Antistato e pubblica amministrazione: siamo a Vimercate

Una descrizione scioccante quella di Davide Milosa su ilfattoquotidiano, non tanto per la vicenda in sé: amministrazione condizionata dalla ‘ndrangheta locale, relativa a aree di urbanizzazione definite col PGT. Quasi un classico. Non è questo; neppure il fatto che si tratta di un giunta PD che è su da 15 anni. Potrebbe essere l’altra sponda e non cambierebbe molto (VEDI e VEDI un sito locale).

Ciò che colpisce è la lettura tra le righe che fa il giornalista; del resto non potrebbe fare diversamente. Proveremo a descrivere senza dare colpe a nessuno ma cercando di decodificare, di congetturare (ricordando che le congetture hanno la capacità di fornire buone spiegazioni, che il loro continuo approfondimento consente di avvicinarsi alla realtà, fa crescere la conoscenza. David Deutsch – Oxford University). 

Tornando a Vimercate, siamo alle solite questioni di condizionamenti e corruzione che sfiorano o coinvolgono persone vicine o parenti di un politico locale.  Amministratori ridotti a serventi, ossequienti alla volontà, agli interessi dell’antistato. Il quale è sufficiente che costruisca l’ambiente capace di condizionare per ottenere ciò che si ripromettono. Parere di Città Ideale: in casi del genere dovrebbe scattare il commissariamento (indipendentemente dall’accertamento di colpe degli amministratori, che può anche essere solo relativo a debolezza e timore)

Perché la faccenda esca fuori dalla “normale” malavita e si arrivi a far luce sulla vicenda occorre un passaggio, un cambiamento del giudice. Il pubblico ministero che: “legge, ragiona e riformula i capi d’imputazione…” Riformula i capi d’imputazione e al termine della requisitoria, propone condanne pesanti, molto pesanti agli imputati. Anche a parenti stretti del funzionario di partito che,  lascia intendere probabile tramite informativo da Comune a ‘ndrangheta.

L’effetto della pressione ambientale non funziona su un imprenditore il quale avrebbe già in tasca una lottizzazione da inserire nel PGT, verbalmente dal comune già condivisa per poi: “quella mattina il sindaco era bianco come un lenzuolo quando mi ha chiamato e mi ha detto che non mi approvava più il PII.”  Il PM sostiene con vigore l’esistenza di un  “condizionamento ambientale”; descrive l’evidenza di un comune pesantemente sotto scacco, ambiente sottomesso. Nessuno dalle risultanze è coinvolto nella faccenda.

Perché Città Ideale descrive questa situazione, che non riguarda la nostra Buccinasco?  Qui a Vimercate l’antistato rischia di vincere perché fette di politici sono impauriti, si sentono assediati, non sentono il sostegno dei Cittadini o non si fidano a sufficienza dello Stato. La sottomissione è il passaggio che fa fare il salto di qualità: invece di riti retorici, è il caso che la Comunità si attrezzi con anticorpi appropriati, che faccia in proprio pulizia all’interno, che denunci sistematicamente, rendendo pubblica la denuncia, ogni tipo di pressione e condizionamento anche solo tentato.

Non a caso in questi giorni, nel tribunale di Monza il PM ha dovuto richiedere la presenza di forze dell’ordine a tutela dell’ambiente processuale per minacce manifestate nei suoi confronti (e conseguentemente ai giudici che devono emettere la sentenza) (VEDI). Uomini come questo PM (Marcello Musso) dimostrano il modo d’agire, obbligato.  Il timore, il tentativo di trovare un compromesso (come anche a Buccinasco in passato sembra essersi verificato) rende l’istituzione Comune e la Comunità impaurita e sottomessa. L’antistato allora predomina.

Buccinasco non deve essere così e vogliamo credere che  oggi non sia così.  Nonostante si continui a illustrare da giornalisti specializzati in antimafia la nostra cittadina “ad alta concentrazione della ‘ndrangheta”. Si guardino in giro un po’ meglio.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 25 ottobre 2013 10:47

    Continua il Valzer della propaganda: sul sito del vicesindaco vine pubblicato un pomposo articolo (VEDI) che non risparmia sugli elogi verso l’attuale Amministrazione e gli sforzi per la TRASPARENZA, citando la sezione dedicata del sito, con tanto di link (VEDI).

    < blockquote>Ecco un altro esempio che concretizza la regola che abbiamo adottato fin dal primo giorno di mandato, cioè quella dei fatti concreti.

    Vedremo a breve nel dettaglio come siamo messi davvero su quei fatti concreti, ma la partenza non sembra delle migliori.

    Pe prima cosa devo evidenziare che sulla homepage del comune il link è posizionato male: non è nella colonna a sinistra che raggruppa tutti gli altri, ma in fondo alla pagina!
    Sarebbe stato meglio metterlo in entrambe le posizioni, magari, vista la novità, evidenziarlo nella colonna di sinistra e dedicare una breve news in cima alla pagina.

    Un paio di sezioni (Performance ferma addirittura al 2011!!! e la nuova sezione sulla tempestività dei PAGAMENTI AMMINISTRAZIONE di prossima pubblicazione?!?) risultano ancora non aggiornate.

    Ho verificato il contenuto che riguarda le consulenze (VEDI) anche perché con la recente variazione di Bilancio una quota di quei costi è stata contabilizzata quale investimento (e non considerata come spesa corrente) e la somma delle voci portava a ben 240.000 euro di spesa. La tabella del settore tecnico (VEDI), però, riporta spese per soli 100.000 (circa il 40%). Visto che buona parte di quei costi sono relativi al PGT, approvato mesi fa, direi che andiamo maluccio, non vi pare?

    Desta curiosità la nomina di un Consulente esterno quale portavoce comunale decretata dal Sindaco in data 24 dicembre 2012 con un compenso annuo di € 20.614,44 per tutto il 2013 (VEDI). Sarebbe utile capire perché è stato necessario affidare l’incarico a un consulente esterno (mancavano all’interno le risorse e/o le competenze per gestire quel ruolo?) e capire come e sulla base di cosa tale consulente è stato scelto.

    RE Q
  2. #2 scritto da ehhh gia il 25 ottobre 2013 13:08

    Il tuttologo dalseno nota tutto ma non si accorge che il suo capogruppo-senatore-no casta e uno di quelli che non ha pubblicato i propri patrimoni e redditi

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 25 ottobre 2013 13:09

    Che dire:
    si limitano ad esporre quanto la legge obbliga a fare, lo fanno parzialmente e con ritardo.

    la chiamano TRASPARENZA e decidono le cose all’ultimo minuto senza informare, senza far partecipare i Cittadini.
    Fanno ciò cui sono obbligati e neppure questo per intero…

    Un esempio clamoroso di oggi (non tanto per il costo economico, ma per lo spreco):

    http://www.comune.buccinasco.mi.it/openweb/web/data/documenti/20131024143415_DB_ALLEGATO_66457.pdf

    la biblioteca si snellisce e decide lo scarto di libri usurati, superati, non più utili in base alle richieste che vengono.
    Lo scarto….
    La delibera parla di allegato con l’elenco dei libri di cui deve liberarsi, e l’elenco non è allegato.

    I Cittadini non devono sapere cosa la biblioteca scarta, butta via; non devono poter richiedere che magari il libro xx è di loro interesse, se per caso possono custodirlo loro o può essere loro ceduto, gratis o per un euro…

    TRASPARENZA la chiama il vicesindaco, e se ne vanta pure…

    RE Q
  4. #4 scritto da Roberto il 25 ottobre 2013 13:10

    Dall’inserto SETTE del Corriere della Sera di oggi 25 ottobre 2013 pag. 50 ,parla ila Sindaca di Corsico Maria Ferrucci…..

    “Chi amministra territori come il nostro deve fare i conti con la ‘ndrangheta, un pò come quei colleghi che sono Sindaci in zone sismiche: non si può fare finta di niente,purtroppo si deve tener conto dei terremoti.
    E poi,non dimentichiamolo, la criminalità è quì per fare affari:dal movimento terra alle costruzioni,dagli appalti allo spaccio di stupefacenti e da poco i compro oro e le squadre di calcio.

    Sì, il calcio: ci sono intercettazioni tra boss intenzionati ad ottenere consenso,anche politico, che parlano di acquistare squadre per avere la fiducia della gente….”

    Come vede Saccavini i giornalisti si guardano in giro….ma è stranissimo che quel che succede a Corsico, Buccinasco, Trezzano…non accada ad esempio ad Assago…..!!
    Come si spiega sto fatto ???
    Che sia il caso di trasferirci in massa ad Assago….!!!

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 25 ottobre 2013 13:33

    Buon giorno Roberto,

    La Sindaca di Corsico ha un atteggiamento da rimarcare….:

    di ciò che viene a sapere parla:
    senza remore, rendendo pubblico un suo dubbio, un sospetto, o anche qualcosa di più.

    Prende in esame non solo l’antistato ma anche la malavita piccola, pure aggregabile alla ‘ndrangheta, che incide sulla vita quotidiana dei Cittadini e genera da un lato assuefazione, dall’altro il controllo di fette dell’economia locale non pubblica.

    Non vi sono comuni in Italia ove lo spaccio al dettaglio di sostanze psicotrope non avvenga.
    In modo più o meno indiretto il controllore del processo è l’antistato.
    Chi lo esegue ai livelli di base è un poveraccio, una rotellina che finisce per riempire le galere di poveracci, appunto.
    La strategia e l’attenzione per questi fenomeni richiede una complessa azione sulla quale, oltre la denuncia, la amministrazione locale può far poco.

    Diverse invece le iniziative che coinvolgono costruzioni, appalti, movimento terra o insediamenti vari: qui chi amministra può e deve agire, in modo coerente e deciso.
    Questo è l’antistato che si afferma sul connubio o il lasciar fare, o peggio il subire della pubblica amministrazione.

    I giornali che mettono insieme i due aspetti, anziché far azione di verità e contribuire alla lotta vera per pulire lo stato in tutte le sue espressioni, fanno confusione e fumo.
    Di fatto aiutano il diffondersi dell’antistato; come se dicessero che è tutto eguale, che è la stessa cosa…. lo spacciatore poveretto e disgraziato e il boss che spaventa il sindaco (“bianco come un cencio”) riuscendo a far valere la propria volontà, la sopraffazione….

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 25 ottobre 2013 13:59

    Già spiegato qui a Città Ideale della parzialità e quasi nulla utilità delle dichiarazioni dei redditi.
    Che di trasparenza hanno poco.
    Che dovrebero essere depositate e rese disponibili su richiesta motivata.

    Quel che serve sarebbe:
    1. un codice etico per ciascun operatore dipendente, consulente o amministratore, da sottoscrivere, con previste conseguenze obbligate in caso di mancato rispetto;
    2. l’obbligo di dichirare tutti i potenziali conflitti di interesse, aggiornando annualmente: propri, di aziende in cui si hanno interessi diretti o indiretti, di relazioni professionali o altro.
    3. l’impegno a segnalare questa condizione quando, nell’esercizio del proprio servizio, ci si dovesse trovare in condiizone di potenziale conflitto di interessi,
    4. l’obbligo di astenersi in qualsiasi fase che riguardi una pratiche con queste caratteristiche di potenziale conflitto di interessi.
    5. la dimissione d’ufficio dall’incarico e dal ruolo pubblico, automatica, ove non vi sia stata dichiarazione e astensione, o “dimenticanza” nell’elencazione di potenziali conflitti di interesse (a prescindere dal fatto che questa abbia avuto effetto determinante per la decisione)

    Questa è (sarebbe) amministrazione seria a giustamente severa, che solo persone corrette e coerenti possono impegnarsi a sostenere e praticare.

    eh già, signo anonimo (riconoscibile)

    RE Q
  7. #7 scritto da ehhh gia il 25 ottobre 2013 14:30

    Non ha consegnato la dichiarazione dei redditi ai sensi dell’art. 14 comma 1 del D.Lgs. 33/2013. Quindi ?

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 25 ottobre 2013 14:35

    Che si applichi la legge in materia, senza eccezioni, per nessuno.

    cosa dice la legge?
    cosa dicono i regolamenti comunali in materia?
    Quali le sanzioni?

    O siamo alla solita presa in giro, degli obblighi di legge severissimi che non prevedono conseguenze?
    Le “grida” cui si riferiva manzoni erano del 1620…. trecento anni fa!

    Viviamo in una Comunità dalla amministrazione così imbelle che non se ne rende conto, oppure ci fa (cioè le va bene così e recita a soggetto?)

    Dimenticavo: l’insieme fa parte del teatrino della politica per costruire consenso.
    (i Cittadini se ne stanno rendendo conto e li manderanno tutti a casa… prima o poi)

    RE Q
  9. #9 scritto da Andrea D. il 25 ottobre 2013 15:30

    Quindi diccelo tu cosa succede caro ehhh già?
    Lo si multa?
    Qual’è la sanzione prevista?

    Ahh già non è stata fissata!
    Che dire dei redditi dei congiunti, pure quelli teoricamente previsti e che nessuno ha consegnato?

    Che dire dell’Assessore Baldassarre che non ha ottemperato, pur facendo parte di una maggioranza che si era impegnata in tal senso come primo punto del proprio programma?

    Dove sono i dati patrimoniali?
    Le disponibilità finanziare e gli impieghi?

    Dobbiamo ritenere che siano tutti nullatenenti e col conto corrente a zero?
    Ahh già … caro ehh già ;-)

    Per chi preferisce (i Cittadini, ndr) stare sul concreto la soluzione proposta da Saccavini sarebbe un ottimo punto di partenza.

    RE Q
  10. #10 scritto da ehhgià il 25 ottobre 2013 16:15

    oh oh ma allora non siete informati ….. ?

    La dichiarazione del Dott. Baldassarre, persona onesta e rispettabile, è online, così come ha consegnato tutti i dati richiesti sul patrimonio previsti dal D.Lgs. 33/2013. C’è tutto. Mi stupisco che un tuttologo come dalseno non abbia approfondito bene la ricerca, eppure era facile…

    Art. 47. Sanzioni per casi specifici

    1. La mancata o incompleta comunicazione delle informazioni e dei dati di cui all’articolo 14, concernenti la situazione patrimoniale complessiva del titolare dell’incarico al momento dell’assunzione in carica, la titolarità di imprese, le partecipazioni azionarie proprie, del coniuge e dei parenti entro il secondo grado, nonché tutti i compensi cui da diritto l’assunzione della carica, dà luogo a una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 euro a carico del responsabile della mancata comunicazione e il relativo provvedimento è pubblicato sul sito internet dell’amministrazione o organismo interessato.

    che si fa?

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 25 ottobre 2013 16:41

    L’anonimo (trasparente) chiede a Città Ideale cosa deve fare l’amministrazione?

    già indicato: per tutti, nessuno escluso.
    Non perché lo dice Città Ideale ma perché è un obbligo, un atto dovuto della amministrazione (di cui l’anonimo è probabilmente partecipe e decisore).

    Circa l’utilità abbiamo già detto, circa l’incompletezza delle dichiarazioni segnalano diversi omissis… ovviamente sanzionabili se non consentiti dalle norme.

    L’amministrazione applichi con metodo il criterio che davvero serve per rendere non conveniente la pratica di decisioni in conflitto di interessi che recentemente Città Ideale ha descritto quali fattispecie (VEDI).

    CONFLITTO DI INTERESSI. REGOLE E AVVENIMENTI NELLA CASA COMUNE (17 10 2013)

    Fare le verginelle dopo ampia frequentazione di lupanare (esempio che rende l’idea), è esercizio poco decente.
    Sia detto senza ingiuria, .. ma così è!

    RE Q
  12. #12 scritto da Andrea D. il 25 ottobre 2013 20:13

    No caro ehh già, infatti non siamo informati, noi ci affidiamo ai documenti presenti sul sito (VEDI) dai quali risulta che l’Assessore Baldassarre “Non ha comunicato i dati di cui all’ art. 14 c. 1 del d.lgs. n. 33/ 2013″, come i Consiglieri Rapetti, Iocca, Cortinovi e Cortiana.
    La sanzione?

    Dal sito del Comune non risulta nulla: Sanzione per mancata comunicazione dei dati (VEDI). Ahh già …
    Che si fa?
    Diccelo tu! In Consiglio cosa hanno deliberato sul punto?
    Ahh già…

    Prendo atto che l’Assessore Baldassarre ha finalmente pubblicato (dico finalmente perché il dato è recentissimo e quello del 2012 non si è visto) la dichiarazione dei redditi completando così, dopo solo 16 mesi dall’insediamento, l’elenco degli Amministratori che hanno adempiuto (VEDI

    Cortiana mi risulta avesse pubblicato quella del 2012, mentre non risulta aver consegnato quella del 2013, come la Palone, giusto?. ahh già…).

    Meglio tardi che mai.
    Non che a me sia mai importato un fico secco della cosa, che non ha alcuna rilevanza pratica (il buon Cereda aveva pubblicato la propria dichiarazione pochi giorni prima del suo arresto), ma visto che era al primo punto del programma dell’attuale maggioranza, mi sembra come minimo un atto dovuto.

    Poco più di un mese fa ne mancavano all’appello ben due su cinque. Che il mio commento del 12 settembre scorso (VEDI) c’entri qualcosa o si è trattato di pura coincidenza?
    Chi può dirlo, ahh già…

    Riporto, caro ehh già la parte saliente, così non devi nemmeno fare la fatica di seguire il link:

    D’altra parte tra i primi punti del Suo (del sindaco Nda) programma si “chiede ed impegna i propri amministratori a rendere pubblici i propri redditi”: per quanto mi riguarda è pura retorica (non c’è sulla dichiarazione dei redditi un rigo che indichi i proventi da tangenti o mazzette o un’altro che riporti “altri proventi illeciti”, così come non c’è un rigo che indichi i redditi sottratti a tassazione o le imposte evase), ma se uno prende un determinato impegno, semplice ed elementare, poi ci si aspetta che vi si attenga.
    Come mai, allora ben due su cinque dei Suoi assessori (il 40%) NON hanno ancora adempiuto a tale obbligo (VEDI)?

    Per questo non ci vuole tempo, né sono richieste particolari procedure e/o tempistiche!
    Vuoi l’incarico, mi consegni la dichiarazione dei redditi che pubblicherò e ti impegni a farlo per tutto il tempo del mandato! Non la consegni o ti rifiuti?
    Come diceva Briatore nel celebre programma, sei fuori!

    La domanda sorge spontanea: e tu, caro ehh già (simil manolete), come puoi sapere delle cose che non sono pubbliche?

    Spari a casaccio?
    Sei un componente della maggioranza?
    O che altro?

    Perché non ti firmi, di che hai paura?

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 25 ottobre 2013 22:17

    L’autore anonimo può scrivere di tutto ed è quindi dalla credibilità meno che esigua.

    Prendere in castagna con notizie false o sbagliate è già un impresa titanica, anche se un errore lo possono fare tutti.

    Tranne uno però:
    Andrea D. possiede, come Mosè, le tavole della legge e, quando ne parla, le rilegge due volte (anche se le conosce a memoria).

    Grazie andrea e buona serata.

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 2 novembre 2013 11:55

    A Vimercate si replica il comportamento di Buccinasco.

    Entrambe giunte “progressiste” entrambe offese per l’accusa relativa a rischi di presenza Antistato (certificata da una dichiarazione dall’ex Sindaco, sempre di area).

    A Vimercate se la prendono con i media, anzi con ilfattoquotidiano, perché riporta la vicenda di cui a questo articolo, ripresa dalla requisitoria del PM.

    Il Sindaco fa l’offeso e respinge qualsiasi accusa: “siamo qui per rivendicare le trasparenze”… il Sindaco.

    Lo stesso che, a detta di un imprenditore: “quella mattina il sindaco era bianco come un lenzuolo quando mi ha chiamato e mi ha detto che non mi approvava più il PII.”Ma è proprio la stessa persona?
    Vedi l’articolo:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/31/mafia-al-nord-a-vimercate-manifestazione-contro-fatto-ma-silenzio-sul-clan/762257/#.UnPQp-m23hA.facebook

    Eccoli: questo sostanziale negare l’evidenza di un comportamento quando si dovrebbe denunciare e confermare una pericolosità non più solo latente ma tale da condizionare le scelte.

    Sono proprio questi i comportamenti che generano preoccupazione, che fanno temere potenziali connivenze.
    Ovunque capitino, dimostrano la debolezza dell’istituzione Comune, della politica locale nei confronti dell’antistato.

    RE Q

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