Il vicesindaco vorrebbe essere buonista: non ci riesce

Fra le novità della nostra Buccinasco, parlando della politica locale, degli amici cari  (ci conosciamo da anni) mi invitano ad osservare un cambiamento, che reputano evidente, nel progetto editoriale del sito del vicesindaco. Divenuto buonista dicono, che presenta i fatti positivi e non critica più, che insomma sembra che si sia convinto a rinfoderare lo spadone dell’aggressività, contro tutto e tutti, limitandosi all’autoreferenzialità.

Seguendo i buoni suggerimenti ricevuti, si sarebbe insomma messo la marsina, il farfallino granata e le uose di pelle vitellina. Perfino i gemelli alla camicia, dal polsino doppiato; fra poco avrà i baffi col manubrio all’insù; una volta si diceva alla Menjou.

Davvero sorprendente che qualcuno noti cambiamenti così radicali, in così breve tempo. Probabilmente consigliato da amici suoi, consiglieri politici che devono averlo indirizzato al cambiamento con reiterati argomenti sul crescente distacco dal consenso, sulla presa di distanze per le battaglie continue, la svalutazione di tutti coloro che dicono o fanno politica, compresi quelli di casa sua.

Un tentativo di adeguarsi ad un vivere più civile, abbassando i toni. Lo sforzo deve essere notevole e da apprezzare. In questa prima fase, ad evitare cadute, il sito esce quasi come duplicato dei comunicati dell’ufficio stampa del Sindaco. Un buonismo non del carattere (che troviamo difficile da realizzare e solo su tempi lunghi) ma degli argomenti: le spese per la scuola, la fauna, il territorio, Buccinasco in festa, M4 metropolitana blu, e via raccontando.

Poi però non ce la fa a contenersi, e qualcosa del suo carattere esorbita. Ecco allora descrivere la sua visione partigiana della politica. Da presumere deludendo i suoi di casa che lo hanno consigliato a bere camomilla lasciando stare beveroni alcolici (long drink) e sequenze di  moka. Ecco che in un articolo che dovrebbe essere descrittivo e auto-laudativo, insomma: solita melassa che non interessa, se ne esce con queste considerazioni (le evidenze sono dell’autore):

………… Le questioni da risolvere erano e sono enormi. In un anno abbiamo fatto rialzare il “malato” dal letto di morte (sarebbe il comune ndr), adesso andiamo avanti ma la prognosi è ancora riservata.

Abbiamo affrontato con successo questioni che sembravano irrisolvibili : la questione del Q.re Buccinasco+, l’appalto dei rifiuti, il piano regolatore (PGT), la mancanza di personale, la mancanza di entrate economiche straordinarie, la crisi economica con tante famiglie di concittadini alla fame…. ALLA FAME ! E 1.000 altre cose importanti.

Non è mia abitudine nascondere i problemi, bisogna ammetterli ed affrontarli con sincerità, anche perché si è oramai capito che le decisioni e la responsabilità delle scelte ricadrà – purtroppo – solo sulle spalle della maggioranza di governo, infatti, l’opposizione o è completamente assente e silente, o si occupa di questioni come Facebook, l’uso di Tablet e smartphone in Comune e amenità di questo tipo, oppure solleva questioni pretestuose fregandosene della la verità dei fatti, ignorando gli atti, spesso calunniando e diffamando le persone, senza vergogna, senza freni, senza pudore e senza pagare nessun prezzo politico vista la mancanza di consenso tra gli elettori. Non tutti, certo, ma chi non si dissocia è complice.

Il solito stile esce dalle catacombe e prorompe:  senza di lui, Buccinasco sarebbe già esplosa in uno scontro galattico. Illustrandosi delle spese compiute dalla amministrazione con i nostri soldi (che altro dovrebbe fare chi governa?). Strano poi che si dia per risolta la bonifica di Buccinasco+: non avevano già stanziato 5 milioni (che hanno dovuto togliere dal bilancio su nostra denuncia?).

La incongruità più eclatante è la elementare critica alla opposizione. Non stiamo a difenderci qui, i nostri lettori conoscono bene quanto cerchiamo di essere attenti e quanto e di utile dalla nostra azione, anche dalle nostre critiche, la comunità ha ottenuto. Ne faremo alcuni articoli, utili a riepilogare i fatti.

Sono i fatti, sono i numeri che dimostrano l’attività che Città Ideale e con essa Coalizione  Civica hanno svolto e svolgono tuttora. Compito di chi come noi non è investito del governo è appunto: il controllo,  lo stimolo, l’indirizzo, la critica costruttiva.  Continueremo: ne parleremo con pacatezza: asciutti e trasparenti. Come è il nostro proposito, il nostro agire, gli intendimenti verso la Città Ideale che vogliamo.

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  1. #1 scritto da Flavio T. il 15 ottobre 2013 21:02

    Quando a Padova nel 1597
    Keplero sa che è arrivato un giovane docente di Matematica, gli invia due copie del suo libro.

    E Galilei lo ringrazia, confessando che anche lui è copernicano,
    ma preferisce restare in silenzio.

    Buona serata a tutti !

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 15 ottobre 2013 21:18

    Un segno dei tempi di allora, Flavio.

    Viene alla mente un Buazzelli che interpreta Galileo di Brecht al Piccolo Teatro.
    Una rappresentazione teatrale di cui ricordo molto, con scene ed attori indimenticabili.

    Alla fine quando Galileo sta andandosene ad Arcetri dopo l’abiura, a non ricordo chi del suo gruppo di studio che gli chiede:
    “e la verità?”
    Il vegliardo pisano raccomanda, battendo sopra il suo abito:
    la verità… la verità è sotto il mantello…

    La cosa che il potere non potrà mai controllare è la capacità dell’uomo, in ogni condizione, di pensare, meditare, elaborate, cercare e custodire la sua verità.

    Buona anche a Flavio sia la serata buia, con la luna a metà, dietro le nuvole.

    RE Q

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