San Giuliano e Buccinasco: avvisi e responsabilità. E la Legalità?

La faccenda di San Giuliano Milanese è eclatante per il numero degli indagati (22). Di questi tempi va di moda, sullo stile del nostro Sindaco, sminuire l’”avviso di garanzia” come un atto dovuto a favore dell’indagato che nulla ha a che vedere con la probità e nettezza del pubblico amministratore, almeno fintanto che non vi sia il rinvio a giudizio.  Affermazione che Città Ideale ritiene erronea.

In senso generale è vero: l’avviso di garanzia che riguardi un privato, per fatti che non hanno a che vedere con la pubblica amministrazione, è un istituto di garanzia. L’indagato si  informa di una indagine penale  in corso nei suoi riguardi; in uno stato di diritto è cosa buona e degna.

Se e quando però, l’avviso di garanzia colpisce un Cittadino per fatti legati al suo incarico, privato  o pubblico,  non sono più questioni sue di cui rende conto solo a se medesimo e familiari.

Intervengono gli “incaricanti” che hanno legittimi interessi a conoscere e sono loro a dover decidere se l’indagine è compatibile con la permanenza nel ruolo. Nella sua qualità di Cittadino l’indacato amministratore mantiene tutti i suoi diritti. La situazione è diversa nei confronti dell’ente nel quale ricopre la carica o nell’azienda in cui detiene incarichi, .

Quindi il nostro Sindaco a noi Cittadini, agli organismi pubblici, deve descrivere, deve chiarire, deve motivare e soprattutto deve rimettersi alla volontà dei medesimi. Stiamo parlando di uno Stato (oggi in Italia virtuale)  ove la Democrazia è un valore assoluto, ove l’onestà e la probità non si autodichiarano ma vengono attribuiti dagli altri che a lui stanno  intorno.  Soprattutto da chi è i detentore del potere: i Cittadini e i loro rappresentanti.

Ieri si è recitata la legalità come festival basato sul vuoto, non sui contenuti.  Eccone descritto uno (dei contenuti), pesante, come una colata d’acciao. Nel caso di San Giuliano la vicenda  non riguarda interessi personali di chi amministra. Nella sostanza verrebbe impoverito il comune cedendo patrimonio per coprire perdite causate da amministratori precedenti (che non pagheranno nulla, come sempre). Quindi un gioco delle tre carte a danno dei Cittadini, nella sostanza: sono loro a dover pagare i buchi degli amministratori .

Ciò detto passiamo alla vicenda che riguarda il dirigente dal curriculum alterato, con il supporto di un’attestazione che verrebbe dal nostro comune, palesemente non veritiera, stando alle notizie che girano (VEDI anche ilGiorno a firma Alessandra Zanardi, e VEDI). Anche qui: qualcuno nel nostro Comune sarà responsabile di una dichiarazione non corrispondente a verità ?  (“a Buccinasco il rispetto della legge è intepretabile a caso… quando la capiranno di mettersi veramente in riga?” ci dice un qualcuno autorevole che è fuori ma conosce molto bene l’insieme).

Zitti tutti, anzi. Neppure se ne è parlato nella serata per la legalità trionfalmente esibita, Sindaco e vicesindaco indagati, in prima fila! Ma una seconda domanda viene: ammesso che la firma sia di qualche dipendente o funzionario e i nostri Sindaco e assessori non siano responsabili, chi ha ordinato di stendere e firmare una dichiarazione non vera?  Vogliamo come al solito “incolpare della firma l’usciere analfabeta”?

Continuerà il Silenzio e la Riservatezza dei nostri eroi-si-fa-per-dire? sempre più imbarazzato il Silenzio. Continuerà a scendere, decadere la credibilità personale (e questo è affar loro) ma con essa quella della istituzione. I Cittadini di Buccinasco non meritano un simile trattamento, non hanno colpe di una simile amministrazione. L’aver ottenuto una investitura carambolesca, come avvenuto, non giustifica nulla. Ma i compagni (o amici?)  aggiunti dell’UDC, hanno nulla da dire? sta loro bene così?

NO ALLA  LEGALITA’  AUTOCERTIFICATA

LA  LEGALITA’  SI  PRATICA – IN OGNI CASO

TRASPARENZA – PARTECIPAZIONE INFORMATA

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  1. #1 scritto da cesare il 29 novembre 2013 16:03

    Da quello che so, gli amici “aggiunti” dell’UDC li abbiamo a Buccinasco come li hanno a San Giuliano nella giunta comunale.

    Merita una valutazione il silenzio con il quale l’amministrazione sta riempiendo queste giornate.

    Quando gli avvisi di garanzia riguardano amministratori sulla sponda opposta “è bene che facciano un passo indietro”.

    Quando invece riguardano la propria figura, allora occorre essere garantisti e attendere che la magistratura faccia il suo lavoro.
    C’è qualcosa che non torna.
    Cesare

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 29 novembre 2013 16:56

    Legalità unidirezionale, cesare.

    I partiti ormai occupano tutto e tutto sottomettono, quanto al dibattito politico è qualcosa di incomprensibile che tratta di aria fritta.
    Purtroppo sta diventando aria fritta tutto, anche le questioni sui massimi sistemi come Democrazia, Legalità, Integrazione, l’Ecologia, l’ Istruzione: terreni generali che servono ai partiti per far finta di caratterizzarsi l’uno dall’altro e delimitare, consolidandlo, il proprio spazio.
    Conosco qualcuno che stimo, che letteralmente non si fida più e diffida di chi parla di questi concetti generali.

    Questo è uno strapotere che fa paura…. che si deve abbattere.
    Si può abbattere con l’arma più potente in mano ai Cittadini: il voto.

    RE Q

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