Statuto in bozza cinque: cosa si cancella e i motivi addotti

Lo Statuto in bozza (quello che i Cittadini non devono conoscere fino al cinque Dicembre ed hanno tempo fino al nove per poter inoltrare suggerimenti), contiene e descrive le parti eliminate e le motivazioni della eliminazione. La questione relativa al diritto di informazione e trasparenza amministrativa (art.18) contiene perle di saggezza dirigistica che ricordano la dittatura del proletariato: la democrazia ai Cittadini deve essere somministrata da loro: un Grande Fratello che ha senno e competenza…

 Proporremo quanto eliminato e lo commenteremo. Si era pensato ad un ufficio relazioni con il pubblico URP (che potrebbe costare ben poco se fosse assegnata autonomia e terzietà all’Ufficio Stampa, oggi ridotta a emettere melensi elogiativi e difensivi di chi amministra). Una interfaccia funzionale alla quale il Cittadino possa rivolgersi per avere risposte compiute e certe ai suoi dubbi. Ecco invece:

Eliminato:  L’Ufficio relazioni con il pubblico URP garantisce ai cittadini, singoli o associati, l’accesso alle informazioni di cui l’Amministrazione comunale è in possesso,

Un Regolamento che  stabilisca l’organizzazione e la pubblicità degli atti rendendone obbligatoria la disponibilità permanente e progressiva di tutte le decisioni della amministrazione? Basterebbe indicare i limiti di pubblicità che proteggano da privacy e poco altro. Tutta la Comunità conoscerebbe tutto da subito. La amministrazione avrebbe assoluta trasparenza decisionale perché la trasparenza rende obbligate e motivate le decisioni. Riduce l’autonomia di scelta; soprattutto le decisioni sarà molto più difficile “personalizzarle”. Ecco invece:

Eliminato:  Il regolamento definisce le misure organizzative volte a garantire l’informazione: a) sugli atti e sulle informazioni in possesso dell’Amministrazione; b) sui servizi, anche consistenti nella erogazione di mezzi finanziari, resi alla collettività, sulle strutture competenti in ordine alla loro prestazione e sulle condizioni a tal fine necessarie; c) sugli atti di interesse generale attraverso forme di pubblicità ulteriori rispetto a quelle legali; d) a richiesta degli interessati, sullo stato degli atti e delle procedure e sull’ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti.

Non c’è motivo di contrarietà a questo indirizzo di trasparenza. Una reazione a mantenere il potere da parte di chi lo detiene è comprensibile in chiave emotiva. Nessuna altra ragione può esservi se non tutelare la gestione del potere (poi succede l’interpretazione personale, o personalista; può capitare chi se ne sente detentore e pretenda di interpretarla a suo favore, o di amici, ecc.  Non vi sono ragioni che reggono. Ecco come giustifica l’eliminazione la bozza di Statuto:

UNO:  ipotesi interessante ma di difficile realizzazione per due ragioni: serve personale dedicato e coi tempi che corrono non c’è; serve del personale che abbia una sorta di competenza universale.

Inoltre l’ufficio informazioni a piano terra svolge una funzione informativa utile e alcuni settori (cultura, servizi sociali) hanno già un loro sportello. Ma potrebbe essere revisione e potenziamento dell’attuale ufficio informazioni del piano terra.  DUE tolto  perché presente nei principi

Argomenti privi di consistenza, di logica. Il sapere che riguarda le regole basta codificarlo e renderlo pubblico. Non sono richieste specializzazioni se tutto è messo a conoscenza di tutti. La funzione informativa la fa il web, supportato inizialmente da formazione civica nelle scuole, corsi di gestione sulle tematiche della Comunità.  Per far crescere il livello di competenza diffuso, per consolidare la qualità e avviare nuove leve di amministratori.

BASTA VOLERLA LA PARTECIPAZIONE INFORMATA

LA TECNOLOGIA CE LA RENDE DISPONIBILE

COMPITO DEGLI AMMINISTRATORI E’ FARLA CRESCERE

PER UNA COMUNITA’ APERTA, CREDIBILE, EFFICIENTE

INSOMMA UNA VITA COMUNE  -  DAVVERO COMUNE

Tag: , ,

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth