I Sinti, i costi e il processo di integrazione

Riceviamo da Apertamente e pubblichiamo. La situazione che viene descritta è più complessa di quanto appare da ciò che  deriva dalle posizioni assunte da Enel Sole S.p.A.  Non ci sembra chiaro un certo qual risentimento perché Città Ideale tratta il tema di quanto i Sinti  pesino sulle casse della Comunità. Il civismo non manca a Città Ideale, ma anche il senso civico: devono averlo tutti, amministratori e Comunità Sinti compresa.

 

Non dovrebbero esserci questioni perché una amministrazione trasparente, non dovrebbe avere difficoltà. La Comunità essere anzi orgogliosa di ciò che delle sue risorse destina ad un processo di integrazione. Si tratta di civiltà. Parlarne e mettere bene in chiaro ciò che succede è un dovere per chi amministra; in difetto, è il nostro intento far conoscere quanto possibile.

Riceviamo l’invito ad un incontro del quale ringraziamo; utile per capire e per informarci. Per l’intento che Apertamente dichiara, riteniamo però che questo debba avere un carattere di concreto esame di procedure, legalità e trasparenza.  L’occasione pubblica indicata non crediamo sia la migliore per un lavoro pacato e documentato.  Confermiamo la disponibilità: si dovrà pur sempre far conoscere la realtà, e lo faremo. Ecco la lettera di Apertamente

 Saccavini, per carità si fermi !!!

 Stiamo assistendo da quattro giorni ai suoi ‘interventi’ sul suo Blog riguardanti il Quartiere Terradeo di Buccinasco e i suoi abitanti Sinti. Lei sostiene che, dopo una segnalazione di un ”cittadino per bene” alla Polizia Locale, sarebbe stata allertata Enel Sole s.p.a. per le forniture di energia elettrica al Terradeo, che lei insinua siano irregolari, con qualche ‘complicità’, nientemeno, dice lei, da parte delle Amministrazioni comunali, di segno diverso, che si sono succedute nel tempo a Buccinasco. Abbiamo capito bene?

Inoltre si cimenta in una lunga teoria di supposizioni, spaziando con la fantasia sulla loro vita: decide lei quanti sono, dove abitano, di cosa vivono, il loro rapporto con la scuola dei loro bimbi, cosa fanno e cosa dovrebbero fare, quanto sono costati alla comunità, e su un Piano di integrazione, che secondo lei non esisterebbe, ecc.

Ma chi le dà il diritto di mettere in piazza in questo modo i problemi di una Comunità di nostri concittadini che, nonostante gli sforzi loro e delle Associazioni del Terzo Settore, che con loro da anni collaborano, faticano a stabilizzare a un livello accettabile le proprie condizioni di vita? O pensa che non abbiano diritto al rispetto nelle comuni regole di convivenza?

Il periodo del commissariamento ha visto alcune discutibili scelte fatte dal Commissario, che non hanno certamente facilitato le cose. La crisi economica, che colpisce la maggior parte dei cittadini sta facendo il resto. Senza dimenticare che i Sinti erano già prima colpiti, oltre che da vergognosa emarginazione, da pesanti difficoltà, sul piano, ad esempio, delle possibilità di lavoro. Lei si ritiene bene informato?

Lei che ci conosce bene e che sa cosa facciamo da anni, il Progetto d’inclusione sociale al quale lavoriamo, lei che ha scritto spesso, e anche positivamente, di noi e della nostra gente (basta scorrere il suo blog), se voleva dare un concreto e  positivo contributo alla comprensione dei nostri numerosi  veri  problemi irrisolti… bastava una telefonata, una e-mail per  fissare un incontro, per chiedere , vedere, approfondire, chiarire e poi eventualmente scrivere. Cosa che lei si è ben guardato dal fare. Comunque un’occhiata alla nostra pagina FB: Apertamente di Buccinasco  le avrebbe permesso di evitare di scrivere… inesattezze.

Dunque, per tranquillizzare lei e i suoi lettori sulla questione delle forniture elettriche: – Il Blocco Servizi è di proprietà del Comune. Dal punto di vista elettrico è autosufficiente. Sul suo tetto sono installati alcuni pannelli solari che lo alimentano. Non richiedono nessun contratto.

Nei due-tre mesi invernali viene invece attivato un apposito contratto con ENEL ma solo per alimentare le serpentine dell’impianto che  impediscono alle tubature dell’acqua di gelare quando la temperatura va sotto zero.

-A fornire l’energia elettrica ai pali d’illuminazione notturna del Terradeo provvede un pannello solare specificamente dedicato, anch’esso collocato sul tetto del blocco servizi. L’impianto è uno dei quattro impianti a pannelli fotovoltaici di proprietà del Comune. Gli altri tre sono allocati in altrettanti Parchi pubblici. La manutenzione (solo la manutenzione!) è a carico della proprietà, appunto il Comune di Buccinasco.

Da tempo quest’ultimo impianto NON è in funzione a causa di un guasto, che abbiamo provveduto a segnalare, e siamo in attesa di un intervento del servizio manutenzione comunale per la riparazione. L’impianto, per come è stato progettato, NON  può essere collegato alla rete pubblica. Ovviamente. Crediamo che lo possano capire tutti.

-Le utenze delle singole famiglie: ogni famiglia residente nel Quartiere ha un regolare contratto stipulato con l’Amministrazione comunale. Questo contratto assegna ad ogni famiglia una piazzola dove abitare, fornita di colonnina per l’attacco a luce, acqua, fognatura. Proprio come nei campeggi. Sino ad oggi il contratto di fornitura era mensile e a forfait: dunque,  pagato anticipatamente. Se no, niente corrente. E la corrente, se non la si pagava prima, nemmeno la si riceveva.

Conclusioni:     Le proponiamo un Incontro per sabato 14.12.2013 dalle ore 10.30 presso il Quartiere Terradeo, ospite delle  famiglie Sinte e dell’Associazione Apertamente. In quella occasione potrà, attraverso la sua visita, verificare quanto da noi sopra affermato, oltre ad aver risposta a tutte le domande che riterrà di  fare. Ci auguriamo che lei accetti l’invito, così avrà anche l’occasione di mostrarci i documenti e le testimonianze, su cui lei ha costruito i contenuti dei suoi articoli.

Alla fine dell’incontro, che ci impegniamo come Apertamente perché si svolga, come in altre occasioni (ad esempio con Amnesty International), nella  massima correttezza, saremo felici di porgere a lei e agli altri presenti i nostri Auguri di Buone Feste e una fetta di panettone.

L’invito è esteso ai rappresentanti della Stampa, all’Amministrazione comunale di Buccinasco, a Forze Politiche, Associazioni Culturali di Volontariato, Parrocchie, Operatori di Settore, Direzioni Didattiche, Cooperative Sociali B, e, naturalmente, a tutti i nostri Concittadini che vorranno conoscerci. Un Saluto. – Associazione Apertamente – Ernesto Rossi, Augusto Luisi – Buccinasco 08.12.2013

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 9 dicembre 2013 13:00

    Non credo sia mai stata intenzione di Città Ideale mettere in dubbio l’opera meritoria e il percorso intrapreso da Apertamente e dalla comunità dei Sinti di Buccinasco.

    Tuttavia le notizie apparse anche sulla stampa (VEDI) hanno destato qualche perplessità.

    Prendo atto delle precisazioni fatte e mi aggiungo volentieri alla lista dei partecipanti all’incontro di sabato, con spirito di collaborazione e mente serena.

    PS
    L’articolo di cui sopra contesta, anche duramente, alcune posizioni espresse nei giorni precedenti, ma lo fa argomentando, entrando nel merito delle questioni, con civiltà e rispetto, invitando al dialogo e al confronto.
    Un chiaro esempio di come si possano esprimere posizioni contrapposte su temi “importanti e coinvolgenti “senza scadere nel volgare e nell’insulto.
    Una lezione di stile che qualche esponente della maggioranza farebbe bene a studiare con attenzione!

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 9 dicembre 2013 13:56

    Andrea,
    credo che alcuni aspetti che indica Apertamente debbano essere chiariti, e debbano risolversi in via preliminare ad un incontro che voglia essere di esame fattivo ed utile soprattutto per loro.

    Innanzitutto i numeri e le modalità di erogazione di assistenza e servizi:
    UNO: Renderli pubblici, farli conoscere in modo distinto e puntuale è un dovere, visto che sono i Cittadini a fornire le risorse (non capiamo perché si debba essere noi a dover documentare le nostre affermazioni anziché l’amministrazione)
    DUE: per ciascuno dei contributi, facilitazioni o servizi è bene che l’amministrazione determini modalità e durata;
    TRE: comportamenti rispettosi delle regole, della legge, delle cose affidate e dei beni pubblici: presupposto indispensabile per tutti i Cittadini;
    QUATTRO: il processo di integrazione (Apertamente utilizza il temine inclusione) deve essere soggetto a obiettivi e riscontri.

    Città Ideale rifiuta ed è contraria al giochino di sempre: “sei contro i Sinti, sei un razzista, sei un incivile”: nulla di questo ma trasparenza e regole eguali per tutti.

    Contributi e riconoscimenti non a pioggia ma inseriti in un contesto di meritoria e riconosciuta necessità sociale.

    Non c’è animosità o contrarietà (che del resto anche Apertamente riconosce) ma naturale processo di gestione attenta al sociale e nel contempo: economica ed efficiente.

    RE Q
  3. #3 scritto da Roberto il 9 dicembre 2013 13:57

    E allora Saccavini eh,
    come si permette Lei di scrivere sul suo blog quanto riportato dalla stampa nazionale senza prima telefonare scrivere una e-mail per fissare un incontro, per chiedere, vedere approfondire, chiarire e poi EVENTUALMENTE SCRIVERE.

    EH, EH, COME SI PERMETTE EH ??

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 9 dicembre 2013 14:02

    Roberto non è un permesso,

    si tratta di un dovere, di un diritto del Cittadino, di mettere i nostri amministratori di fronte ai numeri che girano per far crescere la richiesta di trasparenza, perché i Cittadini siano trattati da Cittadini.

    Ieri gliel’hanno cantata anche i simpatizzanti del PD.
    La musica sta cambiando e credo proprio si debbano adeguare

    RE Q
  5. #5 scritto da Roberto il 9 dicembre 2013 14:22

    Io credo che i Sinti vogliano vivere liberi come vive libero un puledro mai domato nelle praterie!!

    Il tentativo di “mettere loro le briglie” che qualcuno definisce “Progetto di inclusione sociale” mi auguro per loro, per i Sinti, fallirà miseramente. Così rimarranno veramente liberi.

    Non fatevi mai includere in uno “stato sociale” che da voi pretende solo tasse e obbedienza servile e snatura il vostro modo di vivere.
    Solo così rimarrete veramente liberi.

    E per questo, a volte vi invidio pure……!!

    Non vorrete mica diventare come noi che siamo schiavi del lavoro quotidiano in uno stato oppressore??

    Che tanto poi si muore e la vita è breve…..!!

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 9 dicembre 2013 16:03

    Nell’immagine romantica di una libertà fatta di storpi più o meno autentici che tendono la mano o suonano il violino sulla MM, di bambine mocciose che fanno tanta pena e verrebbe voglia di adare a cercare i genitori per dirgliene quattro e farli vergognare, di mamme coperte di più abiti multicolori, spesso incinte, ….
    Di giovani che imparano a scassinare auto, che arrampicano sugli canali delle case fino al quinto o settimo piano per entrare su abitazioni vuote o abitate, magari spruzzando sonniferi; per non parlare di spaccio d’erbe o altro,….

    Roberto non la chiami libertà questa: è una condanna già scritta, un futuro certo nella sua precarietà senza fine.

    Il nostro compito di Cittadini non è condannarli; ancor meno additarli ad esempio. Dobbiamo fornire loro prospettive serie di una vita diversa, che valga la pena di essere vissuta.
    Facile dirlo: farlo è molto difficile.

    Quel che è certo da non fare è la compassionevole carità che riduce il “fastidio sociale” e li lascia così, che non rompano le scatole.
    (oltretutto in modi e forme poco chiari…)

    RE Q
  7. #7 scritto da Roberto il 9 dicembre 2013 20:19

    Scusi Saccavini ma non la comprendo.

    Lasci decidere a loro come deve essere vissuta la loro, di vita, che forse è la cosa più giusta…ci sono già quelli di “Apertamente” che vogliono cercare di imporgli cosa è corretto e cosa no….ci si mette anche lei??!!

    Ho letto di politici che pur di racimolar tangenti se ne inventano di ogni….come Penati con il “Sistema Sesto”….che è un modo ben più acrobatico che scalare i piani di un palazzo attaccandosi ai canali dell’acqua !!!

    Vi sono amministratori di condominio poi, che pur di raccattare soldi in nero ricattando chi da un servizio al condominio, dal giardiniere al fornitore di gasolio e fanno la cresta su tutto….altro che tendere la mano o suonare il violino, che è molto più dignitoso……!!

    Ci sono ragazze che hanno varcato la soglia della famosa villa di Arcore perché pur belle e poco mocciose hanno scelto volontariamente di prostituirsi invece di lavorare dignitosamente e bisognerebbe proprio andare a cercare i loro genitori per dirgliene otto, e non solo quattro….!!

    In quanto a spaccio di sostanze stupefacenti certi italiani sono imbattibili….

    Quindi lasciamo stare i soliti pregiudizi e vediamo di non cercare di imporre ai Sinti un modello di vita che noi crediamo perfetto ma che poi, se accendiamo per bene i riflettori, non è molto diverso e più dignitoso del loro.

    Amenochè non si voglia giocare a nascondino o far credere che i nostri modelli di vita siano migliori!!
    Migliori de che???

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 9 dicembre 2013 21:08

    Le sue riflessioni Roberto sono comprensibili, e possono anche essere motivo di dibattito e approfondimento.

    Città Ideale parte da un assunto indiscutibile (per noi):
    Prima di tutto il vivere civico si basa sul rispetto delle regole, delle leggi (ed anche dell’educazione, di un comprtamento civile).

    Se questa base viene a mancare si è fuori dalla convivenza civile ed in uno stato di diritto i comportamenti che si iscrivono nel codice penale devono essere perseguiti e contrastati.

    Un supporto sociale deve essere premiante e meritocratico, diversamente è carità pelosa, perchè non facciano troppi danni.

    Stiamo parlando di ciò che dovrebbe essere una gestione in chiave di Comunità.

    Naturale che la storia e la cultura dei gruppi culturali sia da rispettare ed addirittura salvaguardata.
    Nel rispetto della legge: non perché noi siamo migliori, ma perché si possa convivere civicilmente.

    RE Q
  9. #9 scritto da Rinaldo Sorgenti il 9 dicembre 2013 21:11

    Roberto diventa il difensore civico dei “diritti individuali”. Bello!

    Difficile però immaginare od accettare che ai sacrosanti “diritti individuali” non debba far seguito anche un analogo insieme di “doveri individuali” e che quei “diritti” non debbano poi tradursi in vantaggi ed assistenzialismo a carico degli altri (la collettività)!

    O no?

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 10 dicembre 2013 10:21

    A completamento dell’informazione dobbiamo dar conto ai lettori di una iniziativa poco elegante e ancor meno felice che proviene dalla nostra amministrazione pro tempore, che strumentalizza la lettera aperta di Apertamente qui pubblicata, dobbiamo ritenere con il consenso degli autori.

    La lettera aperta, a cura del Responsabile Settore Affari Generali dott.ssa Maldarella, è stata inoltrata a tutti i Consiglieri, senza commenti o spiegazioni.

    Veniamo inoltre a conoscenza che la medesima lettera è stata inoltrata dalla amministrazione ad un indirizzario sconosciuto che comprende le associazioni e altri…, con il medesimo autore e sempre senza alcuna nota o spiegazione.

    Si badi: dagli uffici della amministrazione, non da Apertamente (che ne ha diritto), ma in forma ufficiale una comunicazione scritta dalla Amministrazione nella sua veste istituzionale.

    A cura della istituzione Comune, senza che ne fossimo informati, dopo un’ora nelle quale ne avevamo annunciato la pubblicazione con un articolo.

    Mentre è comprensibile che i nostri amministratori possano essere carenti nella conoscenza del galateo, come con sistematicità ci danno dimostrazione (non ne sono obbligati dalle leggi e quindi hanno piena licenza nel deviare, col solo nocumento nel giudizio dei Cittadini che osservano), meno ci sembra possa essere accettata la carenza istituzionale.

    Capita troppo spesso che non si rendano conto che l’istituzione comune non è cosa loro e non possono farne l’uso che loro aggrada. Ennesima dimostrazione di comportamento che non corrisponde al ruolo ricoperto.

    Ennesimo spregio verso i Cittadini verso i quali con questo agire sembra intendano loro dire: “comandiamo noi e del Comune facciamo ciò che ci pare”.

    Cittadini, lettori e quando sarà, elettori, ne tengano conto.

    RE Q
  11. #11 scritto da Roberto il 10 dicembre 2013 13:49

    Rinaldo siamo d’accordo sui diritti ed i doveri.

    Ma non sono diventato il difensore civico dei diritti individuali: ho solo voluto fare dei paragoni tra il “nostro” mondo ed il “loro” e a ben guardare “il marcio” lo trovi dappertutto se vuoi ben guardare e non solo da una parte.
    Tutto qui !

    Sui Sinti di Buccinasco Centrodestra e Centrosinistra hanno sempre fatto la loro politica favorevole all’attuale “Progetto di inclusione sociale” ma tanto per incominciare li hanno “segregati” in una specie di ghetto, il più lontano possibile dal centro abitato.

    Certo diranno ipocritamente che non vi erano altre aree disponibili allo scopo ma altrettanto ipocritamente pare ci sia un tentativo di far sparire dall’area Parco Sud quel pezzo di terra che attualmente li ospita.

    Provate voi cittadini “normali”, se avete un pezzettino di terra nel parco sud confinante con il paese a farla risultare fuori dai confini del Parco Sud per vostre esigenze…..!!

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 10 dicembre 2013 14:19

    Caro Roberto,
    in definitiva credo che sia molto più ciò che ci fa sentire vicini rispetto alle differenze di assonanza.

    Credo che fino ad ora ai Sinti non sia stata richeista alcuna controprestazione per quanto la copmunità ha fatto e fa; in assenza di un do ut des e di un sistema che generi risultati in base la merito, non avremo mai nulla.

    Non bisogna escludere nessuno a priori.
    A priori d’accordo, ma a fortiori (a maggior ragione) non is può pretendere di essere inclusi quale che sia il comportamento e il ritorno dall’impegno che la comunità mette in gioco.

    RE Q

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