locale della microcriminalità.
    Che va fatta, intendiamoci, e soprattutto applicata….

    Il tasto e l’impegno della Comunità dovrebbe forse essere rivolto a privilegiare meccanismi diassuasivi, anche elevando il livello delle forme di controllo..
    Dezio credo che sarà d’accordo.

    RE Q
  16. #16 scritto da Roberto il 19 febbraio 2014 23:39

    Ecco in che direzione va la repressione statale della criminalità…..fatta da un parlamento di nominati la metà dei quali starebbe bene in galera senza permesso speciale…..

    http://www.ilgiornale.it/news/interni/svuotacarceri-legge-ecco-cosa-cambia-993941.html

    RE Q
  17. #17 scritto da Saccavini il 20 febbraio 2014 00:02

    Grazie per il contributo alla informazione, Roberto.

    Le cose che fanno voltare la testa dall’altra parte, che sono motivo di vergogna per gli italiani che pure amano questo paese, è giusto che siano rimarcate e chiarite.
    Accanto all’articolo de ilGiornale, piace mettere ciò di cui ilGiornale si è dimenticato: in Senato vi sono state 300 richieste di voto segreto.
    Perché: un emendamento di M5S che chiedeva la non applicabilità per i reati di corruzione e concussione degli sconti sugli sconti per cui la pena è vanificata, con il voto segreto è stato bocciato.

    Dai Senatori: 147 hanno approvato com’era; 95 i contrari.

    Adesso si può forse capire perché i politici hanno più paura dei tecnici che dentro il municipio denunciano le malefatte piuttosto che del processo e della condanna.
    Ecco l’articolo de ilFattoQuotidiano:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/19/senato-svuotacarceri-e-legge-pd-e-fi-bocciano-norma-anticorrotti/886798/

    Triste questo parlamento, questo agire vergognoso tutelati dal voto segreto.
    Questi “senatori” da operetta oscena che hanno votato a favore sono i rappresentanti della politica corrotta: si autoassolvono in anticipo.

    Per questo voto si meriterebbero l’espulsione e l’indegnità: la degradazione pubblica e l’espulsione, come in tempi andati succedeva a chi avesse commesso reati contro la fede pubblica.

    Sulla piazza del Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato, delle scolaresche e dei Cittadini.
    Magari costretti a portare il cappello di carta con scritta la vergogna del loro voto odierno.

    Hanno dato ragione a Grillo, che oggi ha accusato non Renzi ma il sistema che lo sorregge…

    RE Q
  18. #18 scritto da manolete il 20 febbraio 2014 01:11

    Saccavini
    Non è niente di trascendentale, l’aumento della microcriminalità, non solo in Buccinasco, ma in tutto il Paese
    Legato dal canonico binomio:
    Meno lavoro—più criminalità.
    …………………………………………………………..ooOoo……………………………………………………….
    IL” Fine dicitore” si lamenta.
    Gli hanno scippato “la pazza idea”

    “ È l’ipocrisia per cui non è quello che si fa, ma chi lo fa che conta, per cui la stessa identica cosa se la propongo io è inaccettabile, se la proponi tu diventa una splendida idea, che non riesco a mandar giù.”

    Non si capacita!!! Avrebbe voluto esser lui il “Capo manipolo” delle “ronde cittadine”

    Siii!! a palabras!
    Qualcuno di voi ha mai sentito che l’abbia proposto??

    Quando a suo tempo gli chiesi se sarebbe intervenuto a fermare il picconatore Kaboto, ( IL Ghanese), non ebbi risposta, se non la solita S…….. .!

    Come disse Totò:
    “Siamo Uomini o caporali?
    Purttroppo, non ci sono più nemmeno i caporali……. solo Fini dicitori (Sic)

    RE Q
  19. #19 scritto da Saccavini il 20 febbraio 2014 08:25

    Il se-dicente manolete, “avvocato” sostenitore del vicesindaco, sembra toccato dal civile e propositivo discorso che in Città Ideale sta venendo sulla microcriminalità e le possibilità e modalità di un contrasto.

    A suo poco civile modo cerca di difendere una proposta di tipo “anti-mafia” come in questi giorni la Giunta se ne esce. Manifestazioni, giornate dedicate a giaculatorie e coscienza pulita.
    Poi quando l’amministrazione deve intervenire su fatti concretissimi che riguardano la Comunità: è Città Ideale che deve mettere i punti al loro posto perché poi il Sindaco, dopo venti mesi di sonno, scriva una lettera al ministro.

    Qui è uguale: anziché cercare di elaborare e discutere un piano di lavoro che abbia concreta possibilità di affiancamento a PL e CC, ecco la ri-scoperta delle ronde padane, che sono una idea basic e superficiale.

    Tanto dice manolete: non serve a niente perché la colpa è del lavoro che non c’è.
    A Buccinasco la nostra amministrazione non sta facendo nulla, proprio nulla, per contrastare la tendenza al declino… e quindi?
    via con le processioni e giaculatorie laiche (sostantivo che nel caso è sinonimo di baggianata: del tutto inutile)…

    buona giornata

    RE Q
  20. #20 scritto da Andrea D. il 20 febbraio 2014 09:36

    Per una volta, caro manolete l’ammazzasette di verde (leghista) vestito, siamo d’accordo: le ronde padane (o le passeggiate civiche, come le definisce il vicesindaco) possono anche andare bene.

    Mi hanno scippato l’idea?
    No, tranquillo, a me no, magari a Salvini e a quelli della Lega.
    Se questo poi aiuterà davvero a migliorare il controllo del territorio dipenderà da quante camice verdi il vicesindaco riuscirà ad arruolare (ma forse lui preferirà, per distinguere le passeggiate civiche dalle ronde padane, le camice di un altro colore, fucsia magari).

    Sono certo che vedremo manolete l’ammazzasette in prima fila coi gradi di centurione, o forse di Gran Mogol-Battisti (magari con la mascherina stile Robin per mantenere l’anonimato).

    A quel punto dormiremo sonni molto più tranquilli e Buccinasco sarà un paradiso di civiltà.

    Per ora la microcriminalità dilaga: questa notte si sono fatti tutte le macchine del mio complesso, sia dentro sia fuori in strada.

    Le hanno controllate una per una e quando hanno individuato quello che a loro interessava, un navigatore presumo, hanno rotto il vetro e spazzolato l’auto. Purtroppo manolete l’ammazzasette, il vicesindaco e gli altri della ronda padana avevano le camice in tintoria (per cambiare il verde in fucsia) e non sono potuti intervenire.

    Tutti eroi a parole, proprio come il famoso ammazzasette delle favole, poi, nei fatti, il controllo del territorio rimane soltanto uno slogan propagandistico.

    RE Q
  21. #21 scritto da Saccavini il 20 febbraio 2014 09:51

    Il discorso si sta facendo serio, molto serio, Andrea.

    Dovremo impostare una serie di buone pratiche che contrastino e tengano sotto controllo il fenomeno.

    Alla prima occasione ne parliamo.

    buona giornata

    RE Q
  22. #22 scritto da Saccavini il 20 febbraio 2014 12:23

    Un commento di manolete non è pubblicabile per il modo sconcio oltre che offensivo.

    Le critiche qui sono benvenute: aiutano a crescere noi, i nostri interlocutori e tutti i lettori; con questo spirito le accogliamo volentieri.

    Un minimo di civismo e di rispetto per il pubblico di lettori deve essere riconosciuto.
    manolete ci riprovi (dopo essersi lavato le dita col sapone (una volta la mamma ne faceva uso per la bocca)

    RE Q
  23. #23 scritto da Saccavini il 24 febbraio 2014 14:06

    Si continua…. un Cittadino ci fa avere la foto di un’auto recente e in buono stato alla quale il fine settimana sono stati asportate tutte e quattro le ruote, con i mattoncini sotto il pianale….
    ….

    segnalateci i problemi che vedete o di cui siete vittime (speriamo di no); teniamo alta l’attenzione sul problema…

    RE Q
  24. #24 scritto da Riccardo il 25 febbraio 2014 23:23

    Il problema della micro criminalità e’ una piaga dalla quale non si esce con un semplice click.
    Certo se tutti i cittadini avessero un lavoro, se la situazione economica e sociale italiana fosse migliore, non saremmo qui a disquisire di furti di appartamenti o di navigatori (dalle auto, ndr).
    Sta di fatto che i problemi della cittadinanza non possono aspettare che passi la crisi o che l’italiano medio (o che lo zingaro medio …:-) ) migliori nei comportamenti!
    Vanno messe in atto soluzioni immediate, per esempio rafforzando l’organico della Polizia locale o dei Carabinieri.

    Mi è capitato di prendere la metropolitana a Barcellona all’una di notte (da noi a quell’ora è chiusa, sing…) e di incrociare donne sole o coppie di anziani, in giro per la città senza alcun timore di essere rapinati o avvicinati da malintenzionati.
    Li per li mi sono chiesto il perché e alla fine ho trovato la risposta.
    In metropolitana, così come nelle vie cittadine era facile, anzi sicuro, incrociare poliziotti in divisa, la cui presenza rassicurava tutti e frenava i malintenzionati.

    Certo non dobbiamo vivere in uno Stato di Polizia, ma se svuotassimo gli uffici e mandassimo sulle nostre strade più poliziotti, più carabinieri o appartenenti alla Polizia locale, otterremmo un doppio effetto: più sicurezza per le strade, più impiegati amministrativi negli uffici (che senso ha addestrare i poliziotti per stare in ufficio ad occuparsi di scartoffie?) e soprattutto qualche posto di lavoro in più .

    RE Q
  25. #25 scritto da Saccavini il 26 febbraio 2014 08:25

    Riccardo ha ragione, e affronta un tema importante: l’efficienza della macchina dello Stato.
    Della pubblica amministrazione, che comprende anche l’organizzazione dei vari corpi di polizia e l’ottimizzazione dell’impiego.
    C’è molto da fare, e una presenza più diffusa si potrebbe senz’altro avere, con effetti sicuramente positivi sul tema.

    Il fatto è che questa esigenza, storicamente lo percepiamo tutti, poi viene dal sistema politico risolta nel solito modo.
    1) uno stanziamento per assumere personale, con annessi concorsi ecc.;
    2) lasciare sostanzialmente invariata la gestione esistente di cui, proprio coloro che vi vivono, denuncia da sempre incongruenze, sprechi, inefficienze;
    3) la coperta è corta, i beneficiati sono i politici che hanno attivati i canali di raccomandazione per assumere, con relativo ritorno i ntermini di consenso
    4) l’aumento della spesa dello Stato, del deficit, che non ci possiamo permettere.

    L’intervento dovrebbe avvenire proprio nell’area dell’organizzazione e dell’efficienza, come Riccardo sottolinea…
    Finora i governi che si sono succeduti si sono dimostrati incapaci (o disinteressati) nell’intervenire.
    Abbiamo l’ennesimo governo che sempra nelle intenzioni impegnato a cambiare…. ecco uno dei cambiamenti urgenti.

    buona giornata

    RE Q
  26. #26 scritto da Andrea D. il 26 febbraio 2014 09:49

    La crisi sicuramente peggiora la situazione, ma non sempre e non solo chi delinque lo fa per necessità!
    A volte è semplicemente più comodo, meno faticoso e più remunerativo che lavorare!
    Triste, ma è così.

    Giusto aumentare la presenza sul territorio, fondamentale sarebbe dare la certezza della pena: cioè aumentare sensibilmente, non le pene previste per questo o quel reato, ma la consapevolezza che con buona probabilità si verrà presi, si verrà condannati e si sconterà la pena fino in fondo!

    E’ molto più efficace una pena di un anno se chi commette il reato sa che quasi sicuramente dovrà scontarla piuttosto che tre anni che quasi certamente resteranno sulla carta e nessuno sconterà mai!

    Se la percezione diffusa fosse la certezza di farla franca, nemmeno l’ergastolo o addirittura la pena di morte, costituirebbero un valido deterrente!

    Aumentare il controllo del territorio e spostare gli agenti dai compiti amministrativi a quelli più operativi, però, si scontra con le norme farraginose e anacronistiche del pubblico impiego e con la stratificazione dei diritti acquisiti
    (che a volte richiamano alla mente i privilegi di stampo feudale).

    RE Q
  27. #27 scritto da Saccavini il 26 febbraio 2014 10:27

    Andrea coglie anche qui un aspetto interessante, da considerare: i diritti acquisiti.

    Non so per quali percorsi giuridici passi il principio (aberrazione economica) che il costo di una prestazione lavorativa diretta o complessiva (TFR, pensioni, ecc.) sia superiore alle esigenze di equilibrio economico dello Stato.

    Diventa un privilegio per chi ne beneficia a danno della collettività, costretta a versare tasse per garantire i “diritti acquisiti”…
    Quando si arrivasse al punto di rottura, che succede dei “diritti acquisiti”?

    Si sta parlando non di diritti ma di corresponsione dovuta in rapporto ad una prestazione (che non è una variabile indipendente… o vogliamo tornare agli anni Sessanta?).
    La globalizzazione, l’azzeramento delle barriere doganali mette tutti sullo stesso piano e se un certo tipo di servizio ha un valore di mercato che da 100 si riduce a 95, è assurdo che per un criterio medioevale, si debba continuare a pagarlo 100.

    Non è più un diritto ma un privilegio!

    Questo dicono le leggi economiche.
    Come la solito però noi di Città Ideale siamo sfrenati liberisti…. che pongono le leggi del mercato più in alto dei “diritti acquisiti”.
    Che, se le ragioni economiche lo obbligano, fa diventare i “diritti acquisiti”: trattamenti, “condizioni di costo variabili in relazione al sistema”.

    RE Q

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