Castello e il progetto Iacontini: il pasticcio della delibera presentata

L’analisi di Andrea D. prende in esame altri aspetti, di non poco conto: ad esempio una delibera di annullamento che trova giustificazione in azioni che appaiono fantomatiche, che non hanno fino alla revoca del progetto Iacontini nessuna conseguenza sul medesimo, fino a ieri perfettamente legittima, su cui Giunta e Consiglio potevano benissimo intervenire con modifiche o  correzioni.

 

Al riguardo l’annullamento si può configurare come una decisione probabilmente vantaggiosa per la proprietà, correlativamente penalizzante sul piano economico per la nostra Casa Comune. Non parliamo poi della perdita del Castello. Perché il Castello è perso e per riaverlo bisognerà pagare e sarà una decisione costosa, costosissima.

C’è poi ancora dell’altro. Continueremo perché dobbiamo mettere a fuoco le criticità, le incongruenze, gli errori. Non è solo perché i Cittadini sappiano, vengano a conoscere la gravità della decisione, il danno assoluto recato a Buccinasco dall’infausto rifacimento del progetto Maiorano. Importante è la stesura argomentata e puntuale di un ricorso alla Corte dei Conti. Leggiamo ora le puntuali indicazioni che ci vengono da Andrea D. (titolo della redazione)

Consigli comunali a ruota libera?

Sono avvero frastornato dalle “imprecisioni” e  inesattezze che sento nei vari Consigli Comunali, senza che mai nessuno si senta la briga di intervenire, correggere e precisare! Ieri sera si è perentoriamente affermato (il Presidente del Consiglio ) che il punto concernente la revoca della deliberazione del commissario su Buccinasco Castello avrebbe potuto essere deciso dalla Giunta in piena autonomia senza passare dal Consiglio e che tale passaggio è stato un atto di cortesia dettato dalla volontà di giungere a una decisione partecipata e condivisa!
A mio modesto avviso tale affermazione NON risponde al vero! La delibera in questione, la numero 46 del 5 marzo 2012 (VEDI) è stata presa dal Commissario assunti i poteri del Consiglio Comunale!
Pertanto (VEDI):

Il Consiglio di Stato ha precisato che un provvedimento di revoca deve provenire dallo stesso organo che ha assunto l’atto che s’intende revocare e seguire il medesimo iter procedurale del primo atto.

Le risulta, Gentilissima Presidente Palone?

Mi ha destato curiosità, inoltre, il fatto che nella premessa della delibera si prenda atto che sono pendenti due ricorsi al TAR, ma di uno dei due, quello di Legambiente, a) non si cita il numero di RG, b) non è possibile reperire l’atto sul sito del Comune, c) non risulta nominato un avvocato da parte del Comune, d) il Comune non risulta essersi costituito in giudizio e non viene mai citato nei documenti seguenti.

Per cui si dichiara a più riprese di essersi conformati alla richieste contenute nel ricorso al TAR da parte della Provincia, ma non si dice nulla, ma proprio nulla, in merito alle obiezioni sollevate da Legambiente! Qualcuno conosce il contenuto di tale ricorso? Lo ha letto, ha valutato se tali obiezioni avessero fondamento e se il nuovo piano le supera? Curioso, no?

Sconfortante notare che a ben 16 mesi dalla presentazione dei ricorsi ancora NON risulta fissata alcuna udienza né risultano emesse ordinanze di sospensiva (che, stranamente(?), non risulta nemmeno richiesta, almeno nel ricorso della Provincia, l’unico disponibile)!  Per quanto concerne il Castello, il documento (Iacontini, ndr) “revocato” così recitava (pag. 10 e 11 VEDI):

Richiesta 12.1: Si evidenzia che l’acquisizione da parte del Comune dell’edificio denominato “Castello” comporterà un notevole costo per le opere di restauro. Inoltre,
relativamente alla cessione della “Chiesetta” si invita a privilegiare il restauro dell’interno della chiesetta.

Controdeduzione 12.1.: La scelta dell’Amministrazione circa l’acquisizione in proprietà dell’edificio monumentale denominato il Castello e la contestuale cessione in forza di alienazione di diritto reale al Parco Agricolo Sud Milano è stata appositamente pianificata con l’ente parco stesso il quale ha maggiori possibilità di ottenere finanziamenti europei volti al recupero e valorizzazione per la fruizione di tali immobili. Inoltre il Parco ha possibilità di disporre del cofinanziamento necessario all’ottenimento dei suddetti finanziamenti. In questo modo l’A. C. risulterebbe sgravata dei costi di restauro dell’immobile ma il proprio territorio godrebbe della rivalutazione e riqualificazione del proprio patrimonio. Inoltre si sottolinea che gli oneri di urbanizzazione entranti dall’attuazione del Piano di Recupero non andranno in alcun modo intaccati per la realizzazione di opere sul castello. Pertanto non si ritiene necessario vincolare l’intervento alla redazione del PGT.
Il Piano di Recupero per quanto attiene la Chiesetta di San Michele prevede semplicemente la sua cessione alla parrocchia di SS Gervaso e Protaso. La proponente ha comunque avanzato
proposta di restauro per la chiesetta alla soprintendenza la quale ha dato esito positivo. Gli interventi previsti sono volti alla mera messa in sicurezza del tetto e la riparazione degli elementi
esterni maggiormente degradati. Tali interventi sono atti alla salvaguardia degli elementi di pregio, quali gli affreschi interni, che verranno così preservati e sui quali potranno essere applicati
interventi specifici successivi

Questo è quanto. Stando così le cose, visto che ieri sera si è ventilato un costo di sistemazione del castello pari a 4,4 milioni, il valore di cessione del Castello era stato stimato in atti precedenti, se ricordo bene, in € 500.000 e dal momento che non ho trovato riscontro della cessione di 1,5 ettari di forestazione validi ai fini ERSAF a beneficio del Comune previsti nel piano Iacontini, il minore valore, se quanto riporta il documento ufficiale risponde al vero, si aggira sui 5 MILIONI di euro!

Ovviamente tale valore dipende totalmente dall’accordo tra il Comune e il Parco per la cessione in comodato del Castello a fronte dell’obbligo di restauro e conservazione dello stesso. In mancanza di tale accordo, che però viene chiaramente richiamato nel documento ufficiale, tale valore sarebbe molto più contenuto (il valore degli 1,5 ettari di terreno adibito a forestazione, invece, dovrebbe essere decisamente modesto).

PS

 Il ricorso di Legambiente ha il numero di RG 1380/2012 (TAR Lombardia – Milano – Sezione 2).
Inoltre situazione il Commissario delibera avendo assunto i poteri della Giunta (VEDI).

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 26 settembre 2013 10:10

    Che dire della viabilità (di Castello, ndr) ?
    Chi avesse voglia potrà rileggersi il vivace scambio di opinioni tra l’attuale vicesindaco e il sottoscritto (VEDI) in piena campagna elettorale. Il punto saliente?

    Rino Pruiti15 aprile 2012 14:15

    p.s
    ohhh bella la storia della viabilità , ma ti rendi conto di cosa mi hanno risposto??? La viabilità è di competenza provinciale??? Ma allora se Buccinasco costruisse per altri 30.000 abitanti le strade le dovrebbe fare tutte la provincia????

    Siete ridicoli!!!!

    Loro, che invece sono seri, come hanno risolto? NULLA!

    Un bel tacer non fu mai scritto!

    RE Q
  2. #2 scritto da Alessandro La Spada il 26 settembre 2013 10:37

    Leggere nero su bianco cose che mi avevano spiegato ma non avevo letto coi miei occhi fa ancora più male. Come tutti i cittadini di Buccinasco, credo.

    Il Castello, il restauro, l’ente che apporta iniziative nel settore ‘giusto’, arrivava tutto.
    Senza intaccare gli oneri di urbanizzazione, che restavano come soldi freschi.

    Tutto nel cestino.

    E c’è quello che ha il coraggio di venire a scrivere che se ne poteva parlare, bastava farsi trovare nella stanzetta il tal giorno a quell’ora. Ma a chi siamo in mano.

    Io già mi immaginavo il concerto delle scuole di musica cittadine, nel cortile del Castello, illuminato con le tecnologie LED dell’azienda a un tiro di schioppo, davanti a persone portate in pullman dopo una lunga giornata all’Expo, e le nostre imprese locali presenti con discrezione per farsi conoscere.

    Io non posso farmi trovare nella stanzetta perché sono impegnato 12 ore al giorno a tenere in piedi una piccola impresa che paga tutti, con crescente difficoltà. Poi leggo queste cose e mi viene lo sconforto. Fortuna che mia figlia è piccola e non può leggere. Teniamo duro.

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 26 settembre 2013 10:40

    Si era in epoca elettorale e l’obiettivo del politico di mestiere (che ha messo su il vestito di una associazione “civica”) è ovviamente accalappiare elettori con argomenti di facile presa.
    Che poi siano credibili, che reggano al tempo, non importa.
    Preso il voto…

    cchi aùto, aùto. Furnita ‘a festa, gabbato ‘o santo

    Riflettiamoci noi Cittadini: il voto è l’unico nostro potere. Dobbiamo spenderlo con grande attenzione e prudenza, lasciando perdere i venditori di “elisir” al banco del mercato…

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 26 settembre 2013 16:55

    Bella la musica al Castello da offrire ai visitatori Expo 2015, con l’Ensemble organizzato da Fiorenza Ronchi e il suo gruppo…

    Una bella immagine, ma il Castello è un rudere… e allora svincoliamo la Provincia da un impegno ad acquistare, svincoliamo la proprietà dagli impegni a cedere, ecc.

    Il Comune non ha soldi e non sa dove prenderli…. (non doveva tirarne fuori, ma adesso sì, se vorrà prendere il Castello, che dovrà pagare, raccomandarsi al santo in paradiso, ecc.)
    Però abbiamo una capacità di indebitamento fino a 18 milioni e ha zero di mutui..

    Così i nostri eroi potranno fare gare, appalti, bandi, sedersi al tavolo discutere e trattare.
    Fosse venuto tutto gratis…. non cè gusto…

    Cosi

    RE Q
  5. #5 scritto da Andrea D. il 26 settembre 2013 17:43

    Ciao Alessandro, per la verità anche se tu fossi stato in quella stanzetta all’ora giusta non avresti cavato un ragno dal buco: Luigi c’era (come c’era Fiorello) e ha relazionato su quanto emerso nel corso di quella commissione.
    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/11931/buccinasco-castello-un-disastro-il-confronto-maiorano-iacontini/

    Altre commissioni non se ne sono tenute, anche perché, in teoria, avrebbero dovuto deliberare nel Consiglio inizialmente previsto per la fine del mese di luglio!

    Consiglio che, come sappiamo, non si è tenuto perché per loro è importante il contributo di tutti!
    Almeno questo è quello che dice il Presidente del Consiglio, la quale, però, fa parte di una lista che sottoscrive un documento che richiede l’ostracismo di Città Ideale, che interpella il Sindaco affinché intraprenda azioni legali (?!?), che dichiara di voler interrompere il dialogo con tutta Coalizione Civica e che ha ribadito la propria posizione in tal senso anche l’altra sera in Consiglio Comunale.

    Buon per loro, ma non credo che ne sentiremo la mancanza!

    PS
    Sarebbe interessante capire cosa voglia dire che interromperanno il dialogo con Coalizione Civica visto che il vicesindaco, nonché esponente di quella lista, ha più volte affermato che le opposizioni a Buccinasco NON esistono!

    Che dialogo si potrà mai avere con chi non esiste?
    Parlano da soli? Mah?!?

    Quello che dobbiamo dire lo diremo comunque nell’interesse di Buccinasco o, se vogliamo essere pignoli, in quello che noi riteniamo tale.
    Se rifiuteranno di ragionare su tali questioni sarà uno splendido esempio di amministrazione sana ed efficiente!

    Ve lo immaginate un comunicato del tipo: “Cari cittadini la proposta era valida e vantaggiosa, ma dal momento che è arrivata da Coalizione Civica, con la quale abbiamo interrotto il dialogo, l’abbiamo rifiutata!” ?

    L’aspettiamo!

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 26 settembre 2013 18:06

    Il lavoro in commissione non c’è stato (e io c’ero).
    Il sindaco, che ha di fatto sostituito il Presidente Benedetti, ha illustrato il progetto Maiorano: presentato cinque pagine cinque (che sono poi state riproposte la vigilia del Consiglio).
    Non si è steso un verbale, che non è stato firmato da nessuno dei presenti.
    Non si è parlato del progetto Iacontini.

    L’illustrazione è stata così generica che si è saputo solo su specifica domanda di Fiorello Cortiana che il Sindaco ha asserito essere il Castello estraneo alla convenzione (sarebbe costato troppo… ma c’era allora ed è rimasta fino a ieri la convenzione Iacontini con l’impegno della provincia a ottenere il castello e volerlo per sè. Dopo quel voto la provincia ha risparmiato un impegno di spesa che poteva arrivare fino a 4,5 milioni)..

    A domanda specifica di Fiorello Cortiana il Sindaco ha dichiarato di non poter rilasciare copie (delle cinque paginette) perché il progetto era ancora da definire nei dettagli.

    Poi il Consigliere Pansini (PD) l’ha fatta fuori dal vaso, dichiarando in Consiglio (qui ci sarà lo streaming e la trascrizione) che lui la copia del progetto l’ha ritirata e tenuta con sé.

    Bella compagnia, del tipo: Tre uomini in barca (per non parlar del cane).
    Fossero al dopolavoro giocando a bocce o briscola, sarebbe perfetto.

    Peccato che questi gestiscono così i soldi di noi Cittadini, le decisioni strategiche della nostra Casa Comune, che riguardano Buccinasco.

    RE Q
  7. #7 scritto da Andrea D. il 26 settembre 2013 18:17

    Adesso più che mai si comprende l’importanza di avere lo streaming (o almeno le riprese) anche delle Commissioni!
    T R A S P A R E N Z A !

    RE Q
  8. #8 scritto da Flavio T. il 27 settembre 2013 00:40

    Molto chiaro
    l’intervento in Consiglio del Dr. Cortiana:

    la soluzione migliore è quella di mettere nello stesso “sistema di riferimento” gli immobili come il Castello, Cascina Vione, Cascina Salterio
    e trovare il giusto bilanciamento (proprietà, costi restauro, finanziamenti, diritti d’uso, costi gestione) tra gli Enti (Comuni, Provincia, Parco Sud, ..).

    Io faccio il Matematico e mi vien da sorridere della soluzione attuale, geocentrica, con l’opzione del tempo 5/10 anni, perchè non si riesce “a far quadrare il cerchio”.

    Le traiettorie di moto dei sistemi stellari si risolvono nel sistema di riferimento solidale al centro di massa degli stessi, non in uno privilegiato fisso.

    Che poi non sia facile, altrettanto vero !
    E ci vuol tempo !

    Non si facciano i Gesuiti, appellandosi a presenze, commissioni, leggi o regolamenti.

    Il paragone è chiaro:
    - o un problema è troppo grande da risolvere per l’ingegno umano (non si risolvono in pochi secondi equazioni complesse)
    - o se lo si affronta con la pretestuosità dei Gesuiti di Bellarmino,
    Galilei, poveri noi, il metodo scientifico l’ha insegnato per pochi ..

    E il tempo smentisce la soluzione sbagliata !

    Le mie opinioni non hanno velleità politiche,
    ma corrono su binari scientifici.

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 27 settembre 2013 12:01

    Flavio, arrivo adesso per impegni che mi hanno portato in giro per la Lombardia.
    Il discorso su cosa si potrà fare adesso a Città Ideale interessa molto poco.

    In questo periodo siamo impegnati a far si che si ritorni alla situazione ex quo ante.
    Ad ottenere l’annullamento della delibera di revoca del progetto Iacontini, per poi, allora sì, riesaminare il tutto.

    La decisione presa è un macigno, oltre che una perdita ingente: economica, storica, culturale e sociale.

    Se poi non si potesse tornare indietro ed ogni percorso fosse precluso, allora dovremo far pagare i danni a chi li ha arrecati alla Comunità.

    Buona giornata

    RE Q

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