Trasparenza Buccinasco: tema aperto DUE

Prima di affrontare il secondo file di AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE una questione non marginale è da descrivere su un titolo OIV,  ad oggi è ancora vuoto. La sigla: Organismo Indipendente di Valutazione, forse comincia a chiarire dell’argomento? Diciamo che si tratta di uno strumento legislativo che risale al 2009, negli intenti destinato a rendere operativa nella P.A. una gestione meritocratica: il premio sui risultati al personale.

Due parole preventive: il premio ai dipendenti della P.A. è sostanzialmente una favola, quasi del tutto inapplicata. Se ne cominciò a trattare diversi decenni fa, quale metodo per ottenere crescita qualitativa e di rendimento (da sempre nella P.A., considerata il buco nero della spesa pubblica). I premi sul risultato hanno sempre visto sostanzialmente contrari i sindacati, con la motivazione di possibili aumenti a “raccomandati”.

Per la politica sono stati l’esigenza di poter distribuire aumenti a pioggia (conta il consenso) con motivazione di spesa apparentemente compensata da risparmi futuri che derivano da maggiore efficienza (minori assunzioni, riduzioni di organico). I risultati li abbiamo davanti agli occhi: non parliamo di Buccinasco, che in termini di occupati è messa meglio di diversi comuni vicini, Le aree di miglioramento comunque non mancano. Guardate una definizione degli obiettivi (flatus voci… aria fritta: in italiano):

  • Per lo svolgimento delle sue attività, in particolare per la misurazione delle performance organizzative dell’intero ente e delle singole aree e delle performance individuali, l’Organismo Indipendente di Valutazione si avvale delle informazioni e dei report elaborati dal controllo di gestione ed a tal fine ne indirizza e coordina l’attività.
  • gli enti locali, stante il mancato rinvio dell’art. ……  all’art. … dello stesso decreto, salvo quanto espressamente previsto dalla normativa di adeguamento, hanno la facoltà, e non l’obbligo, di costituire l’OIV, in quanto, nella loro autonomia, possono affidare ad altri organi i compiti previsti dai principi di cui alle disposizioni del …… 

Di fatto i premi di risultato sono soprattutto aumenti spalmati a largo raggio,  di cui beneficiano un po’ tutti. Con la possibilità per i politici pro tempore, di pilotare / condizionare  aumenti nelle aree ove si attendono potenziali “scambi di favori”.  Non sempre e non dappertutto, ma la tendenza è questa. Non vi è politico che non critichi l’attuale situazione, che non sostenga l’esigenza di arrivare ad un sistema che davvero sia premiante solo per chi fa davvero bene e rende di più in termini di risultati (di risparmi sui costi).

In azienda sarebbe semplice: budget triennale sulla riduzione dei costi nei diversi ambiti, con distribuzione individuale di obiettivi. Scaletta di premi in funzione dei risultati raggiunti.  Non è semplicissimo ma si può fare, ci si può avvicinare molto. Non sappiamo a Buccinasco, ove queste decisioni non sono rese note. In azienda si farebbero eventi con premiazioni e distribuzione ufficiale di diploma (e assegno). I media si scandalizzano spesso su premi fuori misura ai dirigenti: nelle aziende a controllo pubblico (o simile, come le banche): spesso siamo alla sconcezza. In quelle private le cifre trovano abitualmente riscontro in risparmi di gestione effettivi (basta leggersi i bilanci).

Ecco: l’OIV sarebbe il meccanismo inventato con questi obiettivi (cinque anni fa). Così macchinoso da renderlo praticabile solo per strutture piuttosto grandi (un capoluogo o giù di lì). Basta guardare i requisiti per nominare i componenti della valutazione (VEDI): faccenda costosissima che prevede assunzioni (e costi) in nuove nomine, per cifre non trascurabili, viste le qualifiche richieste. Ancora oggi si tratta di un organismo facoltativo. Stiamo quindi  parlando del nulla in una faccenda che sarebbe indispensabile. A Buccinasco dovrebbe essere sostituito da un piano triennale di controllo della attività approvato nel luglio scorso (ne parleremo in seguito).

In definitiva la meritocrazia nella P.A. resta un obiettivo più che un metodo applicato. Un tema che la Comunità dovrebbe affrontare apertamente, anche perché i costi annui complessivi superano il mezzo milione: contenti di spenderli a fronte di minori spese misurabili… (ma su questo non siamo informati).  Crediamo che nel titolo OIV forse la amministrazione qualche spiegazione per i Cittadini dovrebbe scriverla.  Dovrebbe definire modalità e obiettivi, sentendo gli interessati e i Cittadini (che pagano), per poi applicare davvero un piano di performance.

LA SOCIETA’ HA DIRITTO DI CHIEDERE AD OGNI UFFICIO PUBBLICO IL RENDICONTO DELL’AMMINISTRAZIONE

(26 Agosto 1789 –  Dichiarazione dei diritti dell’Uomo)

 

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