Grande Milano: una cosa ancora poco chiara

Fiorello Cortiana, il capogruppo di Città Ideale, dalla sua esperienza parlamentare (senatore per due legislature) ha tratto un veder politica in forme sistematiche. Di sistema, attratto quasi naturalmente dai modelli complessi che vedono l’insieme. Un agire molto utile, anche a livello locale. In questo caso a me sembra però che non poco ancora ci sia da scavare. Ecco che adesso ce ne propone un ambito: la visione dei sistemi agroalimentari  nella città metropolitana (VEDI)

Intanto il progetto: vi è una legge che stabilisce l’istituzione. Circa la scadenza e le modalità, le caratteristiche sembra che queste siano lasciate al territorio. A cominciare dai contenuti. Il progetto d’insieme; come sarà strutturata la Grande Milano? Quanti comuni comprenderà? l’intera provincia con i 170 comuni e passa oppure un’area più prossima? Quali gli ambiti su cui giocare la messa in comune e quelli da preservare?

Forse saremo disinformati, ma siamo di fronte ad un punto interrogativo, che più si scava più diventa grande. Si sente ancora l’esigenza che alle domande di cui sopra si dia una risposta ferma e definita, prima di mettere insieme tutto. Prima! non dopo.  Parliamo da  Città Ideale e poniamo allora alcune domande.  Mettiamole sul tappeto, partendo dai principi. Quali i principi cui deve attenersi la nuova struttura perché sia massima l’efficacia e i risultati per i Cittadini coinvolti, come massimi i risultati intermini di impiego delle risorse, che non sono mai infinite, più che mai in questo periodo.

Partendo da un concetto di efficienza si dovrebbe intanto definire  l’insieme economico della GM (Grande Milano), che dovrebbe grosso modo comprendere i costi attuali di capoluogo,  di provincia e servizi sul territorio messi a fattor comune, oggi gestiti dalle singole unità locali. Già qui sorge un problema perché sarebbe necessario un modello econometrico, una griglia che determina quantità e servizi trasferiti o lasciati in autonomia.

Vi saranno una serie di strutture che di per sé si dovranno centralizzare e rendere omogenee: preferibilmente in forma standard ma gestita su responsabilità decentrate. Insomma la funzione di GM sarà più di uniformità ed indirizzo che di accentramento nella gestione: l’autonomia di gestione è un valore da preservare. 

 In politica (italiana d’oggi) deve valere il principio che grande è peggio; piccolo è bello. Tocca ai singoli Cittadini la scelta: in autonomia costa di più? Quanto? La domanda al Cittadino sarà: preferisci il servizio tale fatto da noi in casa a costo  100 o fatto gestire da GM a costo 70?  La maggioranza deciderà.

Discorso di complessità enorme, ma da risolvere prima se si vuol costruire un progetto sensato e non trovarci poi con costi incrementati e disservizi pure.  Il modello econometrico del sistema dovrebbe essere in grado di stabilire per ogni località: quanto costa il dato servizio (i trasporti, le gestioni amministrative comuni, la polizia locale, ad esempio) nella modalità centralizzata o lasciata autonoma.

Su questa base ciascuna località dovrebbe chiamare i Cittadini a scegliere: nella Grande Milano preferisci che a gestire la pulizia e manutenzione strade sia il nostro comune a  costo 120 oppure che la faccia la Grande Milano a costo 100? Ciascuna Comunità libera di scegliere  (e pagare)  per l’insieme dei servizi da affidare a GM o da continuare in proprio. La volontà dei Cittadini sarebbe così rispettata in un caso come nell’altro.

Da un punto di vista della nostra Comunità questo Città Ideale ritiene debba essere il percorso su cui incamminarsi. Su tutti questi aspetti, sulle modalità di decisione finora si avverte poco o nulla. Il rischio che ne deriva è un accentramento delle decisioni, una burocratizzazione che esplode con maggiori costi complessivi per tutti.   Non è un rischio da poco e sarà bene al riguardo prendere le misure appropriate prima di subire espropri che avrebbero carattere forzoso.

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  1. #1 scritto da Roberto il 15 dicembre 2013 11:25

    Volete Barabba o Gesù ?

    Quando un Comune come Buccinasco è al terzo Commissariamento della storia recente ci dovrebbe essere il Commissario Prefettizio per otto anni di fila !!

    Altrimenti succede come a Trezzano Sul Naviglio che poi arriva molto presto il quarto commissariamento e poi arriverà il quinto …il sesto…

    Se Buccinasco diventasse domani un quartiere di Milano io farei i salti di gioia…altro che subire espropri di carattere forzoso!!!

    Saluti.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 15 dicembre 2013 12:35

    Roberto, oggi sta trovando problemi nella sua domenica?

    Ci sono a Buccinasco eventi musicali importanti: in Fagnana come nel salone della scuola Nova Terra… ci vada, Roberto.
    Sarà un bel pomeriggio e farà felici i tanti giovani che vogliono esercitare musica…

    Non credo sia vero che Trezzano e Bucicnasco siano composti da Cittadini meno onesti o corretti dei milanesi.
    Penso proprio che differenze di questo tipo siano sbagliate.
    Semmai nelle comunità meno metropolitane è più facile costruire gruppi di potere che dominano (e restano su quali che siano i colori della politica); nel capoluogo succede qualcoa di simile ma più in grande, più complesso, più articolato.

    Il problema è proprio il rischio di centralizzazione delle decisioni.
    Non devono deciderle i politici ma i Cittadini:
    preferisci l’acqua gestita in proprio o comandata da un ente regionale?
    preferisci che le scuole die tuoi bimbi siano gestite a Buccinasco o comandate dal ministero a Roma?
    Cosa viene speso nella tua Buccinasco lo decide palazzo Marino o il municipio di via Roma?

    Questione di uomini, a livello locale e questo periodo ce lo dimostra, ma l’autonomia, il decentramento, la meritocrazia che fa emergere chi dà delle risposte più giuste, non chi è raccomandato da palazzo Marino e mandato qui da noi,di cui non conosce nulla e deve eseguire ciò che gli viene ordinato da fuori, non quello che i Cittadini sentono come loro esigenze.

    Tema complesso, che richiederebbe spazi ben più ampi: bisogna parlarne di ciò che è in ballo.
    Qui da noi, guarda che caso, lo fa solo Coalizione Civica con Fiorello Cortiana, nel più totale silenzio del PD e della maggioranza…

    RE Q
  3. #3 scritto da Roberto il 15 dicembre 2013 13:29

    Saccavini ben svegliato.

    No nessun problema domenicale…non si preoccupi di me, dorma pure tranquillo che a me non piace farmi fare il “lavaggio del cervello” dai politici di professione, soprattutto da quelli che vogliono che nulla cambi…!

    Ribadisco quanto affermato con ancor più convinzione e spero che Buccinasco diventi, come lo è stato in passato ad esempio per l’attuale quartiere di Baggio, un quartiere di Milano, così saranno molti di più quelli che a Buccinasco potranno passare le domeniche come suggerisce lei….!!

    Saluti.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 15 dicembre 2013 13:42

    Legittime le sue aspirazioni,

    lei preferisce essere milanese restando a Buccinasco.

    Spero che a Buccinasco i Cittadini preferiscano essere padroni in casa propria e mettere in comune ciò che la maggioranza vuole e ritiene opportuno mettere in comune con Milano.

    La differenza sta qui:

    una soluzione imposta dalla legge nella quale i Cittadini subiscono quanto deciso da sopra, oppure

    Cittadini protagonisti, che decidono loro come si debba stare in casa propria.
    Poi le domeniche le passiamo a Buccinasco come ci piace a ciascuno di noi….

    (curioso un leghista, o ex, che preferisce subire le decisioni da sopra, anziché rivendicare il proprio potere di decidere a casa sua.., ma è salvo e legittimo il diritto di cambiare)

    RE Q
  5. #5 scritto da Roberto il 15 dicembre 2013 14:23

    http://www.angolotesti.it/E/testi_canzoni_edoardo_bennato_1917/testo_canzone_dotti_medici_e_sapienti_55882.html

    Saccavini “faccia il bravo” altrimenti seguendo il suo ragionamento succederà che Romano banco e la frazione di Gudo Gambaredo chiederanno l’Indipendenza da Buccinasco…..e a ruota seguirà la zona della Fagnana….!!!

    Siamo nella Platì del Nord e i padroni a casa nostra ci sono già……!!

    P.S.
    Ora esco che la domenica si fa interessante….saluti.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 15 dicembre 2013 15:44

    Come no!

    Gudo Gambaredo ha un insieme al quale avvicinarsi in punta di piedi: più da conservare e lasciar a loro vivere e mantenere (o trasformare con molto tatto ed equilibrio), piuttosto che definito dapalazzo Marino…

    I nostri padroni, il nostro insieme a Buccinasco è dei Cittadini, di tutti i Cittadini: ha ragione Roberto.
    Li abbiasmo già i nostri padroni…

    RE Q

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