Buccinasco: i sinti, l’assistenza e un progetto di integrazione

Siamo nelle festività, il periodo meno adatto per discutere di un tema sociale come quello della Comunità sinti a Buccinasco. Perché sono anni che Buccinasco ha investito sulla integrazione della Comunità . Si sono impegnati amministratori e società civile; l’associazione Apertamente ha quale attenzione principale, se non unica, la Comunità sinti.

Succede proprio in questi giorni che la Comunità sinti (forse non tutti di Buccinasco ma anche di persone che hanno residenza nel nostro campo sinti) sono oggetto di cronache preoccupate per vicende truffaldine ben organizzate (VEDI  ilCorrieredellaSera). Secondo Repubblica tutti i sei componenti arrestati vivono nel campo sinti di Buccinasco; tutti, dicono i giornali con precedenti penali.

Tutti arrestati; con reati diversi. L’attività agli inquirenti appare organizzata e condotta da persone “esperte”, per cui si teme una organizzazione più ramificata, con  anziani soli truffati e danneggiatio a rischio di esserlo. Da qui l’invito a prestare attenzione, a non fidarsi di sconosciuti (e sconosciute) incontrati per la strada che offrono aiuti diversi per introdursi in casa.

Questa la vicenda che parla di 22 truffati ed un “bottino” di 300mila euro. Qui a Buccinasco qualche precisazione diventa inevitabile. Il Corriere riporta nomi e funzioni svolte fra cui una signora che non ha residenza al campo sinti e che nel suo appartamento di Buccinasco curava la raccolta della refurtiva e il suo smistamento, oltre a trattare cocaina in quantità non marginale, con le dosi pagava anche i sinti. Sembrerebbe punto di riferimento di tutto il sistema (quello scoperto).

La signora in questione,vedova di un confinato a Buccinasco dagli anni settanta. Lui (dai famigliari con  precedenti penali ripetuti), considerato componente della malavita organizzata nel Sud Ovest  Milano. Insomma, il quadro che sembra delinearsi è quello che vede i sinti come “manovalanza esperta” che opera a supporto di pezzi di malavita ben più organica.

Scenario che non può e non deve lasciare indifferenti a Buccinasco.Le forze dell’ordine certo;  ma è situazione sulla quale ci si deve interrogare nella nostra Comunità: chi stiamo aiutando con elargizioni a vario titolo ?  Tutte le persone coinvolte, scrivono i giornali, risultano disoccupate e senza alcun reddito. Vivono forse di sostegni erogati con i danari della nostra Comunità?

Il processo di integrazione vive di un modello codificato e testato? (posto che ci sia , a Buccinasco). E’ evidente che si stanno denunciando  buchi preoccupanti. Che l’impegno delle amministrazioni succedutesi sembra essersi limitato a una sorta di carità compassionevole, per il resto affidata all’impegno volontaristico di qualche Cittadino: certo meritevole di apprezzamento. Il tutto però drammaticamente insufficiente, visto quanto appare da questa vicenda.

Sarebbe facile ora l’accusa alla amministrazione per la vicenda sugli abusi all’Enel Sole e il suo rincorrere comportamenti non leciti e cercare di tamponarli,  sminuirli, quasi di nasconderli.  Si dimostra come non mai insufficiente la motivazione di non parlarne per non rinfocolare un rifiuto dal sapore razzista. Tenere nascoste le magagne è sbagliato: occorre che si guardino con la necessaria responsabilità, chiarezza e serietà. Amministrare comporta dar conto delle decisioni e della loro utilità: la compassionevole carità è cosa altra e diversa.

Il problema è reale e merita la massima attenzione della Comunità, a cominciare dai nostri amministratori. Convinti che la soluzione non può essere l’allontanamento ma anche che qualsiasi insediamento stabile (come è aspirazione programmatica del mandato Maiorano), è fuori discussione: sarebbe un ghetto. Centro di degrado sociale e malavita, che così si radicherebbe ancora di più.  

Crediamo opportuno e indifferibile un approfondimento serio sul tema sinti. Erogare a pioggia contributi diversi senza che questi siano legati a un percorso preciso e deciso di normalizzazione e integrazione civica, è uno spreco.  Soprattutto dannoso per i destinatari; contributi così erogati consolidano comportamenti devianti, estranei alla società civile.

  1. #1 scritto da Roberto il 26 dicembre 2013 10:46

    Buongiorno Saccavini,
    lei inizia l’articolo dicendo che “Siamo nelle festività, il periodo meno adatto per discutere di un tema sociale come quello della comunità Sinti di Buccinasco.”

    Con queste parole lei forse giustamente non voleva “calcare la mano” nel periodo natalizio dove anche tutti Noi di Buccinasco dovremmo essere più buoni.

    Ma pare proprio che del “tema sociale” che lascia i derubati senza i loro beni , frutto del proprio lavoro, di risparmi, di regali e ricordi dal valore magari più affettivo che reale ma soprattutto feriti nell’orgoglio e nell’animo per essere stati troppo ingenui e rispettosi del prossimo, non freghi niente a nessuno tantomeno a quelli di Apertamente che negano da sempre l’evidenza.

    Per rubare e truffare ogni momento dell’anno è buono, specialmente durante le Feste di Natale quando le case si svuotano per qualche giorno di meritata vacanza (chi ancora può permetterselo).

    Certo in Italia ormai rubano tutti e siamo un paese di ladri ma per Apertamente l’unica eccezione era il campo sinti di Buccinasco!!

    Che abbiano aperto la loro mente di fronte a questa nuova evidenza ? Cosa dicono ?

    Guardi, se dicono che le forze dell’Ordine trovano il tempo per arrestare dei poveri Sinti non ancora condannati definitivamente in tre gradi di giudizio e non hanno mai il tempo di andare ad arrestare Silvio Berlusconi che trascorre tranquillamente il S.Natale a casa…quasi quasi gli do ragione….!!
    Non c’è Giustizia in Italia!!!!!

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 26 dicembre 2013 11:58

    Facciamo i buoni, Roberto e auguriamo a tutti le festività serene che chiediamo per noi.

    Parlarne con serietà, ponendo le questioni giuste, a Buccinasco è cosa che non va bene.
    Non si capisce quali siano le ragioni per le quali l’argomento sinti non deve essere trattato a Buccinasco: bisogna lsciarli tranquilli e lasciar fare…. perché così si integrano?

    Pensi che perfino Santolini è riuscita a farne l’articolo senza citare Buccinasco…

    Città Ideale, non ha argomenti tabù se questi riguardano la nostra Buccinasco: cercando di far conoscere e ragionare.
    Un tema sul quale dovremo insistere, perché è di tutti noi.

    Buone vacanze di fine anno, Roberto

    RE Q
  3. #4 scritto da Saccavini il 26 dicembre 2013 15:10

    L’articolo che gentilmente Roberto ci fa conoscere è la sostanziale replica del precedente.
    Vi sono alcune foto, dei soggetti implicati.

    saluti cordiali

    luigi saccavini

    RE Q
  4. #5 scritto da anonimo il 27 dicembre 2013 14:06

    RE Q
  5. #6 scritto da Saccavini il 27 dicembre 2013 16:16

    Già, signor anonimo, si rimane sopresi nel rileggere adesso il comunicato di Apertamente e quello di sindaco e vicesindaco sulla vicenda sinti per l’elettricità a sbafo.

    Non è una sorpresa e speriamo che questi giorni servano per una riflessione approfondita.
    Il sistema adottato deve cambiare e cambiare davvero.

    buona giornata

    RE Q
  6. #7 scritto da luisi augusto il 27 dicembre 2013 22:43

    In risposta all’ennesimo articolo di Saccavini su “Città Ideale”:
    Buccinasco: i sinti, l’assistenza e un progetto di integrazione

    Apertamente è una Associazione di volontariato,
    formata da Sinti e non, da dieci anni opera per la realizzazione di un Progetto di ”Inclusione Sociale” della locale Comunità sinta residente a Buccinasco dall’ inizio degli anni ’80. Intenzione dichiarata di tale Progetto è innanzitutto contribuire al raggiungimento del soddisfacimento di bisogni primari come: Salute, istruzione, casa, lavoro.
    Nel rispetto delle comuni leggi nazionali ed internazionali ricordando che in caso di inosservanza delle leggi penali e civili la responsabilità è sempre individuale: a Buccinasco, al Q.re Terradeo, come ovunque.
    Per il raggiungimento di questo obiettivi Apertamente si è dovuta negli anni confrontare con due Amministrazioni locali ( Carbonera, Cereda), con il nominato Commissario Straordinario( Iacontini ) e attualmente con l’Amministrazione Maiorano. Con le Amministrazioni Provinciali: Colli, Penati ed ora Podestà, e ben 4 Direttori del Parco Agricolo Sud Mi ( Ceriani, Ghiringhelli, Cioffi e ora a interim De Cataldo)
    Ogni volta che uno di questi interlocutori cambia, si ricomincia da capo per quanto riguarda i contatti per la presentazione, discussione realizzazione dei nostri Progetti.
    Dall’inizio della nostra esperienza di Associazione abbiamo cercato e trovato collaborazione con quanto si muoveva nel sociale sul territorio del comune e comuni limitrofi ( Associazioni , Caritas Decanale,le Parrocchie, le Cooperative Sociali B). Abbiamo da circa cinque anni per operare con maggior efficacia come Apertamente, preso contatto con altre associazioni aventi finalità simili alla nostra ( Caritas, Naga, Comunità di S.Egidio, Padri Somaschi, Casa della Carità, Opera Nomadi, Ammnesty International, Avvocati per niente, ecc.) raggruppate nel Tavolo Rom e Sinti di Milano. Inoltre collaboriamo con dipartimenti dell’Università Bicocca e di Pavia con le quali abbiamo partecipato all’organizzazione di eventi sui temi riguardanti queste minoranze etniche.
    Recentemente abbiamo promosso a Buccinasco un pubblico evento sul tema ” Crisi economica, lavoro che manca.. alcune proposte”.
    Pensiamo di fare cosa utile, portare a vostra conoscenza la riflessione riportata qui sotto, che interamente condividiamo. Essa ben descrive il contesto nel quale quotidianamente ci troviamo ad operare.
    Per Associazione Apertamente di Buccinasco
    Ernesto Rossi, Augusto Luisi Buccinasco 27.12.2013

    RE Q
  7. #8 scritto da luisi augusto il 27 dicembre 2013 22:45

    Nomadi, una emergenza da centinaia d’anni: continuare a isolarli nei campio superare l’inconciliabilità culturale?

    Rita Mazzeo su Ponte di ferro.org

    22-12-2013
    La parola “campo” ha assunto, già da alcune decine di anni, accezioni negative: campo di concentramento o di internamento, campo di lavoro forzato, campo rifugiati, campo profughi, sono alcuni tra gli esempi che si possono fare, insieme ai cosiddetti “campi nomadi”.

    Segue con l’articolo:

    Sinti: un contributo sociologico, analisi delle criticità … le soluzioni?

    RE Q
  8. #9 scritto da Saccavini il 27 dicembre 2013 23:16

    Buona sera Luisi e auguri,
    accogliamo con piacere le motivazioni che propone e che comprendono valori e civilità da poter condividere.
    Si tratta però di individuare la reciproca funzione ed obiettivi:
    Quelli che qui sono da lei descritti riguardano attività di assistenza e vicinanza, con l’intento primario di superare le più serie criticità sociali e soprattutto superare una avversità potenziale verso una comunità che si pone per sua cultura all’esterno dell’organizzazione sociale nella quale si identifica lo Stato moderno.
    Tutto bene; come l’impegno che viene profuso nel tempo.
    Circa le modalità con le quali si affronta la questione c’è da chiarire non poco. Non possibile in un breve commento.
    L’agire di Città Ideale è programmaticamente diverso: diverso, non antitetico.
    L’intento nostro è, se si vuole, di natura manageriale: non si tratta di discutere investimenti di risorse della Comunità in un percorso di “inclusione sociale” che, come si dice, “può starci”.
    Può benissimo farsi, ma deve essere assolutamente coerente con i risultati e un piano di inclusione che si realizza.
    Se questo piano non c’è o non funziona si finisce per fare la carità: intento non disdicevole, ma va detto chiaramente e approvato come tale da coloro che ci devono mettere i soldi: i Cittadini.
    In questo contesto e condannabile e assolutamente da evitare lo sminuire o peggio, il nascondere, ciò che non funziona.
    Come sta facendo questa amministrazione, che a Saccavini ha proprio per questo dichiarato di aver promosso una azione giudiziale.
    Non è accettabile questo sminuire, il lasciar correre, il sostenere a prescindere la comunità Sinti anche in occasioni (purtroppo frequenti) di perduranti azioni estranee al vivere civile.
    Individuali certo le responsabilità.
    La comunità Sinti però da queste deve prendere le distanze e deve farlo in modalità e decisioni operative coerenti, se vuole essere credibile destinataria di un progetto di inclusione (dal costo di centinaia di migliaia di euro l’anno per i Cittadini di Buccinasco).
    La questione è tutta qui: se un progetto c’è, fino ad ora non ha dato ritorni significativi se dopo decenni avvengono e si ripetono vicende di questo genere.
    Quanto alla analisi che allega, questa verrà pubblicata entro la giornata di domani.
    Buona serata.

    RE Q
  9. #10 scritto da anonimo il 29 dicembre 2013 09:55

    http://www.lettera43.it/cronaca/rom-e-sinti-le-comunita-nomadi-in-italia-i-miti-da-sfatare_43675111618.htm

    Ma se rifiutano l’assimilazione come è possibile parlare di “inclusione sociale” ?

    Lasciateli liberi di vivere come vogliono e smettetela di volerli plasmare secondo le volontà di una società che si crede civile e che a ben guardare è anche peggiore del loro modo di essere !

    RE Q
  10. #11 scritto da Saccavini il 29 dicembre 2013 12:24

    Buon giorno Roberto,

    Certo non è Città Ideale che neppure lontanamente si propone alcun obbligo di cambiamento a nessuno.

    Non si tratta di obbligare: si offre una opportunità con l’impegno verso i residenti di proporre un’occasione di crescita verso valori e condizioni che riteniamo uno sviluppo.
    Può esserci chi lo accoglie e chi no: non è un obbligo, solo un agire civile che rispetta la dignità di ciascun Cittadino.

    Ripetiamolo Roberto: non elemosina a pioggia, ma mani tese e attenzione si, a fronte di comportamenti che superano le attuali criticità e si inseriscono nel vivere civile.

    Non vi sono altre strade: Città Ideale non si iscrive entro la divisione semplificante dei “buoni progressisti” o dei razzisti che incendiano i campi.
    Amministrare significa indicare un percorso civile, che rispetta la dignità di tutti.

    RE Q
  11. #12 scritto da Roberto il 29 dicembre 2013 21:24

    “Ma per le vie della città ho visto dei bambini che tendevano la mano come mendicanti.
    E’ stata una visione così miserabile che il cuore mi doleva e ho dato loro i pochi soldi che avevo in tasca.

    Come potranno i bianchi prendersi cura dell’uomo rosso se lasciano morire in miseria i loro stessi figli?
    Sembra che a loro interessino solo il potere e il denaro! Il loro appetito non ha limiti.

    A loro non basta prendere le nostre colline e le nostre praterie, vogliono rubarci anche l’anima.
    Mandano i nostri figli nelle loro scuole affinché imparino a vivere come loro.
    Vogliono che ascoltiamo le parole del loro Dio scritte in un libro, ma il
    nostro libro sacro sono il vento, la pioggia e le stelle.
    Vogliono che diventiamo contadini che lavorano per loro.

    Porto il nome del bisonte e non sarò mai come un animale domestico rinchiuso.
    Vogliano che dimentichiamo il potere del cerchio per vivere nelle loro case quadrate; che rinunciamo alle nostre danze e alla nostra ‘medicina’.

    E alcuni dei nostri sono così disperati che si prestano ad abbandonare la ‘via rossa’.

    I nostri fratelli dimenticano le forze che sono state in nostro potere: il bisonte, la pipa e il cerchio.
    E quelle forze ci abbandonano… Il mondo dell’uomo bianco ha l’insolenza dei guerrieri vittoriosi.

    Ma solo la pietra dura nel tempo.

    Può darsi che un giorno il ‘potere’ dell’uomo bianco rinasca, come un albero congelato che ricresce dalle sue radici.”
    Toro Seduto (Ta-Tanka_I Yotank )

    RE Q
  12. #13 scritto da Saccavini il 29 dicembre 2013 23:41

    No Roberto, non confondiamo due situazioni fra loro non comparabili

    a) la nobiltà di popoli ricchi di valori e di grande etica naturale, estromessi dalle loro terre, quasi eliminati in poco più di un secolo, ridotti in aree circoscritte nelle quali la loro sopravvivenza non ha lasciato alternative alla forzata integrazione entro la società occidentale.

    Con una situazione storicamente diversa

    b) comunità europee, tollerate per secoli ma estranee ai popoli presso i quali sono ospitati per vivere con modalità con venature prossime al parassitismo, non disdegnando comportamenti fuori dalle leggi.

    Sembra che a lei piacerebbe ridurre la posizione di Città Ideale ad un contrasto di sapore razzista, ad un genocidio culturale (che invece deve preservarsi, ma entro le modalità previste dal vivere civile).
    Non è concepibile accordare a costoro una sorta di franchigia nel rispetto delle leggi.

    Non sappiamo per chi stia giocando, ma queste accuse, neppure tanto velate, non trovano terreno utile.

    Il suo paragone indiretto è del tutto inappropriato.

    Buona serata Roberto

    RE Q
  13. #14 scritto da Roberto il 30 dicembre 2013 13:36

    Saccavini buongiorno,
    guardi che io non sto giocando per nessuno.

    Ho visto l’ultima cosa che le ho postato relativa alle affermazioni di “Toro Seduto” sul blog di Beppe Grillo e mi hanno colpito soprattutto queste parole…

    “….vogliono rubarci anche l’anima. Mandano i nostri figli nelle loro scuole affinché imparino a vivere come loro. Vogliono che ascoltiamo le parole del loro Dio scritte in un libro, ma il nostro libro sacro sono il vento, la pioggia, le stelle. VOGLIONO CHE DIVENTIAMO CONTADINI CHE LAVORANO PER LORO.”

    E leggendo queste parole trovavo un’assonanza tra chi vorrebbe “plasmare” i Sinti a loro immagine e somiglianza e inserirli in un mondo che si ritiene civile ma che non lo è o quantomeno non è certo migliore del loro modo di vivere e di essere.

    Di persone che vivono da parassiti è piena l’Italia per non parlare di quelli che non disdegnano comportamenti fuori dalle leggi che è ormai lo sport nazionale e dei nostri politici….!!

    Non credo che il paragone indiretto sia del tutto inappropriato. Saluti.

    RE Q
  14. #15 scritto da Saccavini il 30 dicembre 2013 16:12

    Francamente poco logica la sua interpretazione, Roberto.

    Vedrò di spiegarla, a lei e ai lettori che ancora non avessero capito.

    Lei usa una riflessione che è appropriata alla situazione delle comunità “native” come definite negli USA.
    Popoli cui la forza economica e le conoscenze tecvniche e scientifiche di popoli venuti da fuori hanno espropriato, anche attraverso la programmata eliminazione fisica dei “nativi”.
    Sa nulla del wisky adulterato (come qualche decennio fa il vino in Piemonte) per indurre la morte alle comunità indiane, vendendolo o regalandolo?

    Cosa mai può aver relazione questa vicenda storica con un problema della nostra Comunità che Città Ideale vede in questi termini:

    a) Investire per una integrazione della Comunità in modo civile, per autonoma decisione degli interessati che siano disponibili (come sostiene Città Ideale)

    oppure

    b) fare l’elemosina sperando che siano sopportati dalla Comunità, magari per ottenere in cambio un consenso elettorale? (quale è la situazione attuale)

    cosa sceglie lei? se non ha altre soluzioni?

    Rebus sic stantibus….

    RE Q
  15. #16 scritto da Andrea D. il 30 dicembre 2013 16:23

    Piena libertà di operare le scelte ritenute più consone ai propri valori e ai propri ideali, ma sempre nel rispetto delle leggi dello Stato e delle regole della convivenza con gli altri!
    In caso di divergenza devono prevalere le leggi, almeno fino a che la maggioranza dei cittadini non deciderà di cambiarle!

    RE Q
  16. #17 scritto da Flavio T. il 30 dicembre 2013 16:38

    Roberto,
    io ti stimo, e “di tatto” andiamo d’accordo.

    Però nel 1920 si doveva creare l’etica operaia, pensa alle fabbriche e al nascente Quarto Stato:
    e c’era solo il mondo dei Contadini.

    Il “Mandano i nostri figli nelle loro scuole affinché imparino a vivere come loro” non è poi così drammatico, è democratico, piacerebbe a Pisapia !

    Nella nostra Società del terziario avanzato e della comunicazione democratica sul Web
    è un pò come dire:
    “Do not post before familiarity with the ideas”.
    Non sarebbe democratico, perchè abbasserebbe il livello del conversare.

    Poi beviamo qualcosina della nostra Terra (Collio o frizzantino) ?

    RE Q
  17. #18 scritto da Roberto il 30 dicembre 2013 19:34

    Saccavini davvero lei pensa di riuscire ad “integrare nella Comunità” in modo “civile” delle persone che rifiutano a priori l’assimilazione?
    E in quanto tempo pensa di riuscirci ?

    P.S.
    Io sarei curioso di sapere dal sig. Luisi Augusto, dato che il progetto Sinti dura a Buccinasco da trent’anni…..secondo lui quanti altri anni ci vorranno per realizzare il progetto di integrazione…..!!
    Secondo me non ne basteranno trecento e nemmeno tremila, perché loro giustamente vogliono vivere liberi come il vento e NON ESSERE SCHIAVI DI ROMA …..!!
    E speriamo che ci riescano, almeno loro!!

    RE Q
  18. #19 scritto da Saccavini il 30 dicembre 2013 22:55

    Andrea sunteggia in termini chiarissimi.
    Dalla definizione cosiffatta emerge quanta distanza vi sia fra la gestione pluriennale (Roberto parla di trent’anni) delle nostre amministrazioni e i risultati conseguiti finora.

    Questo è il problema Roberto.
    Se vogliamo venirne fuori è indispensabile che, sostenuti da Città Ideale, i Cittadini chiedano il blocco di qualsiasi erogazione finché non sia attuato ed approvato un piano di integrazione verso la legalità, dai contenuti e fasi annuali definite e controllate.

    Se dobbiamo spendere, deve ottnersi prima la condivisione della Comunità; deve ottenersi pure la condivisione dei Cittadini sinti disposti a partecipare al progetto.
    Chi non firma non può dispoorre di aiuti pubblici.

    RE Q
  19. #20 scritto da Saccavini il 30 dicembre 2013 23:00

    per quanto mi riguarda senza dubbio un Sauvignon del Collio,
    di quello ancora oggi servito quale aperitivo (un tajòt còn formadi di laterie) nel paese dei miei: Savorgnano del Torre.
    ma va bene anche un prosecco trevigiano

    (le due ò hanno l’accneto grave ma non riesco a estrarle per il commento…)

    A domani sera, con un brindisi, virtualmente tutti assieme

    RE Q
  20. #21 scritto da Saccavini il 30 dicembre 2013 23:04

    Roberto, proprio non riesco a esprimere un qualche valore positivo, non dico farne un paradigma, nel modo di concepire la vita sociale della nostra Comunità quale quella “disincantata” che portano avanti ancora oggi i sinti.
    Non sono obbligati a cambiare: possono scegliere.

    per coloro i quali la scelta è il rifiuto, sia stabilito che la Comunità non ci mette un euro.

    RE Q
  21. #22 scritto da luisi augusto il 31 dicembre 2013 18:26

    AAA:

    Ai lettori del Blog di Città Ideale da tempo interessati ad approfondire la conoscenza della Comunità Sinta di Buccinasco che volessero contribuire a costruire con noi concrete soluzioni ai problemi presenti al Quartiere Terradeo ancora irrisolte, suggeriamo per consultazione di cliccare:
    https://www.facebook.com/augusto.luisi.3/photos_albums
    Successivamente prendere contatto ai nostri recapiti per dare proprie disponabilità.

    Grazie e Buon Anno
    Per Associazione Apertamente
    Augusto Luisi

    RE Q
  22. #23 scritto da Roberto il 1 gennaio 2014 13:10

    RE Q
  23. #24 scritto da Saccavini il 1 gennaio 2014 16:45

    Roberto ci manda un filmato dle 2011 ove si illustra la funzione di Apertamente nell’aiutare i sinti durante il periodo di messa a norma del campo, nel quale erano realizzate strutture fisse non consentite essendo il campo inserito nel Parco Sud.

    Giusta la decisione dell’allora Commissario Prefettizio Francesca Iacontini che ha preteso il rispetto delle norme.
    Comprensibile l’attenzione di Apertamente (che si è fatta in qualche modo da promotore prima per l’acquisto di camper sostitutivi da parte del Comune, e garante del regolare pagamento dilazionato da parte degli occupanti).
    Generosa e apprezzabile la decisione del Commissario di provvedere agli acquisti (cui il comune non era tenuto): i sinti che hanno realizzato le casette fisse avranno venduto le loro precedenti strutture mobili: da Cittadini, sottoscrivendo il contratto con il Comune, avrebbero rispettarlo, impegnandosi a farlo e se necessario coobbligando tutti.

    Meno, molto meno accettabile il comportamento di Apertamente al cambio di mandato, che ha richiesto e immediatamente ottenuto la non osservazione dell’obbligo al versamento delle rate mensili previste.
    Pessimo l’agire della giunta Maiorano, che non gestisce danari propri ma amministra risorse dei Cittadini. Come il Commissario ha il dovere di pretendere il rispetto di obbligazioni sottoscritte dai Cittadini sinti.

    Faremo una indagine sulle precarietà normative, sulle perdite e i costi di questo modo d’agire.

    Come pensa Roberto che i Cittadini sinti diventino rispettosi delle normative cui si attengono tutti i Cittadini della Comunità?

    Con questa forma di elemosina di cui coloro che la fanno dovrebbero vergognarsene (magari per attendersi un ritorno in termini di consenso elettorale) ?

    Tutto qui il problema, Roberto:
    sono nostri concittadini, non di meno ma neppure con una franchigia cui non ha non diritto, che a loro non è dovuta.

    Troppo facile fare i generosi con i soldi degli altri: li raccolgano loro e poi di quanto raccolto sono liberi di farne ciò che credono.
    Vale per Apertamente ma ancor più per i nostri amministratori.

    RE Q

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