Bilancio Buccinasco: la presa in giro dell’abolizione IMU

E’ Sabato sera. Martedì sera si terrà il Consiglio sulle rettifiche di bilancio. Riguardo al contenuto c’è poco da dire: Il bilancio pareggia formalmente perché vengono passate a capitale spese di consulenze per 200mila euro (VEDI). Non conosciamo il dettaglio delle solite intricatissime norme fatte apposta perché i Cittadini capiscano poco.

Solita storia ma è giusto ricordarlo sempre:  sia perché queste sì  sono le riforme che non costano e fanno risparmiare, che rendono il Paese più concretamente democratico, ma anche perché “Un paese che ha troppe leggi è un paese corrotto” massima latina della Roma imperiale. Ricordiamocelo e teniamone conto quando da Cittadini dobbiamo decidere chi  mandare ad amministrare la cosa pubblica.

Parliamo adesso dell’IMU. Facile scommettere che sono pochi i lettori che hanno chiaro quanto adesso Città Ideale certifica per Buccinasco .  Qui la rettifica di bilancio ci spiega il titolo. Con questa legge il Governo e la politica ha preso in giro tutto il paese, tutti i Cittadini. Ricordiamo tutti: è cosa recente una abolizione IMU “tax free”: una riforma che non altera i conti, una legge che il governo è riuscito a fare perché ha trovato le risorse. Lo ricordiamo?

Ebbene: Buccinasco mette in negativo (fra le minori entrate) l’importo di euro 2.650.000 con la specifica: Diminuzione del Gettito IMU. Benissimo: il nostro Comune ha fatto un exploit straordinario, riuscendo a ridurre in un anno e mezzo la nostra spesa del 10%! Pensate che Città Ideale aveva l’obiettivo di ridimensionare i costi di un 15% minimo, ma in cinque anni.

Non è così, ovviamente. Questa amministrazione non ce la fa a ridurre i costi. Da dove vengono allora le risorse per non andare in negativo di 2,6 milioni ? Se diciamo che vengono dalle nostre tasche, nostre di Cittadini, qualcuno ha dei dubbi? Chiariamo subito: lo Stato ci ha ridotto l’IMU e non dobbiamo pagarla. Tuttavia, dall’altra tasca, in un modo o nell’altro lo Stato ci ha preso  2.550.000 euro a noi di Buccinasco!

Infatti ecco l’entrata in aumento per Buccinasco: 2.550.000 euro per trasferimento dallo Stato dovuto al rimborso del mancato gettito IMU.  Per noi Cittadini è cambiato qualcosa? SI. Hanno diminuito la autonomia amministrativa del Comune aumentano di un importo eguale le imposte centrali che poi da Roma arrivano a Buccinasco. Martedì il Consiglio approva.

Incapaci di risparmiare, di ridurre le spese, quest’anno lo Stato è sotto di 70miliardi. In pratica spende 70miliardi in più di quanto introita. Si giustifica dicendo che paghiamo oltre 80 miliardi di interessi sul debito pubblico. Ma questo è un dato di fatto, non una scusa per aumentare il debito. La conseguenza di decenni nei quali abbiamo vissuto al  di sopra delle nostre possibilità.

Cittadini ed imprese esasperati per un livello di tassazione abnorme rispetto ai servizi che eroga (spesso disservizi). Come si risolve? Una pura operazione di immagine, ci toglie una tassa aumentandone altre. Bisognerebbe invece: da un lato pretendere una tirata di cinghia da tutti i comuni e soprattutto tagliare le spese centrali della pubblica amministrazione. Una presa in giro, prendendoci per il naso, tutti.  NON SE NE PUÒ PIÙ.

Ma che vaden a dà via i ciapp

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  1. #1 scritto da Saccavini il 6 ottobre 2013 09:11

    Due precisazioni sull’IMU, per la nostra amministrazione.

    UNO: il Sindaco ha sottoscritto nella estate scorsa un appello entro il PD, con altri 43 sindaci del Milanese, perché ai comune fosse riconosciuta la autonomia amministrativa, non abbattendo l’IMU ma rimodulandola, contro i trasferimenti dallo stato. Un atto politico interno al suo partito, che non ha effetto entro la nostra amministrazione. Sappiamo come la pensa al riguardo, ma la sua amministrazione non ha detto nulla, su questa preso in giro non ha preso posizione.

    DUE: la comunicazione. L’amministrazione questo gioco delle tre carte del Governo, che da con la destra per toglierti con la sinistra, ha il dovere di illustrarlo ai Cittadini, magari motivando anche perché di suo non riesce a ridurre i costi della Casa Comune.
    Il pianto generico che c’è la crisi, che i soldi non ci sono, argomento semplicistico. Si mettano in fila le spese e si analizzino una aper una andando a vedere dove e come si può risparmiare (invece di vantarsi di ogni spesa fatta, come se spendere fosse una qualità!).

    TRASPARENZA

    PARTECIPAZIONE INFORMATA

    RE Q
  2. #2 scritto da Giorgio Vismara il 6 ottobre 2013 18:07

    Ndue che te vet a vardá
    ghè dumá croppa….

    Mandai a dá via i ciapp
    el servis a nagott….
    Resten semper tra de lur….

    Bisògna casciai föra di ball….
    Tücc!

    A pesciad in del cü!!!

    giorgio vismara

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 6 ottobre 2013 19:19

    L’è propri vèra sciur Vismara…

    alura andem a catà i scarpun cui ciod e la punta de fer….

    buona serata e grazie per la concreta efficacia del nost dialètt

    RE Q

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